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L’Alta Corte di New Delhi ha infatti vietato a Xiaomi di realizzare, importare, pubblicizzare e/o vendere i propri device in India: questo è il risultato di un reclamo presentato da Ericsson, che lamentava la violazione di alcuni brevetti da parte dell’azienda capitanata da Hugo Barra, e che avrebbe cercato invano un accordo.
Tutti i prodotti Xiaomi verranno quindi rimossi dal rivenditore online Flipkart, in attesa che le parti trovino l’accordo che permetta al produttore cinese di tornare sul mercato indiano.
UPDATE 11-12: Secondo quanto riferisce l’Indian Economic Times, il “ban” ricevuto da Xiaomi sarà valido almeno fino al 5 Febbraio. Xiaomi dovrà quindi sospendere le vendite dei propri device in India per circa due mesi almeno, un periodo considerevole che potrebbe spingere l’azienda a rivedere i propri piani futuri.
[…] © Luca Tubiello for Androidiani.com, 2014. | Permalink Continua a Leggere […]
[…] […]
Questo mercato indiano fa gola a tutti
Supposta effervescente
[OT] “Tra le due nazioni vi sono varie dispute sui confini. La Linea McMahon, definita nel 1914, non è riconosciuta dalla Cina. Nel 1962 vi fu la Guerra sino-indiana che portò all’occupazione cinese dell’Aksai Chin, vasta area ancora oggi rivendicata dall’India.”
via
Oohh vedi che qualcuno Con un un po di sale in zucca porta un po di cultura in questo blog esiste
macchè è solo un off topic a “caso”, con nessuna attinenza con l’oggetto dell’articolo.
Sempre cultura è ;-) bhe però Cina è India sono menzionate per cui attinenza c’è!
Però tieni presente che i due giganti hanno molti interessi in comune, ad esempio sono entrambi parte dei BRICS, ergo… È vero che hanno ancora dei “conti aperti” ma non sono i soli in Asia, vedi: Corea, Giappone, Taiwan ecc. Ma nonostante tutto, è palese che questi Paesi formeranno un fronte sempre più compatto in chiave di scambi economici. Nonostante qualche “incidente di percorso”. ;)
non ho la più pallida idea di cosa tu stia parlando… io ho solo preso un testo a caso su wikipedia e l’ho messo lì… tanto per fare un off topic, che non c’entra nulla con l’articolo… ;)
Forse avrò frainteso, ma dal tuo commento mi sembrava che intendessi dire che tra i due Paesi vi sono ancora dei dissapori e che, vadano anche ad influenzare gli scambi economici. Il che ci può anche stare eh, ma solo in parte e, certamente, non saranno in grado di arrestare il forte legame economico che si sta instaurando tra le due nazioni. Poi oh, I’m sorry, se non intendevi questo ;)
apperò… interessante questa…
Cioè? ?
l’interpretazione del mio commento…
Era la stessa che avevo percepito anche io…. Magari volendo fare un off topic ci hai preso :-)
hai percepito bene… ovviamente, su 92 milioni di pagine “beccare” proprio questa è altamente improbabile…
Wakatta, gomennasai saccente-san. Watashi wa Baka desu. Spero sempre alla maniera di Socrate. ..
noooo … è che io sono un burlone … ho voluto fare il kadmon della situazione, dove si cercano dietrologie a tutti i costi … questo “pezzo” dei confini l’ho trovato per caso.
e che non capisco bene come funziona questa storia dei brevetti, in cina si è liberi di infrangerli e in india no?
Non intendevo fare della dietrologia, poi anche teob aveva capito così. .. ;) per il fatto dei brevetti in Cina, è un discorso particolare, ma tieni presente che la storia dell’industria è costellata di brevetti infranti. Vedi il telefono con bell e meucci, oppure Edison agli albori del cinema. Vabbe ma comunque. . A proposito, saccente-san: “anata wa nihongo o hanashimasu ka”
no la dietrologia era riferita a me stesso…
magari… sono un grande ammiratore di Jipangu… con un po di pazienza google ti aiuta…
Capito
ed io ti ho risposto:
“magari… sono un grande ammiratore di Jipangu… con un po di pazienza google ti aiuta…”
google translator traduce male… ma un senso lo da
jipangu è uno dei suoi nomi http://it.wikipedia.org/wiki/Nomi_del_Giappone#Jipangu
Vero vero, gomenna
orpolina!
Eh si, sarebbe bello trasferirsi in Asia. Perché tanto qui in Italia (nonostante lauree e attestati), per insegnare arrivano anche a farti “proposte” di 2,50 € l’ora… e poi vediamo come altri mangiano vagonate di soldi… ma andassero all’inferno. “schettinamente” parlando, abbandono la nave…
In Cina non è che si è liberi di infrangere i brevetti, è che in Cina non si possono brevettare molte delle cose che si brevettano nel resto del mondo, e molti dei brevetti internazionali non hanno efficacia quindi.
Niente di illegale , solo molto scorretto sebbene dal punto di vista cinese, regolare.
sull’india invece non so un ciufolo.
Vedrai che se però Xiaomi arrivasse ufficialmente in Europa e in usa andrebbe incontro agli stessi problemi
ora ho capito! … perchè ancora non è arrivata ufficialmente in occidente… grazie!
Che fai, mi prendi in giro?
lungi da me… all’indomani dell’acquisizione di Barra, mi sarei aspettato un’invasione dell’occidente da parte di xiao -mi … che non c’è stata… uno dei motivi potrebbero essere le patenti brevettuali…
Esimio, rimetta la vecchia foto profilo, ha perso buona parte della sua personalità cambiando foto.
È un appello che le porto a nome dell’intera community.
Così non è più lei
e due… a parte che quella non la riprendo più chissà dove sta… ma quella non era la mia faccia … adesso provo a cercarne un altra …
Il popolo della rete la ringrazia, eminenza :)
:-)
Ed ecco a voi signori..xiamo verso la rovina.
rip
Mamma mia, speriamo di no…
E già con SOLO la maggioranza del mercato cinese ed APPENA 5,3 miliardi di dollari di fatturato saranno ridotti ben presto alla fame, poveracci!
Seeeeee
Seeeeee eccolo il Samsung boy che parlo….. Ma se sono anni che Samsung e Apple si fanno guerra di brevetti adesso questi devono andare in rovina… Mah.
Voglio vedere adesso come android one non riuscirà a sfondare.
[…] (…)Continua a leggere Xiaomi espulsa dall’India per violazione di brevetti Ericsson su Androidian… […]
come sempre si tratta di pagare qualche tangente e si risolve tutto……
Basta che comprano da altri siti internet..
[…] (…)Continua a leggere Xiaomi espulsa dall’India per violazione di brevetti Ericsson su Androidian… […]
Questa storia mi sa tanto di protezionismo. L’industria indiana è ancora indietro rispetto ai cinesi e rischierebbe di essere spazzata via.
Tipo divieto di vendere Samsung sul suolo americano deciso da un giudice americano per un azienda americana ?? :-) concordo
Giudice americano di sangue… Coreano! Ops!
Che se vuole continuare a sedere sulla sua comoda poltrona deve essere ELETTO da elettori americani…
Fosse? Lucy Koh è morta? Eletta da elettori americani? E da quando in qua gli elettori americani eleggono i giudici della Corte Superiore?
Come al solito non manchi occasione per manifestare la tua profonda ignoranza su ogni cosa.
Ma per tua fortuna esiste Wikipedia, così puoi iniziare a conoscere qualcosa:
http://en.wikipedia.org/wiki/Lucy_H._Koh
Lol che figura
Carissimo, se citi un documento quanto meno leggilo. I giudici federali non devono essere eletti, come i loro omologhi distrettuali, ma sono NOMINATI dal presidente, quindi dal governo esecutivo, su proposta del governatore dello stato di appartenenza. Quindi, al contrario di quello che succede in Europa è una carica essenzialmente POLITICA. Riguardo alla signora Koh o coma diavolo si chiama, ho semplicemente sbagliato il tempo verbale. Ho adoperato “fosse” invece di “sia”, non ero sicuro di ricordare bene.
Fosse potevi usarlo benissimo, anzi dovevi.
Poiché ti riferivi ad un contesto passato.
e ti riferivi alla carica, non semplicemente alla donna.
Cioè : mi pare che (il giudice) fosse una signora.
usare sia sarebbe stato sbagliato
Boh, per me i congiuntivi e la consecuzio sono ricordi ormai lontani…
Carissimo, il documento l’ho letto prima di postarti il link, e non mi pare di aver letto che i cittadini abbiano eletto il giudice Koh, come tu avevi supposto, ma sia stato un personaggio piuttosto noto. Quindi il tuo errore non è il tempo verbale “fosse”, ma il fatto che hai asserito che il giudice è stato eletto dagli elettori americani. Ovvio che ti faceva comodo spostare l’attenzione sull’errore del tempo verbale, ma ahimè, ti è andata male.
Eletta o nominata È SEMPRE UNA CARICA POLITICA che risponde in ultima analisi all’opinione pubblica americana e, quindi, all’interesse delle aziende americane! Questa è la sostanza dei fatti da cui tu cerchi di spostare l’attenzione, ma ti è andata male…
Finto di arrampicarti sugli specchi? Non ti vergoni ancora?
Quali sarebbero secondo te gli specchi? Che l’ineffabile giudice Koh ha più interesse a favorire una grande impresa americana piuttosto che la sua patria d’origine?
Hmm, comunque la Koh non è poi tanto da “buttare”… anzi anzi… ispira un sacco
Rispondono a un dante causa comunque. Non sono a vita come i nostri.
Ergo mai farebbero qualcosa contro un’azienda americana e a favore di un coreana.
pensa come la farebbe a strisce l’opinione pubblica: giudice di origini coreane nella causa apple-samsung da ragione ai coreani.
roba che come minimo la farebbero dimettere, o magari addirittura
la arresterebbero per attività antiamericene.
E poi chiederebbero la testa (gli elettori intendo) del governatore che la ha nominata, il quale politicamente sarebbe finito…
geniale dare ad una coreana una causa ridicola come quella
E tu una testa tua ce l’hai per valutare i fatti?
Sì, anche dotata di ottimo cervello.
Nella tua, mele merce a parte cosa c’è?
Bene, allora vediamo all’opera il tuo ottimo cervello, valuta i fatti.
Collega il tuo neurone agli occhi e leggi il primo commento a cui hai risposto
Il primo commento a cui ho risposto è all’utente teob. Quindi?
Sì, lo comprendo, essere poco intelligenti è frustrante, quindi ti spiego meglio:
Il primo commento MIO cui tu hai risposto, ti spiega come la penso sulla vicenda.
Leggilo 3 o 4 volte a voce alta e se non lo capisci chiedi ad un adulto di spiegartelo. ..
“Rispondono a un dante causa comunque.”
Purtroppo per me sei troppo intelligente e non sono in grado di comprendere la tua grammatica di alto livello. Pazienza, me ne farò una ragione.
Dante causa: colui il quale ha dato il potere (causa) ad essi.
Il governatore cioè.
Ma se lo scrivi su Google le tue lacune vengono colmate presto. Sei un pò pigro…
Io sono ignorante perché non conoscevo il significato di “dante causa”, anche se si tratta di un termine giuridico, ma tu non sei da meno:
http://it.wikipedia.org/wiki/Titolo_derivativo
“Ricorre quando il bene è dal suo precedente proprietario (dante causa) trasferita ad un nuovo proprietario (avente causa)”
È chiaro che il governatore non opera un “dante causa” quando nomina un giudice “Giudice della Corte Superiore”, perché non è lui proprietario del titolo.
Avete proprio fatto una bella figura di ignoranti, tu e il tuo compare italba.
Non c’è peggior ignorante di quello che crede di non esserlo per aver letto due righe.
Il significato letterale giuridico è quello che dici tu.
Ma il significato italiano è quello che dico io.
Ti faccio un esempio noto: fu celebre uno scontro tra prodi e Berlusca quando quest’ultimo disse a un mortadella offeso e infuriato che era inutile parlare con lui, era più opportuno farlo con il suo Dante causa, riferendosi a D’Alema.
Vatti a vergognare. ..
Non c’è peggior empio di quello che continua ad arrampicarsi sugli specchi e cadere.
Quello che dici tu è irrilevante, conta meno di zero. Lo stesso vale per me, per questo ho linkato Wikipedia, e posso linkare altri siti autorevoli, se non dovesse bastare.
Quindi o riporti un parere autorevole o ti tappi la bocca.
Tu non capisci quello che linki.
Assegnare una carica ad una persona è trasferirgli un diritto.
e, si, un governatore è “proprietario” del diritto di nomina di un giudice. E trasferisce ad esso la carica.
non vedo quindi una definizione migliore, in italiano, di dante causa per chiamare colui il quale assegna una carica esercitando un potere di cui dispone. Un modo che sottolinea oltremodo come il secondo sia subordinato al primo.
E questo è un fatto.
Se non hai cultura, o se la hai molto superficiale, è un tuo problema
gli usa è terra d’immigrazione, secondo il tuo parametro gli unici “americani” sono i nativi.
la koh è nata negli usa… ha i requisiti per essere presidente della nazione.
Nessuno ha messo i dubbio se abbia o no i requisiti, e certamente è americana, visto che è nata in USA e ha la cittadinanza americana. Ma le sue origini sono coreane, e questo è un fatto oggettivo che porta ad una conclusione: certamente non avrà trattato con sfavore dei coreani. Anzi, a me pare che li abbia trattati anche troppo bene.
allora oggettivamente gli americani non esistono, ma inglesi, francesi, irlandesi, armeni, spagnoli, italiani…
Magari conta qualcosa quante generazioni sono trascorse, non credi?
Samsung non ha mai avuto nessun divieto a vendere. É stata condannata ad una forte multa, poi ridotta in appello, se ricordo bene.
Probabilmente ricordo male la sentenza, ma era un esempio di come Xiaomi sia l ultima arrivata nelle (stupide) lotte brevetti mobile
Sai però, ho paura che, a differenza di stupidi brevetti di forma validi solo in usa che hanno generato la causa samsung-apple, Xiaomi qualcosa di sbagliato lo faccia.
Non sono informato in particolare su questa questione, ma vedo un collegamento tra la mancata presenza (ufficiale) in Europa e usa e questa vicenda…
Questo spiegherebbe perché si siano concentrati solo sul mercato nazionale, tradizionalmente molto permissivo per quel che riguarda i brevetti. Ma fino a bloccare completamente le vendite ce ne vuole…
Magari stanno valutando: se pago le royalty devo alzare il prezzo. Sono competitivo lo stesso? No,
proviamo ad aggirare il problema piuttosto e a farlo in un mercato alla volta, cominciamo dall’India, e vediamo come va.
ed è andata male…
Si ma i giudici indiani avrebbero potuto chiedere, ad esempio, una fidejussione pari all’eventuale importo delle rojalty spettanti a Ericsson, da girargli nel caso che avesse avuto torto. Il blocco totale non fa bene nè a Xiaomi né a Ericsson.
I giudici indiani mi pare siano più di parte di quelli americani (mortacci loro, quelli che stanno prendendo in giro i nostri marò).
Quindi se possono ci vanno giù pesanti
Per dire la verità sui marò non hanno ancora deciso, continuano a rimandarsi la causa l’un l’altro. Credo proprio che li rimanderebbero a casa ben volentieri, ma hanno paura delle possibili conseguenze nello stato d’origine dei pescatori morti, il cui governo locale è molto lontano come idee da quello federale.
Io avrei mandato la Cavour per spiegare le nostre ragioni…
Ma io sono uno che tende ad esagerare.
Per fortuna non sono presidente .
Io eviterei. A parte che l’India è un ottimo cliente per le nostre industrie militari, i 157 Sukhoi SU 30 di cui dispongono farebbero fare una ben misera fine agli 8 Harrier che porta la Cavour.
Ma noi siamo un membro nato.
Se attaccassero la Cavour (che a breve avrà gli f35) potremmo invocare l’aiuto degli usa….
Ripeto, meno male che non sono il presidente
Eggià, adesso gli altri membri Nato ci vengono appresso in una guerra nucleare (L’India È una potenza nucleare) perché noi siamo andati ad abbaiargli tra le gambe con la nostra barchetta…
Ma tu lo sai che quando minacciarono di arrestare il nostro ambasciatore qualora non fossero rientrati i marò dopo la licenza natalizia, se lo avessero fatto sarebbe stato un atto di guerra ed avremmo potuto pretendere pesanti sanzioni internazionali? (Anche perché noi siamo membri, oltre che della nato, del g9 con diritto di veto e l’India invece non è un ciufolo…). E sarebbero stati cavoli acidi per loro, e quindi penso che avrebbero fatto “pippa” come si dice a Roma.
Ma avevamo Monti come premier, piccolo burattino che altro non è, il quale anziché andare a vedere il loro bluff, ha venduto i nostri per quattro elicotteri che poi gli indiani nemmeno si sono più comprati, da m.rde quali sono. (Di base non sono razzista, ma l’India è la nazione dove ci sono più stupri pro capite nel mondo, anzi in molte zone la cosa non è nemmeno vista come reato, anche se è seguita dall’omicidio della stuprata)
Ti ripeto per la terza volta, fortuna che non ero io il premier, perché magari non avrei scatenato una guerra, ma magari si…
Ma come no, cavoli acidissimi! Tutti i paesi del mondo sarebbero accorsi in aiuto nostro contro i selvaggi kafir, fregandosene dei miliardi di dollari che possono venire da un subcontinente intero con un miliardo di dollari di abitanti, che ha avuto ed ha ancora strettissimi contatti con la Russia la quale non vede l’ora di sostituirsi ai cattivi occidentali con contratti di tutti i tipi. Vorrei proprio vederci mentre spezziamo le reni all’India! Invece di un pappamolle come Monti ci sarebbe voluto uno di quegli eroi tutti d’un pezzo che ricevevano Gheddafi con tutti gli onori appena qualche mese prima. Per finire, le generalizzazioni non vanno mai bene neanche in un gruppo ristretto, figuriamoci su un miliardo di persone. Se ci sono milioni di delinquenti in India è altrettanto vero che ci sono almeno altrettanti milioni di persone assolutamente oneste e pacifiche, il cui ultimo bisogno è avere qualche furbone che aizzi e faccia prevalere gli estremisti locali.
Partendo dalla fine:
– la statistica non mente. Il maggior numero di stupri pro capite è una roba grave. (E credo che abbiano anche il primato di donne sfigurate con l’acido, ma non ho letto una statistica precisa su questo)
Ed è vero che in molte regioni è addirittura inutile denunciare perché le forze dell’ordine sono stupratori a loro volta.
tutto ciò sta cambiando, ma ad oggi c’è tanta m.rda tra quella gente.
– che ti piaccia o no, un atto di guerra contro un membro del g9 con diritto di veto causa come MINIMO delle sanzioni severe. E non si scappa.
per questo sono convinto che gli indiani MAI avrebbero arrestato il nostro ambasciatore, e avremmo avuto gioco facile a vedere il bluff (sia berlusca, sia Renzi, sia tutti i presidenti del consiglio precedenti, escluso prodi, non avrebbero mollato).
p.s pensi che ammazzare gheddafi sia stata una cosa giusta, e soprattutto ci sia convenuto a noi in particolare?
Guarda che in Italia come delitti a sfondo sessuale non stiamo messi poi troppo bene. Inoltre qui fino a una quarantina d’anni fa c’era ancora la legge sul delitto d’onore, e lo stupro veniva considerato un delitto contro la morale. In quanto all’acido in faccia anche questo credo che sia una nostra invenzione (‘o vitriolo), e forze dell’ordine che dovrebbero stare in galera ce ne sono più o meno in tutto il mondo. Se pensi da dove sono partiti loro, salvo una esigua minoranza, e da dove siamo partiti noi non c’è tanto da vantarsi. E ad ogni modo la diplomazia dovrebbe cercare di appianare i contrasti e facilitare le relazioni, non di esacerbarle. La situazione sociale e politica in India è estremamente complessa, abbaiare potrebbe solo essere controproducente, oltre che ridicolo, viste le forze in campo. Infine, le “inique sanzioni” sono sempre e solo state una gran buffonata. Vedi quando le abbiamo subite noi per la guerra in Etiopia, quando siamo rimasti senza the e caffè, ma il petrolio ed il carbone per far funzionare il nostro esercito continuavano ad arrivare.
Abbi pazienza, ma che cavolo c’entra il delitto d’onore con lo stupro.
da noi lo stupratore in galera viene pestato, o addirittura ammazzato. E se è condannato per pedofilia lo devono tenere in isolamento perché non sopravviverebbe un mese. Qualunque sia o fosse l’inquadramento giuridico del reato.
Ora, sarà un qualcosa di barbaro quello che facciamo noi, ma la cultura dello stupro indiana (perché di questo si tratta) è aberrante.
Conosco alcuni indiani e ti assicuro che è realmente un qualcosa di accettato culturalmente.
Un pó come da noi in alcune aree è accettata l’illegalità come pratica quotidiana.
Non intendevo dire che i poliziotti indiani sono più corrotti degli altri, intendevo dire che dove lo stupro è accettato, anche i poliziotti partecipano.
Poi sappi che le sanzioni danno fastidio a tutti e costano: guarda il braccio di ferro che sta facendo Putin, o l’Iran come sta cercando di
A me pare proprio che Putin si sia intascato la Crimea allegramente, e gli unici a soffrirne sono stati i nostri agricoltori che si sono trovati a non poter più esportare i loro prodotti in Russia. L’Iran, invece, sta male adesso come stava male prima delle sanzioni, più che altro per incapacità propria. Riguardo al fatto che da noi la “giustizia” viene eseguita nelle carceri non mi sembra una cosa di cui andarne fieri, anche perché spesso e volentieri la gente in carcere non è ancora stata condannata. In India, infine, ci sono migliaia di culture diversissime tra loro, non si può generalizzare!
Che l’India sia un continente con zone diversissime ok, infatti ho detto in alcune parti.
poi che la giustizia spiccia sia ingiustizia sono d’accordo con te, era solo per rimarcare la differenza tra Italia e india sull’argomento.
Da loro (in alcune zone) nemmeno è considerato peccato, altro che reato. Da noi ti fanno la festa in galera, dopo che te l’hanno fatta quelli delle forze dell’ordine. C’è una bella differenza.
E le sanzioni pesano. Che Putin decida che conviene pagare o meno, ma affrontarle pur di prendere la crimea, è un altro conto.
Anche in questa situazione aggiusteranno tutto a suon di quattrini… Apple e Samsung docet. … ma non solo, anche LG, Sony; la lista è lunga. La “mobile-war” si combatte anche nelle aule di tribunale, oltre che negli Store.
[…] (…)Continua a leggere Xiaomi espulsa dall’India per violazione di brevetti Ericsson [UPDATE] Alme… […]
Se la corte ci mette a dicedere Come con i MARO’ italiani manco tra 30 anni Xiaomi venderà Smartphone in India.
[…] del 2014, con numeri record e lo sbarco in Paesi diversi dalla Cina (non senza problemi, come sappiamo), che resta comunque il principale mercato per l'azienda. Proprio dalla Cina indiscrezioni parlano […]
[…] del 2014, con numeri record e lo sbarco in Paesi diversi dalla Cina (non senza problemi, come sappiamo), che resta comunque il principale mercato per l’azienda. Proprio dalla Cina indiscrezioni […]
[…] del 2014, con numeri record e lo sbarco in Paesi diversi dalla Cina (non senza problemi, come sappiamo), che resta comunque il principale mercato per l’azienda. Proprio dalla Cina indiscrezioni […]
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