Xiaomi presenterà il suo prossimo top di gamma a Gennaio: il CEO conferma [UPDATE: FOTO]

30 Dicembre 201473 commenti
Xiaomi è stato uno dei produttori protagonisti del 2014, con numeri record e lo sbarco in Paesi diversi dalla Cina (non senza problemi, come sappiamo), che resta comunque il principale mercato per l'azienda. Proprio dalla Cina indiscrezioni parlano della prossima presentazione del nuovo flagship device della Casa, voci confermate qualche ora dopo dal CEO.

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In mattinata si era infatti diffuso un rumor secondo cui Xiaomi sarebbe stata pronta a presentare un nuovo smartphone il prossimo 15 Gennaio. Qualche ora dopo, in un comunicato, il CEO Lei Jun ha comunicato che il prossimo “flagship device” sarà svelato a Gennaio, ma non fornendo dettagli in merito al giorno. Da notare che non viene chiarito se l’annuncio riguardi uno smartphone o un altro device anche se molto probabilmente si parla del nuovo Mi4S/Mi5, che arriverebbe però a meno di sei mesi di distanza dal predecessore.

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Come potete leggere, viene inoltre comunicato che Xiaomi è riuscita a raccogliere oltre un miliardo di Dollari di investimenti, cosa che darà inizio a “una fase nuova” per l’azienda: il prossimo “flagship device” ne sarà il primo esempio?

UPDATE – È saltata fuori su Weibo un’immagine che a quanto pare ritrarrebbe il successore di Mi4 in versione “Black Edition”. Il device ha un aspetto molto simile a quello visto in bianco nei giorni scorsi, con uno schermo decisamente più grande (5.5 o 5.7 pollici) rispetto al 5 pollici di Mi4.

73 risposte a “Xiaomi presenterà il suo prossimo top di gamma a Gennaio: il CEO conferma [UPDATE: FOTO]”

  1. […] Xiaomi presenterà il suo prossimo top di gamma a Gennaio: il CEO conferma sembra essere il primo su […]

  2. Dadex98 ha detto:

    Speriamo che questo device porticon sé qualche novità

  3. realtebo ha detto:

    mi5, doppio display curvo, radar, schermo con supporto per il gioco delle freccette, maniglione per il trasporto con trolley integrato, cover in pelle umana, sud coreana ovviamente

    • Dadex98 ha detto:

      Magari anche con connettività telepatica, e versione a batteria illimitata che si carica con il pensiero

      • realtebo ha detto:

        e ripristineranno l’NFC cosi rilascieranno anche un MiWc che tira l’aqua avvicinando il telefono

    • giacomo ha detto:

      Tostapane, vibratore,giubbotto antiproiettile, tutto robe simili, ma non potrà chiamare

    • Morrrison ha detto:

      A me interessa pa versione Fantozzi con cover in pelle umana…

  4. Marco ha detto:

    Io vedo tanti bambini cinesi torturati che lavorano 22 ore al giorno per 2 dollari al mese per creare il nuovo device

    • italba ha detto:

      Come facevamo noi italiani fino a cinquant’anni fa (o anche più di recente: Vedi http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-d1d88ebf-be7a-46c6-854a-628cd6f012ac.html )

      • Onafets ha detto:

        Non mi sembra una giustificazione.
        Ok dovremmo stare tutti zitti perché ogni nostro device è insanguinato.

        • italba ha detto:

          Se è TUTTI allora va bene (per modo di dire), ma di solito chi fa questi discorsi poi sfoggia l’ultimissimo modello Samsung o Apple costruiti nelle stesse fabbriche e dagli stessi operai che assemblano i device cinesi. Inoltre lo sfruttamento del lavoro minorile in Cina ed in questo settore non penso sia poi così diffuso: Le fabbriche che assemblano i telefoni sono gigantesche, di manodopera ce n’è quanta ne vogliono e per assemblare un telefono c’è bisogno di una certa specializzazione. La manodopera minorile, semmai, è più probabile che lavori con i falsi, i piccoli gadget, abbigliamento e cose simili.

          • land 110 ha detto:

            mi spiace per te ma sei fuori strada
            ho visto una trasmissione in stile report sulla filiera smatphone

            i piu piccoli avevani 10/11 anni nelle fabbriche

            per non parlare di queli che scavavano in africa per il coltan
            non ho parole per descrivere questo schifo

          • italba ha detto:

            “Filiera smartphone” vuol dire tutto e niente. Cosa facevano? Per quale ditta lavoravano? Erano in Cina, in Malesia o in Vietnam? È facile prendere dei filmati girati chissà quando e chissà dove ed appiccicargli l’etichetta che vuoi! I telefoni, anche quelli cinesi, vengono assemblati in lotti da centinaia di migliaia di pezzi in linee di montaggio perfettamente programmate, non c’è posto per le lavorazioni da sottoscala con i bambini legati ai loro banchetti. Ti immagini quanti telefoni passerebbero anche il più blando dei controlli di qualità se dovessero essere assemblati in questo modo? Lo sfruttamento c’è, il lavoro minorile pure ma non raccontiamoci favole!

          • land 110 ha detto:

            c erano tanto di marche come samsung e wiko e huawei
            ma si tratta basilarmente di aziende cinesi terziste e lavorano in grandi fabbriconi altro che sotto scala

            l unico che ha accettato di parlare era il ceo di wiko

            il quale dopo aver visto i filmati ha chiuso la collaborazione con il terzista
            diciamo che si capisce che si fa ma non é legale e c é una grande corruzione (niente foxconn per i piu informati comunque)

            questo per l assemblaggio .
            poi la produzione dei singoli componenti hanno fatto un tour in africa per miniere di coltan (in cui i cinesi comprano e anche samsung e apple questo grazie alla tracciabilità dei materiali)
            e i poveri africani sono trattati peggio delle bestie
            la miniera somiglia a una tana d animale che serpentina nel cuore della terra seguendo il filone
            crolli costanti e morti ogni giorno che restano sotto e basta

            poi un lago di acido risultante dalle lavorazioni del coltan in cina che porta malattie e morte intorno

            ci fosse solo il lavoratore minorile …….

            un vero schifo
            se ti interessa cerco il video ma é in francese

          • italba ha detto:

            Ma guarda un po’, in un servizio della tv francese intervistano il CEO di un’azienda francese che dice che tutti gli altri sono brutti e cattivi, mentre i loro telefoni… Dove li fanno, secondo te? Aziende come la Foxconn, che nel solo centro di Shenzen ha una città intera, con 15 fabbriche e 350.000 dipendenti, si baserebbe forse sul lavoro minorile? Senza considerare nemmeno che, vista la politica del figlio unico perseguita negli ultimi decenni da Pechino, tanti minori da far lavorare non ce ne sono, in Cina ci sono milioni di persone che farebbero di tutto per lasciare le campagne e trasferirsi in città, magari per un pugno di riso al giorno. C’è forse bisogno di andare a far lavorare i minori?

          • land 110 ha detto:

            Sei troppo italiano ….. ci sono ancora buoni giornalisti

            Se vuoi ti guardi il video e vedi Côme altri francesi li hanno trattati male
            ô Côme altri stranieri si sono dimostrati signori

            Veramente il tuo commento é imbarazzante.

          • italba ha detto:

            E chi sarebbe il grande Giulietto? Sto solo dicendo che un’industria ad alta tecnologia con macchinari costosissimi ha bisogno di personale specializzato per le sue produzioni, non si può affidare al lavoro dei bambini! E se credi che i giornalisti siano onesti solo perché stranieri ti sbagli di grosso…

          • land 110 ha detto:

            GIULIETTO CHIESA? non lo conosci? paolo barnard ? non lo conosci?

            i giornalisti stranieri sono piu seri non onesti

            ma visto che sei recalcitrante :

            secondo un rapporto dell ONU si finanziano guerrre con i materiali per smatphone

            e Apple e Samsung sono colpevoli di sfruttamento minorile secondo l ONG China Labor Watch.
            La maggior parte dei produttori di elettronica fanno in questo modo business in Cina. I portatili sono realizzati in condizioni di lavoro che sarebbero considerati illegali negli Stati Uniti e in Europa.

          • italba ha detto:

            Giulietto Chiesa lo conosco, ma se lo chiami solo “Giulietto”… Ad ogni modo:
            – La guerriglia in Colombia si finanziava col traffico di coca.
            – La guerriglia in Laos e Birmania si finanziava col traffico di eroina.
            – La guerra (non si può parlare di guerriglia, lì è guerra permanente) in Afghanistan si finanzia col traffico di oppio.
            – La guerriglia in Angola ed in Sierra Leone si finanziava col traffico di diamanti.
            – La “jihad” dell’ISIS si finanzia col contrabbando di petrolio e reperti archeologici.

            Quindi, di che cosa stiamo parlando? TUTTE le guerre e guerriglie si finanziano col contrabbando ed il commercio illegale!

            Riguardo al lavoro minorile, forse non sai che in Italia l’età minima per taluni tipi di lavoro (agricoltura, servizi familiari) è ancora 14 anni, e fino a poco tempo fa era ancora meno. Cosa ne direbbe la tua ONG? E se questa era la norma nella civilissima Europa, vuoi lasciare ad un paese ancora in via di sviluppo un po’ di tempo per adeguarsi?

          • land 110 ha detto:

            be direi che con questo commento sei alla frutta

            aggiornati riguardo alle risorse utilizzate da vari personaggi
            oramai si guadagna di piu con le terre rare che con la droga
            per il resto scusa non capisco

          • italba ha detto:

            E allora? “Si guadagna di più con le terre rare che con la droga”, secondo te TUTTA l’estrazione delle terre rare si fa con minatori minorenni in una piccola regione dell’Africa? Se si guadagna allora c’è necessariamente delinquenza e sfruttamento? Se io sono alla frutta tu sei alla grappa, magari anche più di una…

          • land 110 ha detto:

            come sostenevo pocanzi hanno smesso di comperare da sfruttatori senza scrupoli
            per fortuna loro hanno un senso di responsabilità

            anche se labile

            spero che imparerai un po di civiltà esenso civico

            sei veramente una vergogna

          • italba ha detto:

            Scusa, ma tanto per capire: Tu leggi i miei post e provi a dare una risposta sensata o scrivi le prime ca##ate che ti vengono in testa, magari in preda ai fumi dell’alcool?

          • francazzo da Hanoi ha detto:

            si ma quelle condizioni di lavoro sono illegali da noi, da loro sono legali. di cosa stiamo parlando?

          • land 110 ha detto:

            te lo reincollo solo per te :
            secondo un rapporto dell ONU si finanziano guerrre con i materiali per smatphone

            e Apple e Samsung sono colpevoli di sfruttamento minorile secondo l ONG China Labor Watch.

            La maggior parte dei produttori di elettronica fanno in questo modo
            business in Cina. I portatili sono realizzati in condizioni di lavoro
            che sarebbero considerati illegali negli Stati Uniti e in Europa.

          • Onafets ha detto:

            Ecco su quello non sono sicuro, sicuramente non credo il mio s4 sia stato assemblato da un lavoratore con 8 ore giornaliere di lavoro buoni pasto e ferie.

          • italba ha detto:

            I turni da otto ore in campo industriale sono perfetti, organizzi tre squadre su tre turni ed hai coperto l’intero giorno, usando i macchinari e gli impianti al massimo. Se fai lavorare la gente di più complichi le cose, a meno di non farle lavorare su due turni di dodici ore. Il che vorrebbe dire, però, più infortuni, peggiore qualità del prodotto, ritmi ridotti di lavoro. Neanche i cinesi possono tenere lo stesso ritmo per dodici ore filate! E tutto questo per risparmiare il misero stipendio di qualche lavoratore, la parte minore dei costi in confronto con impianti e macchinari? Non è credibile. Di ferie non ne faranno molte, buoni pasto o compresi nello stipendio i lavoratori in qualche modo mangiano, per quanto ne so le grandi imprese cinesi hanno la fila di persone che vorrebbero abbandonare la campagna per lavorare da loro, per quanto ci possa sembrare poco desiderabile il loro lavoro.

          • Onafets ha detto:

            Spero tanto tu abbia ragione

          • Onafets ha detto:

            Les portables sont fabriqués dans des conditions de travail qui seraient jugées illégales aux USA et en Europe.

            Concludono parlando dei minerali usati per i circuiti, altra nota dolente

          • land 110 ha detto:

            io l ho visto alla tv é stato un gran reportage

            si chiamano cash investigation

          • land 110 ha detto:

            mi spiace le tue sono illazioni frutto di fantasia

            tutta la filiera é marcia
            un po come tutto sfortunatamente……..

          • italba ha detto:

            Ma cosa vuol dire “la filiera”? Che dentro i nostri telefoni NESSUNO ESCLUSO c’è dentro qualche componente fatto magari con materie prime provenienti da zone di sfruttamento e di guerra civile (come il famoso coltan) è senz’altro vero, che i telefoni vengano assemblati a mano da bambini è senz’altro falso. Ne funzionerebbe uno su tre!

          • land 110 ha detto:

            Non é cosi

            C é Chi fornisce la tracciabilità delle materie
            prime costa du piu peró

            E il bambini vengono usati per imbustare e pulire il telefoni, Che sono prodotti nella maggiorparte dei passaggi da macchinari.
            dimostrato da testimoni e videoreporter

          • italba ha detto:

            La tracciabilità, per quel che ne so, è solo un’autocertificazione con scarso valore reale. Ci vorrebbe un accordo internazionale come quello che c’è stato per il commercio dei diamanti, ma siamo ancora lontani. Riguardo ai bambini che puliscono ed imbustano i telefoni ci sarebbero parecchie cose da controllare:
            1) Erano veri telefoni o giocattoli?
            2) Era la Cina o un’altra nazione?
            3) Si trattava dei telefoni veri o delle copie a basso prezzo?
            4) Quando sono state fatte queste riprese e da chi?
            Questo sempre che i filmati non siano dei falsi…

          • land 110 ha detto:

            stai descrivendo la tracciabilità per il consumatore

            per le aziende é differente hanno dei fornitori e pubblicano un po tutto da dove si servono come produttori a chi trasforma il materiale
            ecco che di li puoi capire che apple e samsung

            hanno comperato da aziende propietarie di sfinteri terrestri

            che se ne fregano delle vite e dell ambiente
            oramai con la mondializzazione si parla di mondo
            e dalle copie agli originali se vai a controllare trovi dove comperano
            ecco come si fa mica é un segreto

          • italba ha detto:

            Stai scherzando, vero? Apple e Samsung, ma anche tanti altri, fanno costruire i loro telefoni da altre aziende, le quali a loro volta si approvvigionano dai produttori di componenti e così via. Apple, Samsung e compagnia stabiliscono cosa deve andare nei loro telefoni, quali caratteristiche, prestazioni, affidabilità deve avere il prodotto finito, ma non vanno certo a sindacare sulla marca del singolo condensatore! Ma allora perché chiamare in causa i produttori di smartphone? Condanniamo direttamente gli utenti, come compartecipi dello sfruttamento!

          • land 110 ha detto:

            scusa per il ritardo

            ma siccome queste aziende hanno anche bisogno di girare

            con la faccia in giro

            l effetto prodotto dopo questo casino mediatico che in italia per cambiare non si é visto .

            é stato appunto l abbandono di questi pirati e corsari da parte dei grandi marchi fatto con tanto di comunicati uficiali .

            poi se tu vuoi girare come un gangster e ammazzare gente causa telefono hai un futuro breve

            come breve é il futuro di aziende poco rispettose

            sembri limitato ma che fai nella vita?

          • italba ha detto:

            Francamente sembra proprio che stai ancora smaltendo il cenone… Ti ho appena detto che le aziende che ci mettono il marchio non possono essere ritenute responsabili della mancanza di controlli seri come ci sono stati, per esempio, con i diamanti. Il tantalio, estratto dal famoso “coltan” non viene solo dall’Africa, non tutte le miniere africane sono illegali e non c’è nessun serio controllo sul commercio di questi minerali. Ed allora cosa dovrebbero fare, secondo te? Una buffonata simile ai certificati antimafia italiani per i loro fornitori? “Per favore dichiarate che siete bravi e buoni”, lo risolvi così?

          • land 110 ha detto:

            hai il senso di responsabilità sviluppato quanto quello del mio

            cane quando ca ga davanti alla porta

            resta il fatto furbone che quello che sostieni in alcuni casi é reato

            la responsabilità esiste !

            in italia nei casi piu gravi si chiama “incauto aquisto” ed é punibile

            quindi finiscila

          • italba ha detto:

            A me sembrava che fosse la festa del Sol Invictus… Ad ogni modo, come ti ho già detto ma tu hai fatto finta di ignorare, i produttori di telefoni che appaltano la costruzione ad altri NON ACQUISTANO i condensatori elettrolitici al tantalio, danno delle specifiche di qualità e l’assemblatore si limita a seguirle. Potrebbero chiedere dei certificati di “lecita provenienza” agli assemblatori, e questi a loro volta dovrebbero chiederli ai produttori di componenti e loro ai fornitori di materia prima. Un gran bel giro di carte senza valore utili solo a ripulire la coscienza pelosa degli utenti. La soluzione di questi problemi, se davvero si vogliono risolvere, va studiata nell’ambito del WTO e dell’ONU, gli unici che possono fissare delle regole valide per tutti e farle rispettare.

          • teob ha detto:

            Se vuoi ti racconto le cose che riporta una mia vicinissima parente che fa l assistente sociale in una città ad alto tasso di manodopera cinese sui bambini cinesi che segue nelle varie scuole a partire dalle elementari. Quando va bene dormono on classe perché lavorano fino le 2 notte a tagliare pelli, e si parla di bambini di 8 annunci Italia. Mi immagino la

          • italba ha detto:

            Esattamente quello che dicevo io, che ho anche linkato il servizio di Report dove parlavano di queste cose. Il lavoro minorile NON è un’esclusiva della Cina o dei cinesi, in Italia lo usiamo da secoli, nei “bassi” di Napoli o nei capannoni di Prato. Ma cucire una borsa o tagliare un vestito è un conto, assemblare dei telefoni magari controllando delle attrezzature da milioni di dollari è un altro.

          • land 110 ha detto:

            Napoli é peggiore della cina

          • French ha detto:

            Più parli più sbagli secondo me. Semplicemente non capisci. Punto. Almeno ascolta

          • italba ha detto:

            Se almeno tu fossi capace di esprimere un pensiero compiuto… Per favore specifica CHE COSA non capisco e CHI dovrei ascoltare.

          • land 110 ha detto:

            non capisci grandi cose suii generis e resti avvinghiato senza uno straccio di prova alle tue idee

            per carità ognuno é libero di farlo :
            ……………………un proverbio recitava…………………………..

          • italba ha detto:

            Ma cos’è, carnevale?

    • Lubemark ha detto:

      forse non lo sai ma gli Xiaomi escono dalle stesse fabbriche che producono gli iPhone i Galaxy e molti altri smartphone

      • Pippo ha detto:

        iPhone si ma Galaxy no.

      • Spregevole ha detto:

        Galaxy é assemblato in corea come LG

      • land 110 ha detto:

        tutte balle manco sai quante aziende ci sono ed il problema non sono direttamante i grandi marchi ma i terrzisti

        pare comunque che le migliori siano quelle di huawei

        che produce in casa e con ottimi stadard

        poi comunque la cina non é una passeggiata di salute si sa

        • Lubemark ha detto:

          appunto la gran parte degli Xiaomi è prodotta da Foxconn, lo stesso dicasi per Samsung , Apple, LG : Sony produce in cina (sempre tramite foxconn) solo quelle per il mercato locale (gli altri in vietnam, RPK e Malaysia pensi che sianomigliori le condizioni di lavoro li? dubito assai ) una parte dei Galaxy e alcuni modelli LG sono prodotti in corea: quella del nord però ;)
          quando Foxconn supera la propria capacità produttiva (ossia molto spesso per non dire sempre) si appoggia anche a terzisti.
          comunque mettiti l’anima in pace lo smartphone equo e solidale non esiste…:(

          • francazzo da pechino ha detto:

            puoi sempre non comprarlo lo smartphone

          • land 110 ha detto:

            sono daccordo mica sostenevo questo

            anche per il parquet siamo a questi livelli

            comunque

            non ho speranze di migliorie sul breve termine

          • Lubemark ha detto:

            infatti, purtroppo per almeno il 60/70 per cento della popolazione mondiale i diritti dei lavoratori non esistono: tornando alla Cina ad esempio (ma in molte parti del mondo è così) prima del mio UMI X1s volevo prendere un Mysaga M1 in vendita su Antelife a circa 70 euro: sul web si diceva che la Saga era una compagnia che operava nel mondo dei cellulari dal 2004, solo che il sito internazionale non funzionava e quello cinese non era aggiornato da tempo: coosì ho scoperto tramite alcuni messaggi postati su social network che l’azienda aveva
            chiuso i battenti sernza alcun preavviso da un giorno all’altro lasciando a casa 1500 persone. A quel punto non per ragioni etiche ma pratiche ho preferito orientarmi su un prodotto fuori produzione ma di una ditta ancora esistente!

          • land 110 ha detto:

            interessante

            magari sai aiutarmi nel trovare un tablet decente e a poco
            cosa consigli?

          • Lubemark ha detto:

            seguo piu gli smartphone che i tablet ma se apri un thread sul forum nella sezione consigli e confronti tra terminali ci butto un occhio..mi raccomando metti qualche cifra per qualcuno poco è 100 per qualcun altro è 150 e per taluni fortunati anche 200 o più!

    • robbrock ha detto:

      1 allora non dovremo più comprare nulla made in china non solo cellulari. 2 quale smartphone non è prodotto e/o costruito in asia?

    • Astrod ha detto:

      Quoto

  5. domenico ha detto:

    al momento opportuno si può usare anche come lanciarazzi

  6. stefano ha detto:

    bandiera armata?

  7. Giuseppe Molica ha detto:

    Allo stato attuale delle cose, mi sembra difficile, comunque, introdurre vera innovazione in questo settore, per Xiami, ma anche per gli altri.
    D’altronde, l’unico componente in grado di far gridare al miracolo potrebbe essere una batteria davvero innovativa (basata su una nuova tecnologia), ma questa è un’altra storia.

  8. Fabio Giuliano Gagliardi ha detto:

    Con radar per le sfere del drago

  9. Frank92samsung ha detto:

    Immagino Renzi che dice xiaomi chi ?

  10. Blue Sky ha detto:

    (Update) Eh no cara Xiaomi, secondo me ora inizi a sbagliare…

  11. pazzokli ha detto:

    Anche loro coi mega schermi? Aspettavo con ansia il mi5 perché ritenevo il mi4 un bello smartphone con una giusta dimensione.

  12. Manuel Cassader ha detto:

    Splendido!!!! :-D Cambierò il mio Mi3 l’anno prossimo!!! :-D

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