Google Glass: arrivo in america per il 2014, per l’Europa l’attesa potrebbe essere ben più lunga

23 Settembre 201312 commenti
I tecnici e gli sviluppatori del colosso statunitense starebbero incontrando più problemi del previsto per portare i Google Glass in Europa; i maggiori ostacoli sarebbero rappresentati dalla lingua e dalla privacy.

I Google Glass, in fase di sviluppo da oltre un anno, sono protagonisti di un grande progetto. L’azienda di Mountain View, infatti, sta impiegando circa 2.000 sviluppatori e 8.000  “esploratori” negli Stati Uniti per mettere a punto il programma Explorer Glass ed avviare il dispositivo verso la commercializzazione, prevista probabilmente per la seconda metà del 2014.

Brutte notizie, invece, per coloro che, come me, speravano di poter vedere tale device in Europa per la fine del prossimo anno. I tempi, infatti, sembrerebbero essere molto più lunghi, principalmente a causa di problemi relativi alla privacy, che nel nostro continente è soggetta a norme diverse (forse troppo?) per ogni stato.

Altro ostacolo per l‘Europa sarebbe il riconoscimento vocale. Il Google Glass è un dispositivo che si basa sul controllo della voce con comandi che iniziano con un semplice :”OK , Glass“.  Riuscire a portare le stesse funzionalità, oggi disponibili solo in americano, in tutte le altre lingue non è cosa da poco e potrebbe portar via moltissimo tempo agli sviluppatori.

google-glass

Un portavoce di Google ha recentemente dichiarato:

“E ‘ troppo presto per dire quando i Google Glass arriveranno in Europa . In questo momento, siamo concentrati sulla crescita del nostro programma Explorer negli Stati Uniti in vista del lancio per il prossimo anno “.

Insomma, le molte informazioni giunte non fanno presagire nulla di buono e c’è la possibilità, secondo alcuni, che il nostro continente dovrà attendere addirittura anni per poter finalmente vedere sul proprio mercato questo dispositivo.

12 risposte a “Google Glass: arrivo in america per il 2014, per l’Europa l’attesa potrebbe essere ben più lunga”

  1. Sassuolo ha detto:

    “in americano” oddio ma chi li scrive sti articoli mio cugino di 8 anni?

    • Stefano Mazzoni ha detto:

      Ma commentare l’articolo invece di far sempre i professori di italiano?
      In ogni caso la mia paura si è avverata… Imparerò un po’ di inglese e li andrò a prendere direttamente là! :D

    • CLOPCLOP ha detto:

      ma lo hai visto chi ha scritto l’articolo?

      Luigi Ingravallo

      Quando si è a cavallo un errore di battitura ci puo’ stare…

    • impex93 ha detto:

      In America molte cose si dicono diverse dall’Inghilterra e in “Americano” si è molto meno rigidi sulle regole lessicali, oltre a dover aggiungere qualche “fucking” qua e la nei periodi.
      Ergo ha senso distinguere inglese e americano.

    • Qwertyuiop ha detto:

      0-7 !!!!!!!!!!

  2. Io ha detto:

    Ma per favore….
    Il problema della lingua non ha senso visto che il riconoscimento vocale di google su android funziona perfettamente sia in inglese che nelle altre lingue, perchè mai sui glass dovrebbe essere diverso?!
    Per quanto riguarda i “problemi di privacy” potrebbero fermare al massimo la vendita diretta di google in Europa dei glass, ma, a meno di leggi dirette che ne vietino l’uso, nulla impedirebbe a un cittadino europeo di comprarli dall’america e farseli spedire a casa….

    • giacomofurlan ha detto:

      A prescindere, i Glass non sono niente meno che dispositivi dotati di registratore audio/video… ops, mi pare stia parlando anche degli smartphone…

      Quindi queste sono pure illazioni. Oppure smanie da parte dei politici (vedi le lettere aperte alla Google). Sicuramente non sono illegali.

  3. Vincenzo ha detto:

    Beh, vorrà dire che arriveranno in Europa ben collaudati.

  4. Ferdinand ha detto:

    Come faro a vivere senza i google glass??????????¿¿¿¿¿¿¿¿¿¿

  5. giacomofurlan ha detto:

    L’arte di riportare le notizie… il fatto che la lingua sia un problema è pura illazione: la vostra sorgente cita “The Wall Street Journal”, il quale afferma:

    “the device’s American-English voice-recognition software has trouble with foreign accents”. Nulla di più.

    Da notare che da questo affermare che la lingua è un problema, quando il riconoscimento Google è uno dei migliori anche offline con Android, è una pura supposizione: fanno riferimento alla possibilità che i Glass abbiano difficoltà a riconoscere gli accenti stranieri – quando sono stati distribuiti solo in America con il software in en-US soltanto. Certo che gli accenti stranieri non sono considerati, la fonetica cambia da lingua a lingua (anche tra Brittish English ed American!).

    So che lo fate solo come appassionati del mondo Android, ma proprio perché siete appassionati, piuttosto scrivete un articolo in meno, ma andatevi a leggervi le fonti degli articoli vostre fonti!

  6. carlomangano ha detto:

    inutili,costosi, non fanno nulla,ancora da perfezionare,brutti.
    chi dice che questi migliorano la vita di disabili.
    questi rovinano la vista
    perchè già 3 ore davanti al computer sono tante.

    per me bocciati.

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