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Sviluppato da un piccolo gruppo all’interno della società denominata ATAP il cui personale vanta gli ingegneri della ex-DARPA e alcune delle menti più brillanti di Google , Ara è un progetto il cui scopo è quello di rendere uno smartphone modulare. Se mai il porgetto dovesse avere successo, questo rappresenterebbe lo “smartphone definitivo“, in quanto saremmo in grado di cambiare tutte le componenti, dalla fotocamera, al display, alla batteria , in modo da avere sempre il telefono dei nostri sogni.

Per ATAP e Google , l’obiettivo è quello di costruire un dispositivo che renderà lo smartphone accessibile ai miliardi di persone che non possono permettersi un iPhone, un Galaxy S5 oppure un HTC One. Tuttavia, ci sono ostacoli enormi in ogni dove e, ATAP, sta lavorando su una linea temporale incredibilmente veloce per trasformare Ara in un prodotto che la gente possa comprare (gli ingegneri hanno ancora un anno per renderlo reale). Ma se il progetto Ara funzionerà, se gli smartphone modulari diventeranno qualcosa di più di un semplice blocco di cubetti Lego, questo potrebbe cambiare il mercato per sempre . Nuovi tipi di produzione, nuove modalità per l’acquisto e la vendita, e nuove tipologia di comunicazione tra i produttori e i consumatori.
Stando a quanto rivelato durante la conferenza, il modello base per lo smartphone (con i componenti essenziali) dovrebbe avere un costo che si aggira attorno ai 50$. Il problema più grande, ad oggi, è quello di trovare un vasto sistema di produttori di Hardware, che possano garantire le componenti modulari richieste dall’utente.

Le sfide che ATAP deve superare sono a dir poco formidabili. Da ben prima che l’iPhone fosse messo in commercio, la tecnologia mobile aveva registrato una inesorabile marcia verso l’integrazione. Mettere tanti componenti su un singolo circuito, o anche un singolo chip, garantisce benefici che sono impossibili da ignorare. Risparmio sulla durata della batteria, peso,design, e costo, per citarne alcuni.
Un grosso problema che si sta cercando di risolvere è quello legato alla distanza fra le componenti. Il fatto di avere vari componenti, fisicamente distanti l’uno dall’altro, porta inevitabilmente ad un calo delle prestazioni. Per questo ATAP sta pensando di introdurre un nuovo standard di comunicazione chiamato UniPro, che dovrebbe garantire prestazioni simili a quelle registrate attualmente. Questo ragionamento, tuttavia, non funzionerebbe per la RAM, che dovrebbe essere necessariamente inserita nello stesso modulo del processore.

I moduli Ara necessitano di un modo per comunicare con il resto del telefono, ma i contatti fisici sono spesso sporchi e inaffidabili. Così, invece, verranno utilizzate “interconnessioni capacitive“, che sono wireless e teoricamente più affidabili, soprattutto ad alte velocità. I pad capacitivi aiuteranno, inoltre, a risparmiare spazio sui moduli, dato che sono più piccoli dei pin fisici.
Infine per quanto riguarda il problema del posizionamento dei moduli, non verranno usati dei collegamenti fisici (perché fragili e poco pratici), bensì magneti elettro-permanenti. Si tratta di una sorta di incrocio tra un magnete permanente ed un elettromagnete, in quanto possiede due stati differenti (“On state” e “Off state”). Paul Eremenko,a capo del progetto, spiega che questo tipo di tecnologia ha un comportamento passivo, il che significa che dal punto di vista pratico non vi è alcun consumo, né nello stato attivo, né in quello passivo. Per passare da uno stato all’altro basterà utilizzare una semplice applicazione, mentre una forza di circa trenta Newton manterrà i blocchi agganciati, durante la modalità on.

Per quanto riguarda i problemi a livello software, Android attualmente non supporta ancora l’hardware dinamico, gli ingegneri si stanno applicando per produrne una versione compatibile con Ara entro la fine dell’anno. Il team sta lavorando, inoltre, per realizzare dei modelli personalizzati anche per la scocca attraverso una stampa 3D realizzata in collaborazione con 3D Systems, così da accontentare gli utenti anche sotto il profilo del design.
Project Ara è atteso, almeno in versione beta, per gennaio 2015. Secondo Eremenko, si tratta di una svolta non indifferente nel’era degli smartphone, dove finalmente gli OEM non avranno il monopolio decisionale, ma sarà l’utente stesso a decidere come deve essere il suo telefono (e sarebbe anche ora). Per quanto riguarda le vendite, Google progetta di fornire tutti i componenti, e l’esoscheletro direttamente sullo store.
httpvh://youtu.be/PQqudiUdGuo
e voi cosa ne pensate? Entusiasti per il progetto o diffidenti?
bello ma io voglio un tablet da 15 modulare così da dire addio al portatile
sono previsti ma in un secondo momento
Un tablet per essere usabile deve pesare mezzo chilo al massimo, già il Samsung pro da 12″ pesa 750 grammi, figuriamoci cosa sarebbe un 15″! Però un laptop (o anche un desktop) modulare non mi dispiacerebbe proprio. Siamo ancora legati al design del PC IBM del 1981!
ma che intendi? un all in one stile imac, per capirci? perchè i pc si possono già assemblare
Si, con le schede PCI di 25 anni fa, eredi delle ISA che montava il PC IBM del 1981, che a loro volta avevano raccolto l’eredità delle schede S-100 del 1974. Sarebbe ora di cambiare un po’, non credi? Se poi ci vuoi appiccicare anche il monitor va bene, ma non è indispensabile. Anzi, con una struttura come questa puoi fare quello che vuoi!
ah ok non avevo capito che intendevi le connessioni, bè sì quelle sarebbe ora di aggiornarle
un tablet per essere utilizzabile da me puo pesare pure qualcosa in più, tanto non me lo porto mica tutti i giorni in giro…
Hai provato a tenerne in mano uno per qualche ora? E non i 7″…
Penso che tablet e portatile siano troppo diversi..
Tuttavia NON SO SE STO DICENDO UN ERESIA il mio prof mi pare ha un portatile windows 8, con display touch che si può staccare dalla tastiera.
Se non esiste… Sarebbe cmq ottimo, no? xD
Ne esistono vari modelli io ho un Samsung che si sgancia dalla tastiera e diventa un tablet con Windows 8 ma sinceramente preferisco il mio note pro 12,2 se non fosse che ancora con Android non puoi fare tutto come col PC
Bene, alla avevo visto e capito giusto xD
Cmq è quello il punto, un tab non può sostituire un portatile.
Inoltre ad esempio mio frat esegue autocad e altri programmi di lavoro sul portatile.. Come farebbe su un tab?
O anche se parliamo di programmazione…
Be per autocad non c’è problema esiste una versione anche per Android ed è gratuita non so se fa tutto quello che fai su PC io lo usata solo per visualizzare disegni e fare piccole modifiche, per la programmazione non so di preciso quali strumenti esistono.io le maggiori difficoltà fino adesso le ho incontrate in internet visto che non riesci ad installare ad esempio Adobe flash Player .quando capiranno che devono implementare anche i dispositivi Android non ci saranno più confini
Flash Player era su android fino alla 4.0, lo hanno tolto a favore di HTML5 e a causa di un consumo eccessivo della batteria e del processore
Se ti può interessare Dolphin ha il supporto a flash player, basta che scarichi entrambi!
Adesso provo grazie mille
E come no !! Un tab con i7 win8.1 12 pollicici con base tastiera batteria e HD aggiuntivo. La mia salvezza sul lavoro Android è inusabile se ti servino certi programmi e sopratutto non potendo aprire 2 o più finestre a video come su win sei castrato di brutto. Un Asus pagato quasi 1000 euro che fa praticamente tutto. In Uff collegato al 23 pollici in giro come portatile o tablet. Fantastico mi si è aperto un mo do
sarebbe la fine dei lauti guadagni dei produttori di terminali ma con enormi risvolti in termini di praticità per l’utente finale.
Personalmente spero che arrivino a produrlo ma probabilmente la maggior parte degli utenti non si accorgerà neanche della differernza. Come attualmente per i PC, chi ha esigenze particolari (e la voglia di sbattersi) si assembla il proprio con i componenti che ritiene più opportuni mentre la maggioranza ne compra uno dai vari Acer, Asus, HP, Dell, ecc. senza neanche sapere le caratteristiche che ha (se non sanno neanche cosa siano una CPU o sia la RAM, cosa vuoi che ne capiscano).
Io conosco a una che è fissata con la Apple : sia telefoni (ifogn) che computer , credo che ha giurato fedeltà eterna alla mela. Io ho provato sia un macbook pro che un iPhone 5 ma non mi sembrano tutto sto granché. Della Apple l unica cosa che comprerei sarebbero gli iPad , ho provato anche quello ed e meglio dei tablet android solo che anch’esso ha i suoi difetti
Guarda, se vuoi un consiglio, io proverei i nuovi tablet con Intel Bay Trail x86 e Win8.1 (desktop e non RT), come il non nuovo, ma sempre verde, T100 di Asus.
Si, ma che ci azzecca con l’articolo?
????!!!!!???? Ma è ‘na trollata, spero…..
Sì ma assemblare un computer non èè semplicemente appoggiare i moduli su un esoscheletro… Parlo da assemblatore ovviamente
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Su Smartphone non la vedo un’idea vincete… è sempre in tasca e si possono togliere dei pexxi, non è possibile ridurre lo spessore e comunque poco pratico.
Molto meglio su Tablet, un prodotto da casa/ufficio modulare sarebbe molto più funzionale.
Ma hai letto l’articolo? Non so che pantaloni porti ma dubito riuscirai a staccare 30 newton così
30 Newton sono circa 3 kg. Anche nei pantaloni di un rapper rischierebbbero di scollegarsi. ( persino quando ti scaccoli usi più forza)
Basterebbe una cover per tenere insieme il tutto.
A questo punto la possibilità di ” creare” lo smartphone con il design che ognuno desidera va a farsi benedire.. Io amo I 4.7/5 pollici ma di ingrandirli con cover che ne rovinino il design rendendoli esteticamente tutti uguali se non dal punto di vista pulsanti laterali e posizione fotocamera..
Se guardi il filmato non puoi mica tagliarti il telefono come ti pare. Ci sono tre strutture di base e su quelle puoi scegliere quali moduli installare. Quindi basterebbe avere le cover di tre misure diverse.
Sinceramente penso che 3 kg rapportati al peso ed alla grandezza dei componenti bastino però sicuramente sarebbe meglio un “case” per proteggere il tutto pensa ad una caduta lì si dividerebbero
Ma penso che penseranno a qualcosa tranquilli
Quando mi incazzo x qualcosa stringo il cel e non per vantarmi stringere più di 3 kg. Quando appoggi il Cel su un tavolo senza starci troppo attento crei uno sforzo maggiore 3 kg. Quando lo lanci sul letto( penso di non essere l’unico) 3 kg sono sufficienti ma non ci metterei la mano sul fuoco. Morale della favola secondo il mio personale ragionamento quei 30 Newton me ne ben poco. A questo punto direi che una back cover removibile stile Samsung ( cito questo Brand perché è quello che bene o male tutti hanno avuto x le mani almeno una volta) sia indispensabile per garantire la strutturale dello smartphone. Anche perché la soluzione delle calamite, siano esse permanenti o elettro magnezizzate non avere una potenza elevata in quanto andrebbe ovviamente a creare problemi a componenti interni i quali non credo siano felici di essere sottoposti costantemente ad un campo magnetico. Questo è il mio riassunto su quanto sia una boiata il sistema delle calamite(pratico e divertente si, ma non il migliore)
Io penso che gli ingegneri della Google ne capiscono più di te…
Lo spero
Un campo magnetico fisso non ha alcun effetto sui circuiti di un cellulare. Basta pensare alle cover a libro con chiusura magnetica che si trovano in giro.
Le cover a libro non credo che abbiano la potenza di quelli che userebbero per questi e la distanza del flusso magnetico influisce in modo esponenziale. Tutto il mio ragionamento era atto solo a esprimere la mia perplessità sull’utilizzo di magneti ABBASTANZA POTENTI da garantire un fissaggio senza cover. I tutto qua! Di sicuro sapranno ben loro k fare ;-)
Di sicuro non conosci l’elettromagnetismo. Ripeto: Un campo magnetico fisso non ha alcuna influenza sui circuiti di un telefono. Se non ci credi iscriviti all’università, prepara un paio di esami di fisica e poi ne riparliamo.
tenuto conto che se sono 2 i magneti, uno polrizzato inversamente all´altro e della stessa dimensione si compensano eliminando quasi il campo elettromagnetico periferico
Questo solo quando attivi la funzione di “sgancio”, sono magneti elettro-permanenti. Ossia, quando non passa corrente, rimane solo il magnete fisso con tutta la sua forza.
aspetta, i modulini si levano sfilandoli, quindi il movimento é unidirezionale e fidati, 3kg su pochi millimetri quadri di superficie sono una cifra enorme rapportata ad un metro, pensa che il suolo sabbioso resiste a compressione 0,5N/mmq ovvero 5000 kg a mq. ora fai conto che quel cosino abbia un´area di aderenta di 25 mmq ovvero mezzo cm x mezzo cm (quindi sono 0,12N/mmq non troppo meno di un terreno su cui ci poggi palazzi senza problemi), la punta del tuo mignolo ha quest´area, solleva un peso da 3kg con quel mignolo, se ci riesci agevolmente allora smonterai il tel senza problemi, in alternativa sará bello solido.
certo perché secondo te centinaia di ingegnere superlaureati non ci hanno pensato… sicuramente avranno già studiato un modo perché tutto questo non succeda ;)
Magari è solo un progetto per farsi pubblicità…
Uscirà ma nessuno lo comprerà, ma l’obbiettivo sarà quello della pubblicità. Un pò come gli ombrelli di struzzo a 100.000€, chi vuoi che li compri? Fanno notizia :)
Ed è ovvio che sarà così. Nel 2015/16 quando uscirà, in giro ci saranno così tanti smartphone performanti sotto quasi tutti i punti di vista che un prodotto modulare del genere non ha futuro. Almeno per me
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Se il loro progetto andrà in porto li vedo già fare un nexus futuro
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tanti scaffalini
Per i tuoi commenti
Commento soprammobile sullo scaffale
Sarebbe una figata soprattutto se si protranno comprare i pezzi separati così da assemblarli manualmente!
L’obbiettivo è proprio quello
Non “funzionerà” mai. La gente è ignorante. La gente cerca il brand non uno smartphone sconosciuto creato da te stesso a tuo piacimento
Hai ragione, però nel video si vedono stili personalizzati molto carini, e se Google si incentra soprattutto su questo nel pubblicizzarlo, potrebbe ottenere un grande successo come “smartlego”!
Che la gente ignorante continui a comprare i top di gamma brandeggiati, un progetto del genere avrebbe successo anche se dovessero comprarlo solo gli appassionati di “tuning”. Inoltre potrebbe nascere un interessante “aftermarket” di moduli compatibili e personalizzati.
Mi ricordo ancora i vecchi PC olivetti o IBM era il dilemma poi sono entrati con diffidenza e subito un po ignorati i primi PC assemblati e adesso siamo a parlare del primo Smartfone assemblato che entrerà nelle nostre vite piano piano e poi ci sarà solo lui
Ma l’italiano?
“ma bensì”
“ne nello stato attivo, ne in quello passivo.”
lo ammetto mi è sfuggito, il ma è reduce da una frase precedente che avevo riformulato e mi sono scordato il “ma” :P non ho scuse… anche se in realtà “ma però” e “ma bensì” sono due locuzioni avverbiali che vengono accettate :D persino il buon vecchio Dante ne fa uso: verso 143 del XXII canto dell’Inferno: “…ma però di levarsi era neente” (traduzione: “…ma però era loro impossibile sollevarsi…”).
su certe espressioni non mi sbilancio, per taluni è un pleonasmo per altri un rafforzativo, insomma queste due avversative che si susseguono sono problematiche non trovate? LOL
Sei un Mito per me li hai dato una vera lezione non solo di lessico ma anche di vita (forse in seguito alla figuraccia imparerà a farsi un po di fati propri)
Per me tu sei un lecca cul.!
Ti voglio bene e ti rispetto, hai vinto su tutto.
:-)
Un tempo era almeno in parte divertente sfotterlo.. ma ormai oltre a scaffale nulla dice.. che lo dice lui o li dico io, scaffale.
Ragionamenti fin troppo seri per un clone come te…
In tutto intercambiabile, puoi togliere la fotocamera ed inserire una capsula di nespresso, dal microfono uscirà il caffè.
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L’ora dice piu volte 12:52!!
Che cosa vorrà significare? Il 12esimo giorno della 52esima settimana? o forse un invasione aliena?
MISTERO!!!
Coincidenze? Non credo.
Un abbraccio,
Adam
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Mah… Io personalmente sono un po scettico anche perché le grandi industrie degli smart phone attuali subirebbero un crollo inimmaginabile se! un sogno simile fosse possibile… ce immaginate di avere il modo in base alé vostre esigenze o limiti economici di personalizzare il vostro smartphone esteticamente,qualitativamente ed non per ultimo tecnologicamente e fare i upgrade a vostro piacimento man man che l’evoluzione tecnologica va avanti, hmmm troppo bello… secondo me e troppo presto credere a un salto evolutivo simile per più di un motivo che non ha senso elencare chi capisce un po di tecnologia sa di cosa parlo. Forse tra un 5,6 anni e vedrete cosi sara…
Come smartphone modulare preferisco di gran lunga Phonebloks (www.phonebloks.com).
Non sarà della google ma il design LEGO-style è molto meglio dell’inserimento dei componenti “a scivolamento”
E perché sarebbe “molto meglio”?
guarda che il progetto phoneblocks è stato inglobato dalla ATAP :D praticamente sono tutti nello stesso calderone
Entusiasti? Ovvio sembra un ottimo progetto :)
Diffidenti?
Un pò. Se sarà solo una società a commercializzarlo anche se google non credo possa avere abbastanza introiti…
Se.. Mi duole dirlo.. Anche samsung ne fa uno credo nn ci saranno problemi.
La massa compreranno samsung modulare limited lag edition, e noi avremo molti “blocchi”
scaffale
Voglio vedere il drop test….
Se project ARA funzionerà, allora sarà una grande cosa, ma l’utenza in generale cerca un prodotto finito. Non puoi vendette un esoscheletro 3 dei pezzi a degli ignoranti nel campo. Finché ci sarà ignoranza si continueranno a vendere gli iPhone ed i Galaxy S
Scaffale
io vorrei un project ara per i pc portatili u.u …è assurdo che tecnologie così innovative vengano introdotte e pensate per smartphone (che alla fine vengono usati al 90% per messaggini, selfie e giochi) e non per i notebook che hanno realmente un ruolo fondamentale nel business e nella produttività lavorativa… cioè potremmo assemblarci lo smartphone e ma non il portatile con cui dobbiamo lavorare???
Da qualche parte si dovrà pur incominciare, insomma!
;-)
Se Ara Project funzionerà avremo più terre coltivabili per tutti.
Trovo che sia una idea molto valida, se riescano a contenere i costi, così si cambierebbe spesso tra i componenti un florido mercato si aprirebbe. Però mi viene in mente la Smart che aveva questa idea ma poi nessuno faccieva il cambio dei vari pezzi troppo costoso.
Un idea geniale e significativamente costruttiva per il mercato degli smartphone sempre in continuo avanzamento!!
speriamo ci riescano!
L’ho già scritto in altri commenti sul project Ara, è la prima vera idea innovativa da circa 15 anni ma le problematiche relative a creare un prodotto commerciabile sono tante. Se dovesse veramente arrivare nei negozi sarebbe rivoluzionario. Il tutto è subordinato alla reperibilità dei singoli blocchi a prezzi diversi da diversi costruttori.
C’è il rischio che possa rimanere incompreso ma a quel punto toccherà agli esperti di marketing e comunicazione di Google (che non sono proprio gli ultimi arrivati) rendere possibile la “rivoluzione”.