Samsung: alcuni rumors rivelano la possibilità del lancio di un indossabile di fascia bassa

9 Novembre 20156 commenti
Secondo alcuni rumors Samsung sta lavorando a un indossabile entry-level rivolto a un pubblico di consumatori più ampio rispetto a quello dei prodotti precedenti della stessa categoria.

[ad#ad-chiara]

Samsung non è una dilettante in fatto di indossabili e questo lo ha dimostrato nel corso degli anni a partire dal 2013 con il Galaxy Gear, accrescendo poi sempre di più il suo portafoglio di wearables. Secondo alcuni rumors, dopo il successo del Gear S2, smartwatch di fascia elevata, l’azienda coreana avrebbe deciso di puntare sul grande pubblico producendo un indossabile di fascia medio-bassa.

Il nuovo dispositivo è attualmente in fase di sviluppo, si tratterà del modello SM-R150, il cui nome in codice è per ora “Triathlon”. Ancora non si conoscono in dettaglio le specifiche di questo nuovo indossabile, tuttavia il nome in codice fa presagire il fatto che potrebbe trattarsi di un activity tracker o di un fitness tracker ed avere dunque molto in comune con lo Xiaomi Mi Band 1S. Ciò che tuttavia lo distinguerà da quest’ultimo, secondo i rumors, sarà l’assenza del sensore di battito cardiaco (il che lo renderebbe lo smartwatch per gli sportivi più inutile di sempre).

Il wearable dovrebbe essere fin da subito compatibile con tutti i dispositivi Android, dal momento che l’azienda coreana ha da poco rilasciato S Health anche per smartphone e tablet non Samsung. Il prezzo contenuto di cui parlano i rumors potrebbe essere una bella novità, dal momento che i precedenti indossabili presentavano, per lo meno all’inizio, prezzi molto alti. Con questa mossa Samsung potrebbe diventare una pericolosa rivale per  Xiaomi, Fitbit e Misfit, protagoniste incontrastate della “fascia bassa” degli indossabili.

6 risposte a “Samsung: alcuni rumors rivelano la possibilità del lancio di un indossabile di fascia bassa”

  1. nutci ha detto:

    Perchè samsung sforna tutta questa roba?

  2. Jojo ha detto:

    Vorrei tanto sapere quante fabbriche possiede….
    Ai cinesi (con tutto il rispetto per loro) gli faranno fare 22/24 di lavoro….costa molto produrre tutti questi device

    • italba ha detto:

      A parte che non c’è nessun bisogno di possedere le fabbriche (vedi Apple) produrre questa roba non costa molto, tutt’altro. Puoi trovare dai vari “store” cinesi smartwatch, brutti finché ti pare ma comunque smartwatch, a 20 o 30€, e qualcosa ci guadagnano pure. Del resto, un telefono “top” è stato stimato che costi al produttore poco più di 150€, di cui 3 o 4 rappresentano il costo del lavoro per l’assemblaggio. Per uno smartwatch scommetto che ne basteranno anche di meno.

  3. Marco ha detto:

    Che cosa inutile

  4. Simone ha detto:

    per essere di fascia bassa non potranno farli pagare piu’ di 30/40€, ma temo che non si vedranno a meno di 79€ e di conseguenza non saranno appetibili. Per adesso siamo nella fase “esplorativa” di questo settore commerciale, entro il 2016 questa roba si trovera’ davvero a 30€, i cinesi stanno scalpitando…
    Capisco sempre meno samciuck, un gruppo che sta affrontando una discreta crisi e che di conseguenza deve licenziare una bella fetta di dipendenti, ma che continua a sfornare centinaia di modelli praticamente uguali tra loro…

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com