Malware per “minare” bitcoin scoperto sul Google Play Store

27 aprile 201465 commenti

Con smartphone di ultima generazione in grado di generare una potenza di calcolo sempre maggiore, anche il mondo dei malware si è dovuto adattare: ogni giorno centinaia di device Android vengono infettati da codice maligno insito in app scaricate da market alternativi, quindi non controllati da BigG. Quasi "normale" vien da pensare: ogni utente responsabile dovrebbe sapere che per essere certi di utilizzare applicazioni sicure e libere da ogni virus di sorta si debba utilizzare il Google Play Store. E invece non è così: dopo il "caso Virus Shield", ecco che oggi si torna a parlare di malware presenti anche sullo store Android ufficiale, questa volta in grado di sfruttare tutta la potenza del nostro smartphone per "minare" bitcoin, criptomoneta virtuale il cui valore è attualmente alle stelle (si parla di più di 300 euro a moneta).

I sempre attivi ricercatori del noto Antivirus mobile Lookout hanno riscontrato codice “sospetto” in diverse applicazioni considerate da BigG completamente sicure, raggruppando questi tipi di malware sotto il nome di “BadLepricorn“, con il quale si intendono tutti i virus capaci di far eseguire dei calcoli ad una determinata macchina in maniera automatica e non visibile/ controllabile dall’utente.

Google ha repentinamente rimosso le applicazioni coinvolte, tuttavia vi consigliamo di tenere gli occhi ben aperti: se riscontrate un eccessivo battery drain da parte di un’app poco esosa di risorse, disinstallatela e segnalatela ai ragazzi di Lookout.

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