WhatsApp: ecco le 5 peggiori truffe da cui tenersi alla larga

27 Luglio 201616 commenti

WhatsApp è una delle applicazioni di messaggistica istantanea più diffuse al mondo. Proprio per questo, non sorprende il fatto che sia diventata il principale veicolo tramite cui perpetrare raggiri ai danni di utenti inconsapevoli.

Le 5 truffe più diffuse su WhatsApp

Grazie ad un post pubblicato sul profilo Facebook Una vita da social, scopriamo insieme quali sono i 5 tranelli a cui gli utilizzatori di WhatsApp dovrebbero prestare attenzione.

1 – Buono sconto di Zara: si tratta di uno dei casi maggiormente segnalati alla Polizia Postale:

Rispondi al nostro semplice sondaggio e vinci un buono da 150 euro da Zara.

Cliccando sul link contenuto nel messaggio sarete reindirizzati verso la pagina di sottoscrizione di un abbonamento.

2 – Scadenza del servizio: in questo caso, parliamo di un pop up che compare solitamente quando si naviga sul web. Viene richiesto l’inserimento del numero telefonico affinché WhatsApp possa essere rinnovato ma, come ben sappiamo, la procedura non avviene (anzi, non avveniva) in questa maniera. Non occorre più confermare alcun tipo di rinnovo. Seguendo le indicazioni, si andrebbe incontro ad una spesa di 20 euro per il download di sfondi per cellulari.

3 – WhatsApp Gold: il terzo caso analizzato promette una sorta di “applicazione premium” con alcune funzionalità esclusive, non presenti sulla versione standard:

Hey, finalmente è arrivata la versione segreta di WhatsApp. Questa versione – la Gold – è usata solo da grandi celebrità. Ora puoi usarla anche tu.

L’installazione di malware è una vera costante in relazione a proposte del genere.

4 – Nuove emoticon: quasi certamente, siamo di fronte ad una delle feature in grado di attirare maggiormente l’attenzione. Ad ogni modo, vi segnaliamo che nessun update relativo all’introduzione di ulteriori emoticon viene mai notificato tramite comunicazioni simili.

5 – Messaggio in segreteria: Vi è mai capitato di ricevere una notifica in merito ad un messaggio audio in segreteria? Anche in questo caso, stiamo chiaramente parlando di un virus, che può avere accesso alle applicazioni installate sul dispositivo, oltre che a tutti i file multimediali salvati in memoria, rappresentando un serio rischio per la privacy.

Quanti di voi utilizzano abitualmente WhatsApp e sono sfortunatamente incappati in una delle truffe appena descritte?

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