Galaxy Note 9: un’unità avrebbe preso fuoco in una borsa

16 settembre 201824 commenti

Stando a quanto denunciato da una donna di Long Island (New York), la sua unità di Galaxy Note 9 avrebbe spontaneamente preso fuoco all'interno della sua borsa mentre si trovava in un'ascensore.

GALAXY NOTE 9, LA DENUNCIA

In quello che potrebbe essere il primo caso di Galaxy Note 9 che prende fuoco, l’agente immobiliare Diane Chung ha denunciato Samsung, richiamando immediatamente alla mente i fatti di Galaxy Note 7 (e tutte le conseguenze che hanno portato).

Stando alle parole del CEO della divisione mobile di Samsung DJ Koh, Note 9 e soprattutto la sua batteria dovrebbero essere assolutamente sicuri, grazie anche ai nuovi standard di sicurezza. Kate Beaumont, direttore del product planning, ha ribadito la sicurezza della batteria  affermando che “non può assolutamente prendere fuoco, in quanto è stato attivato un controllo di sicurezza multi-step”.

samsung galaxy note 9

Ma poco dopo la mezzanotte del 3 settembre, mentre Chung si trovava in un ascensore in un palazzo di Bayside il suo Note 9 ha iniziato a “diventare estremamente caldo”, stando a quanto riportato. Chung ha quindi smesso di utilizzare il device e l’ha riposto nella propria borsa. Poco dopo “ha sentito un sibilo e un rumore e si è accorta di un fumo denso che proveniva dalla propria borsa”.

Stando a quanto riportato nei documenti della denuncia, Chung avrebbe poi posato sul pavimento la borsa e si sarebbe bruciata le dita mentre cercava di rimuovere il Note 9 dal suo interno. Spaventata dall’accaduto, Chung avrebbe poi gettato il Note 9 a terra e premuto tutti i pulsanti dell’ascensore, nonostante il fumo all’interno. Una volta raggiunto l’atrio avrebbe calciato il device fuori dall’ascensore.

Stando alle dichiarazioni, lo smartphone avrebbe continuato a bruciare fino a quando una persona l’ha raccolto con uno straccio e buttato in acqua. La rocambolesca vicenda è stata esposta alla Queens Supreme Court: Chung ha poi affermato che il fuoco le ha impedito di contattare i propri clienti e ha rovinato tutto il contenuto della borsa.

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Chung ha infine chiesto il pagamento dei danni (non meglio specificati) da parte di Samsung e la cessazione di ogni vendita di Galaxy Note 9. Dal canto suo, Samsung non si è ancora pronunciata sulla faccenda, ma senza dubbio l’esperienza richiama immediatamente alla mente quanto già successo con Note 7.

Non ci resta che attendere ulteriori sviluppi sulla questione.

 

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