Recensione OnePlus 5: il flagship killer colpisce ancora

11 settembre 20178 commenti

Come ogni anno, la casa cinese OnePlus torna all'attacco nel periodo estivo per dare del filo da torcere a tutti i top di gamma più blasonati annunciati in primavera e lo fa con il nuovo OnePlus 5, lo smartphone più potente al mondo in un design semplice e sottile con doppia fotocamera. Scopriamolo insieme nella nostra recensione.

Unboxing

OnePlus 5 arriva nella classica confezione rossa in cartone rigido e coperchio bianco. L’interno è molto curato e realizzato in plastica gommata come da tradizione. E’ presente al suo interno una cartolina raffigurante una foto scattata proprio da un OnePlus 5 con, sul retro, i ringraziamenti del CEO di OnePlus Carl Pei.

Presente all’interno un caricabatterie con tecnologia Dash Charge con output 5V 4A e un cavo USB/USB-C. Assenti come sempre gli auricolari.

Il Dispositivo

OnePlus 5 è abbastanza generoso nelle dimensioni in relazione alle dimensioni dello schermo che misura 5.5″: risulta infatti essere il più largo tra i top di gamma (S8 e G6 – P10 fuori dai giochi in quanto monta un 5.1″) nonostante sia praticamente senza cornici laterali, ma guadagna tutto in spessore con i suoi soli 7.25mm. Il display che rimane in configurazione 16:9 occupa circa il 73% del pannello frontale che presenta bande nere piuttosto “presenti” sopra – dove troviamo una fotocamera da ben 16 Megapixel e un piccolo LED di notifica – e sotto dove è alloggiato il sensore biometrico che funge anche da pulsante home e, ai lati, due tasti soft touch retroilluminati da una luce piuttosto fioca.

Sul lato destro troviamo il pulsante di accensione e lo slot per le due Nano SIM, su quello sinistro il bilanciere del volume e l’ormai classico cursore per le tre modalità di notifiche: Silenzioso, Non Disturbare e Suoneria (gestibili singolarmente dalle impostazioni).

Il lato superiore è completamente pulito, assente la porta Infrarossi. Quello inferiore invece riporta, da sinistra: speaker, porta USB Type C, primo microfono e jack per le cuffie (Grazie OnePlus).

Sul retro oltre al logo inciso al centro, troviamo il secondo microfono per la soppressione dei rumori di sottofondo al centro tra doppio flash led (mono tono) e doppia fotocamera (una da 16MP e una da 20MP) la cui implementazione, vedremo, ci ha lasciato qualche dubbio.

Come anticipato, la lunghezza del telefono di 154mm è notevole e la larghezza di ben 74.1mm si fa sentire. Lo spessore gioca invece a favore come il peso di soli 153 grammi (2 in meno di Galaxy S8 e ben 10 in meno di LG G6). In mano complessivamente la presa è abbastanza salda e i bordi posteriori tondeggianti incrementano notevolmente il grip. Raggiungere la barra delle notifiche non è sempre comodo soprattutto quando si ha la necessità di premere i primi pulsante nell’angolo in alto a sinistra, tuttavia – qui entra in gioco il primo plus Software – nella schermata home è sufficiente uno swipe verso il basso per aprire la tendina delle notifiche e uno verso l’alto per accedere al drawer semplificando molto l’utilizzo “standard” del telefono.

In relazione al vecchio OnePlus 3 (e OnePlus 3T) il design cambia ma non sensibilmente. La parte frontale è praticamente la medesima, si notano di più i cambiamenti sul lato posteriore del telefono. Nonostante tuttavia il display sia rimasto delle stesso dimensioni (forse è lo stesso pannello addirittura), OnePlus 5  perde dal vecchio modello 1.3 mm in lunghezza mentre guadagna 0,6 mm di larghezza e 0,10 mm di spessore.

Comodo e rapido anche il sensore biometrico per sul quale non abbiamo riscontrato nulla di particolare. Fa egregiamente il suo lavoro.

Di seguito la scheda tecnica completa:

Rete
Tecnologia GSM / CDMA / HSPA / LTE
Dispositivo
Dimensioni 154.2 x 74.1 x 7.3 mm (6.07 x 2.92 x 0.29 in)
Peso 153 g (5.40 oz)
SIM Dual SIM (Nano-SIM, dual stand-by)
Display
Tipo Optic AMOLED capacitive touchscreen
Dimensione 5.5″ (~73.0% screen-to-body ratio)
Risoluzione Full HD 1080×1920 pixels (densità circa 401 ppi)
Protezione Corning Gorilla Glass 5
Piattaforma
OS Android 7.1.1 (Nougat) con Oxygen OS
Chipset Qualcomm MSM8998 Snapdragon 835
CPU Octa-core (4×2.45 GHz Kryo & 4×1.9 GHz Kryo)
GPU Adreno 540
Memoria
SD No
Interna 64 GB + 6 GB RAM o 128 GB + 8 GB RAM
Camera
Primaria Dual 16 MP, f/1.7, 24mm, EIS (gyro) + 20 MP, f/2.6, 36mm, phase detection autofocus, 1.6x optical zoom, dual-LED flash
Video 2160p@30fps, 1080p@30/60fps, 720p@30/120fps, check quality
Secondaria 16 MP, f/2.0, 20mm, EIS (gyro), Pixel da 1.0 µm, 1080p, Auto HDR
Batteria
3300 mAh non rimovibile

Hardware e Performance

OnePlus 5 è equipaggiato con un processore Qualcomm Snapdragon 835 a 10 nanometri che utilizza il 40% in meno di energia rispetto ai chip più tradizionali a 14 nanometri. In aggiunta per il comparto grafico troviamo una GPU Adreo 450 che incrementa le prestazioni rispetto ai precedenti modelli del 35%. Nella versione testata da noi con 8GB di RAM LPDDR4X si ha inoltre un incremento prestazionale del 17%. Insomma, tanti numeri e tante chiacchiere, ma come va sul campo? Nell’utilizzo quotidiano queste percentuali vengono tutte tradotte in pura velocità rendendo OnePlus 5 lo smartphone più prestante che abbia mai provato. Una serie poi di accorgimenti software come App Priority che rende lo smartphone in grado di imparare in autonomia quali sono le applicazioni utilizzate più di frequente e renderle sempre disponibili per un’apertura rapida e quali sono invece meno utilizzate spostandole in uno stato in cui non consumino batteria o inficino negativamente sulle performance.

Non possiamo inoltre non menzionare l’utilizzo dell’ultima tecnologia di archiviazione UFS 2.1 che risulta essere al momento la più rapida sui dispositivi Android con letture sequenziali oltre i 750MB/s e scritture sequenziali oltre i 150MB/s.

Display

OnePlus 5 ha un display da 5.5″ AMOLED che, con uno sfondo nero (magari anche il tema nero), nella colorazione Midnight Black fa veramente paura, quasi scompaiono completamente le cornici dello smartphone. Occupa circa il 73% della superficie frontale e ha una risoluzione di 1920×1080  con una densità di pixel pari a 401 ppi. A proteggere il tutto ci pensa il vetro Gorilla Glass 5. Ottima la qualità complessiva del display con colori molto vicini alla realtà e angoli di visione pressoché perfetti. Nessun problema rilevato alla luce diretta del Sole.

Parlando di software, dalle impostazioni possiamo andare a gestire, oltre alla classica luminosità automatica, anche la modalità notturna (impostandone l’attivazione automatica in determinate circostanze e l’intensità dell’effetto) e, novità al momento mai vista su uno smartphone, la modalità di lettura che, per tutto il sistema o per una serie di applicazioni definibili manualmente, rende il display completamente in scala di grigi per facilitare appunto la lettura affaticando meno gli occhi. Nel farlo viene inoltre sfruttato il sensore di luce ambientale per regolare la tonalità dei grigi e ottimizzarla alla circostanza in cui ci si trova.

E’ inoltre possibile calibrare i colori dello schermo scegliendo tra una modalità personalizzata (dando preferenza ai colori freddi o caldi) o scegliere tra l’impostazione Predefinita che rende i colori molto ricchi (non troppo, il giusto), sRGB o DCI-P3.

Abbiamo la possibilità di scegliere tra un tema chiaro (bianco) o un tema scuro (nero) e di decidere quale sarà il colore di contrasto che comparirà in menu, selezioni e quant’altro.

Già viste e immancabili la possibilità di attivare lo schermo quando si solleva il telefono e l’opzione Schermo Ambient che attiva lo schermo alla ricezione di una notifica con la tonalità in scala di grigi, da questa schermata non è però possibile accedere direttamente alla notifica, si è obbligati a sbloccare lo smartphone.

Fotocamera

Una delle principali novità di OnePlus 5 rispetto ai modelli precedenti è senz’altro il comparto fotografico. La casa cinese ha infatti dotato il suo nuovo top di gamma di due fotocamere, cosa ormai molto diffusa tra gli altri produttori che si sono sbizzarriti in questa implementazione. OnePlus ha deciso di optare per una soluzione simile a quella di iPhone 7 Plus montando un sensore principale da 16 MP con un’ottima apertura focale da f/1.7 (in grado di catturare il 34% in più di luce rispetto a OnePlus 3T) e uno secondario telescopico da 20 MP con apertura f/2.6 in grado di ricreare uno zoom “ottico” 2X (tra virgolette perché c’è sempre una parte di software che contribuisce). Presente la stabilizzazione digitale in ogni circostanza, anche nella registrazione 4K (introdotta recentemente con un aggiornamento software – brava OnePlus!) ma assente completamente quella ottica. Presente ovviamente l’autofocus che è più rapido del 40% rispetto a OnePlus 3T.

Complessivamente molto buoni gli scatti realizzati con questo OnePlus 5 e nota di merito ai dettagli e ai colori che riesce a riprodurre grazie all’ottica f/1.7 da 16MP. La funzionalità della camera secondaria è altrettanto degna di nota e consente di accedere inoltre alla modalità ritratto dove i due obiettivi lavorano insieme per creare il famoso effetto bokeh. Consigliamo di valutare lo scatto non nell’anteprima ma direttamente nella galleria in quanto il più delle volte sono sensibilmente migliori questi ultimi (il che è positivo, sia chiaro).

Dettaglio effetto bokeh (senza a sinistra, con a destra)

Ottima la nuova modalità manuale che oltre a consentire le classiche impostazioni da semi-professionisti, mostra anche un istogramma in tempo reale e la linea dell’orizzonte; possibile anche il salvataggio delle foto in formato RAW. Presente anche la modalità HDR che da ottimi risultati senza caricare troppo i colori.

Bene i video registrabili in Full HD a 30 o 60 fps e fino alla risoluzione di 4K a 30 fps con stabilizzazione digitale recentemente introdotta tramite software come anticipato.

Il comparto fotografico dei prodotti OnePlus è sempre stato soggetto a critiche (noi in primo piano) in quanto come top di gamma c’era troppo divario con i competitor più blasonati. Questa volta invece la casa cinese ha lavorato arduamente rendendo finalmente il proprio prodotto all’altezza di essere comparato con altri flagship a cui da sicuramente del filo da torcere.

Guarda le foto a risoluzione originale sull’album di Google+.

Software

Come da tradizione, OnePlus 5 è equipaggiato con il sistema operativo Android personalizzato con l’interfaccia proprietaria OxygenOS (al momento alla versione 4.5.10). Parliamo sempre piacevolemente di questa personalizzazione in quanto riprende un buon 90% di Android Stock aggiungendo quel qualcosa in più che la rende in un certo senso “migliore” partendo dalla libertà di customizzazione lasciata all’utente arrivando a funzionalità completamente nuove.

La stessa OnePlus riferisce che OxygenOS è disegnata per affinare le funzionalità alla base di Android con utili feature e ottimizzazioni senza toccare ciò che già funziona alla perfezione. Il risultato è un’esperienza utente stock ma migliorata. Le funzionalità vengono introdotte solo se ritenute veramente necessarie e in grado di offrire un plus all’utente finale.

La nuova OxygenOS – nata con OnePlus 5 e disponibile in futuro anche per OnePlus 3 e OnePlus 3T – introduce la nuova Modalità Lettura: questa utilizza una scala di grigi filtrando la “dannosa” luce blu e regolando luminosità e nitidezza del display utilizzando le informazioni provenienti dal sensore ambientale per offrire un’esperienza di lettura il più simile possibile a quella presente sugli e-reader. Tale modalità può essere attivata manualmente o in automatico configurando una serie di applicazioni predefinite. Al momento è la prima volta che vedo una modalità così accurata su un dispositivo e ammetto che la resa è veramente ottima in quanto non si tratta di una semplice Modalità Notturna (presente anch’essa con possibilità di attivazione manuale o programmazione oraria) ma di una vera e propria modalità destinata alla lettura.


Consulta la sezione OnePlus 5 sul nostro forum:

Androidiani Forum: OnePlus 5


Nuova feature già vista su altri terminali ma che approda su OnePlus 5 è la possibilità di effettuare screenshot estesi fintanto che non viene premuto nuovamente lo schermo, utile se si necessita di scansionare una pagina web ad esempio.

Oltre alle classiche gesture attivabili a schermo spento e disponibili già dalle vecchie versioni di OxygenOS, la nuova release introduce altre 3 lettere che sono riconosciute e alle quali è possibile legare attività: queste sono S, M e W.

I tecnici di OnePlus hanno lavorato veramente sul fino andando ad intervenire anche sulla vibrazione dello smartphone che risulta ora il 20% più silenziosa e diventa regolabile con 3 diverse intensità.

Per gli amanti dei videogiochi è poi disponibile un’apposita versione “Gaming” della modalità “Non disturbare” che consente agli  utenti di giocare senza essere disturbati dalle notifiche. Anche i tasti fisici saranno disabilitati per evitare pressioni involontarie.

Introdotta anche una Secure Box, area riservata protetta da un PIN a 6 cifre dove archiviare documenti privati, foto o video.

Batteria

OnePlus 5 monta una batteria da ben 3300 mAh in un corpo veramente sottile e non dalle dimensioni esagerate, plauso dunque ai tecnici che sono riusciti in un’impresa sempre più ardua. Il risultato è molto buono in quanto l’autonomia di questo smartphone è sufficiente a coprire un’intera giornata e, nei giorni più intensi, è sempre possibile sfruttare il tanto amato Dash Charge in grado di ricaricare OP5 in tempi incredibilmente rapidi grazie all’uscita 5V 4A.

La tecnologia applicata da OnePlus consente la ricarica rapida in ogni circostanza, anche durante la riproduzione di video o durante il gaming in quando lo smartphone non tenderà a surriscaldarsi ma rimarrà in temperature “di esercizio” standard. Ciò grazie soprattutto al controllo del voltaggio: di fatti al contrario di molti altri caricabatterie che aumentano il voltaggio, il Dash Charger resta fisso a 5V trasportando tuttavia più corrente riducendo la temperature e senza rallentare la ricarica.

Conclusioni

OnePlus 5 è disponibile in due diversi tagli di memoria e colorazione: la configurazione con 6GB di RAM è accompagnata da 64GB di ROM, quella da 8GB di RAM ha invece ben 128GB di ROM. I colori sono Slate Gray e l’ormai classico Midnight Black (disponibile al momento solo nella configurazione 8/128). I prezzi rispettivamente sono di 499€ e 559€.

 

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  • markbass91

    Quando leggo Amoled e colori reali mi prende un colpo… ma come fate a dire una cosa del genere?

    • sanio

      perche dire che è un flagship non è che sia una sparata tanto meglio!?!?i soliti marchi sparano sempre più alto…ormai siamo arrivati con sta minestra riscaldata da chi ce l ha più lungo a colpi di ram e memorie interna..dei cinesotti a cifre ridicole…si sono dimenticati i prezzi di nicchia dei primi one plus…che dire….fate schifo come prezzi come tutta la vostra razza musi gialli

      • markbass91

        Non è che non sia un ottimo device, ma concordo sulla innovazione pari a zero di questa marca che rincorre solo e sta esagerando coi prezzi.

  • Doc74

    nulla, leggo 500 euro e mi passa la voglia ,

    • Luca ^MasterH4ck^

      Sui soliti siti si trova la versione da 8/128GB intorno ai 430€.

      • Doc74

        Credo che visto il mercato degli smartphone ora spendere più di 200-250 euro , a meno di avere necessità mooooolto particolari ,non abbia senso. Non per un normale cellulare.

    • Daniele

      comprato una settimana fa a 340 euro

  • Alberto Bertini

    ottimo telefono, lo dico da ex possessore di oneplus 3 e 3t, adesso possiedo il 5 da 8 giga, batteria e fotocamera notevolmente migliori