Samsung Galaxy Note 9: la penna nella roccia – RECENSIONE

2 ottobre 20185 commenti

Samsung Galaxy Note 9, in virtù di un prezzo tutt’altro che contenuto, accresce le aspettative dei consumatori circa le sue effettive potenzialità.

Samsung Galaxy Note 9: L’unboxing

Un involucro nero in cartone, su cui figurano la S Pen e le specifiche tecniche dell’unità, racchiude quella che è la confezione vera e propria. Anch’essa è realizzata in cartone nero e mostra solamente il logo dell’azienda.

All’interno troviamo:

  • caricabatteria con uscita a 5V – 2.0A oppure 9V – 1.67A;
  • cavo USB – USB Type C;
  • adattatore microUSB – USB Type C;
  • adattatore USB – USB Type C;
  • cuffie auricolari in ear AKG, con annessi gommini di varie dimensioni;
  • spilla per rimuovere lo sportellino in cui inserire nanoSIM e microSD;
  • pinza per rimozione e successiva sostituzione delle punte della S Pen;
  • guide rapide;
  • garanzia.

Insomma, una confezione decisamente ricca.

Samsung Galaxy Note 9: Il dispositivo

Hardware 9

Diamo uno sguardo alle specifiche tecniche del telefono:

  • DIMENSIONI 161.9 x 76.4 x 8.8 mm
  • PESO 201 g
  • DISPLAY dual edge Super AMOLED, 6.34 pollici Quad HD+ (2.960 x 1.440 pixel), densità di 519 ppi
  • CPU Samsung Exynos M3, Octa-Core (4 x 2,70 GHz + 4 x 1,79GHz), Cortex-A55
  • GPU Mali-G72
  • RAM 6 GB (versione in prova) / 8 GB
  • ROM 128 GB (versione in prova) / 512 GB (espandibili con microSD fino a 512 GB)
  • CONNETTIVITÀ Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac 2.4G+5GHz, LTE fino a 1200 Mbps, Bluetooth 5.0, USB Type C, jack audio da 3.5mm, NFC
  • FOTOCAMERE 12MP + 12MP, f1.5/f2.4 e f2.4 (posteriore) / 8MP, f1.7 (anteriore)
  • BATTERIA 4.000 mAh
  • ALTRO accelerometro, barometro, giroscopio, bussola, sensore di impronte digitali, sensore dell’iride, sensore di prossimità, sensore di luminosità, A-GPS Glonass

Nei test realizzati con AnTuTu Benchmark il terminale ha totalizzato ben 239.938 punti.

Design 8

Samsung Galaxy Note 9 è uno smartphone Android piacevolissimo alla vista. Non assistiamo ad uno stravolgimento estetico rispetto agli ultimi top di gamma presentati dall’azienda sudcoreana. Di certo, però, gli angoli del dispositivo appaiono meno smussati rispetto a quanto visto su Samsung Galaxy S9.

Sia frontalmente che posteriormente notiamo lo stile del produttore. Degna di nota la simmetria che caratterizza i profili (non si può dire lo stesso della dual camera, di cui parleremo a breve).

Il consumatore può scegliere fra 3 varianti di colore: Midnight Black (versione in prova), Ocean Blue e Lavender Purple.

Ergonomia 6

Chi sceglie Samsung Galaxy Note 9 non lo fa certo per la praticità di utilizzo. Il terminale non è leggero e non vanta dimensioni ridotte, tutt’altro. C’è il rischio che una cattiva impugnatura porti ad uno sbilanciamento del corpo del telefono.

Non aiuta nemmeno il retro, leggermente scivoloso. Dettagli che costringono spesso ad un utilizzo dell’apparecchio con entrambe le mani. Insomma: spendere qualche euro in più per una cover protettiva sarebbe buona norma in questo caso.

Materiali e costruzione 8

Zona anteriore

Infinity display dual edge all’interno di cornici laterali molto sottili; lo stesso dicasi per le cornici superiore ed inferiore, anche se più marcate rispetto alle altre due. Il trattamento oleofobico è ottimo. Di fianco alla capsula auricolare è stato inserito un LED di notifica multicolore, ben visibile anche di giorno. Abbiamo poi la fotocamera frontale ed i sensori elencati tra le specifiche tecniche. Non ci sono pulsanti fisici cliccabili.

Zona posteriore

Costruzione in vetro che, al contrario dello schermo, trattiene le impronte in maniera più decisa (ma sempre nei limiti). Procedendo dall’alto verso il basso individuiamo subito il modulo della dual camera, incassato rispetto ad un’ulteriore cornice protettiva. Al fianco della doppia fotocamera trovano spazio il flash LED e gli altri sensori implementati da Samsung al fine di migliorare scatti e filmati.

In questo caso, però, ci saremmo aspettati un lavoro più efficace da un punto di vista meramente estetico: il sensore fotografico centrale non è verticalmente allineato rispetto al fingerprint e questo potrebbe far storcere il naso agli utenti più pignoli.

Come già anticipato, abbiamo poi il sensore delle impronte digitali sistemato in una posizione più accessibile rispetto al passato; resta, tuttavia, una collocazione non proprio “felice”. Troviamo poi il logo dell’azienda e l’indicazione “Duos”, trattandosi di un’unità dual sim.

Profilo destro

Tasto di accensione / spegnimento / blocco.

Profilo sinistro

Bilanciere per regolare il volume, a cui si aggiunge il tasto dedicato all’assistente virtuale Bixby. Spesso si tende a confonderlo con il pulsante “volume giù”, quindi capita che venga inavvertitamente premuto. L’ideale sarebbe stato renderlo ancora più distante.

Profilo basso

Porta USB Type-C, microfono, altoparlante, ingresso per cuffie con jack audio da 3.5 mm ed alloggiamento per l’immancabile S Pen.

Profilo alto

Secondo microfono per la soppressione dei fruscii e scomparto per nanoSIM e microSD.

Ricordiamo che i profili dello smartphone sono realizzati in alluminio. Inoltre, Samsung Galaxy Note 9 gode della certificazione IP68.

Display 9

Lo schermo in tecnologia Super AMOLED presenta una diagonale da 6.34 pollici con risoluzione Quad HD+ (2.960 x 1.440 pixel), generando una densità di 519 ppi. Il touch è decisamente reattivo, caratteristica che viene leggermente a scemare lungo i bordi curvi.

Qualità generale tra le migliori che è possibile apprezzare sul mercato. Un infinity display che stupisce sempre in positivo e che non ha certo bisogno di presentazioni. Neri assoluti, elevati contrasti ed angoli di visuale pressoché perfetti. Insomma: siamo al cospetto di un’eccellenza.

L’utente ha la possibilità di agire sulla taratura dei colori (non che ce ne sia il bisogno, considerando il rendimento del pannello ottenuto con la “Modalità adattiva”). Si potrà inoltre sfruttare il “Filtro luce blu” per agevolare la lettura notturna ed affaticare meno la vista, determinando una più marcata tendenza verso le tonalità calde.

Il sistema operativo dà modo di scegliere la risoluzione da applicare, con possibilità di scalare fino all’HD+ (1.480×720 pixel), a tutto vantaggio della durata della batteria. Potranno inoltre essere modificati i livelli di zoom dello schermo e le dimensioni dei caratteri.

Da segnalare anche la possibilità dell’“Always on display” che, su uno schermo Super Amoled, incide minimamente ragionando in termini di consumo energetico.

Software 9

Mettetevi comodi perché di roba di cui parlare ce n’è parecchia. Il sistema operativo che anima il telefono è Android 8.1.0 Oreo, personalizzato con Samsung Experience 9.5. Ultima patch di sicurezza risalente al 1 agosto 2018.

Partiamo da launcher. Con uno swipe da sinistra a destra sull’home page si accede a Bixby Home: notizie ed informazioni di vario tipo, dalla cronaca al meteo, fino alla visualizzazione di statistiche sul proprio stato di salute.

Effettuando uno swipe da destra a sinistra, in corrispondenza dell’apposito indicatore laterale, fanno la loro comparsa le app edge. Queste ultime possono essere “accoppiate” fra loro: di conseguenza, con un semplice clic, due applicazioni verranno mostrate nella rispettiva metà dello schermo, appositamente suddiviso.

Il launcher può essere personalizzato grazie ai temi di Samsung: è possibile agire esclusivamente sugli sfondi oppure procedere ad una modifica completa che vada ad interessare anche le icone e la grafica generale.

Molto utile la sezione Area personale, grazie a cui viene limitato l’accesso a determinati contenuti ed applicazioni presenti sul proprio smartphone. Degna di nota è anche la possibilità di effettuare una duplicazione degli account registrati sui principali social network (tra cui Facebook ed Instagram) ed app di messaggistica (come WhatsApp e Telegram).

Il software (e chiaramente i sensori installati sul telefono) mettono a disposizione la possibilità di sblocco tramite riconoscimento del viso, scansione dell’iride e scansione dell’impronta digitale (oltre ai classici metodi della password e del trascinamento). Tutti decisamente efficaci ma i primi due mostrano tentennamenti in condizioni di scarsa luminosità.

L’utente sarà in grado di agire anche sull’ottimizzazione del dispositivo, incidendo così su batteria e prestazioni.

Tra le applicazioni preinstallate segnaliamo Samsung Health e Galaxy Wearable, che non hanno certo bisogno di presentazioni. Simpatica l’introduzione di PENUP, un piacevole passatempo dedicato al disegno a mano sfruttando la S-Pen. Rispondono all’appello anche le applicazioni di Microsoft (Word, Excel, PowerPoint, OneDrive e LinedIn). Non mancano nemmeno Samsung Pay e, chiaramente, Samsung Notes che racchiude tutti gli appunti memorizzati grazie al supporto del pennino.

Non del tutto soddisfacente l’utilizzo della tastiera virtuale implementata da Samsung: il sistema di correzione automatico è ancora parecchio invasivo e non certo fra i più “svegli”.

Altro fiore all’occhiello del Galaxy Note 9 è certamente Samsung Dex. L’azienda sudcoreana ha eliminato la necessità della basetta dedicata. Ora, sarà sufficiente un cavo HDMI/Type-C e tutto sarà pronto.

Collegando il dispositivo ad uno schermo dotato di tale ingresso sarà possibile sfruttare tutte (o quasi) le potenzialità del top di gamma in ambiente desktop, incrementando di fatto le già notevoli possibilità produttive dell’apparecchio (che continuerà a funzionare come “telefono” anche in tale contesto).

S PEN

Veniamo ora al vero tratto distintivo, vale a dire l’iconica S Pen. Un “accessorio” che nel corso degli anni è cresciuto tantissimo in termini di ergonomia ed operatività.

Le principali feature accessibili sono le seguenti:

  • crea una nota (anche a display spento, semplicemente estraendo la penna);
  • visualizza tutte le note memorizzate;
  • selezione intelligente (grazie a cui catturare sezioni di schermate o generare GIF con l’obiettivo di mostrare alcune semplici operazioni);
  • scrittura a schermo (per mezzo della quale è possibile scrivere direttamente sullo screenshot catturato);
  • messaggio live (vengono generate scritte animate da inviare ai propri contatti, ossia una delle funzionalità forse più inutili per un dispositivo come il Note 9);
  • traduci (sarà sufficiente scorrere l’indicatore lungo i termini da tradurre per rilevare il corrispettivo di quella parola in italiano, o in qualunque altra lingua).

Il menù rapido della S Pen può essere modificato aggiungendo altre applicazioni per ottenere un accesso più rapido ed immediato alle stesse.

Ricordiamo infine che il pennino, da quest’anno, gode della connettività bluetooth: questo consente di scattare foto, controllare la riproduzione musicale e tanto altro ancora semplicemente cliccando sull’apposito pulsante.

Insomma, da questo punto di vista, il flagship di Samsung è davvero tanta roba.

Foto e Video

Dual camera posteriore 9 / 8.5

Camera anteriore 8 / 8

Veniamo ora al comparto fotografico, altra eccellenza di Samsung Galaxy Note 9. Il produttore implementa sul retro una dual camera con lenti da 12MP. Nello specifico, distinguiamo una lente telescopica ed una grandangolare. Zoom ottico 2X, doppia stabilizzazione ed apertura focale variabile da f1.5 a f2.4.

Con un simile hardware a disposizione, i risultati non possono che essere ottimi in ogni situazione. Eccellente resa dei colori e massima definizione per i singoli dettagli (particolare ancora più evidente effettuando un pinch-to-zoom sullo scatto).

La doppia apertura focale lavora egregiamente e, anche in contesti notturni, restituisce immagini davvero soddisfacenti. Messa a fuoco sempre rapida ed efficace, soprattutto grazie ad una doppia stabilizzazione che rappresenta un concreto aiuto nei confronti di chiunque non dovesse vantare una mano particolarmente ferma.

Buon lavoro del flash LED, che garantisce un’illuminazione uniforme e senza particolari scompensi cromatici. L’HDR c’è e si vede, assicurando un sostanziale contributo in merito alle zone d’ombra che potrebbero venire a crearsi in determinati ambienti.

Il software è in grado di rilevare, in maniera quasi sempre corretta, ciò che stiamo fotografando. In base a questo, la modalità automatica si adatta in virtù del migliore risultato possibile ottenibile con quel tipo di soggetto. L’utente riceverà anche avvisi qualora specifici scatti dovessero manifestare problemi (come una messa a fuoco errata).

Risultati molto positivi anche per la fotocamera frontale da 8MP, con apertura f1.7. Buona la sfocatura dello sfondo (le imperfezioni ci sono ma in misura nettamente inferiore rispetto ai concorrenti). Anche in questo caso emerge il valore aggiunto della S Pen, la quale dà modo di effettuare scatti anche a distanza di 10 metri premendo sull’apposito pulsante. Idea simpatica quella delle emoji personalizzate (tuttavia, dubitiamo circa l’effettivo uso che un professionista ne farebbe).

SENSORE 1 / SENSORE 2

SCATTI NOTTURNI

SENZA HDR / CON HDR

SENZA FLASH / CON FLASH

MACRO

EMOJI

(PS: Bannerò senza pietà chiunque dovesse provare ad insinuare una mia reale somiglianza con quest’ominide in alto)

I filmati realizzati dalla dual camera possono essere registrati ad una risoluzione massima pari all’UHD (3.840×2.160 pixel) e 60 fps. In questo caso, però, si perde la stabilizzazione video. Tale vantaggio è recuperabile a partire dal FullHD a 30fps. Anche in questo caso ci troviamo su alti livelli in termini di fedeltà cromatica, fluidità e, da non trascurare, qualità del flusso audio.

Le uniche pecche evidenziabili sono riferite al rumore digitale presente nei filmati notturni, compromesso da pagare in favore di video nettamente più luminosi rispetto alla media. La messa a fuoco resta impeccabile in quasi tutte le situazioni.

Tra le possibilità a disposizione dell’utente segnaliamo il Super slow motion a 960 fps e risoluzione HD.

Medesime considerazioni possono essere fatte per la camera frontale, in grado di catturare video in QHD, anch’essi stabilizzati.

Riproduzione video 7.5

I tre file di test copiati in memoria hanno una risoluzione pari al FullHD, al 2K ed al 4K, tutti in formato mp4 e codec h264. Samsung Galaxy Note 9 è stato in grado di riprodurre tranquillamente i primi due filmati. Un po’ a sorpresa, solo audio per la clip in 4K.

Riproduzione musicale 8

L’altoparlante di sistema, posizionato lungo il profilo basso, esegue i brani con un volume elevato e con un gradito accenno di tonalità basse. Data la sua collocazione, il suono non viene mai attutito.

Nella confezione di vendita troviamo anche le cuffie auricolari in ear AKG che, certamente, vantano costruzione e qualità in grado di esaltare ulteriormente un’esperienza d’ascolto già molto positiva.

Ricordiamo, però, la mancanza della Radio FM.

Chiamate 8

Promosso anche il comparto telefonico. La ricezione è stabile e la qualità percepita dalla capsula auricolare è di buon livello, anche a volume massimo. I nostri interlocutori riusciranno a comprenderci senza alcun problema, anche se non benissimo come ci saremmo aspettati da un simile top di gamma: pare infatti che, a volte, il microfono restituisca un suono vagamente “metallico”, non certo caldo e profondo come in altre circostanze.

Gaming 8.5

Quasi obbligatoria la prova di Fortinite, con link per l’installazione già presente nel launcher. Il gioco scorre fluido e il livello di giocabilità è massimo. Prevedibile, anche in virtù del game launcher che garantisce un’ulteriore ottimizzazione in tal senso. Peccato per l’eccessivo consumo della batteria e per il surriscaldamento a cui va incontro il telefono.

A parte questi “dettagli”, il gamer troverà pane per i suoi denti. Opinione confermata anche a seguito della prova di Real Racing 3, pronto in circa 10 secondi.

Autonomia 7

Uno di quegli ambiti in cui si potrebbe tranquillamente affermare “mi sarei aspettato di più”.

Chiariamoci: la giornata, salvo casi estremi, viene coperta tranquillamente anche utilizzando lo smartphone al massimo della risoluzione, delle performance e della luminosità del display. Tuttavia, ci troviamo al cospetto di un comportamento ambiguo a seconda che venga abilitata la rete dati o la connessione Wi-Fi per navigare su internet. Da questo punto di vista, gli ultimi due esponenti della gamma Note hanno fatto un passo indietro rispetto ai predecessori.

Piccolo excursus personale: il mio Samsung Galaxy Note 3 Neo, nei primi mesi di utilizzo, mi ha consentito di raggiungere tranquillamente le due giornate di utilizzo (e vi assicuro che non si trattava di un utilizzo blando). Ecco perché non mi ritengo pienamente soddisfatto riguardo alla durata della batteria: con un modulo da 4.000 mAh avrei sperato in ben altri risultati.

Tuttavia, ridimensionando il discorso, stiamo comunque parlando di un’autonomia più che valida. In nostro soccorso agisce la ricarica rapida, grazie a cui il dispositivo risulta nuovamente pronto dopo circa un’ora e mezza.

Rapporto qualità / prezzo 7.5

Qui la valutazione si fa complicata. Parliamo di prezzi ufficiali variabili da 1.029 a 1.279 euro, a seconda che scegliate il modello da 128GB di storage e 6GB di RAM o la versione da 512GB di memoria interna ed 8GB di RAM.

La gamma Note rappresenta un mondo dal quale professionisti e fruitori dell’S Pen sono in grado di trarre vantaggi non ottenibili con nessun altro dispositivo attualmente sul mercato.

Il costo, in entrambi i casi, è certamente elevato ma nella fattispecie si paga per ottenere l’esclusività. Chi decide di affrontare una spesa simile è (generalmente) ben consapevole delle proprie esigenze e dei “plus” di cui sarà possibile beneficiare.

Una cosa è certa: hardware e software all’avanguardia danno enorme valore all’acquisto in termini di efficienza, prestazioni e soprattutto produttività (anche grazie a Samsung Dex).

Samsung Galaxy Note 9: Riassumendo

Consigliato per…

I professionisti e tutti coloro che intendono sfruttare nel complesso le enormi potenzialità fornite da questo top di gamma.

Sconsigliato per…

Chiunque fosse alla ricerca di un device più ergonomico e rinuncerebbe tranquillamente a Samsung Dex ed all’S Pen, essendo rintracciabili sul mercato altri device di livello eccellente che possono determinare un sostanziale risparmio sul prezzo d’acquisto.

Samsung Galaxy Note 9: Voto Finale 9

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  • ALESSANDRO RIZZA

    Quando si parla di un dispositivo completo, mi viene in mente soltanto la linea note. Mi spiace per i prezzi, oramai usciti da ogni logica. Ma se un utente puó permetterselo, beh congratulazioni.

  • @Nico Petilli, grazie per la tua disamina… Riguardo il comportamento della batteria, il mio sospetto è inerente al fatto che la cpu sia soggetta ad un surriscaldamento eccessivo durante un utilizzo impegnativo e che il “pipe” per la dissipazione del calore non sia sufficiente .
    Inoltre ,il vetro al posteriore “potrebbe ” giocare a sfavore della dissipazione del calore, poiché non possiede queste proprietà .
    Altro fattore di compromesso è la complessità della sua UI sempre molto pesante ,pur essendo un complemento obbligato nel corredo delle funzioni di un Note …
    Spero che nel prossimo futuro, vengano applicate soluzioni concrete nei riguardi della autonomia ,perché giustificare questo “handicap” con l’attuale sistema di ricarica rapida è insensato!
    Nessuna batteria attualmente in produzione ,è esente da deterioramento precoce in relazione a questa pratica…

  • Xylite

    Ma il vostro ha la luce che esce tra il bordo metallico e l’inizio del vetro un po’ su tutti i lati compreso sopra la fotocamera anteriore?