Recensione OPPO R15 PRO: aspira al top ma non ci arriva

28 agosto 20188 commenti

Oppo vuole aggredire il mercato in maniera aggressiva. Ne avevamo parlato recensendo A3, il medio gamma dell'azienda. Oggi vi presentiamo R15 PRO, un device che sulla carta si avvicina a smartphone del calibro di One Plus 6 che, però, non riesce a raggiungere. Scopriamo assieme perché.

 

UNBOXING

Oppo R15 PRO vi giungerà in una confezione bianca e completa, comprendente il device, cuffie in-ear stile Apple ed una cover in silicone ultra sottile. Non mancano cavo e adattatore da 5V/4A.

Nel dettaglio troviamo:

  • Dispositivo X 1
  • Auricolare X1
  • Adattatore X1
  • Cavo micro USB X1
  • Estrattore SIM card X1
  • Custodia protettiva X1

Il dispositivo

Oppo R15 PRO possiede tutti gli elementi di uno smartphone in stile 2018. A partire dal notch, passando per il retro in vetro Gorilla Glass 5 e terminando con gli angoli arrotondati. Bella la texture scelta per il retro, dotata di striature scure che contrastano con il colore Ruby Red quando inclinate il dispositivo. Ottimo il bilanciamento del peso, trattandosi comunque di uno smartphone non certo leggero (180g).

La scelta delle linee, la forma compatta e slanciata, così come la scivolosità contenuta (a discapito delle impronte che lascerete sulla back cover) ne rendono piacevole l’utilizzo anche con una sola mano.

In alto troviamo i vari sensori di prossimità e luminosità, la capsula auricolare e la fotocamera secondaria da 20Mpx.

Il lato destro ospita il pulsante di accensione ed il carrellino per l’inserimento di due SIM e della micro SD. Sul lato sinistro troviamo, invece, il bilanciere del volume.

Sopra troviamo il secondo microfono, mentre sotto l’ingresso per la Micro-USB, l’altoparlante, il microfono principale ed il jack.

Sul retro, in vetro, troviamo la doppia fotocamera da 20+16Mpx ed il logo Oppo. Grande ritorno del sensore per le impronte digitali che, oltre ad aggiungere un ulteriore livello di sicurezza più affidabile del riconoscimento del viso, vi permetterà di sbloccarlo anche in assenza di luce senza dover inserire manualmente il codice.

Sono rimasto un poco deluso dall’assenza di una uscita tipo C: a questo prezzo avrei decisamente apprezzato una conformazione agli standard mederni. Dover tornare alla Micro-USB mi è decisamente pesato. Ottima la presenza della certificazione IP67.

Di seguito le specifiche tecniche:

Rete
Tecnologia GSM / CDMA / HSPA / LTE
Dispositivo
Dimensioni 156.5 x 75.2 x 8 mm (6.16 x 2.96 x 0.31 in)
Peso 180 g (6.35 oz)
Build Front glass, aluminum frame, ceramic back
SIM Hybrid Dual SIM (Nano-SIM, dual stand-by)
– IP67 dust/water resistant (up to 1m for 30 mins)
Display
Tipo AMOLED capacitive touchscreen, 16M colors
Dimensione 6.28 inches, 98.9 cm2 (~84.1% screen-to-body ratio)
Risoluzione 1080 x 2280 pixels, 19:9 ratio (~401 ppi density)
Protezione Corning Gorilla Glass 5
– ColorOS 5.0
Piattaforma
OS Android 8.1 (Oreo)
Chipset Qualcomm SDM660 Snapdragon 660
CPU Octa-core (4×2.2 GHz Kryo 260 & 4×1.8 GHz Kryo 260)
GPU Adreno 512
Memoria
SD microSD, up to 256 GB (uses SIM 2 slot)
Interna 128 GB, 6 GB RAM
Main Camera
Dual 16 MP, f/1.7, 25mm, 1/2.6″, 1.22µm, PDAF
20 MP, f/1.7, 25mm, 1/2.8″, 1µm
Video 2160p@30fps, 1080p@60/120fps, 720p@240fps
Selfie camera
Single 20 MP, f/2.0, 20mm
Video 1080p@30fps
Batteria
Non-removable Li-Po 3430 mAh battery

 

Display

Il pannello OLED dotato di matrice PenTile  rapporto 19:9 e risoluzione 2280×1080 pixel possiede un’estensione pari a 6.28 pollici ma grazie ad un rapporto fra display e parte frontale pari all’89%, riesce comunque a rimanere circoscritto a dimensioni contenute. I colori sono vividi e contrastati, merito del sensore di luminosità ben tarato, che riesce a difendersi bene sia sotto la luce diretta del sole che in condizioni di scarsa luminosità. I neri sono belli ed assoluti e non ho notato particolari variazioni di luminosità verso tonalità azzurre.

Sotto questo punto di vista non possiamo che essere soddisfatti: OPPO R15 è un piacere da utilizzare. A completare il tutto il notch che, purtroppo, non è mascherabile via software e, soprattutto non viene gestito sempre correttamente. Ottime anche le dimensioni dei bordi laterali del display, pari a 1.78mm.

Fotocamera

Oppo R15 PRO è dotato di un sensore SONY IMX519 da 16Mpx, affiancato da uno da 20Mpx entrambi con apertura f/1.7 . Il sensore principale è ovviamente quello nipponico (R15 Pro è il primo smartphone dotato di un sensore con pixel singoli da 1,22 μm.), mentre l’altro aiuta nella raccolta dei dettagli in merito alla profondità di campo. Non solo, In condizioni di scarsa
luminosità, la fotocamera da 20 MP identifica le scene più scure in maniera intelligente,
risistemando la combinazione di pixel. È presente la tecnologia PDAF per la messa a fuoco rapida.

Le foto appaiono molto belle e ricche di dettaglio nel caso in cui le condizioni di luminosità lo permettano, il rumore rimane comunque e accresce notevolmente nel caso tentiate di effettuare scatti con lo zoom digitale. La gamma cromatica coperta è molto buona ed il contrasto è ben bilanciato.

R15 Pro è in grado di identificare 120 scene e ottimizzare automaticamente i parametri tecnici della fotocamera per adattarsi alle diverse scene in modo da ottenere l’effetto migliore per
ogni fotografia. Sullo schermo compariranno dei tag ogni volta che R15 Pro riconoscerà qualcosa. Attualmente sono supportati 16 tag, tra cui le modalità relative a cibo, paesaggi, animali domestici ecc.

La fotocamera anteriore di R15 Pro può fornire milioni di schemi di abbellimento per l’utente sulla base di informazioni relative a sesso, età, colore e texture della pelle. In aggiunta, è in grado di identificare simultaneamente le caratteristiche di un massimo di 4 soggetti nella stessa immagine per eseguire abbellimenti individuali su misura.

 

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A livello software troviamo un’applicazione decisamente intuitiva, ma scarna di impostazioni. Potrete, infatti, andare a modificare solamente alcune funzioni. Il menù, inoltre, è accessibile solamente dalle impostazioni generali e non direttamente dall’applicazione della fotocamere. La modalità manuale non mi permette di andare a configurare tutte le funzioni della camera e non consente nemmeno il salvataggio dei file in formato RAW.

La fotocamera posteriore doppia con intelligenza artificiale supporta la registrazione
di video in slow-motion a 240 fps in 720 P o 120 fps in 1080 P. La massima qualità raggiunta è 4K a 30fps non stabilizzata. In FHD potrete godere di una buona stabilizzazione digitale.

Software, AUDIO E PERFORMANCE

Trattandosi di un device di provenienza cinese, a bordo di Oppo R15 PRO troverete, assieme ad android 8.1 (patch di luglio al momento della stesura della recensione), la UI del produttore chiamata ColorOS 5.1.

Questa ricalca molto lo stile di Huawei/Xiaomi: manca il menù delle applicazioni, le icone sono tutte posizionate nelle schermate ed è presente un assistente accessibile mediante swipe a sinistra. Lo stile dell’interfaccia è tutto sommato apprezzabile e sicuramente intuitivo da utilizzare. Il pannello delle notifiche è configurabile per quanto riguarda l’inserimento e la disposizione dei quick toggle, mentre il menù delle impostazioni risulta essere ricco di opzioni.

A dare qualche problema è la gestione delle notifiche. Partiamo con il fatto che per eliminare una notifica dal centro notifiche siano necessari uno swipe ed un tap: il primo andrà a visualizzare due icone impostazioni elimina. Per eliminare effettivamente la notifica dovrete quindi tappare sull’apposita icona. In secondo luogo, solamente alcune notifiche appariranno sulla schermata di sblocco, nonostante nel menù impostazioni abbiate dato il permesso anche ad altre. Non solo, alcune applicazioni faticheranno a notificarvi: è il caso di telegram che all’arrivo di nuovi messaggi più volte non me li ha notificati né con la classica “bolla” mentre utilizzavo il telefono né nella schermata di sblocco del dispositivo. Mi sono accorto che c’erano delle notifiche solamente accedendo manualmente al centro notifiche.

Parlando di software, non possiamo non citare la difficoltà nel gestire le applicazioni in background incontrata con la ColorOS. Di base, infatti, il sistema decide autonomamente quali applicazioni debbano avere il permesso per l’esecuzione automatica. All’utente rimane la possibilità di selezionare un numero esiguo (cinque) di applicazioni addizionali a cui garantire il permesso. Tale mossa, benché venga giustificata dal sistema come controllo per le performance, finisce con il rendere più problematica l’usabilità del dispositivo. L’unico modo per essere sicuri di ricevere le notifiche, a quel punto, è bloccare l’applicazione in background dal task manager e disabilitare tutte le opzioni di risparmio energia che potrebbero essere abilitate.

Anche l’implementazione del notch ha qualche debolezza: sebbene possiate andare a scegliere quali applicazioni potranno andare a interagire con lo spazio a fianco della tacca, non per tutte è possibile scegliere se abilitare la modalità full screen o meno. Il risultato? vi ritroverete con applicazioni incompatibili con il notch che, però, sono a tutto schermo. Ne risulterà una banda nera a fianco della tacca in cui non appariranno le icone.

Lo sblocco mediante il riconoscimento facciale risulta essere veloce ed accurato. Se posizionati di fronte al display al momento della sua accensione, verrete immediatamente riconosciuti.

Comoda la modalità Full Screen: in modalità orizzontale alcune delle operazioni e delle app utilizzate con maggior frequenza saranno visualizzate sullo schermo, vicino ai due lati dell’altoparlante. La modalità orizzontale permette di utilizzare due app simultaneamente, posizionando una delle due al di sopra dell’altra. L’app sospesa può essere spostata in base alle proprie esigenze. Sia che ci si stia immergendo in un videogioco, sia che si stia guardando un video, non sarà necessario uscire dall’app.

Dove si apprezza veramente Oppo R15 PRO è nella dotazione Hardware, a partire dalla memoria di 128GB: una vera benedizione per uno smartphone di fascia media. Non avendo problemi di spazio, sarà un piacere scaricare giochi ed applicazioni in grande quantità. I 6GB di RAM ed il SoC Qualcomm si difendono bene, garantendo una buona usabilità anche con giochi pesanti. Le temperature rimangono contenute anche con utilizzo intensivo del device.

A livello di connettività Oppo A3 si difende bene: il telefono permette di utilizzare la configurazione dual SIM ed ospitare una microSD e la ricezione è perfetta. Ottimo anche il GPS+GLONASS che si aggancia in maniera fulminea. Segnalo, infine, la presenza del Bluetooth 5.9 e dell’NFC.

Sia l’audio in capsula che lo speaker mono gestiscono bene l’audio, producendo un suono pulito. Quest’ultimo però, essendo posizionato a sinistra, risulta facilmente ostruibile quando maneggiate il telefono in landscape.

Batteria

Oppo R15 PRO presenta una batteria da 3430mAh: sotto questo profilo non avrete grossi problemi ad arrivare a fine giornata con un uso moderato del telefono. È presente la tecnologia VOOC Flash Charge con la quale potrete arrivare al 100% in poco più di un’ora e mezza.

Conclusioni

Diciamocelo, OPPO R15 PRO non costa poco. Oltre 600€ per uno smartphone che non ha certo specifiche ineguagliabili. Esistono prodotti dei competitor che superano R15 e mantengono prezzi simili o inferiori come Huawei P20 Pro o One Plus 6.

Certo, a livello di usabilità non ho di che lamentarmi, il telefono funziona bene, e se tralasciamo l’assenza della porta di tipo C o la qualità dei video non eccezionale, posso dirmi soddisfatto: il prezzo, però, è ciò che mi lascia più perplesso, considerando l’OS non proprio user friendly.

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