Google prepara il nuovo Google, Ripetitivo ? No Semantico!

1 aprile 201225 commenti

In un periodo di profondi cambiamenti e di epiche rivoluzioni (reali o meno), non poteva di certo mancare Google che a quanto pare sta già preparando l'evoluzione del suo famigerato motore di ricerca, il tutto all'insegna della ricerca semantica.


In un intervista al Wall Street Journal  Amit Singhal l’attuale search executive  di Google ha affermato che la sua azienda è all’opera nell’intento di creare un motore di ricerca che vada oltre gli attuali limiti dati dalla polisemia dei ternimi, e che sia capace di fornire risultati  “come le persone percepiscono il mondo”.

Come molti sapranno la semantica è quella parte della linguistica che studia il significato delle parole, degli insiemi di parole, delle frasi e dei testi, ma come l’utilizzo di questa scienza andrebbe a migliorare le nostre ricerche sul web?

Un esempio di tutto ciò  ce lo fornisce lo stesso Singhal dicendo che “Quando digitiamo su un motore di ricerca ‘lago Tahoe’, non vogliamo solo risultati che contengono quelle parole, ma vogliamo conoscere anche dettagli sul lago, quali l’altitudine, la temperatura media dell’acqua e la popolazione della regione”.

Perciò il motore di ricerca non si fermerà più alla semplice ricerca di pagine che contengano i termini da noi ricercati, ma realizzerà una ricerca ad ampio spettro che da subito sarà capace di fornirci le caratteristiche principali di ciò che abbiamo cercato, quasi come una segretaria alla quale viene chiesto di fare una ricerca su un determinato argomento.

Il passaggio alla ricerca semantica comunque sarà graduale, senza grossi sconvolgimenti per gli utenti, e il sistema di ricerca attuale sicuramente non verrà abolito ma molto più probabilmente fornirà risultati di ricerca più in basso rispetto ai risultati forniti da quella semantica.

Insomma se in italia con Volumia volevamo fare la rivoluzione dei motori di ricerca social, ottenendo però solo un pasticcio di “iFrame” , oltre oceano continuano a pensare in grande restando con i piedi per terra.

 

 

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  • Eru

    Davvero molto interessante. 

    Capita che, googlando, non riesca a trovare dei risultati soddisfacenti per via della troppa staticità dell’attuale sistema di ricerca. 
    Go-oogle, sempre un passo avanti.

    • Elegos

      Non è piuttosto la staticità (inesistente) del motore di ricerca (il quale si basa su tante di quelle regole che neanche te lo immagini), ma come Google de facto privilegi i risultati di siti commerciali. Se noti infatti una qualsiasi ricerca avrà come primi risultati, a parte le pubblicità, quelle attività che offrono il dato servizio a pagamento, per poi scoprire gli altri siti che te lo offrono in modo completamente gratuito, magari anche maggiormente indicizzati all’interno di Internet.

      • Fedeoasis

        Ma non è vero che i siti che offrono servizi a pagamento vengono sempre privilegiati rispetto ai medesimi ad offerta gratuita.

        Non è sempre così…
        Google privilegia sempre i siti ad alto contenuto, ben organizzato e ottimizzato, indipendentemente che al suo interno poi venga venduto o meno un servizio.

        E tra le altre cose, chi ha un sito nel quale viene venduto un qualcosa, è anche più esposto ai controlli di Google, dato che potenzialmente, potrebbe aver “giocato con le regole” per cercare di scalare le classifiche di posizionamento per trarne giovamento sulle vendite stesse.

        Un esempio: i siti di agenzie che vendono siti web.
        Quasi sempre sono siti ad alto contenuto informativo, nei quali si parla poco di vendita…

  • James Carnevale

    Lo so che sembro un leccaculo ma scrivi bene cazzo! Uahuahuahuaua

    Edit: ho riletto il messaggio e sembra che io ti inviti a scivere meglio, al contrario, sei stuzzicante ma rimani oggettivo, bravo!

  • chemondomarcio

    Volunia ahahahah che fallimento….
    E dire che c’ho creduto nel progetto per un mese intero. ma dopo un mese di attesa ed ancora nessuna email per poter partecipare al test: ho capito che doveva essere la solita truffa italiana. Dopo un mese, nessuno ha detto niente, nessuno ha fatto qualcosa e hanno perso l’occasione del trionfo. Poveri italiani, con questi proff arroganti e presuntuosi. Bravi ma ossessivi.Quasi dei bimbi viziati…

    • Emanuele Fanton

      Ha volunia sono riuscito a partecipare, e purtroppo lo trovo abbastanza deludente vista la qualità dei risultati della ricerca, l’idea di associare ad ogni pagina di internet dei commenti dati dagli utenti e crearne l’occasione per avere un punto di ritrovo tra persone con gli stessi interessi non è male, ma al momento sembra non funzionare. D’altra parte scrive una persona che non è neanche iscritta a facebook trovandolo totalmente inutile. Altri forse trovano più interessante l’aspetto sociale di internet. Io preferirei comunque i newsgroup e similari. Vedremo cosa ne uscirà con il tempo.

      • Fabrizio C.

        anche io lo uso e sarebbe stupendo se si potesse integrare a fecebook altrimenti ci vorrà del tempo prima che risulti davvero interessante … cmq a me da l’idea che vogliano vendere il pacchetto a qualcuno dei BIG.

    • Elegos

      Truffa? Hai per caso pagato il team per entrare nell’alpha? Professori arroganti e presuntuosi? Si dà il caso che Google abbia iniziato proprio sulle prime ricerche del professor Massimo Marchiori, il quale ai tempi avrebbe realizzato un motore di ricerca se avesse avuto fondi (rifiutati dai suoi allora professori). Idea “rubata”, quindi, tanta voglia di progredire e un capitale da spendere, ben per i signori Brin e Page.

      Ora il professor Marchiori ne esce fuori con un motore di ricerca ideato e creato all’interno della sua Università con un piccolo gruppo di studenti di tipo semantico (il primo del suo genere) e alcuni mesi dopo ne esce fuori Google con i suoi “spettacolari algoritmi”, ovviamente tutti suoi, così come fece uscire Google+ qualche mese dopo che Diaspora si rese opensource. Avete mai visto le similitudini?

      Ora, non sto dicendo che Google faccia male, anzi rubare le idee e renderle migliori sotto un certo punto di vista rende le cose più competitive (lì dove non si ledono brevetti ovviamente), ma sparlare così dell’operato di persone che lavorano nel campo della scienza e deriderle soltanto perché non sei riuscito ad entrare in un programma a numero chiuso… mi fa veramente ridere.

      • Caedar

         Condivido le tue osservazioni, ma prendo dal post di chemondomarcio l’unica osservazione che ritengo di poter far mia: la presentazione di Volunia, tralasciando le modalità, aveva generato un largo interesse in chi si occupa di web o è appassionato di tecnologia ad esso correlate. Il lungo silenzio di questi mesi mesi non fa altro che lasciare disillusione e far passare nel dimenticatoio questo interessante progetto. A livello comunicativo dovrebbero prevedere, tramite la pagina di Volunia che usano per il redirect, una specie di road map aggiornata con i progressi e le soluzioni implementate, così da rendere “le galline” più curiose circa ciò che sarà Volunia.
        Il vero rischio è l’oblio! Bella idea, mal presentata, peggio gestita, che alla fine finisce nelle fauci di qualche grande gruppo e sparisce, metabolizzata, dentro realtà che sono immense.

  • Korach

    Dal punto di vista del risultato di ricerca fornito di dettagli immediati, io vorrei segnalare l’esistenza di Wolfram Alpha che è davvero un motore di ricerca ben più scientifico e complesso di Google. Se quest’ultimo integrasse simili caratteristiche non dubito diverrebbe decisamente senza rivali…

    • Frnd

      Oltre all’ italiano , é importante sapere di cosa si parla, per esempio “volumnia “

      • Frnd

        Scusa .doveva essere un commento generale

  • mark

    ma che fine ha fatto “cerca nei gruppi” di google?

  • Anon

    Ma l’italiano quando lo impariamo?

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  • Zoendav

    Scusate il doppio post!

  • Zoendav

    Ma il motore di ricerca made in Sardegna che fine ha fatto?
    Non doveva esordire in Marzo/Aprile?

  • rainoldo

    Belta scusa se mi permetto ma il motore di ricerca italiano “in salsa social” si chiama voluNia non voluMia

    • Belta

      si hai ragione, scusate voi, errore di distrazione, e pensa che ho fatto anche da tester per volunia..

  • Ferfer

    perché “famigerato”? ha una pessima fama?

  • mas

    Questo è il fine del progetto Wikipedia per esempio digitando un nome di qualcosa come un lago Il sito ti dice vita morte e miracoli

  • Iammabbella

    “Insomma se in italia con Volumia…”

    Italia si scrive con la I maiuscola, e Volunia si scrive con la N con con la M.
    Dove hai trovato il diploma, nell’ovetto Kinder?

  • paolo pezzaglia

    ppezzaglia@gmail.com
    sono paolo pezzaglia: perchè continuate a richiedere la mia password?
    prima non lo facevate!
    grazie per la risposta via email
    ppezzaglia@gmail.com

  • vito

    la virgola va inserita affiancata al testo che la precede e non distanziata da uno spazio. sono vecchie regole ma a non rispettarle si finisce con lo scrivere toba tipo: “nn” al posto di “non” e a usare la k al posto della c come un bimbominchia qualsiasi.