Recensione Tribit FlyBuds C1: il salto di qualità

26 Marzo 2021Nessun commento

Tribit fa un salto di qualita e di prezzo con Tribit FlyBuds C1. Sono sicuro che vi starete chiedendo, "ma ne vale la pena?", per me e vi spieghero perché.

 


Tribit FlyBuds C1: il salto di qualità


Chi segue androidiani regolarmente sa quanto spesso abbiamo parlato di Tribit e dei loro dispositivi, il sottoscritto in particolare.
Non nascondo che nel corso degli anni sono diventato io stesso un grande fan dell’azienda cinese perché continuano a produrre device sì dal prezzo ridotto, ma non per questo di bassa qualità. Per avere Tribit FlyBuds C1 dovremo però spendere quei 20€ in più, ma sono ben più che giustificati.
Ora che ci siamo tolti di mezzo le formalità dell’introduzione (ma qualcuno che le legge c’è?), passiamo subito a scoprire queste nuove cuffie.

tribit c1

La confezione è sempre la solita, semplice, arancione e con la stessa dotazione: cuffie, case, gommini exta di varie dimensioni e il cortissimo cavo di ricarica USB-C.

La prima cosa che salta all’occhio è la forma inusuale del case, molto allungata verso l’alto e di forma ellittica. Mi chiedo come possa stare in piedi con una forma del genere, e noto con sorpresa che si poggia in orizzontale, invece che in verticale.
Questa particolare forma rende il case molto più comodo da mettere in tasca perché sporge meno.
Le dimensioni del case in sè sono in più anche molto ridotte considerando l’enorme autonomia, vi do un piccolo assaggio di quello che approfondiremo più tardi: ben 50 ore di riproduzione. Sì, 50!

tribit c1

Togliamo le cuffie dal case, et voilà, la connessione allo smartphone è pressochè istantanea (dopo aver fatto il pairing…) così come lo è lo spegnimento. Finora non mi è mai capitato di estrarre le cuffie e doverle accendere manualmente, cosa che con altri modelli true wireless succede più spesso di quanto non vorrei.

tribit c1

A livello di design, Tribit ha fatto un grosso passo avanti, le Tribit FlyBuds C1 sono davvero molto belle con la loro forma allungata e quel dettaglio rosso sulla superficie posteriore.
Al termine del cono, che ho notato essere tema di discordia perché ad alcuni piace ed altri no, troviamo il tasto fisico per accedere ai comandi. Personalmente odio i tasti touch, la mancanza di feedback e gli errori nel riconoscimento mi fanno perdere più tempo di quello che risparmio.

Leggendo qua e la ho letto di alcuni recensori menzionare la scomodità di Tribit FlyBuds C1 all’interno del canale uditivo, e personalmente non posso che essere in completo disaccordo. Trovo che nel mio orecchio le cuffie siano un perfect fit e non si muovono di un millimetro neanche durante l’attività fisica.

tribit c1


Ma come suonano?


In una parola: bene. Anche queste cuffie, come molte altre della Tribit, hanno un profilo sonoro neutrale, ovvero che non hanno alcuna preferenza e con versatilità si adattano ad ogni contesto. Le trovo molto migliorate per quanto riguarda le frequenze alte rispetto ad altri prodotti Tribit che necessitavano un boost di equalizzatore per queste frequenze.

Probabilmente metterete mano all’equalizzatore lo stesso per aver la miglior, personale, resa sonora (procedura che consiglio sempre), ma diciamo che è meno necessario rispetto ad altri prodotti di questa fascia di prezzo.

Voglio fare una menzione particolare alla qualità dei microfoni, e ce ne sono ben quattro! Poter far affidamento su tutte queste unità è possibile non solo aumentare il volume della propria voce, ma anche ridurre il rumore ambientale durante le chiamate, e sottolineo durante le chiamate perché durante la riproduzione musicale non è possibile ricorrere alla cancellazione del rumore attiva (ANC: Active Noise Cancelling).
Il risultato è una qualità dell’audio superlativa, che nessun prodotto Tribit riesce ad eguagliare. Nemmeno con le ben più costose (più del doppio!) 1MORE True Wireless ANC si sente e ci si fa sentire così bene!


E la batteria quanto dura?


Un’infinità! Sono rimasto quasi shockato dal mio primo test nel vedere che avevo superato le dodici ore di riproduzione a massimo volume. Non ho mai visto un paio di cuffie True Wireless durare così tanto (mediamente si attestano dalle 4 alle 6 ore), e con l’aiuto del case e della sua batteria raggiungiamo tranquillamente le cinquanta ore totali di riproduzione musicale.
Per quanto riguarda i tempi di ricarica, il case richiede circa due ore per una ricarica completa, mentre le cuffie poco meno di un’ora e mezza


DOVREI COMPARLE?


Se sei in cerca di un prodotto dal prezzo accessibile, di ottima realizzazione, di eccellente qualità sonora e che permetta una voce chiara e cristallina durante le chiamate, allora la mia risposta sarà: assolutamente sì.
Mi sento di sconsigliarle solamente a chi veramente non può rinunciare per nessun motivo a ANC o ricarica wireless.
Se non rientri in questa categoria di persone, il link qui sotto farà al caso tuo:

che però sarà disponibile nei prossimi giorni perché le cuffie non sono ancora in vendita in Italia, qui il link al sito ufficiale

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