Primo fra tutti è Lookout, un’app che offre, semplicemente puntando lo smartphone in una qualunque direzione intorno a noi, una descrizione vocale dell’ambiente e degli oggetti che ci circondano. Lookout, disponibile anche in italiano, riesce ad esempio a distinguere i prodotti esposti in un supermercato, diversi tagli di banconote e anche testi scritti.
In aiuto agli utenti con disabilità visiva arriva anche la funzionalità di descrizione immagini su Chrome, per riconoscere le immagini presenti online, attivabile dalla voce “accessibilità” presente tra le impostazioni di Chrome.
Abbiamo poi DIVA, un pulsante intelligente che consente di interagire con Google Assistant senza usare la voce, ed Action Blocks, grazie alla quale è possibile eseguire con un singolo tap azioni che richiederebbero più tocchi o un procedimento piuttosto macchinoso che utenti molto anziani o con disabilità cognitiva potrebbero fare fatica a ricordare.
Basterà un tocco sulla foto di un familiare per telefonargli, un tap su un’altra icona per accendere o spegnere le luci in una stanza, o un altro ancora per avere un elenco degli appuntamenti della giornata.
Google ha parlato, infine, di Snap Core First, in grado di consentire a persone con disabilità di linguaggio per svolgere attività domestiche come attivare un certo dispositivo o accendere le luci.