Le app in “Early access” sbarcano sul Play Store

30 Giugno 20168 commenti
Tempo di cambiamenti per il Play Store di Google, che ora aggiunge una sezione dedicata alle applicazioni in "Accesso anticipato".

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All’interno del Play Store è arrivata una sezione chiamata “Accesso in anteprima” che raccoglie tutte applicazioni inedite e giochi ancora in fase di sviluppo.

Come riportato nella pagina del supporto ufficiale, nel momento in cui si scarica un’applicazione non ancora rilasciata ufficialmente, può accadere che si venga iscritti automaticamente al programma di beta testing.

Ovviamente, trattandosi di applicazioni incomplete, la stessa Google sottolinea che potrebbero arrestarsi in modo anomalo o essere soggette a malfunzionamenti.

Questa funzionalità era stata attivata per alcuni utenti già nelle scorse settimane. Ora sembra che Google sia intenzionata ad estenderla a tutti.

Questi cambiamenti sono stati introdotti dal lato server, perciò non c’è nulla da scaricare ma occorre solo aspettare prima che possano essere visibili su tutti i dispositivi.

8 risposte a “Le app in “Early access” sbarcano sul Play Store”

  1. NinjaIIDX ha detto:

    Sono sempre stato contrario agli early access… Anche su PC. Erano meglio le Demo a mio parere

    • Tersicore1976 ha detto:

      Non credo tu abbi capito il senso. Le Demo dono programmi dimostrativi “finiti” da provare con limitazioni (temporali e o funzionali). Le beta (perchè di questo si parla) sono app in via di sviluppo. Per applocativi famosi di grande case produttrici ci pensano loro direttamente ad avere programmi di beta testing “interni”… Alti invece non avendone i mezzi pubblicano app nonancora ottimizzate e solo “dopo” su segnalazioni degli utenti le mettono a posto poco alla volta.
      Quello che non è chiaro è cosa succeda per programmi a pagamento. Non credo si debba pagare una beta… Poi però se si usa e si partecipa attivamente al suo sviluppo nonnvredo sia giusto pagarla a prezzo pieno… come non è giusto scaricare la beta, non usarla e quindi non aiutare a risolvere i problemi e poi volerla acontata a o gratis… Google dovrebbe fare chiarezza. Inoltre sappiamo bene che gli utenti anche se provano una beta difficilmente poi perdono tempo a scrivere allo sviluppatore pee segnalarnw i Bugs… di solito sono attive modalità automatiche di raccolta e invio di uso e crash… quindi saranno app ben più pesanti che quella definitiva…

      • NinjaIIDX ha detto:

        Più che il non aver capito, MOLTO probabilmente non mi so spiegar bene, soprattutto wua do voglio scrivere qualcosa e ho tempo zero XD. L’idea che avrei voluto esprimere non si discosta molto dal concetto che hai dato tu nella tus risposta. Sono stato un utente parecchio attivo in svariate Beta. Ho anche partecipato all’alpha test e alla closed beta del nuovo Doom, segnalando come un ossesso. Ma mi sembrava di essere un granello nella massa che postava soltanto messaggi stile: “nice OST” o “we want more powerful weapons”.. Ti cadono le braccia e ti fanno pensare se effettivamente ha un senso far ste cose.

        • Tersicore1976 ha detto:

          Certo, hai ragione. Se un utente sceglie di scaricare e provare una ha un certi grado di responsabili nei confronti dello sviluppatore e della comunità. Per questo io credo poco nelle beta. Però anche “dall’altra parte” si deve essere più aperti a critiche, suggerimenti e non solo verso i Bug. Ho segnalato varie volte problemi di diverse app e suggerimenti su come milgiorarle e sono stato bellamente ignorato… Ad oggi un vero rapporto produttorre-utente finale non sussiste in alcun modo.

          • NinjaIIDX ha detto:

            Assolutamente vero PURTROPPO. Per questo mi faccio spesso domande sull’utilità delle Beta. E’ vero che tanti utenti magari non segnalano, ma è anche vero che, dall’altra parte, tanti (troppi forse) sviluppatori non rispondono o non prendono in considerazione le segnalazioni… Chissà perchè l’ “equilibrio” tra le cose è sempre così difficile da trovare

  2. MattD ha detto:

    Il prossimo passo saranno i DLC con le major release di android…

  3. Falcellerba ha detto:

    Non so se qualcuno ci abbia fatto caso, ma c’è anche una sezione dedicata alle applicazioni in versione beta

  4. Polyterative ha detto:

    Parlando da sviluppatore, è una possibilità in più e ben venga. A breve io stesso ho in programma di rilasciare un’app in early access, così da avere feedback sul design e correggere eventuali bug. Ottima mossa Google!

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