“Le applicazioni che mantengono connessi i cittadini europei stanno diventando sempre più popolari, e Facebook Messenger e Whatsapp sono due tra quelle con maggior successo, ma la maggior parte dei consumatori ne usa più di una. Abbiamo valutato attentamente la proposta di acquisizione, e siamo giunti alla conclusione che non ostacola la concorrenza di questo mercato dinamico e in forte crescita. I consumatori continueranno ad avere una vasta scelta per la loro comunicazione” ha chiarito il commissario europeo alla concorrenza, Joaquin Almunia.
Nonostante l’ammissione che il controllo di Facebook potrebbe portare a pericoli per la privacy, data la mole di informazioni personali ricavabili, anche se l’utilizzo dichiarato dei dati utente è il miglioramento delle pubblicità mostrate, non viene ritenuta pericolosa per il mercato delle pubblicità, e quindi non di competenza dell’antitrust europeo.
Ha conclusione positiva, quindi, l’indagine richiesta dalla stessa Facebook, per velocizzare le procedure ed evitare inconviente nel vecchio continente, e si spengono le speranze di alcuni dei maggiori operatori europei, tra le quali l’italiana Telecom, che vedono in Whatsapp un importante rivale, che negli ultimi anni ha tolto loro qualcosa come 500 milioni di clienti e i relativi ricavi grazie ai soli messaggi di testo. Con l’arrivo delle chiamate vocali per tutti entro la fine dell’anno, l’ex start-up è pronta a scuotere ancora di più il mercato, anche se deve a sua volta guardarsi dalla continua crescita delle altrettanto valide alternative come Viber o WeChat.
che sta succedendo al blog??
Cosa intendi scusa?
[…] (…)Continua a leggere Facebook: ok all’acquisizione di Whatsapp dall’EU su Androidiani.Com […]
Figuriamoci se per un affare miliardario non è arrivato un bel po’ di olio alla commissione europea!! Della privacy degli utenti non gli frega niente a nessuno.
Ps: la telecom non si deve rattristare visto che x anni ha potuto rubare tranquillamente lire ed euro con prezzi di SMS esagerati costi di ricarica inesistente poi trasformati in finta IVA.
Soprattutto visto che agli operatori telefonici il traffico sms non ha spesa ma 100% guadagno.
I costi di ricarica (lungi da me difendere uno qualsiasi degli operatori) credo siano un discorso un po’ diverso, come i 5.16€ che devi aggiungere al prezzo del tuo abbonamento: tasse. Inutili e che potrebbero altrove, ma almeno hanno in motivo, ecco. Gli sms a pagamento non ce l’hanno mai avuto!
non sono un costo diverso, visto che te lo caricavi da solo digitando il numero che c era sulla scheda prepagata, quindi non c era nemmeno un tabacchino a farti la ricarica.. e su 20 euro pagavi se non ricordo male 3o4 euro di costo di ricarica ??? ma quale costo, furto semmai. i 5.16 euro di tasse sono un altro furto, ma un conto e’ se lo fa lo stato che puo’ (ma non dovrebbe) invertarsi una tassa, un conto e’ l azienda di telecomunicazioni nazionali che si inventa “tasse” superflue con il benestare delle varie commissioni controllo prezzi. solo dopo una lunga battaglia di associazioni di consumatori siamo riusciti ad essere al livello delle altre telecom europee
Boh, mi hanno segnalato il commento di prima, mi sembra assurdo…
Quello che volevo dire è che i 5.16 sono un furto, ok. i costi di ricarica erano la stessa cosa: visto che non potevano toglierti diecimila lire al mese dato che non in abbonamento, si sono inventati i costi di ricarica, che non erano altro che una dilazione dei 5.16 € in base a qualche calcolo loro.
Solo che qui, quando si fa una cosa, la si fa alla grande… E i costi di ricarica erano una cosa talmente sporca che dopo anni di battaglie dei consumatori, sono riusciti a eliminare. Ma in origine non erano altro che i 5.16€ spalmati su varie ricariche…
[…] […]
sempre più convinto che dietro a Facebook vi sia qualche organizzazione governativa, del calibro di CIA o simili. A me sembra quasi impossibile che un teenager brufoloso possa aver messo in atto il grande fratello, dove i più grandi governi totalitari della storia hanno fallito (con polizia segreta et simila, cfr GESTAPO, il KGB, la STASI). Con Facebook+Whatsapp+Instagram siamo spiati al 99%, praticamente possono ricostruire tutto per filo e per segno ciò che facciamo/pensiamo/desideriamo/vogliamo. E se fosse vero che è nata tutto dall’idea di un americano dodicenne, bhe… sembra impossibile che la CIA o chi per essa non abbia partorito prima una simile idea.
Caro emulo di Adam Kadmon, CIA e NSA non hanno alcun bisogno di Facebook e simili. Possono benissimo spiarti dalle telefonate e dalle email, e magari anche dalla posizione del tuo telefono, dai pagamenti fatti con bancomat o carta di credito, ecc.ecc. E se hai paura di essere spiato Facebook e Whatsapp… Non li usare!
A giudicare dai criminali che ci sono in libertà non mi sembra spiino più di tanto, altrimenti sarebbero già dietro le sbarre.
Ma poi spiati di che? Metti una foto su instagram e hai paura di essere spiato? Allora non usare nemmeno i social network.
Tutta sta paura di essere spiati… allora siamo una società di gente con la cosa di paglia.
*volevo dire coda di paglia.
Mi può anche andare bene parlare di whatsapp, dove in teoria si ha una conversazione privata con tizio e caio. Ma dire che facebook e instagram spiano, quando sono gli utenti a condividere anche i propri peli del deretano, mi sa molto di teoria di cospirazione.
E poi, come detto e stradetto, cosa volete che gliene freghi alla CIA di cosa facciamo noi, manco fossimo tutti brigatisti
Cosa c’era da “moderare”? Adam Kadmon?
Anche tu vittima di una moderazione senza senso? Io sono ancora in attesa di giudizio…
Bravo chi ci capisce qualcosa
A me capita spesso. Sospetto che ci sia qualche BM che si diverte a segnalare i commenti altrui
Non ne dubito, ma posso capire che un commento (il mio) resti perennemente in moderazione causa pigrizia… Ma cancellare (il tuo) è un’azione, cavolo, vuol dire che qualcuno si è preso la briga di farlo!
E onestamente, avendo letto il commento, sembra davvero assurdo.
Mah, non lo so come funziona il sistema di cancellazione e moderazione. Adesso i messaggi sono ricomparsi. Potrebbe essere che il software di moderazione consideri non solo la singola parola ma cerchi (sbagliando) di ricavare un concetto da censurare dall’insieme delle parole del messaggio. Dal tuo potrebbe aver isolato “tasse inutili”, mentre dal mio “CIA e NSA”, intendendo in entrambi i casi un discorso politico. Ma tutto sommato l’ipotesi del BM che segnali e del moderatore che, dopo qualche migliaio di messaggi, prema “si” o “no” a caso mi sembra più probabile.
Ecco, ora possiamo integrare videochiamate e chiamate VOIP, client PC, temi, client tablet insomma possiamo finalmente copiare viber
Speriamo invece che questo serva a svegliare quelle marmotte cerebrali che gestiscono Telecom! Non si può sperare di restare sul mercato facendo solo prodotti ormai sorpassati! Investire un po’ in ricerca e creatività fa schifo?
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