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Il nuovo sistema di classificazione introdotto da Google è basato sull’età degli utenti e permette ai numerosi possessori di dispositivi Android di scaricare applicazioni e giochi con i dovuti accorgimenti. Gli abitanti di ciascuna nazione hanno idee diverse su quali siano i contenuti più appropriati per bambini, ragazzi e adulti.
Grazie a Google,gli sviluppatori potranno ora etichettare al meglio le loro applicazioni e rivolgersi al pubblico più adatto. Essi dovranno completare un questionario riguardante la loro applicazione prima di poterla pubblicare, piuttosto che assegnarle semplicemente un punteggio.
A partire dal mese di maggio, gli utenti Android di tutto il mondo non troveranno più l’attuale scala di classificazione di Google Play Store, che verrà sostituita dalla classificazione locale. In Italia troveremo perciò la classificazione PEGI, già impiegata per classificare i videogiochi per console e PC. Ai territori non regolati da una specifica autorità di classificazione dell’International Age Rating Coalition (IARC) verrà assegnata una classificazione generica basata sull’età stabilita dall’IARC.
Alcuni mesi fa, Google ha iniziato a revisionare le applicazioni prima della loro pubblicazione sul Play Store per proteggere al meglio la comunità. Questo nuovo processo coinvolge un team di esperti che hanno il compito di individuare le violazioni delle politiche di sviluppo di Google.

Potrebbe avere la sua utilità, ma molti adolescenti usano il dispositivo con l’account del genitore o fratello maggiore… da questo punto di vista non sarebbe molto sicuro.
Infatti credo che la classificazione serva solo da un punto di vista informativo,non ho mai visto chiedere ad un bambino se ha 18 anni quando compra GTA
Questo non impedirà di vedere giudizi “a pieni voti” con il commento “non l’ho ancora provata, ma qui leggo che è bella quindi metto cinque stelle”.
…e un piccolo pezzo del Pignolatore muore assieme ai neuroni di questi individui ogni volta che leggo roba simile.
(E ne ho letta a pacchi, ahimè)
Vero, mi anche a me capita molto spesso di leggere: do a questa applicazione 5 stelle anche se la sto scaricando perché mi sembra bella e ne parlano bene…
Quando leggo cose del genere penso a quanto quello che da la recensione possa essere stupido o comunque diversamente intelligente…
La classificazione va fatta su 3 livelli qualitativi:
–
Beh, si parla di contenuto, non di qualità. Il discorso dei giudizi è tutt’altro paio di maniche
Hai ragione, quello che fuori dalle battute intendevo dire, è che ci sono anche commenti opposti all’esempio da me riportato.
E gli esempi opposti sono roba del tipo: “una stella perché l’app fa schifo e non ha filtri”. Poi magari l’app non era per post produzione ma semplicemente per regolare le impostazioni dell’obiettivo!
E allora, in questo caso (ma dietro c’è lo stesso tipo di mente “brillante”), anche una scheda informativa più approfondita servirebbe a poco: se però scarichi l’app senza neanche leggere le caratteristiche…! (E di questi ne ho letti anche più di quello che ho scritto)
Si, su questo purtroppo hai ragione (anche se per me il vero cancro sono quelli che non sanno l’inglese e scaricano app in inglese)
Ahahaha! In effetti…
Recentemente ad una bella app in inglese una ha scritto (cito testuali parole) : do una stella perché la cercavo in italiano! ASSURDO
Ecco perchè non credo nella democrazia :P
La democrazia è estremamente sopravvalutata, come dice mr. Underwood
Non ho letto il tuo commento ma ho visto molti like e ne aggiungo uno!
Ahahaha! Grazie per la fiducia
Bellissima…
vado irresponsabilmente off topic, aggiungendo quelli che danno le stelle su amazon descrivendo la consegna se è stata più o meno rapida, ma non dicendo assolutamente nulla sul prodotto.
io ho trovato solo un modo per risolvere, leggere una enorme quantità di recensioni (se disponibili) e poi fare una media di quelle non “spurie” tipo “do una stella perchè non ho capito a che serve, qualcuno me la spiega?“… finora ha funzionato.
Peggio ancora quando scrivono: “Do due stelle per ora perché la sto ancora scaricando, poi la guardo e cambio il mio voto” (commento di tipo un anno fa)
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Aspetto con ansia classificazioni di giochi tipo Clash of Clans con 12+ e giochi come Dead Trigger con 3+ o “adatto a tutti”
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“Grazie a Google”… Se non lo faccio mi tolgono l’account sviluppatore… Diciamo che ci hanno costretto. Io la trovo solo una grande perdita di tempo, se vogliono classificare le app lo possono fare benissimo da soli
In Turchia Minecraft PE avrà PEGI 18?
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