Google: limite dimensionale degli APK innalzato a 100 MB

1 Ottobre 201516 commenti
Fino a questo momento, i file di installazione APK inseriti nel Play Store hanno sempre dovuto rispettare uno specifico limite, relativo alla dimensione di questi ultimi: in buona sostanza, essi non avrebbero dovuto superare i 50 MB.

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Questa è la motivazione principale in relazione a cui, specialmente per quanto riguarda le app più pesanti e complesse, si è più volte palesata la necessità di scaricare dati aggiuntivi sul proprio device. Tale impostazione ha spesso causato più di un grattacapo per gli sviluppatori, i quali hanno conseguentemente manifestato le loro perplessità alla stessa Google che, alla luce di ciò, ha quindi deciso di innalzare a 100 MB tale valore.

Google limite dimensionale degli APK innalzato a 100 MB

Cosa cambia nel Google Play Store

Come voi stessi potete intuire, non si tratta di un evento epocale. Tuttavia, almeno secondo Big G, una modifica di questo tipo dovrebbe agevolare la pubblicazione di una vasta quota di app, le quali non si troverebbero più a “fare i conti” con il precedente standard. Mentre, per altre realtà come Fifa 16 Ultimate Team, il cui peso complessivo è certamente più marcato, il tutto dovrebbe apparire piuttosto ininfluente.

Ritenete che questa mossa di Google possa dar vita ad effettive migliorie oppure la situazione dovrebbe restare pressoché invariata?

16 risposte a “Google: limite dimensionale degli APK innalzato a 100 MB”

  1. DxDen1004 ha detto:

    Molte apps (giochi) pesano attorno ai 150/200 Mb mentre le altre (utilità varie) sono sotto ai 30 Mb. Quindi è una cosa inutile ed ininfluente per il 98% degli sviluppatori.

  2. Zoolander ha detto:

    L’effetto principale sarà quello di intasare di più la memoria interna (i file aggiuntivi vengono installati invece nello storage esterno, e non nella parte della memoria interna riservata alle app), e così molto presto vedremo una moria di smartphone di fascia bassa e probabilmente anche media che hanno poca memoria riservata per le app (dato che quasi sempre non viene dichiarato nelle specifiche tecniche dai produttori e nemmeno dalle recensioni dei vari blog).

    • italba ha detto:

      Poco catastrofismo, le app che avevano bisogno di più di 50MB scaricavano comunque i dati durante l’installazione, ma non direttamente dal play store. Per gli utenti non cambia assolutamente niente.

      • riccardo ha detto:

        Esatto

      • Zoolander ha detto:

        Hei scritto due cose errate. Oltre all’apk (che poteva essere grande massimo 50 MB ed ora 100) dal Play Store vengono eventualmente scaricati fino ad altri 2 file, detti expansion file (che possono avere dimensione massima di 2 GB), ma questi sono installati nello storage esterno. Se ora l’apk può passare da 50 a 100 Mb, per gli utenti cambia molto perché è proprio l’apk che finisce nella memoria interna, non i dati aggiuntivi.

        • italba ha detto:

          Grazie del chiarimento. Ho notato, però, che anche alcune app da 50MB o meno possono essere spostate, almeno in parte, nella scheda SD. Sei ben sicuro che tutto l’apk vada solo nella memoria interna?

          • Zoolander ha detto:

            Sì, c’è la possibilità di “spostare” l’app sulla scheda SD, ma spesso i MB spostati sono solo una parte.

          • italba ha detto:

            Va bene, ma questo vuole comunque dire che non c’è un legame automatico tra la dimensione dell’apk e l’occupazione di memoria interna.

          • Zoolander ha detto:

            Un legame automatico no, ma una possibilità sì, visto che poi deve essere lo sviluppatore a dover impostare la sua app per permettere lo spostamento dei dati contenuti nell’apk dalla memoria interna a quella esterna.

            Prima uno sviluppatore (inesperto, imbranato, svogliato, non curante, ecc.) poteva occuparti fino a 50 MB di memoria interna, mentre ora fino a 100 MB in parte “inutilmente” (nel senso che facendo le cose per bene, andava ad occupare di più la memoria esterna invece di quella interna).

            Detto in altre parole, se uno sviluppatore superava 50 MB di app, era costretto per forza a sistemare dati negli expansion file e quindi nella memoria esterna. Ora questo “suo” problema (visto che deve implementare anche la gestione degli expansion file) viene ritardato finché la sua app non supera i 100 MB. Ovviamente gli sviluppatori più accorti tenderanno ad usare il meno possibile la memoria interna: ma quanti sono?

          • italba ha detto:

            Oddio, tutto è possibile, ma un’app da più di 50 MB dovrebbe essere un progetto un po’ grandino, e quindi un programmatore in grado di ottimizzare l’occupazione di memoria se lo saranno pure potuti permettere…

    • Emanuele Cannone ha detto:

      Con android M si può impostare l’archivio esterno come principale quindi il problema da un lato non si pone. Dall’altro, come ha detto giustamente Italba qua sotto, già di per se molte applicazioni pesavano più di 50mb (prendi per esempio facebook e whatsapp per citare due delle app più usate) quindi l’utente non avrà ulteriori problemi, se aveva problemi di storage prime continuerà ad averli allo stesso modo, se non ne aveva prima non ne avrà ora. E poi così uno sa veramente quanto è grossa una app non quanto è grosso il file dal playstore quindi hai un maggiore controllo sul traffico dati

      • lucifero79 ha detto:

        Ecco, ne approfitto per fare una domanda :ma perché dopo un aggiornamento di un app installata su sd, questa mi ritorna sulla memoria interna? Con la nuova versione non succederà più?

        • Emanuele Cannone ha detto:

          Questo non lo so, non sono sviluppatore ? ma molto probabilmente questo problema non ci sarà più dato che l’esterna sarà vista come interna :)

      • Zoolander ha detto:

        No, anche te evidentemente non sai come sono “divise” le app. Un’app è composta da un apk che poteva essere grande fino 50 Mb finora, mentre da adesso 100 MB. Oltre all’apk, l’app può essere eventualmente composta da altri due expansion file (con estensione .obb), che possono essere grandi fino a 2 GB l’uno e che sono scaricati sempre dal Play Store, normalmente assieme all’apk. L’apk viene installato nella memoria interna (tralasciando Android M, visto che dubito che molti smartphone di fascia bassa di cui parlavo io lo vedranno mai). Gli expansion file invece vengono installati nello storage esterno (scheda SD vera o emulata, ma comunque non nella parte di memoria interna riservata agli apk). Quindi se ora saranno permessi apk da massimo 100 MB invece che da 50 MB, è ovvio che la memoria interna potrà essere occupata maggiormente da ogni singola app.

  3. Tersicore1976 ha detto:

    Secondo me vi fate troppe pippe sui conteggi tra memoria interna ed esterna. Non stiamo parlando di 10 Mb portati a 100Mb. Se un’app aveva bisogna per funzionare, di un pacchetto completo da 120 Mb, gli sviluppatori non riscriveranno l’app per fare in modo che l’utente scarichi 20 Mb invece che 70… Non cambia nulla per i navigatori e giochi… Se il mio navigatore pesa sullo store 40 Mb le mappe me le scarico lo stesso a parte… Quante app ci possono essere ora (complete) dai 51 ai 100 Mb che trarranno beneficio da questa modifica? Hanno abbassato l’asticella ma non è detto che tutti riescano a saltarla.

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