[ad#ad-viscito]
Per chi non conoscesse Power to Give, è un’applicazione rilasciata da HTC nello scorso Febbraio. L’idea alla base è quella di unire gli sforzi in favore dei problemi della società, della medicina, dell’astronomia e simili. I ricercatori che lavorano in questi settori sanno come ottenere le risposte a queste problematiche, ma sono anche consapevoli del fatto che per arrivarci necessitano di potenti apparacchiature ovviamente molto costose.
Applicazioni come Power To Give consentono di fornire parte della potenza di calcolo dei dispositivi mobili e dei computer in favore di queste grandissime attività di ricerca. In questo modo si otterrà un’energia complessiva molto superiore a quanta se ne sarebbe potuta ottenere con una ricerca indipendente.
Scaricando HTC Power To Give, collegando il telefono e connettendoti al Wi-Fi, la potenza di elaborazione in esubero diventa parte di una gigantesca griglia fornendo la potenza di elaborazione al progetto scelto tra quelli disponibili in tutto il mondo.
Ne beneficeranno i progetti medici, ambientali, scientifici e molti altri progetti. I progetti che altrimenti potrebbero richiedere centinaia di anni, potranno essere eseguiti in un tempo decisamente più breve.
I numeri sono incredibili e realizzabili con il tuo aiuto.
Entrando nello specifico, Power To Give funziona solo quando il dispositivo è sotto copertura Wi-Fi, collegato a una fonte di alimentazione esterna e la batteria è almeno al 90% di ricarica.
Oltre a questo, altre garanzie sono date dal fatto che l’utilizzo di RAM e CPU sarà comunque limitato in modo da non rallentare o riscaldare eccessivamente il cellulare. L’attività sarà quindi nascosta in modo che l’utente non noterà differenze prestazionali, comportamenti anomali della batteria, eccessivo utilizzo dei dati, ecc.
Gli aspetti più evidenti del recente aggiornamento dell’applicazione riguardano il design. Ora è più colorata e richiama un pò di Material Design, quasi ad anticipare quella che sarà l’interfaccia della Sense 6 quando inizierà a girare a bordo di Lollipop.
Una funzionalità molto importante che è stata introdotta riguarda il meccanismo di autenticazione ai vari progetti. Mentre prima era necessario creare un nome utente e una password per ogni progetto a cui si voleva contribuire, ora è possibile unire sotto un unico account (Single Sing-On) le informazioni per l’accesso ai vari progetti.
Power to Give funziona su una grande varietà di dispositivi, anche marche differenti da HTC. La lista completa è disponibile sul sito ufficiale, mentre per scaricare l’applicazione basta premere sul banner qui sotto.
[app]com.htc.ptg[/app]



[…] (…)Continua a leggere HTC Power To Give si aggiorna, nuova grafica e Single Sign-On su Androidiani.Com […]
[…] (…)Continua a leggere HTC Power To Give si aggiorna, nuova grafica e Single Sign-On su Androidiani.Com […]
[…] L’articolo HTC Power To Give Continua a Leggere […]
[…] […]
d’istinto vorrei parlarne “male”, ma non ho parametri per poter giudicare …
chi è che sa quanto e come è efficace una risorsa del genere.
ho sempre l’impressione che per poter suddividere e “scalare” il problema, ci voglia una quantità di calcolo enorme che è appunto quella richiesta …
vorrei qualcuno che (con dati pubblicati) mi dica guarda ti sbagli non è così…
premetto che dati non ne ho. da quel che ho capito e so, dovrebbe essere un sistema di calcolo distribuito come sistema GRID (tra gli altri. ogni nodo volontario “presta” una piccola parte delle sue risorse a un progetto più grande su scala mondiale per contribuire all’elaborazione di grandi moli di dati. l’aiuto del singolo nodo è di per sé insignificante, ma sui grandi numeri la struttura può superare di gran lunga un supercomputer “tradizionale”. L’unica differenza che quest’app permette è di utilizzare lo smartphone come nodo utente, al posto di computer.
riguardo all’efficacia, aggiungo solo che, da quello che ho trovato, è un ventennio che importanti organizzazioni ci lavorano (università di Berkeley ed ESA, tra le altre), per cui credo (e spero) che abbiano i loro buoni motivi…
tutte queste cose … le sapevo… appunto volevo sapere con quali risultati.
Dottor Masturloni, mi permetto di risponderle… Per avere uma chiara idea su cosa sia questo progetto, googli NVIDIA CUDA e bitcoin mining… Le verrà speigato per filo e per segno come funziona questa tecnologia e i mille e svariati usi a riguardo :)
vabbè il bit coin mining… se tu l’hai capito… tanto di cappello, ma non credo sia proprio la stessa cosa.
riguardo il resto… se io vado sul sito telethon rendicontano fino al centesimo i soldi spesi, i progetti sostenuti, i risultati ottenuti.
ecco vorrei una cosa del genere riguardo questo progetto.
Il principio, dottor masturloni, rimane lo stesso, unire le potenze di cacolcolo delle gpu di pc e/o smarthpone per creare un mega cervellone” online nel caso dei bitcoin servono per la ris9luzione di equazione legate ai codici criptati… Nel caso di htc per “solidarietà”… Esistono molte alternative, ad esempio per studiare il rumore dell universo alla ricerca di messaggi” extraterrestri” o la ricerca dei numeri piú infinitesimali del pi greco… L e per quanto sia imcredibile, funziona. Spero di non essermi dilungato troppo e di essere stato esauriente.
gradirei articolassi quel “…funziona…”
a parte bitcoin che in effetti attinenza ce l’ha.
Articolato in dati o in spiegazione tecnica? Nel frattempo rimando un altro articolo http://www.nccs.nasa.gov/gpu_front.html
io e l’inglese non andiamo daccordo… ma quì sembra che la nasa offra un accesso al loro servizio …
una sorta di “tempo macchina”…
Condivisione di potemza della gpu per calcoli…
[…] (…)Continua a leggere HTC Power To Give si aggiorna, nuova grafica e Single Sign-On su Androidiani.Com […]
Mi puzza sta cosa a me..
Le case farmaceutiche non avrebbero abbastanza soldi per comprare dei super computer?