In Giappone arriva Sharp 107SH Pantone 5, lo smartphone Android che misura il livello delle radiazioni

29 Maggio 201218 commenti

La situazione è ancora difficile in Giappone, a più di un anno dal disastroso tsunami che ha provocato, tra gli altri, anche il disastro nucleare di Fukushima. La popolazione è preoccupata e fa largo utilizzo di strumenti per la misurazione delle radiazioni nella speranza di evitare zone troppo esposte. Ecco dunque che Sharp ha pensato di integrare uno strumento del genere in uno smartphone, con tanto di sistema operativo Android.

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Ad una prima occhiata lo Sharp 107SH Pantone 5 potrebbe colpire per la sgargiante linea di colori, ma come anticipato non è questa la sua caratteristica più rilevante: il device è infatti il primo ad essere stato progettato ed immesso sul mercato con un sensore in grado di rilevare radiazioni integrato.

Una funzione su cui Sharp ha naturalmente voluto porre l’accento, tanto da dedicarle un tasto fisico sul frontale del dispositivo: premendolo si accede ad una applicazione in grado di fornire un’accurata lettura del livello di radiazioni presente nella zona in cui ci si trova, insieme ad una mappa che mostra la propria posizione.

Per quanto riguarda le altre caratteristiche, il device monta un processore single-core da 1.4 GHz, display da 3.7 pollici WVGA e fotocamera da 4 Megapixel,con sistema operativo Android 4.0 Ice Cream Sandwich. E’ inoltre resisteste all’acqua ed alla polvere.

In un Paese in cui l’allarme nucleare è ancora ad alti livelli e la popolazione si premura di controllare il livello delle radiazioni nelle zone in cui vive, un dispositivo di questo tipo potrebbe riscuotere un certo successo. Il lancio è previsto per metà Giugno in territorio nipponico, ad un prezzo non ancora comunicato.

18 risposte a “In Giappone arriva Sharp 107SH Pantone 5, lo smartphone Android che misura il livello delle radiazioni”

  1. Green Robot ha detto:

    Mah, non mi dispiacerebbe averlo anche da noi… figli di Chernobil…

    • Rattinico92 ha detto:

      se da queste parti ci fossero radiazioni stai sicuro che Chernobil non c’entra nulla.. mi preoccuperi di più dei francesi.. e perfortuna che non ci siamo messi a costruirle anche qui da noi..

      • Apple si samsung no ha detto:

        Io so che dopo l’esplosione della centrale nucleare, la radiazione sono arrivate banche qui (non poche!) sarà anche colpa dei francesi, ma chernobil fatto un buon lavoro nella diffusione!

        • Rattinico92 ha detto:

          questo sicuramente.. ci sono molti filmati online su youtube che mostrano tutt’oggi come le radiazioni in quelle zone siano tutt’altro che sparite. Se non sbaglio anche le iene ne avevano parlato.
          Ma sono altrettanto convinto che tutte le scorie radioattive delle centrali nei vari stati non vengano smaltite nei modi migliori, e non credo neanche che non vi siano più radiazioni causate dai test nucleari di usa e russia durante la guerra fredda.
          vogliamo parlare poi di eventuali incidenti in centrali nucleari di cui non si è mai parlato??

          • Ty ha detto:

            Ommiodio si vede che la vostra conoscenza di fisica nucleare rasenta lo zero. La radiazione che è arrivata col fallout di Chernobyl era a tempi di dimezzamento molto bassi e ad attività elevata, proprio per questo era pericolosissima! Tempo di dimezzamento basso significa che in poco tempo i nuclei radioattivi decadono in nuclei stabili, quindi dopo 27anni quella radioattività è bella che scomparsa. 
            Il problema allo stato attuale sono le scorie che continuano ad emettere e che potrebbero inquinare le falde acquifere. Quei radionuclidi però non svolazzano per i venti e non sono stati sparati nell’atmosfera all’atto dell’esplosione (è fisicamente impossibile visto che in quel momento non esistevano ancora), quindi qui tramite vento e pioggia non possono più arrivare. 
            Una cosa: YOUTUBE NON È UN LIBRO DI FISICA NUCLEARE E LE IENE NON SONO FISICI. Di conseguenza i filmati di youtube sono solo pattume e disinformano piuttosto che istruire.

          • ccfr ha detto:

            Era ora!!!!
            Grande Ty.
            Si studia ci si informa e si decide sul sociale sudando sui libri!
            Non consultando wikipedia e youtube!

          • paolo ha detto:

            Hei hei.. Calma.. Io ho detto “se non sbaglio”… Ed erano informazioni di mio padre… Nnt. You tube o wikipedia (io ero “Apple si samsung no!”)

      • Posta82 ha detto:

        Guarda che ci sono ma dove vivi.
        Se vuoi ti mando una foto è a 15 km dalla mia abitazione.

  2. RetroGame ha detto:

    Non sapevo che Sharp producesse cellulari!

  3. Pietro Marchese ha detto:

    questa è una buona idea…non per un uso superficiale! mi piace

  4. […] (…)Continua a leggere In Giappone arriva Sharp 107SH Pantone 5, lo smartphone Android che misura il liv… […]

  5. James Carnevale ha detto:

    Mo piace il nome semi-latino :P

    • Sproga ha detto:

      … Nome semi-latino?????
      Ma se viene da http://www.pantone.com/pages/pantone/index.aspx ??
      Per tutti gli spraga!

      • James Carnevale ha detto:

        HIHIHI non avevo idea che pantone fosse una compagnia comunque a primo impatto io ho diviso la parola PANTONE in PAN e TONE, il suffisso PAN in latino vuol dire tutto, esempio: lega PAN-ellenica, mentre TONE in inglese indica una qualsiasi sfumatura cromatica…

        PAN-TONE= tutti i colori! TUTTI I COLORI!!! HAUAHUAHAUHAUHAU

  6. In Giappone arriva Sharp 107SH Pantone 5, lo smartphone Android che misura il livello delle radiazioni | Mandave ha detto:

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