Instagram blocca i link di Telegram e Snapchat

3 Marzo 201611 commenti
Dopo l'eliminazione della pagina Facebook del sito di messaggistica Telegram e il blocco dei link riguardanti quest'ultimo all’interno di Whatsapp, ora anche Instagram blocca i link, non solo di Telegram, ma anche di Snapchat.

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Continua dunque la battaglia sleale contro il servizio di messaggistica Telegram da parte di Facebook, che ora arruola un nuovo alleato, Instagram, che come Whatsapp appartiene a Zuckerberg. Instagram, social network dedicato più alla condivisione di immagini e video che di contenuti, non permetterebbe più agli utenti di inserire un collegamento che rimandi a Telegram o Snapchat, nel proprio profilo.

instagram

Inoltre, mentre è possibile condividere un immagine presente su Facebook tramite Whatsapp, non è possibile fare altrettanto attraverso Telegram. Un altro fatto interessante è che, se si menziona l’app di Durov su Whatsapp, non sarà possibile selezionare il testo nel messaggio per copiarlo, nè tanto meno sarà possibile aprire un collegamento.

E’ curioso poi notare come siano stati bloccati servizi come Telegram e Snapchat ma non altri rivali di Facebook come Twitter, Periscope e Vine. Vedremo come e se Instagram si pronuncerà a riguardo.

11 risposte a “Instagram blocca i link di Telegram e Snapchat”

  1. MicR28 ha detto:

    Paura?

    • Fr@nk ha detto:

      A grande paura corrispondono grandi cazzate. Evidentemento lo temono, è questo è buon segno della sua forza

  2. Nick ha detto:

    Ah, l’invidia…

  3. NinjaIIDX ha detto:

    Sono davvero alla frutta per ricorrere a sti mezzuci di quart ordine…

  4. Pignolatore® ha detto:

    Che mezzucci, belin…più che marketing sembrano davvero delle mega bambinate.
    Questa scelta non toglierà utenza, come non era grazie a questa funzione che ne avevano…ma è proprio questo il punto: è di una gratuità che fa imbarazzo

    • Valerio Vitello ha detto:

      A me sembra semplicemente legittimo. Scusa ma a te farebbe piacere se i tuoi clienti potessero fare pubblicità ad un tuo concorrente utilizzando un qualcosa messo a disposizione da te? A me, no. Poi ognuno è libero di pensarla come vuole, eh!

      • robin ha detto:

        Se metti in piedi una piattaforma dove ognuno può linkare siti, negozi o altro per farsi pubblicità per lavoro o per hobby o per farsi semplicemente conoscere non puoi fare discriminazioni. Se inizi con le distinzioni rischi di bruciarti. Ha fatto comodo prendere utenti accettando chiunque, ora che invece c’è qualcuno che fa paura allora si chiude? Questo si chiama monopolio non competizione, la scorrettezza di WA, FB e Instagram deriva dalla mancanza di competitività tecnica verso Telegram o altri. Da qui poi si capisce come queste piattaforme controllino e visualizzino i msg e non è certo una bella cosa.
        Per quanto si dica che non si ha niente da nascondere a me darebbe più fastidio sapere che chiunque possa leggere ciò che scrivo.
        Lasciamo poi perdere le potenzialità tra le app perché non c’è proprio paragone Telegram ha una marcia in più.

      • Pignolatore® ha detto:

        Sarebbe stato legittimo se avessero impedito la pubblicazione di link relativi a tutte le applicazioni rivali…discutibile, ma legittimo. Eliminarne un paio tra tutte, onestamente, non mi sembra una cosa fantastica.
        Però sono d’accordo: ognuno è libero di pensarla come vuole, ci mancherebbe!

  5. cat ha detto:

    Da qui a “Telegram fa paura” ce ne passano.. di anni..

  6. Raffaele Birkhoff ha detto:

    telegram si deve pronunciare no instagram. Ultima parte di articolo

  7. Raffaele Birkhoff ha detto:

    è una vita che uso telegram e sono riuscito a convincere altri miei amici oltre alla mia donna ad usarlo . Facebook non fosse x il gruppo universitario lo cancellerei subito

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