Le App che cambiano la maturità

16 Giugno 201534 commenti

I dizionari da cinque chili l’uno non servono più. Ma non servono nemmeno i Bignami da 50 grammi, i manuali di inglese con tutti i phrasal verbs, i temari noiosi, gli atlanti storici con mappe cronologiche, gli schemi per ricordarsi il pensiero di Hegel, i formulari di matematica, i codici giuridici… e neppure i preziosi appunti presi dai più secchioni della classe e distribuiti a vantaggio dei più asini. Insomma, per prepararsi alla maturità non serve più nulla del vecchio armamentario da ripasso e memorizzazione che la generazione dei padri, degli insegnanti (ma anche me stesso) ha utilizzato a suo tempo. Nulla che non sia una App, cioè una iconcina sullo smartphone che dà accesso ad un sapere predigerito, schematizzato, semplificato, memorizzabile e ampiamente utile per prepararsi a test, verifiche, interrogazioni e – beninteso – alla madre di tutti gli esami: la maturità.

<Abbiamo fatto una indagine tra i ragazzi che frequentano il nostro sito – dice Daniele Grassucci, direttore di skuola.net, il sito più cliccato dagli studenti italiani per le possibili tracce della Maturità 2015  – dalla quale risulta che il 20% dei maturandi ha già provveduto a scaricarsi più di una applicazione sul proprio telefonino. In termini assoluti vuol dire che in questi giorni 80, forse 90 mila studenti si stanno attrezzando all’esame di Stato ricorrendo alle App, e il numero – sia intermini assoluti che percentuali – è destinato a lievitare nei prossimi giorni. Tre quarti di loro hanno preferito quelle gratis, che sono anche la maggior parte, ma chi ha optato per quelle a pagamento le ha trovate comunque a prezzi assai abbordabili, da 0,99 a circa 4 euro l’una, prezzi tipici di questi prodotti: praticamente nulla, se si considera la qualità>.

La grande mensa del sapere a portata di clic è allestita dai principali store on line per telefonino che sono Google Play e AppStore che da soli fanno oltre il 90% del mercato e largheggiano su tutto: dalla letteratura alla matematica, dai giochi educativi per bambini fino alle scienze naturali, dalle lingue antiche a quelle moderne. E sono proprio le lingue – sottoforma di corsi brevi, frasari, schemi grammaticali, false friends – a scalare la classifica delle App più scaricate. A seguire ci sono i supporti per la matematica (molti), le scienze pure (fisica, chimica) e, infine, dizionari e manuali di italiano.

<Questo tipo di preferenza da parte degli studenti non meraviglia – aggiunge Daniele Grassucci – se si considera che le indagini condotte dall’Ocse sulla preparazione degli studenti italiani rilevano che proprio in matematica, scienze e italiano i nostri studenti sono carenti. Quanto alle lingue, si sa che sono il fattore di debolezza della nostra didattica>.

L’App che fa fare un salto sulla sedia, si chiama PhotoMath, dove Photo è la foto e Math sta per matematica: c’è un momento in cui avete rifatto un problema o una equazione per l’ennesima volta e siete disperati? Niente paura: fate una bella foto alla formula che vi fa impazzire e l’App miracolosa non vi dà solo la soluzione, ma anche tutti i passaggi intermedi. Fa – dunque – quello che avreste dovuto fare voi.

Vi ricordate che il verbo inglese to get si associa a mille preposizioni diverse con altrettanti significati ma non vi raccapezzate più? Chiedete a Phrasal verbs machine e ne verrete a capo. E com’era quella roba di seno e coseno? E le derivate? Chiedetela a calcolatrice grafica MatLab.

<Ma io non è che non so, non mi ricordo – lamenta il maturando stressato – quanto sarebbe bello avere quegli appunti dorati e perfetti che sanno fare i primi della classe!>. Detto-fatto: decine di migliaia di studenti hanno inviato a Skuola.net i loro appunti <per essere condivisi>, fior di professori li hanno rivisti e il sito li ha messi a disposizione su App.

Ovviamente tutto questo è utilissimo e proibito al tempo stesso. Utilissimo fino al giorno prima della maturità, per ripassare e ripetere, ma appena si entra in classe i telefonini sono interdetti e vanno depositati sulla cattedra, sotto l’occhio vigile dei commissari e – App o non App – la gara torna ad essere a mani nude: chi sa, sa, e chi non sa sarà maturo un’altra volta.

Le Apps per la maturità

PHOTOMATH

Contro tutti i rompicapo della matematica, nelle sue infinite declinazioni di algebra, geometria, trigonometria, analisi eccetera, questa App ha del miracoloso: tu fotografi il problema che ti sta facendo diventare matto e non ti viene restituita solo la soluzione, ma anche lo svolgimento. E se neppure PhotoMath ce la fa? E’ possibile. In questo caso chiedete. Gli esperti arriveranno dove la sola App non ha potuto.


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IFISICA

Si chiama, per la verità, iMatematica ma contiene anche iFisica e iChimica: è la App più amata di chi deve memorizzare, cercare, ripassare queste materie tradizionalmente ostiche. La App vi dà tutto il materiale di cui avete bisogno, ma voi siete liberi di aggiungere appunti, sottolineature, schemi. Qualcuno, dunque, ha studiato le scienze per voi che, a questo punto, dovete solo provare a ripetere, ripetere, ripetere e – infine – ricordare.


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SKUOLA.NET

Oltre centomila studenti hanno prodotto e inviato al sito (e alla sua App) appunti su tutte le materie, da quelle tradizionali (italiano, storia, matematica) a quelle specialistiche dei vari istituti tecnici. I contenuti più gettonati oggi sono le Tracce Prima Prova Maturità 2015 ma anche le Tracce della Seconda Prova per la Maturità 2015. ll materiale è stato rivisto e corretto ed è ora a disposizione di chi ne abbia bisogno. Qui trovare anche tesine, versioni dalle lingue antiche, ricerche. Un materiale vastissimo e integrato da un milione di aggiunte prodotte dagli studenti: condivisione massima. Infine tante notizie per la Maturità 2015.


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PHRASAL VERBS MACHINE

Chi ha avuto a che fare con il malloppone prodotto dall’Università di Birmingham sui phrasal verbs inglesi, sappia che ora può trovare tutto questo (e, chissà, forse anche di più) in questa App miracolosa che aiuta a parlare l’inglese come si fa a Londra e non come ci verrebbe da fare da queste parti. E’ una delle App più scaricate in questi giorni. Per la maturità, certo, ma anche per le vacanze che seguiranno. Utile, beninteso, anche per chi non è più studente.


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CALCOLATRICE GRAFICA MATHLAB

Questa calcolatrice ha due grandi punti di forza. Si comporta come una calcolatrice scientifica e inoltre mostra i passaggi intermedi dei calcoli che si stanno svolgendo, ma è anche capace di produrre i grafici con precisione e mostra i valori di ascisse e ordinate. Da considerare che una calcolatrice simile, se acquistata come macchinario autonomo, costa almeno 80 euro. Un bel risparmio. Anche nel peso.


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DIZIONARIO ITALIANO GRATIS

Il nome dice tutto. Invece dei corposi e pesanti dizionari tradizionali, questa App riporta l’intero patrimonio della nostra lingua, con tutti i corredi del caso: etimologia, pronuncia, accezioni, fraseologia. Come per le lingue straniere, anche per l’italiano la scelta dei vocabolari in App è varia. Per l’esame di maturità il dizionario è ammesso solo per la prima prova scritta. Ma non su smartPhone … almeno per ora.


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SUNTINI

Li vogliamo chiamare Bignamini, per intenderci? E’ quella roba lì, comunque. Ciò che prima era su carta e che è stato utilissimo a generazioni di studenti per ripassare soprattutto la letteratura (ma anche la storia e in generale le materie umanistiche), ora è disponibile in App, con grande facilità di ricerca, schemi di memorizzazione ed espedienti vari per ricordare. Anche per i Bignamini, l’offerta è vastissima. Qualcuno è a pagamento, ma difficilmente costa più di due euro.

CONCLUSIONI

Decine! Sono le apps a disposizione degli utenti che permettono di affrontare l’esame di maturità con maggiore facilità (forse). Avere a disposizione tali strumenti ai miei tempi (9 anni fa) era Sci-Fi; oggi è realtà e sono convinto che fra qualche anno prima di iniziare l’esame oltre a dover consegnare gli smartphone sulla cattedra dovremmo anche cedere i nostri wearables e magari, (lo so, qui sto azzardando) passare un total body scan come nei maggiori scali aeroportuali del mondo.

Detto questo, sono curioso, quanti androidiani stanno affrontando la maturità e hanno scaricato queste o altre apps per cercare di assimilare nel più breve tempo possibile la gran vastità di argomenti richiesti per superare le svariate prove?

 

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