ProxToMe: l’app per chattare e condividere contenuti digitali con le persone nelle vicinanze

1 Aprile 201324 commenti
ProxToMe è un'applicazione creata direttamente da uno staff italiano che porta il concetto di condivisione su un'altro livello; solitamente siamo abituati a condividere i contenuti digitali con amici inviandoli su Facebook, via Mail o quant'altro. Grazie a quest'app potremo invece distribuire contenuti con coloro che, fisicamente, si trovano nelle vicinanze.

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Il funzionamento dell’applicazione è molto semplice, questa integra al proprio interno un radar che vi mostra sul display la presenza nelle vicinanze di utenti che utilizzano il medesimo software. Identificato il contatto potete decidere di inviare un qualsiasi contenuto digitale presente sul vostro dispositivo; per stabilire la connessione viene utilizzato il bluetooth, pertanto aspettatevi un raggio d’azione abbastanza limitato.

ProxToMe risulta essere molto utile nel caso in cui dobbiate contattare un contatto nel momento in cui vi trovate assieme a moltissime altre persone (ad esempio un concerto); difficilmente riuscireste con le normali applicazioni (e senza spendere i “soldi” per un sms), in questo caso basterebbe che l’amico da cercare abbia installato a sua volta l’app e potrete chattare in tranquillità.

Nel caso in cui troviate nelle vicinanze anche qualcun altro che utilizza lo stesso servizio, dopo averlo individuato con il radar, potrete aggiungerlo ed iniziare a messaggiare anche con lui. Per la condivisione di file, invece, ProxToMe sfrutta Dropbox; appena installato il software, infatti, viene chiesta l’autorizzazione per accedere a Facebook ed al noto servizio di storage online. I files inviati vengono infatti salvati all’interno del servizio internet.

Ricapitolando le funzioni di ProxToMe:

  • Scoprire i profili Facebook degli utenti di ProxToMe nelle vicinanze.
  • Chattare con i suddetti.
  • Inviare contenuti digitali a coloro che si trovano nelle vicinanze.
  • Aggiungere nuovi contatti ed interagire anche a distanza.

L’applicazione è distribuita su Google Play in maniera completamente gratuita. Che ne dite?

[app]com.proxtome.proxtome[/app]

24 risposte a “ProxToMe: l’app per chattare e condividere contenuti digitali con le persone nelle vicinanze”

  1. JuanitoAbartH ha detto:

    a me… me par nà strunzat!

    • elegos ha detto:

      Ai tempi del liceo una cosa del genere sarebbe stata una bomba. All’università condividere appunti e dispense potrebbe essere decisamente più semplice. A te “par nà strunzat!”, evidentemente non hai pensato prima di scrivere.

      • moffolo ha detto:

        Beh… per come la pubblicizzano: “discover people”. Si, discover people che sono li di fianco a te. Tanto vale.
        Poi ok che il “share stuff” è comodo. Ma ci sono anche gli email e tanti altri modi per farlo.

        • elegos ha detto:

          Sì, ma ad esempio non hai l’email di tutti, né tutti vogliono dartela. Immagino che il range non sia di metri, ma di quartieri (300 metri quadri?), quindi se sei in dipartimento hai la possibilità di parlare con “quello lì” con il quale non hai ancora scambiato numero di telefono o altro.

          • Nightfly ha detto:

            Bluetooth che fa 300 metri…….. A è pare na strunzata

          • elegos ha detto:

            Bluetooth per connettersi, non per individuare le persone limitrofe.

          • Simo ha detto:

            No il bluetooth è per trovare le persone vicino perché se no come fa a sapere a quanta distanza hai una persona dalla cella del tuo operatore???Dal gps che non ti chiede di attivare???
            Mah…

          • Andrea Motto ha detto:

            Ciao Simo ed elegos, sono Andrea Motto, CTO di ProxToMe. È corretto quanto dice Simo. Il Bluetooth viene utilizzato solo per rilevare gli utenti in prossimità, senza stabilire mai una connessione diretta tra i dispositivi, evitando problemi di sicurezza e tempi lunghi di trasferimento dei dati.

          • domilanci ha detto:

            300 metri quadri quindi un raggio di poche decine di metri!

          • moffolo ha detto:

            Se devo condividere dispense o appunti con qualcuno, o gli do il mio mail, o lui mi da il suo… mi sembra molto più semplice che trovarmi vicino a lui (raggio del bluetooth…. pochi metri) aprire l’applicazione, e poi accettare/inviare il file. E questo per ogni persona con cui voglio condividere qualcosa. Con l’email le dispense le spedisco/ricevo dove voglio, quando voglio, come voglio, semplicemente seduto sul divano di casa, al gabinetto, al computer, sul bus, e a tutte le persone che voglio, non una ad una. E ne chi invia ne chi riceve ha bisogno di un telefonino android con una certa applicazione, ma può accedere all’email dal computer della scuola, dall’iPhone, da un telefono WP, dal tablet senza BT, dal nokia con il Symbian, dal computer nell’internet shop e così via.
            Recapitolando:
            – ProxToMe: trovati in un posto dove c’è anche un’altra persona, con uno smartphone e quell’app installata, e poi fai la procedura per condividere i file, non spostarti fino a quando il file è stato trasferito, e poi sei libero (di ripetere la storia con tutte le altre persone che vogliono le dispense/appunti)
            – Email: siediti dove sei più comodo, con il browser che vuoi, sulla piattaforma che vuoi ed entra nell’email del provider che vuoi te. Invia l’email quando voi e a chi vuoi. Gli altri ricevono comodamente quando leggono la posta.
            Si, direi di si… ProxToMe è molto più comodo …. :-/

  2. serial thriller ha detto:

    Un bluetooth che percorre 300 metri quadrati?

  3. […] ProxToMe è un’applicazione creata direttamente da uno staff italiano che porta il concetto di condivisione su un’altro livello; solitamente siamo abituati a condividere i contenuti digitali con amici inviandoli su Facebook, via Mail o quant’altro. Grazie a quest’app potremo invece distribuire contenuti con coloro che, fisicamente, si trovano nelle vicinanze.(…)Continua a leggere ProxToMe: l’app per chattare e condividere contenuti digitali con le person… […]

  4. carlomangano ha detto:

    inutile solo i pochi 100 esperti rimasti in italia avranno quest’app ma per chi non sa nemmeno cosa è un app come faccio a condividere qualcosa con lui

    • dontbeblind ha detto:

      io la uso per condividere appunti e dispense…sposta 100 MB in qualche secondo senza consumare traffico internet…addio doppioni e cartelle condivise su dropbox…molto piu’ comodo…

  5. S_m_b ha detto:

    Previsioni di diffusione: 0.

  6. Barretta ha detto:

    Applicazione poco usabile a mio avviso.
    Con i cloud storage attuali e le cartelle condivise oramai il problema del trasferimento files e condivisione informazioni o addirittura gruppi di lavoro è stato già ben sorpassato da tempo ed in modo molto più elegante a mio parere.
    Forse potrebbe avere delle evoluzioni nel campo sociale riuscendo a segnalare se si ha nelle vicinanze una persona “non conosciuta” che condivide certi interesse “particolari” per cui veniamo avvisat di questa affinità e possiamo decidere di PROXARCI.
    Altri utilizzi che possano dare una spinta per l’utilizzo e la diffusione al momento non me ne vengono :(
    A prescindere da tutto è un interessante esperimento anche se poco pratico ed usabile

    • Andrea Motto ha detto:

      Ciao Barretta, sono Andrea Motto, CTO di ProxToMe. Attualmente ProxToMe è in versione Beta e mostra solo alcune delle sue funzionalità base. Condivido il tuo discorso sulla situazione attuale dei servizi di cloud storage, ma c’è un punto fondamentale che distingue ProxToMe da tutti gli altri ed è il concetto di prossimità, come punto di partenza della condivisione.
      Esempio pratico: sono un artista è voglio inviare a tutti i fans presenti al mio concerto un contenuto digitale (brano inedito, video, foto backstage). Come faccio con i servizi di cloud storage da te indicati? Mi metto a raccogliere gli indirizzi email di tutti? È in queste situazioni che ProxToMe fa la differenza. I Motel Connection, per esempio, hanno deciso di usare ProxToMe proprio in questo modo, durante tutto il loro tour. Spero di aver chiarito qualche punto, svelando anche un po’ quali sono i nostri piani per il futuro ;)

      • Barretta ha detto:

        Ciao Andrea,
        Onorato di leggerti e comprendo perfettamente questa ipotesi che hai eloquentemente descritto.
        Nel caso specifico riterrei forse più semplice che il gruppo da te indicato sul loro wall indicasse un semplice link o magari ancor meglio un QR CODE o un tag di AR che tutti i partecipanti all’evento potessero semplicemente fotografare.
        Fatto ciò ecco che tutti senza alcuna difficoltà o richiesta sistemica ( Installazione di un’app nel dispositivo ) raggiungono e condividono a loro volta il contenuto digitale del concerto rendendo possibile anche una viralizzazione immediata per i non partecipanti con conseguente incremento della popolarità.
        Lo sfruttamento della prossimità mi ha sempre affascinato ed ho delle idee abbastanza chiare a riguardo e la mia osservazione non voleva essere una critica perchè ritengo che chi lavora e si ingegna ha sempre diritto a rispetto ed attenzione senza esprimere giudizi sommari che il più volte vengono dati senza nemmeno aver provato ciò di cui si riempie la bocca.
        Conosco bene il fastidio che si prova in seguito a certe critiche ed osservazioni quindi lungi da me comportarmi allo stesso e mi auguro si sia percepito dalla mia esposizione.
        Credo che il concept sia sicuramente interessante e che non appena svelerete di più se ne comprenderà certamente di più.
        Per ora ( senza averlo provato ) mi devo limitare a quelle osservazione e consigliarvi magari quel tipo di evoluzione con varie altre sfaccettature importanti.
        Spero di leggervi presto e di trovare maggiori info del vostro progetto per analizzarlo più a fondo e poterlo criticare ( sempre costruttivamente parlando ) ed elogiare come sempre accade nella buona norma dello scambio di feedback che sono alla base del successo di ogni servizio che si propone.

        • Andrea Motto ha detto:

          Ciao Barretta, nessun fastidio, anzi, ti ringrazio per le tue riflessioni, perché si vede che si basano su argomentazioni corrette e come vedi hanno aiutato anche a svelare altri punti :)
          Riguardo alla tua proposta, è vero che così sarebbe tutto più facile, ma il contenuto non sarebbe più esclusivo per i soli presenti al concerto ;) Con ProxToMe gli artisti vogliono creare un canale privilegiato con i loro “veri” fans, che magari spendono soldi e tempo per andare ai loro concerti. Per le condivisioni “massive”, invece, gli artisti continueranno ad utilizzare i loro normali canali di comunicazione.
          Se ti interessa sapere di più sul progetto puoi visitare la nostra pagina Facebook: https://www.facebook.com/ProxToMe
          Tutte le critiche/feedback sono ben accetti, proprio perché è grazie a quelli che possiamo migliorare e creare un servizio migliore. Per qualsiasi cosa puoi scriverci ad info@proxtome.com. Grazie ancora per il tempo dedicato e per i consigli.

          • Barretta ha detto:

            Ho già scritto alla mail, mi chiedevo se esistesse una piattaforma atta a tale operazione o meno.

            SE non esistesse ecco che questa sarebbe la prima critica/feedback :)

            La seconda immediata ed anche naturale ed ovvia è che NON potete o meglio non “dovreste” realizzare un’app e nello specifico un .apk e poi chiedere come VINCOLO che si possieda un’account di Facebook.

            SE poteva essere “accettato” un vincolo ( sempre maldigerito da tutti ) poteva forse forse forse essere quello di un’utenza Google dato che per ovvi motivi chi accede al Play Store lo possiede.

            Puntare in qualsiasi modo a Facebook la ritengo personalmente una mossa controproducente non fosse altro per l’eterno agonismo che vi è che vi sarà sempre tra Big G e FB mentre per chi ha un minimo di conoscenza che va oltre alle basi basi basi sa bene che il social in blu è da evitare come la peste.

            Esistono plug in di vario genere per permettere il SSO all’app con i più disparati account ( Vi consiglio Gigya per esempio ), scegliere di avere SOLO Fb e che esso sia un elemento obbligatorio per me vi si potrebbe ritorcere contro in tempi più rapidi di quelli che ho impiegato a scrivere questa risposta :)

            Ultima osservazione è l’apparente mancanza di identità web 2.0 ad eccezione NUOVAMENTE del triste Fb :(

            Secondo me dovreste sguazzare in Foursquare o seguire esempi alla Pointstic / Waze per la gamification.
            Per quanto concerbe invece la tua risposta legata alla esclusività del contenuto digitale rilasciato ai proprio fans credo che siate perfettamente consapevoli che nel momento stesso in cui un contenuto digitale atterra sui dispositivo di qualsivoglia utente si instaura AUTOMATICAMENTE una condivisione ed una diffusione di questo contenuto in men che non si dica quindi a meno che non sia contenuto DRM PROTECTED ( ma allora subentrano nuove problematiche ed osservazioni a riguardo ) ritengo che tale peculiarità sulla quale poter BASARE questa scelta sia abbastanza labile o quantomeno non risolutiva :)

          • Andrea Motto ha detto:

            Ciao Barretta, siamo consapevoli dei limiti/problemi legati ad una registrazione basata su Facebook, ma siamo appena usciti in Beta e sicuramente l’integrazione di altre modalità di registrazione sarà uno dei prossimi interventi che eseguiremo. Riguardo al contenuto “esclusivo”, noi ci limitiamo ad offrire il servizio, poi ovviamente sta all’utente decidere cosa farne del contenuto, così come quando compra un CD ad un concerto ;)

          • Barretta ha detto:

            Chiarissimo.. Avevo solo ricevuto la vostra risposta come se fosse la spiegazione/motivazione di questo tipo di trasmissione dati quasi ne inibisse la diffusione esterna.
            Essere appena usciti in Beta è la cosa più bella (imho), ci sono certi passi da non compiere dal principio e che si apprendono strada facendo e spesso sbagliando.
            Mi son permesso per questo motivo di aprir bocca non certo per saccenza o superiorità anzi tutt’altro.. ammiro ed invidio chi come voi è in grado di realizzare e programmare qualcosa del genere.
            Vi ho indicato uno strumento perfettamente integrabile con qualsiasi db utenza che permetterebbe di risolvere almeno questo primo passo “limitato” di cui siete perfettamente consapevoli anche voi.
            Chiedere a dei “Googliani” di avere ed oltretutto per OBBLIGO Facebook è uno sforzo notevole..
            Io stesso che ne devo fare “un mestiere” ho davvero difficoltà ad aprire quella pagina web :P

          • Andrea Motto ha detto:

            Ciao Barretta, siamo consapevoli dei limiti/problemi legati ad una registrazione basata su Facebook, ma siamo appena usciti in Beta e sicuramente l’integrazione di altre modalità di registrazione sarà uno dei prossimi interventi che eseguiremo. Riguardo al contenuto “esclusivo”, noi ci limitiamo ad offrire il servizio, poi ovviamente sta all’utente decidere cosa farne del contenuto, così come quando compra un CD ad un concerto ;)

  7. ProxToMe: l’app per chattare e condividere contenuti digitali con le persone nelle vicinanze ha detto:

    […] ProxToMe è un’applicazione creata direttamente da uno staff italiano che porta il concetto di condivisione su un’altro livello; solitamente siamo abituati a condividere i contenuti digitali con amici inviandoli su Facebook, via Mail o quant’altro. Grazie a quest’app potremo invece distribuire contenuti con coloro che, fisicamente, si trovano nelle vicinanze.(…)Continua a leggere ProxToMe: l’app per chattare e condividere contenuti digitali con le person… […]

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