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WhatsApp e Facebook Messenger: le migliori, secondo Amnesty International
Prendendo in considerazione alcune tra le chat più famose ed utilizzate a livello globale, Amnesty International ha stilato una classifica grazie alla quale possiamo comprendere meglio quali sono le alternative maggiormente consigliate in termini di sicurezza, basando l’analisi su fattori discriminanti come la crittografia end-to-end.
Tra le più sicure (per via del sistema di criptaggio abilitato di default ed altri parametri non indicati esplicitamente) abbiamo WhatsApp, che ottiene un punteggio pari a 73/100. Lo stesso traguardo viene raggiunto anche da Facebook Messenger, nonostante la protezione accennata poc’anzi non sia funzionante in maniera predefinita.
A seguire, troviamo a quota 67/100 le soluzioni Apple iMessage e Telegram. Subito dopo, abbiamo le app “made in Google”, vale a dire Hangouts, Allo e Duo, che ottengono 53/100 a testa. Ancora, ci sono Line e Viber con 47/100. Scendiamo a quota 40/100 chiamando in causa Skype (il cui sistema di crittografia risulta poco efficace) e KakaoTalk (recente protagonista di una vera e propria fuga di informazioni in sudcorea).
Decisamente bassi i riscontri ottenuti da Snapchat (26/100 e totale assenza di crittografia end-to-end), Blackberry Messenger (20/100 e protezione disponibile solo a pagamento), e chiudiamo “in bellezza” con Wechat e QQ (che vantano il “ragguardevole” traguardo di 0/100 e non soddisfano alcun criterio considerato da Amnesty International). Cosa ne pensate di questa classifica? Secondo voi, WhatsApp merita il primo posto?

Vedo che Zuckerberg paga bene.
Scusate se stavolta faccio io il solito adulatore di Telegram, però non potete metterlo come meno sicuro di Whatsapp. Whatsapp necessita della condivisione del proprio numero per poter essere utilizzato, con telegram invece basta un ID utente; magari la crittografia end to end non è abilitata di default, ma come si abilita quella si deve disabilitare la condivisione di dati di Whatsapp con Facebook e Messenger.
Telegram è oltre…
Il fatto che sia disabilitata di default è un pregio…la attivi se vuoi una chat sicura non se chiedi alla fidanzata che pizza vuole…
Bisognerebbe conoscere i criteri su cui si è basato il sondaggio
Amnesty International? Cosa centra, cosa ne sanno.. Notizie da prendere sul serio come quando Renzi dice di aver abbassato le tasse
….la prossima volta una notizia del genere verrà data dall’Associazione Del Consorzio della Mortadella IGP di Bologna ;P
Sicuramente Amnesty (che si occupa di diritti umani, mica di fare pizze surgelate…) avrà commissionato lo studio ad un’azienda terza, non è che si siano svegliati la mattina e messo giù dati a caso. Sulla bontà assoluta dei dati espressi si potrebbe discutere, ma così come si potrebbe discutere sul fatto che le persone comuni abbiano bisogno spasmodico di crypting end-to-end delle proprie conversazioni… visto mai che NSA venisse a sapere che il mercoledì sera gioco a D&D o che la prossima settimana facciamo una farm per l’anomaly di Roma, o che parlo male del vicino di casa con la fidanzata perché sbatte le ante degli armadi?!? Sarebbe un dramma!
bah…
Per inciso: La gente scrive un mare di c…te pubbliche sui social, sai che rilenvanza può avere quello che si scrive in chat?
Ma scherzi? E altrimenti come li nascondi i porno malati che ti piace scambiare con gente dall’altra parte del pianeta? Se poi qualcuno scopre che fai tanto il playboy ma che in realtà ti piace il cazzo sei rovinato, ecco perché c’è gente che cripta anche la lista della spesa
Telegram dietro a WhatsApp anche sulla privacy?
Qui sotto si scatenerà l’inferno in 3,2,1…
Riposo, soldato!
Bei tempi quando usavo Line e Viber…
Ma starete scherzando, vero? Davvero pensate che ci si possa bere queste storie?
App come signal e wickr me non solo non appaiono tra le app migliori relative alla privacy, non sono proprio menzionate.
Complimenti