Amazon ora offre smartphone scontati, se accettate un po’ di pubblicità

29 Giugno 201621 commenti
Amazon è da sempre in continua espansione e non è nuova ad iniziative particolari, come ad esempio la vendita scontata dei propri Kindle a patto di ritrovarsi degli ads nella lockscreen. L'idea deve essere piaciuta nei piani alti dell'azienda, perchè da oggi è stata estesa anche agli smartphone.

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Amazon infatti ha annunciato l’inizio della vendita negli Stati Uniti di smartphone a prezzi scontati per gli iscritti al programma Amazon Prime, sempre che l’utente accetti di ritrovarsi con della pubblicità nella lockscreen e con alcune app preinstallate.

I primi dispositivi a disposizione tramite questa promozione sono il BLU R1 HD a 49.99$ (invece di 99.99$) e il Moto G4 (non la versione Plus, però), che viene proposto a 149.99$ invece di 199.99$. Del nuovo device di Lenovo abbiamo parlato svariate volte, uno smartphone da 5,5″ mosso da un processore Snapdragon 617 e 2GB di RAM, con 16GB di memoria espandibile e una batteria da 3000 mAh. Il BLU R1 HD è invece un device entry-level in vendita negli USA , con display da 5″, fotocamera da 8MP, 1GB di RAM e 8GB di memoria interna.

La clausola per ottenere questi (e altri in futuro) smartphone con lo sconto proposto è appunto accettare di visualizzare varie pubblicità nella lockscreen del proprio dispositivo, oltre a delle app Amazon preinstallate. Ovviamente gli ads possono essere messi in secondo piano con uno swipe, ma non si può negare che sia indubbiamente un compromesso poco piacevole nell’utilizzo quotidiano, anche se c’è chi potrebbe trovarlo interessante. Non è comunque da sottovalutare la possibilità di giocarsi la carta modding: dubitiamo che Amazon sia così ingenua, ma se invece si potesse eliminare alla radice il problema con root e una custom rom? Lo scopriremo man mano che il servizio comincerà ad essere utilizzato.

Per adesso i nuovi smartphone deprezzati con Amazon Prime sono disponibili soltanto negli Stati Uniti a questo indirizzo ma la domanda è comunque d’obbligo: accettereste pubblicità e app preinstallate per poter avere uno smartphone ad un prezzo minore? O pensate che si stia andando oltre? 

21 risposte a “Amazon ora offre smartphone scontati, se accettate un po’ di pubblicità”

  1. RedhooK ha detto:

    Non è sufficente tutta la pubblicità che ugualmente si riceve?

    • Jojo ha detto:

      Stesso pensiero…ormai appena accedi ad internet con un browser o con un’app la pubblicità appare 11 volte su 10

      • RedhooK ha detto:

        Infatti… è davvero troppa!
        Tutti che sgomitano per avere visibilità.
        Seppur lecito nell’ambito del mercato, però alla lunga, la visibilità viene meno, perché la gente si stanca.
        Il cosidetto “servizio gratuito” offertoci da big “G” è una scusa, anzi una bella favola.
        Se ho bisogno di qualcosa la vado a cercare, a quel punto il motore di ricerca, mi apre un universo di possibilità.
        Ma sono io a volerlo, non mi viene imposto per forza.
        Quindi, magari, ci rinuncio di proposito, visto lo stress continuo a cui sottopongo un utente.
        Personale considerazione…
        Non parliamo poi, delle telefonate che si ricevono, su offerte varie.
        Ma perché pago un abbonamento telefonico?
        Avrò diritto alla mia privacy, dal momento che pago per un numero privato?
        Puoi, eliminare le sottoscrizioni “che ti fanno di default” entrando in un sito.
        Ma appena, entri nuovamente o fai un acquisto, una ricerca, ti ricaricano di altre molestie.
        Dovrebbe esserci un garante per questo!

        • Jojo ha detto:

          Ma ormai ti ci abitui pure…molte persone automaticamente chiudono gli annunci e spesso nemmeno leggono il contenuto pubblicitario

          • RedhooK ha detto:

            È appunto questo a cui mi riferivo… ottengono il risultato opposto. ;)

          • Fallico32 ha detto:

            Ed ecco il perché del successo degli Ad Block, con la conseguenza di diminuire gli introiti del sito applicazione il questione, che, per ridurre le perdite si vede costretto ad aumentare il quantitativo di materiale ubblicitario al suo interno, spingendo sempre più utenti verso l’utilizzo di servizi di Ad Block in un circolo vizioso.

          • Ryder_173 ha detto:

            Peccato che molti siti di streaming e download chiedono di disabilitare adblock (o adaway nel caso di android)

          • Fallico32 ha detto:

            Sicuramente vero, però si tratta di una percentuale minoritaria rispetto alla grande quantità di siti con il medesimo intento è contenuto.

          • Ryder_173 ha detto:

            Già. Io ho già dimenticato tutte quelle pagine che continuavano a spuntare e mi salivano i nervi veramente. Mi sembra esagerato. Si perde piu tempo a chiudere quei ads invasivi che navigare

          • Trunks ha detto:

            si ma fintanto che l’apposito adblock non blocchi anche gli avvisi e via discorrendo a chi si aggiorna prima… circolo vizioso…

          • Ryder_173 ha detto:

            Io ho già dimenticato tutte quelle pagine che continuavano a spuntare e mi salivano i nervi veramente. Mi sembra esagerato. Si perde piu tempo a chiudere quei ads invasivi che navigare

          • RedhooK ha detto:

            Già, vizioso e controverso… una delle più famose applicazioni, per il blocco delle pubblicità, fu citata in giudizio lo scorso anno, nonostante questo, non gli venne addebitata nessuna delle accuse rivolte, bensì, venne ribadito il diritto alla sua continuazione, di poter operare, e la libertà di essere installata, dagli utenti che sceglievano di farlo.
            Hanno però, dovuto cedere qualcosa, ossia, settimanalmente devono essere rinnovati i file host da parte degli utenti, ed alcune applicazioni, sono indenni dal blocco, da parte di questa applicazione.
            Insomma, si è ricercata una mediazione tra le due parti. :/

        • Carlo ha detto:

          Sai che se non esistesse la pubblicità che ti viene “imposta” da google oggi non avresti tra le mani lo smartphone che tanto ami? Non esisterebbero le Googleapps e non esisterebbe Android…

          • RedhooK ha detto:

            Ufficialmente è così, lo so.
            Quantomeno è quello che dicono e fanno accettare.
            Tuttavia, mi riferivo all’aspetto della privacy di un utente, che viene violata in più aspetti.
            Che Android dipenda esclusivamente da questo è discutibile.
            Poiché genera un certo introito a prescindere.
            È innegabile, che chi gestisce grossi movimenti di danaro, ambisce ad averne sempre di più.
            Fa parte della natura umana.

          • Carlo ha detto:

            Scusa ma in che senso “quello che fanno accettare?” L’unica fonte di ricavo di google è la pubblicità e da questo l’investimento per il sistema operativo android che nasce solo ed esclusivamente come elemento complementare a questa strategia aziendale.
            Quindi che venga proposto un banner pubblicitario, tra l’altro totalmente innocuo, mi sta bene, anzi è sbagliato diffondere un messaggio sovversivo perché va contro i tuoi stessi interessi da utilizzatore di smartphone che pretendi un servizio impeccabile senza sborsare un centesimo…

          • RedhooK ha detto:

            1) non pretendo nessun servizio gratuito, poiché non esiste.
            2) generalmente, parlando di Android, acquisto sempre le applicazioni che mi necessitano, perché ritengo sacrosanto, il diritto di guadagno per chi si adopera nello sviluppo di applicazioni utili.
            Quello che tento di far comprendere è: la manipolazione del tuo account o numero telefonico da parte di Google o degli operatori telefonici, al fine di farti arrivare “secondo loro” consigli mirati, ai tuoi interessi.
            Ti faccio un esempio, in ufficio abbiamo consentito ad un dispositivo, il controllo totale da parte di Google, gli unici siti aperti da questo dispositivo si occupavano prevalentemente di tecnologia, soprattutto componentistica hardware.
            Il risultato ottenuto è il seguente: più volte al giorno si viene contattati da call center, che propongo tariffe in abbonamento, mobili, vendite promozionale di vario genere.
            Aprendo internet, gli spam più frequenti sono, oggetti hard core, pillole magiche, oltre ad una miriade di altre cose assai rischiose, cioè: con tasti subdoli dove se premi incautamente, ti abboni a qualcosa.
            Ora, che l’aspetto di partenza sia quello che tu mi stai ricordando è risaputo.
            Però alla luce di tutto questo, secondo il tuo punto di vista, c’è o non c’è, una certa tutela nei confronti di chi lavora?
            Dico persone come noi, che usano per motivi lavorativi la rete e tutto ciò che ne consegue?!
            Ecco, questo è l’aspetto secondo me, sulla quale andrebbero riviste alcune regole.
            Indietro non possiamo certo tornare, molte aziende sarebbero paralizzate e ne conosciamo gli effetti, ciò non toglie però, che un certo rigore riguardo alcuni degli aspetti citati, sia doveroso metterlo.
            Diversamente è una democrazia a senso unico…

  2. aleandroid14 ha detto:

    OT: zuk z2 oppure Sony z5? Mi interesserebbe qualcosa di compatto sui 5 pollici e prestante nel tempo, ho un moto g 2013 quindi qualsiasi cosa è meglio del mio

  3. vampucio ha detto:

    ma la pubblicità che ovviamente arriva da internet, andrà a ciucciarmi il mio traffico dati? No perchè in questo caso il risparmio dello smartphone lo pago con una tariffa più alta e non ci guadagno nulla

  4. salvatore costantino ha detto:

    sicuramente moddare il telefono invalida la garanzia…ma il gioco vale la candela

  5. Amelio ha detto:

    No non accetterei

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