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Asus è un nome che è più facile associare ad un PC o a un laptop, più che a uno smartphone. In questo settore, infatti, l’azienda può ancora considerarsi agli esordi, e il lavoro svolto finora, seppur non di pessima fattura, non è mai stato capace di suscitare particolare attenzione.
La situazione è però certamente destinata a cambiare grazie al rilascio di Zenfone 2, un dispositivo molto interessante che crea il perfetto connubio tra prestazioni e costo.
Grazie agli amici di Grossoshop che mi hanno gentilmente fornito il sample da recensire, oggi andremo a parlare proprio della variante più performante dello smartphone di Asus, ossia la ZE551ML, che si distingue dalle altre per la presenza di ben 4GB di RAM, 32GB di storage e SoC Intel Atom Z3580.
Devo però segnalare una cosa, la versione in mio possesso, seppur tecnicamente la premium con a bordo Intel Atom Z3580, al suo interno presenta invece il meno potente Intel Atom Z3560, che è un quad core a 64 bit con frequenza massima di 1.8GHz, invece che a 2.3GHz come il fratellone Z3580.
Non ci sono differenze sostanziali nell’utilizzo quotidiano tra i due SoC, anche se nei benchmark test (e solo lì) la differenza si fa sentire.
Prima di analizzare punto per punto Asus Zenfone 2, facciamo un breve rundown delle sue specifiche tecniche:
| Display | 5.5″ FHD 403 PPI |
|---|---|
| Dimensioni | 152,5 x 77,2 x 10,9 mm |
| SoC | Intel Atom Z3560 |
| RAM | 4GB |
| Storage | 32GB, espandibili mediante SD |
| Connettività | 4G LTE, Dual Sim (DSFA), WiFi, Bluetooth, NFC, GPS |
| Fotocamera | 13MP posteriore, 5MP anteriore, Dual-LED Flash |
| Storage | 32GB, espandibili mediante SD |
| Batteria | 3000 mAh |
| OS | Android Lollipop 5.0 con ZenUI |
In Breve
La recensione è molto lunga, perciò qui troverete una sorta di riassunto, indirizzato per lo più a chi non ha molta voglia (o tempo) di leggere l’articolo nella sua interezza, ma che è comunque interessato a conoscere più a fondo il terminale in questione.
Zenfone 2 ZE551ML è un dispositivo che gode senza dubbio di un rapporto qualità/prezzo superlativo. Con poco più di 300€, si riesce a metter mano su uno smartphone che garantisce un’ottima esperienza d’uso, sempre molto fluida e scattante.
Il display da 5.5″ in risoluzione Full HD fornisce immagini molto nitide e dalla buona resa cromatica, e dispone inoltre di sufficiente luminosità per consentire una corretta visione anche in condizioni di forte luce solare. Peccato però che non si possa dire la stessa cosa nel contesto opposto: la luminosità minima è decisamente troppo elevata, rendendo quasi impossibile l’uso in ambienti interni molto bui, specialmente nella propria camera da letto durante la notte.
Le prestazioni, grazie ai 4GB di RAM e all’Intel Atom Z3560, sono sempre al top e non ci sono lag o esitazioni nello svolgimento delle diverse operazioni.
L’autonomia, nonostante i 3000 mAh, è solamente nella media consentendo all’incirca dalle tre e mezza alle quattro ore di schermo acceso, questo perché lo smartphone spreca molta energia durante lo stand-by, nell’utilizzo attivo invece non sono stati riscontrati problemi. Asus è già all’opera per fixare il bug.
La fotocamera non è certo delle migliori, specie negli ambienti poco illuminati, ma non è nemmeno da bocciare. Ancora una volta, un risultato nella media, che però può migliorare se si utilizza la modalità manuale, ma in questo caso gli scatti devono essere effettuati da mani esperte che sanno quali impostazioni utilizzare.
La ROM di Asus con interfaccia ZenUI, nonostante sia ricca di bloatware (rimovibili), presenta alcune features molto interessanti, ZenMotion tra tutte. Peccato sia solo aggiornata alla versione 5.0 di Android, ma le più recenti sono in dirittura d’arrivo.
Insomma, Asus Zenfone 2 ZE551ML mi ha veramente convinto a pieno e mi sento di consigliarlo a chiunque non abbia intenzione di spendere cifre importanti per uno smartphone. Personalmente, farei quel piccolo sforzo economico in più per avere la versione con 4GB di RAM perché, al contrario di quel che si possa dire o pensare, la memoria extra fa una grossa differenza.
Design
Di primo acchito il terminale appare molto elegante e ben curato, soprattutto per via della sua back cover. Disponibile in diverse colorazioni, quella in mio possesso è grigia, probabilmente la più anonima del mucchio.
La zona frontale del dispositivo presenta, inutile specificarlo, lo schermo da 5.5 pollici assieme al sensore di prossimità, di luminosità, l’obiettivo della fotocamera e il led di notifica. Quest’ultimo ha il grosso difetto di emanare una luce non sufficientemente intensa e con un brevissimo intervallo di accensione, e così raramente riuscirà nell’intento di catturare l’attenzione dell’utente.
Nella sezione inferiore sono presenti i tre tasti capacitivi, rispettivamente back, home e recents, non retroilluminati. Sinceramente, non mi sento di considerare come un problema la mancata retroillumazione dei tasti, la disposizione è molto intuitiva e semplice da ricordare.
Le cornici nel complesso risultano poco spesse, anche se un maggiore sforzo da parte di Asus per renderle, anche solo leggermente, più sottili sarebbe stato certamente molto gradito.
Qui troviamo la back cover rimovibile realizzata in plastica con effetto brushed metal, che fa assomigliare il tutto al metallo, risultando molto gradevole alla vista e piacevole al tatto. Essendo questa veramente molto liscia, è bene osservare particolare attenzione nell’uso di Zenfone 2, perché il rischio di scivolamento accidentale è piuttosto elevato.
Prendendo liberamente spunto da LG G2, anche Zenfone 2 presenta il bilanciere del volume nella propria zona posteriore, piuttosto che laterale. I due tasti che lo compongono sono molto comodi da raggiungere, e proprio per questo viene naturale chiedersi per quale motivo non sia stato aggiunto nel gruppo anche il tasto power. La qualità costruttiva non è però delle migliori, e i tasti, toccandoli, appaiono poco saldi.
Oltre a quanto detto, è presente l’obiettivo della fotocamera posteriore, il dual-LED flash e lo speaker, elementi che verranno ampiamente trattati successivamente nelle rispettive sezioni.
Come evidente dalle foto, lo smartphone presenta una forma bombata che facilità nettamente l’utilizzo in mano, ma rende scomodo quello effettuato su una superficie piana, poiché la pressione esercitata dalle dita sullo schermo fanno sì che questo traballi vistosamente.
Rimuovendo con qualche difficoltà iniziale la cover posteriore, si accede, seppur in maniera limitata, all’interno del dispositivo. Sicuramente soprende il fatto che la batteria non sia rimovibile, posta infatti al di sotto di una sorte di asse che le vieta di separarsi dal resto dell’hardware.
Oltre a questo, sono presenti i due slot per le micro SIM e quello per l’SD Card.
In questa zona troviamo il jack da 3,5 mm per le cuffie e il tasto power, su cui è necessario spendere alcune parole.
Innanzitutto, il suo posizionamento è decisamente atipico, e raggiungerlo non è per niente facile in praticamente ogni singolo scenario. Fortunatamente, ci viene in aiuto la funzione double tap to wake, così da dover ricorrere solo saltuariamente al tasto fisico, che per giunta alle volte risulta difficile da premere correttamente.
Qui possiamo vedere l’entrata micro USB e il microfono. Non c’è altro da segnalare.
Ad eccezione dell’incavo necessario per la rimozione della cover posteriore, ai lati non è presente nessun altro elemento. Da qui traspare tuttavia il notevole spessore del dispositivo (per gli standard attuali), pari a 10,9mm, dato principalmente dalla forma bombata precedentemente descritta. Anche questo lo aggiungerei alla lista dei non-problemi, in quanto in mano l’ergonomia è assicurata, e in tasca non è fastidioso.
Display
Il voluminoso display da 5.5 pollici, protetto dal Corning Gorilla Glass 3, ricopre quasi interamente la sezione frontale. La risoluzione del pannello è di 1080×1920 pixel, perciò in Full HD. Saggia decisione da parte di Asus quella di evitare il QHD, sia perché avrebbe determinato un aumentare del prezzo (o del ricavato), sia perché Zenfone 2 avrebbe sicuramente sofferto di più durante le operazioni, e inutilmente.
La luminosità massima è piuttosto elevata e non ci saranno particolari problemi ad utilizzarlo al sole nelle giornate d’estate in arrivo. Al contrario, la luminosità minima, essendo anch’essa elevata, rende l’utilizzo in ambienti bui al limite dell’impossibile, e causerà non poco stress ai vostri occhi. Di conseguenza, l’installazione di applicazioni di screen dimming, atte ad abbassare la luminosità, sarà come obbligatoria.
Le resa cromatica è superba, ma come molti dei suoi colleghi che utilizzano la tecnologia IPS LCD per lo schermo, i neri, in caso di alta luminosità, assumono tonalità più vicine al grigio che al nero.
In caso non siate soddisfatti della resa cromatica dello Zenfone 2, basterà attivare l’applicazione apposita in cui è possibile regolare a proprio piacimento la temperatura dei colori, in modo da accomodare qualsiasi preferenza. Personalmente ho molto apprezzato questa funzionalità, perché mi sono sempre piaciute molto le colorazioni vivaci tipiche degli AMOLED.
Sempre in questa app, è possibile attivare una funzione ad-hoc per la lettura, che applica sul display una sorta di overlay dal colore rossastro che agevola la vista, e che renderà certamente felici i fan più accaniti degli ebook.
Un aspetto negativo, ma facilmente bypassabile, è la facilità con cui il pannello si sporca per via delle ditate dovute al semplice maneggiamento dello smartphone. Non essendo particolarmente oleofobico, dopo pochi minuti di utilizzo l’intero display sarà cosparso di impronte, molto brutto da vedere. Consiglio perciò l’applicazione di pellicole apposite.
Anche se non fa strettamente parte del display, il comportamento del sensore di luminosità verrà trattato comunque in questa sezione, data la sua correlazione con l’argomento qui esposto.
Il sensore svolge molto bene il suo lavoro e consente un gran numero di rilevazioni per associare la corretta luminosità alla quantità di luce presente nell’ambiente. Insieme ad applicazioni come Lux Auto Brightness (che considero la migliore nel suo genere) si riesce a creare un’ottima sinergia per avere in qualsiasi momento la luminosità perfetta per i nostri gusti.
Performance
Ancor prima di mettere fisicamente mano sul dispositivo, la cosa che più mi premeva testare erano i 4GB di RAM e il SoC Intel Atom Z3580, entrambi al loro esordio in ambito di telefonia mobile.
Con mio piccolo dispiacere, e onestamente non saprei nemmeno per quale motivo, al posto di Intel Atom Z3580 mi sono ritrovato con Intel Atom Z3560, una versione leggermente downgradata e riservata (o almeno, così dovrebbe essere) alle versioni più economiche di Zenfone 2. La principale differenza tra i due SoC è la frequenza di clock: 1.8GHz per Z3560 e 2.3 GHz per Z3580. In entrambi i casi si parla comunque di un’architettura quad core a 64 bit.
Ovviamente, i miei benchmark test eseguiti si sono rilevati, anche se solo leggermente, inferiori a quelli realizzati dal fratello maggiore Z3580, ma in un contesto pratico di utilizzo dello smartphone lo Z3560 si è comunque dimostrato all’altezza di qualsiasi compito assegnato.
Accompagnato da ben 4GB di RAM, il dispositivo risulta veramente fluido in qualsiasi istante, riuscendo a tenere in memoria innumerevoli applicativi e giochi 3D senza inciampare nemmeno una volta.
In particolare, la GPU PowerVR G6430, già vista su iPhone 5S, svolge sempre al meglio i suoi compiti e anche le operazioni grafiche più pesanti vengono completate senza intoppi.
Passiamo ora la parola ai benchmark test, e vi anticipo che molti di voi potrebbero rimanere delusi dai risultati. Ci tengo appunto a precisare che questi non sono indice del corretto, o meno, funzionamento di Zenfone 2, che invece, come poi già anticipato, si comporta sempre al meglio.
Il primo test è il più classico dei classici: AnTuTu. In questo caso, Zenfone 2 raggiunge quota 42058 punti, non particolarmente eccelso come risultato, piazzandosi all’incirca a livello di Qualcomm Snapdragon 801.
Il prossimo test è il Vellamo, sicuramente meno conosciuto di AnTuTu. Questo è suddiviso in tre prove: la prima, misura la capacità del telefono nella navigazione internet con l’applicazione Chrome, mentre le altre due riguardano più specificatamente il processore, testando la sua efficacia nel processing in single core e in multi core.
Anche qui, risultati non particolarmente entusiasmanti. (Metal è il test single core)
Passiamo ora a 3D Mark – Ice Storm Unlimited, che, per chi non lo sapesse, è un test dove viene riprodotta una sequenza grafica 3D e il compito del device è quello di riuscire a riprodurla al meglio.
In questo frangente, Zenfone 2 raggiunge finalmente un ottimo risultato, riuscendo a mantenere un frame rate stabile durante tutta la durata del filmato 3D, grazie all’ottima GPU di cui è dotato.
Qui invece parliamo di PCMark, applicazione sorella dell’appena vista 3DMark, dove si effettua un test più generale del sistema, molto somigliante a quello eseguito da AnTuTu.
Risultati nella norma.
GeekBench 3 ha il compito di mettere alla prova la CPU e la sua capacità di calcolo single core e multi core. I risultati qui ottenuti, del circa 10-15% inferiori a Snapdragon 800, non soddisfano affatto.
Infine, passiamo all’ultimo test, quello di Androbench, che misurà la velocità di lettura e scrittura della memoria interna. In questo test, i risultati sono molto deludenti.
Lasciando da parte i test, passiamo ora ad analizzare le situazioni reali di gaming, grazie all’app GameBench che registra la fluidità del gioco in esecuzione attraverso i frames per second (FPS) raggiunti. I videogiochi presi in esame sono Mortal Kombat X e Real Racing 3, questo perché richiedono un hardware di qualità per mantenerne la fluidità complessiva.
Il test di Real Racing 3 è stato superato alla grande, con una media in-game di 35FPS, decisamente molto stabile e con dettaglio grafico al top. Il caricamento delle gare è molto veloce e richiede mediamente solo 8 secondi. L’avvio completo del gioco richiede circa 36 secondi.
Non date troppa importanza ai notevoli sobbalzi del grafico, dovuti spesso a caricamenti o rilevazioni errate (avvengono in particolare nei menù), la gara in sé si mantiene sempre stabile con 30 FPS minimi garantiti, riuscendo spesso a superarli anche del 20-30%.
Mortal Kombat X risulta ancora più fluido in-game, con 60 FPS praticamente fissi, ancora una volta grazie all’ottimo lavoro effettuato dalla GPU PowerVR G6430. I caricamenti sono invece molto lunghi, con una media di 12 secondi. Questo però è più un problema del gioco mal ottimizzato che del SoC in sé, infatti anche con uno degli smartphone attualmente più performanti, ossia Samsung Galaxy S6, i caricamenti si attestano all’incirca sulla stessa durata.
L’avvio completo del gioco richiede circa 40 secondi.
Nonostante i risultati non sempre soddisfacenti dei test, e non mi stancherò mai di ripeterlo, questi vanno presi con le pinze, poiché non sempre rispecchiano a pieno l’esperienza d’uso reale. Questo di Zenfone 2 è forse l’esempio più azzeccato, e appunto, nonostante gli esiti non entusiasmanti, il telefono risulta a sua volta molto performante, fluido, e veloce in qualsiasi momento. Certamente i 4GB di RAM contribuiscono notevolmente (nel quotidiano), e se opterete per la variante con Z3580, avrete risultati generali ancora migliori.
Connettività
Zenfone 2 dispone della funzionalità Dual SIM, purtroppo però, solo una delle due SIM è abilitata al traffico dati, sia questo 3G o 4G, ma entrambe saranno sempre attive, in quanto Zenfone 2 supporta la modalità DSFA (Dual Sim Full Active). Inconveniente a parte, la ricezione della rete è veramente ottima in tutte le diverse modalità disponibili, e non ho mai riscontrato il minimo problema con nessuna delle compagnie telefoniche testate, ossia TIM, Vodafone, 3 e Wind.
Spostando l’attenzione sulla chiamata in sé, prima di effettuare la suddetta, è possibile selezionare quale delle due SIM utilizzare, oppure sceglierne una predefinita così da non dover decidere ogni singola volta.
Appena avviata la chiamata, si aprirà una nuova interfaccia in cui sono presenti alcuni tasti rapidi per poter accedere ad alcune funzioni, come quella di salvare un promemoria o registrare la telefonata.
L’audio in entrata ha un volume non troppo alto, ma la voce dell’interlocutore è sempre ben definita. Allo stesso modo, la nostra voce è ben riprodotta dal microfono rendendo le conversazioni chiare e cristalline.
Gli stessi elogi non si possono muovere nei confronti della messaggistica. L’app integrata è piuttosto spartana e con poche funzionalità, permettendo di scegliere quale delle due SIM utilizzare per il servizio e poco altro. Ma chi li usa ancora gli SMS?
Il sistema GPS integrato in Zenfone 2 rappresenta uno degli aspetti maggiormente positivi del dispositivo. Il fix viene ottenuto rapidamente, e in macchina richiede solamente dai due ai quattro secondi per una precisione di circa quindici-venti metri, mentre per raggiungere la massima possibile, pari a circa cinque metri, sono richiesti una manciata di secondi in più.
Il rilevamento della velocità è preciso e perciò non sono stati rincontrati problemi durante la navigazione in auto.
Nulla di negativo da segnalare per quanto riguarda la qualità della ricezione WiFi, decisamente sopra la media. Piuttosto gradita la presenza di connessione NFC, anche se non ancora fondamentale. Ovviamente è inoltre supportata la connessione mediante Bluetooth.
Autonomia
La batteria (ai polimeri di Litio) presente all’interno di Zenfone 2 ha una capacità pari a 3000 mAh, sulla carta più che sufficienti a garantire un’intensa giornata di utilizzo. Questo però non si rivela sempre vero nella pratica, poiché la ROM di Asus è vittima di numerosi, e inutili, keep awake che aumentano notevolmente i consumi in stand-by. Senza questo inconveniente, si potrebbe raggiungere un risultato veramente eccellente, perché il telefono, a schermo acceso, è decisamente moderato nei consumi. La buona notizia è che ASUS è già all’opera per mettere a posto questi bug, la cattiva notizia è che non si sa con precisione quando sarà disponibile il bugfix in questione.
Il tempo di ricarica della batteria è di circa 120 minuti se utilizziamo un qualunque caricatore da muro, ma utilizzando quello ufficiale Asus con tecnologia Fast Charge è possibile raggiungere il 60% in soli 40 minuti, e la carica totale in poco più di 75.
Negli screenshot poco più sotto, troverete i risultati finali delle prime giornate di utilizzo, riassunti solamente nella durata totale di schermo acceso. Non ho tenuto in considerazioni altri parametri (gaming, chiamate, qualità della connessione 3G, uso rete WiFi e così via) perché troppo fuorvianti e variegati, rendendo impossibile creare una linea guida per farsi un’idea un po’ più “scientifica” sull’effettiva autonomia totale. State tranquilli, ho trovato un escamotage anche per questo problema, e ve lo illustrerò a breve.
Nonostante i consumi dello schermo raggiungano percentuali irrisorie sul totale uso della batteria, questo è da attribuirsi per lo più a una non corretta rilevazione da parte del software, non è infatti assolutamente possibile che il display contribuisca così poco nello scaricare la batteria.
Il primo giorno di utilizzo è terminato con quattro ore di schermo acceso. Il risultato è da considerarsi buono, principalmente perché ho eseguito numerosissimi test benchmark con qualche minuto di gaming, che ovviamente hanno avuto un notevole impatto sull’autonomia.
Il secondo giorno si è concluso con solamente tre ore e mezza. Il risultato non è però da considerarsi scarso, perché la maggioranza del tempo, all’incirca 90 minuti, è stata trascorsa testando numerosi giochi 3D.
Il terzo giorno ho provato a fare un uso più tipico dello smartphone, disabilitando inoltre molti dei bloatware presenti (di cui vi parlerò più avanti), ma la situazione non è cambiata molto. Il problema lo avevo già accennato: gli eccessivi sprechi a display spento.
Infine, possiamo trovare il massimo tempo raggiunto, prendendo i dovuti accorgimenti con la luminosità, quasi sempre al minimo. Avendo lasciato meno tempo il dispositivo in stand-by, ho potuto utilizzarlo di più.
Insomma, come potete notare questi valori possono considerarsi nella media, ma non sono troppo affidabili perché le variabili in gioco sono molteplici, come ad esempio uso del WiFi a scapito del 3G o 4G, le chiamate ricevute, minuti di videogioco, e così via.
Perciò, parlando ora dell’escamotage citato precedentemente, per questa e le prossime recensioni, utilizzerò come metro di paragone i risultati ottenuti attraverso l’app PC Mark e il suo benchmark test per la batteria, che simula un utilizzo generico dello smartphone ripetendo in continuazione, fino al raggiungimento del 20% della capacità totale, diversi tipi di task che potenzialmente potremmo svolgere quotidianamente. Tra questi compaiono: playback video, navigazione web, photo editing e molti altri.
Attenzione: entrambi i benchmark test sono stati effettuati con telefono connesso in WiFi.
Il primo di questi è stato svolto con luminosità settata al massimo. Il risultato di quattro ore e cinquanta minuti può considerarsi decisamente buono.
Con la luminosità minima il risultato è di quasi sette ore, ben oltre le aspettative. Da tenere in considerazione che la luminosità minima di questo dispositivo è eccessiva, perciò utilizzando applicazioni per ridurla ulteriormente, ad esempio Lux Auto Brightness nel mio caso, è possibile raggiungere periodi di schermo acceso ancora più lunghi.
Dagli ultimi due benchmark test risulta ancora più evidente come il device soffra notevolmente dei consumi inutili in standby, mantenendo infatti il display acceso si riesce a raggiungere un risultato nettamente superiore, che coprirebbe senza problemi una giornata d’uso anche molto intensa.
Software
La ROM presente in Zenfone 2 è aggiornata ad Android Lollipop 5.0 con interfaccia grafica ZenUI. Nonostante siamo ormai giunti alla versione di Android 5.1.1, Asus non ha ancora aggiornato e la cosa non fa certo piacere.
In ogni caso, la personalizzazione ZenUI non si discosta molto dalla grafica di Lollipop, il che lo ritengo apprezzabile.
Asus Launcher, decisamente a sopresa, mi ha molto colpito in quanto piuttosto ricco di personalizzazioni per essere un launcher predefinito, e non uno da smanettoni come Nova o Apex.
Tra le tante opzioni disponibili, è possibile scegliere la dimensione della griglia del drawer, nascondere app indesiderate, modificare il colore del testo, l’animazione di transizione da una finestra all’altra e molte altre piccolezze.
Sono presenti alcuni shortcut azionabili mediante gesture, dove i più utili risultano quello per spegnere lo schermo effettuando un doppio tap nella homepage o sulla status bar, e quello per aprire il menù delle notifiche, azionato effettuando un semplice swipe verso il basso in qualunque posizione, sempre nella homepage.
La cosa peggiore, l’unica in pratica, di questa rom è la presenza di innumerevoli bloatware (applicazioni inutili) come Clean Master o Dr.Safety, che non hanno alcuna vera funzione effettiva, se non quella di appesantire inutilmente il sistema. Vero, sui 4GB di RAM complessivi queste influiscono poco, ma personalmente il semplice fatto che siano presenti mi ha infastidito notevolmente. Se non altro, sono tutti facilmente disabilitabili (anche se tecnicamente non disinstallabili, almeno senza avere i permessi di root).
Le applicazioni first party Asus sono numerose, anche se spesso dalla dubbia utilità. Molto ben fatte le app ZenLink, che permettono di collegare il nostro Zenfone 2 ad altri dispositivi, come altri smartphone per inviare o ricevere file o persino al computer per usare il cellulare come display remoto. Bisogna fare un ulteriore plauso ad Asus, che ha scelto di rendere tutte le sue applicazioni disponibli sul Play Store, così da renderle disponibili a chiunque, ma soprattutto, così da poterle aggiornare senza obbligare l’utente a un update di sistema.
Senza dubbio, la miglior feature della Rom Asus prende il nome di ZenMotion. Queste non sono altro che gesture personalizzate che, disegnando una particolare lettera sullo schermo spento o in lockscreen, permettono di avviare rapidamente un’applicazione a nostra scelta.
Oltre a questo, c’è l’ormai classico double tap to wake, dove con due tap è possibile accendere il display, oppure spegnerlo nel caso fossimo nella home screen. Vista la scomodità generale del tasto power, questa funzione è assolutamente fondamentale.
Ancora parole positive in campo software, stavolta precisamente per quanto riguarda la tastiera Asus Keyboard.
Innanzitutto, ha una quinta riga per inserire in velocità i numeri, cosa che personalmente trovo comodissima e che poche altre tastiere third party supportano.
Oltre a questo, è anche presente l’input bilingua, oggi sempre più utile per chi, come me, si ritrova molto spesso a digitare in inglese.
Un altro aspetto che ho particolarmente apprezzato, perché ne sono un grande fan, è la possibilita di scrivere mediante swipe, che, spiegato brevemente, consiste nel far scivolare il dito da una lettera all’altra fino a comporre la determinata parola. Non solo, il riconoscimento delle parole è ben realizzato e raramente sbaglia, e questa cosa sinceramente non me l’aspettavo minimamente per quanto riguarda la nostra lingua.
C’è inoltre un’altra piccolezza che semplifica notevolmente la scrittura, ossia la presenza di un tasto “Control”, proprio come quello che troviamo sulle tastiere dei PC, da cui trascinando verso le lettere A, X, C o V, è possibile riproporre le scorciatoie tipiche dei computer, rispettivamente seleziona tutto, taglia, copia, e incolla.
Sicuramente una tastiera da tenere seriamente in considerazione, perché può facilmente competere con le tanto blasonate Swiftkey, TouchPal o Swype.
Chiudiamo il sotto-capitolo riguardante le applicazioni parlando di browser. Questo lo definirei come senza infamia e senza lode, completamente anonimo e con giusto le impostazioni e le feature principali che può avere un’altra app simile qualsiasi, ma nulla di più.
Certo, tutto quello che deve fare lo fa egregiamente, ma qualche funzione in più, magari innovativa, sarebbe stata un’ottima aggiunta.
Sono purtroppo costretto a chiudere con una (piccola) cattiva notizia, che riguarda sia hardware che software.
Il SoC di Intel montato su Zenfone 2, della serie Atom, utilizza un processore con architettura x86, mentre altri SoC più popolari, come ad esempio quelli della serie Snapdragon, utilizzano ARM. Ciò significa che le applicazioni disponibili sul Play Store sono state sviluppate per gli ARM, e non per gli x86.
Cosa cambia per l’utente finale? In realtà poco, perché Intel e Asus hanno svolto un ottimo lavoro e i bug riscontrati sono veramente pochi, decisamente meno di quelli che mi aspettavo.
Finora ho riscontrato:
Instagram – Crash all’avvio (questo è l’unico bug significativo, specie per chi frequenta assiduamente il social network)
Mortal Kombat X – non viene mostrato il quantitativo di danno effettuato.
Se ne conoscete altri, fatemelo sapere nei commenti e prontamente li aggiungerò nell’articolo.
Fotocamera
Solitamente nei dispositivi che cercano di mantenere un costo finale di vendita il più contenuto possibile, il settore dove vengono effettuati i primi tagli è quello della fotocamera. Zenfone 2 non fa certo eccezione, perché l’obiettivo non dispone di tecnologie ora molto in voga come ad esempio OIS (Optical Image Stabilization) o ancora Phase Detection Autofocus, ma è dotato di una tecnologia proprietaria di Asus, PixelMaster, che migliora sensibilmente gli scatti e infatti il risultato finale generale non delude affatto.
La fotocamera posteriore si comporta piuttosto bene, garantendo foto di moderata qualità, con un buon dettaglio e con una messa a fuoco molto veloce, grazie all’unità da 13 Mpx con apertura diaframmatica f/2.0.
Le foto scattate con ampia illuminazione, particolarmente solare, forniscono sempre ottimi risultati, mentre la stessa cosa non si può sempre dire per quelle in notturna.
In queste condizioni sfavorevoli, ci viene in aiuto la tecnologia PixelMaster che, sfruttando le capacità hardware e software, riesce ad aumentare la sensibilità alla luce del 400% (valore dichiarato da Asus) e ridurre drasticamente il rumore presente. Attivando la suddetta modalità, il miglioramento delle foto notturne aumenta notevolmente, ma con un compromesso: la risoluzione massima sarà diminuita fino a 2 megapixel. Scattando normalmente a 13 megapixel, il risultato è poco soddisfacente.
Lo zoom software, fino a 4x, è a livello dei suoi concorrenti, perciò nulla di incredibile. Le foto scattate con HDR hanno un tempo di processing piuttosto breve, ma con buoni risultati.
Il dual-LED Flash non mi ha convinto: rende le foto troppo ingiallite e la sua intensità è discutibile. In ogni caso, dubito che chi scatti foto con il flash di uno smartphone abbia particolare necessità di chissà quale qualità.
La fotocamera anteriore da 5 megapixel è adatta per farsi i selfie che tanto vi piacciono, e poco altro. Ottima invece per quanto riguarda la parte video, utile per le videochiamate.
È ora giunto il momento di parlare di registrazione video, e qua sotto potrete visionare due sample, uno registrato in diurna e l’altro in notturna, utilizzando l’impostazione Qualità (maggiori informazioni a breve).
httpvh://www.youtube.com/watch?v=7hJrckjxC9E
httpvh://www.youtube.com/watch?v=vnmEt1jCQFk
I video, registrabili fino alla risoluzione di 1920×1080 pixel, non sono di qualità eccezionale, ma non sono neanche da bocciare. Un risultato discreto che, onestamente, non mi sorprende.
Una cosa che mi ha fatto veramente storcere il naso è una feature disponibile nelle impostazioni video, che permette di registrare video dando la priorità alla qualità o alla performance. Francamente, questa non è una decisione che vorrei fare, perché un’opzione non dovrebbe escludere l’altra, ma tornando a noi, se è vostra intenzione registrare elementi che si muovono rapidamente, è opportuno selezionare la modalità performance.
L’app Fotocamera in sé mi ha veramente colpito. Questo perché è un programma di quelli che piacciono a me, ossia ricche di personalizzazioni e diverse opzioni tra cui scegliere.
Oltre alla modalità automatica (che userete per la maggior parte del tempo) e alcune da utilizzare in momenti ad-hoc, ne è presente una che farà la gioia dei più esperti di fotografia: la modalità manuale. Qui potrete definire quali valori utilizzare per avere gli scatti migliori possibili, sempre se siete in grado di farli.
Multimedia
In questa sezione andremo a trattare principalmente di riproduzione audio e video, iniziando proprio con l’audio.
Per prima cosa, andiamo a parlare dello speaker. Quest’ultimo è posto nella zona posteriore del dispositivo, e grazie alla forma bombata del terminale, sarà possibile appoggiarlo tranquillamente su qualsiasi superificie rigida e l’audio in uscita, in particolare nel volume, non ne sarà influenzato negativamente. Restando in tema di volume, quello fornito dalla cassa di Zenfone 2 è di buona intensità, rendendo difficile il non sentire la chiamata in arrivo o la notifica. La riproduzione musicale, pur non essendo al top, è comunque abbastanza buona, soffrendo principalmente con i bassi, ma questo è un problema comune a tutti gli smartphone.
L’app Musica integrata è molto minimale e senza fronzoli. Oltre alle funzioni base come riproduzione casuale, playlist ed equalizzatore (a solamente cinque bande) e possibilità di integrare servizi Cloud (principalmente Google Drive) non c’è molto altro di cui parlare.
Adatta quindi solamente a chi ascolta musica senza troppe pretese.
Passando dall’audio al video, anche qui Zenfone 2 si comporta egregiamente. I filmati in Full HD vengono riprodotti senza la minima incertezza e l’ampio schermo da 5.5″ risulta più che valido per la visione di film o contenuti simili. Parlando invece di video in 4k, c’è da fare una puntualizzazione: nessun problema nel riprodurre il filmato in 4k compresso in .mp4, mentre per quello originale, in formato .mov ci sono vari problemi di fluidità, che si assesta sui circa dieci FPS.
Su questo link potete trovare i filmati di cui vi parlo, .mp4 e .mov, così da poter verificare voi stessi. I test sono stati svolti sui filmati “Coastguard” e “Mobile”.
Modding
Quando si parla di smartphone Android, la sezione che preferisco è sempre quella dedicata al Modding. Purtroppo, per Zenfone 2 c’è ben poco di cui parlare. Questo è dovuto al SoC utilizzato, Intel Atom Z3580 / Z3560, che non ha ancora molto supporto dalla community, proprio perché attualmente unico nel suo genere.
Per questo motivo, niente custom ROM al momento, ma è possibile ottenere i permessi di root con estrema facilità.
Per chi fosse interessato, il modulo Xposed è compatibile, anche se non nativamente. Per renderlo funzionante, è necessario seguire la guida presente nel nostro forum.
Verdetto Finale
Inutile girarci intorno, Zenfone 2 ZE551ML è un telefono che ha superato con ottimi voti il mio test, peccato però che alcune piccole incertezze qua e là che macchiano l’egregio sforzo di Asus per instaurarsi nel settore smartphone. A rendere questo terminale ancora più interessante, ci pensa la cifra di vendita, ufficialmente di 349€.
Una maggiore attenzione da parte di Asus per quanto riguarda gli aspetti negativi riscontrati sarebbe stata molto gradita, e mi riferisco anzitutto ai problemi rilevati negli eccessivi consumi energetici in stand-by, oltre che ad altre piccolezze.
Tuttavia, l’esperienza d’uso è sempre ottimale, nonostante i non sempre eccelsi risultati ottenuti nei benchmark, ma grazie all’Intel Z5630 (o Z5830) e ai 4GB di RAM potrete svolgere tutte le funzioni che preferite e il telefono sarà sempre fluido e scattante. Da qui in avanti lo smartphone non può fare altro che migliorare, tutto dipende da Asus e dagli aggiornamenti che rilascerà.
Quindi, per Zenfone 2 ci sono tutte le carte in regola per poter attirare su di sé le attenzioni, presenti e future, del grande pubblico, e solo il tempo potrà dirci se Asus diventerà uno dei grandi nomi… oppure no.
Ringrazio Grossoshop per avermi gentilmente fornito il sample da recensire, a questo indirizzo trovate maggiori informazioni riguardanti l’acquisto a 304,87€































































bella recensione
Davvero molto tecnica e approfondita in ogni minimo dettaglio.
complimenti
Unica pecca è che gli avete dato la versione asiatica col processore più scrauso, e con una gestione degli OTA che ha modi e tempo diversi dalla versione ww che ha chiunque. Appena ho mezzora libera la leggo con calma.
E seguitemi su Twitter che ho solo 12 follower e mi vergogno
twitter.com/jerry_lg_
Beh dai, per fortuna ci sono cose ben peggiori di cui vergognarsi! :)
Intanto iniziamo con quelle facili, redips
Ottima recensione. Curata nei minimi particolari
Ottimo telefono che posseggo, lo consiglio a tutti
Concordo… Consiglio vivamente l’acquisto.. Soprattutto dopo l’aggiornamento odierno che ha corretto molti bug e migliorato notevolmente fluidità e velocità…
Oggi dovrei acquistare o lo zenfone 2 da 4gb di ram o lg g3 da 3 gb di ram. Quale mi consigliate?
Io sceglierei Zenfone 2 perché non è QHD. Il G3 soffre (certo, non troppo) della risoluzione elevata, e sì si vede meglio, ma per me non ne vale (ancora) la pena.
L’unica cosa che può farti preferire G3 a Zenfone 2 è se sei un fan di custom ROM e simili, se no con Zenfone 2 vai tranquillissimo
concordo… un’altra discriminante è il giga in piu di ram. alla lunga puo essere decisivo. ma lg3 ha la batteria rimovibile… alla fine io ho optato per la versione da 1.8ghz, quella della recensione, sia perche costava 50 euro di meno sia perche mi dava piu affidabilità (il marchio asus per me è una garanzia)
All’inizio anche io pensavo che quel GB di RAM fosse solo una roba da marketing, invece mi sono dovuto ricredere
Per le custom ROM è questione di tempo, manca solo lo sblocco del bootloader e poi si parte. Ma onestamente ora come ora la ZenUi con root è giá ottima !
Sì la ZenUI stock mi è piaciuta come rom, non c’è troppo bisogno di custom rom
G3
Cortesemente invece di rispondere ogni volta con una/due parole potresti motivare le tue opinioni?sai se in ballo c’è un acquisto o altro farebbe piacere avere delle motivazioni a supporto.
Ma c’è la fai ad argomentare oppure no? … Cmq per l’utente io ti consiglio lo zenfone 2…
Io credo che ce la farà ad affermarsi asus, pensate che la versione con 2 GB di ram costa 250€ ed e poco per quello che offre. Credo in asus
adesso con poco di piu (270 euro circa in totale) ti prendi il modello recensito.
@Luciano Gerace, ottimo lavoro!
“Sto telefono è una bomba !” “……allora attento che non ti scoppi in culo !”
Gran bel lavoro, avrei preferirono benchmark con il soc più potente, comunque ribasisco ottimo articolo
anche io la pensavo cosi, ma con 70 euro di differenza non ne vale la pena, nell’uso quotidiano… infatti con la 1.8ghz non ho avuto il MINIMO problema di prestazioni, in OGNI situazione. tieni anche presente che la batteria ne risentirebbe, usando una cpu piu performante.
A me interessa il reparto gaming pure, quindi preferirei avere la versione 4gb 2,3 GHz. Anche se sinceramente sto aspettando anche l’honor 7 di Huawei e se costa sui 299€ ci farei un pensierino
certo, poi dipende dalle esigenze personali, anche se ritengo che a questi livelli il gaming è garantito per un bel po (tieni conto che gli sviluppatori tendono al minimo comune denominatore per assicurarsi la piu alta platea di utenti… difficilmente esistono giochi dedicati a cpu ultrapompate)
Su questo hai ragione
Lo avrei preferito anche io ale! Ma alla fine non che ci sia sta grande differenza
Ottimio lavoro, veramente spettacolare! Sia per Asus che per Luciano
ottima rece, con una domanda e una precisazione:
domanda: che versione del firmware hai usato? perche le ultime dovrebbero risolvere i problemi con la batteria… sul mio (stesso modello del tuo usato nel test) in standby non consuma quasi nulla (tipo 1% ogni 2 ore con 4g e sync attivo, NO wifi);
precisazione: i tab di chrome… non è un baco della cpu (!) ma una impostazione di lollipop che fa vedere i tab come attività separate che puoi vedere nel task manager… per tornare ai tab basta andare nelle impostazioni di chrome e disabilitare “unisci schede e app”
saluti!
Nell’unico altro dispositivo con Lollipop che ho avevo direttamente il tasto, per cui ho erroneamento pensato che fosse uno dei bug dell’Atom.
Grazie per la precisazione!
Per quanto riguarda il firmware, appena l’ho ricevuto settimana scorsa non avevo alcun OTA (ho controllaato), ora non ho il telefono sottomano e di preciso non ti so dire che versione sia installata.
a me è appena arrivata la notifica dell’ultimo aggiornamento bello corposo (118mb), ma avendo messo una rom prerooted non so se sia “igienico” installarlo… che ne pensi?
Lui ha un altra versione rispetto alla nostra, e gli OTA non sono gli stessi. Per la prerooted basta aspettare un giorno dal rilascio dell’OTA e aggiornano anche il database su xda.
esatto, ho letto opinioni discordati nel fare aggiornameti OTA su prerooted rom… preferisco aspettare quelle su xda
Fai come ti dice Porco Alato ;)
Ottima recensione, spiace solo che non avevi la versione europea. D’accordo su praticamente tutto, il rapporto qualit/prezzo è tutto e questo molti lo dimenticano.
Sei il primo che non si è strappato i capelli per la mancanza della retroilluminazione dei soft touch !!! Incredibile !!!
Altro appunto, per la versione europea siamo al terzo OTA dal 24 aprile, e nonostante non abbia mai avuto problemi, il tel va sempre meglio.
Vorrei sapere, se possibile, dopo l’aggiornamento come si comporta in ambito batteria.
Infatti non capisco proprio dove sia l’utilità della retroilluminazione, io la disabilito sempre, è solo fastidiosa
io li preferisco retroilluminati, ma non me ne faccio un dramma
un ottimo smartphone specialmente quello con 4 GB di RAM :)
Quando ho letto “molto fluida e scattante” ho pensato a laggante :)
A parte questo, bel telefono.
Ottima recensione Gerace, comunque il processore è uno Z3560 perché la tua versione è quella riservata al mercato orientale, solo su quella europea/americana c’è lo Z3580.
Grazie Tizz, non sapevo di questa differenza tra le versioni
Prego :)
Luciano, riesci a togliermi questa curiosità?
Sarebbe possibile utilizzare due usim H3G in codesto telefono senza che nessuna di esse andasse in roaming?
A quanto ho capito solo una delle due sim poi usare i dati..
Ma sappi che una sim può stare in 3g anche senza connessione dati. Non è mica obbligatorio…
Sì sì, ma essendo l’unica informazione che avevo, ho dato quella sperando potesse essere utile, ecco.
☺
La gestione contemporanea del 3G / 4G in un dispositivo dual sim non c’è nel nostro paese (qualcuno mi disse per regolamenti vari…? ma non ho trovato nulla a riguardo) tuttavia sia qualcomm che intel, predispongono un solo slot alla connessione dati veloce, mentre l’altro ha solo il gprs 2G.
Al momento solo mediatek fornisce uno switch a caldo tra le due sim più efficiente rispetto ad altri.
Possibilità del 3G /4G su ambedue gli slot… (ma non due sim contemporaneamente) e possibilità di avere una sim in connessione dati veloce o spostare la sola connessione dati sulla seconda sim che andrà in edge mentre la prima resterà in 3G / 4G a seconda della rete disponibile.
Forse può apparire contorta come spiegazione ma tant’è!
Uso i dual sim da molto tempo ed ho provato tutte le soluzioni presenti, sebbene le due sim ricevono il segnale attraverso una antenna unica, il software non consente di avere le due sim connesse in 3G / 4G eppure tecnicamente non è impossibile.
Lo slot 2 non si connette proprio in 3G
Grazie mille e complimenti anche da parte mia. Non solo per questa recensione ma per i tuoi articoli in generale.
Grazie mille Valerio, lo apprezzo molto ;) Buona domenica!
Queste sono recensioni.
;)
ottima recensione che forse influirà sull’acquisto da parte mia di questo nuovo device…
ma l’app di instagram crasha incondizionatamente sempre?
Ci sono vari fix online per mettere a posto il bug, basta semplicemente scrivere su google “Zenfone 2 Instagram”
ho cercato, ma molti di questi dicono che non funzionano….
ho visto poi una recensione su internet che mette a confronto lo zenfone 2 con l’idol 3 della alcatel…ma sono comparabili? io direi di no :D
Ti garantisco che funzionano, ho testato personalmente e riesco a usare Instagram
Complimenti per la recensione.
Scusate, una domanda : quando dice “solo una delle due SIM è abilitata al traffico dati” significa che se ho due SIM (es: quella personale e quella aziendale), posso usare il traffico dati previsto solo da una delle due sim ? è un’impostazione che si può cambiare senza problemi e senza modificare altre impostazioni? nel mio caso dovrei scaricare sia le email personali che quelle di lavoro (oltre alla navigazione e tutto il resto che consuma banda)…ora ho due SIM ognuna con 2 GB (quindi 4GB al mese), devo rassegnarmi e usare solo 2 GB in totale o posso continuare ad usare il traffico dati di entrambe, anche se non contemporaneamente (personalmente non mi viene in mente perchè dovrebbe servirmi usarli contemporaneamente….ora navigo con un telefono o con l’altro, uso il navigatore con uno o con l’altro, solo le email sono scaricate “in parallelo”).
Slot 1 dati slot 2 no
Riassumendo brevemente, solo la sim nello slot 1 ha accesso a Internet, l’altra no
Una domanda,ma dello ZE551ML,uscirà una variante single SIM?
Per ora non è in programma
Quali sono le bande 4G che usa? C’è la 800mhz che in italia va per la maggiore?
La versione europea supporta gli 800 MHz
Si hai ragione ma mi accodavo a quanto detto sotto sul giga di ram in più e anche sulla mancanza del qhd… E poi perché possiedo il telefono in questione e non posso far altro che consigliarlo… Mi ci trovo molto bene ;)
Molto interessante questo Asus, rimane sorvegliato speciale per sostituire il mio N5 più avanti…..
….domanda per chi lo ha comprato, con gli aggiornamenti han già risolto il pb di consumo elevato in idle ? Quante ore di schermo vi riesce a fare….. di mio ne avrei bisogno 5 o più, sarebbe perfetto….
Recensione approfondita e ben fatta.. L’unico problema è che non mi ritrovo, come user, con quanto detto sui consumi (e pensare che il mio ha il soc più potente).. A me regge un sacco in standby, è dalle 7 di stamane che ho lo smartphone acceso e ho ancora il 70% di batteria, pur avendo lasciato Wi-Fi e 3G accesi tutto il tempo.. Sicuro che l’anomalia che hai riscontrato non abbia influito? Quel soc era pensato per gestire altre risorse hw.. E anche la rom è diversa a seconda del modello…
Io riporto semplicemente quello che ho potuto riscontrare, se tu non hai questo problema, meglio così, no? :)
Scusami, non sapevo dell’esistenza di una versione asiatica :( ho subito pensato ad una “mancata ottimizzazione” di un ZE551ML con il soc sbagliato…anche se magari è vero, la rom asiatica potrebbe soffrire di problemi che non riguardano quella europea..a breve farò un flash dell’ultima pre-rooted, vedremo come si comporta….
Io coppetta…nel caso faccio richiesta di ingresso nel club come buttafuori!
“Dannate bande nere, quanso si decideranno a toglierle”
Senz’altro.. . “ho provato alcune modifiche (empiriche)” ma nonostante abbia modificato la parte hardware, unificando i due slot al solo modulo 3G, il software riconosce una sola sim in 3G a prescindere dallo slot selezionato, servirebbe una doppia unità, cioè due singole sim con antenne separate due smartphone in una singola scocca, con un software comune.
salve scusate la mia domanda che potrebbe sembrare da principiante, ma non ci sto capendo nulla su questo Smartphone… Il Dual Sim Full Active ė sui modelli Asiatici ? Mi dite quel sigla esatta ė? Dovre potrei trovarlo i DSFA? Grazie
Tutti i modelli in vendita sono DSFA
Lato batteria a mio avviso è necessaria una rettifica sulla review: con gli ultimi aggiornamenti (soprattutto l’ultimo) in una notte (con wifi attivo) siamo sul 2-4% di consumo.. irrisorio ! Ovviamente tutto questo vale se prima si disattivano le app che non fanno andare in deepsleep lo zenfone . Per fare questo consiglio a tutti di utilizzare l’ottima applicazione autostart manager tramite la quale si può disattivare l’avvio automatico di tutte le app preinstallate e/o installate da noi. App che all’accensione funziona tipo greenify per intenderci (non so se dopo agisce come quella).
Inoltre con l’ultimo update è stata migliorata la gestione del risparmio energetico automatico; E’ possibile configurare (presumo) il comportamento della CPU tramite i Battery Mode (balanced,performance ,smart saving, risparmio energia massimo) ed inoltre è stata inserita una modalità a tempo (programmabile) -> Auto-Switch Mode in cui si può programmare ad esempio il massimo risparmio energetico di notte o nelle ore in cui dormiamo , o altre modalità di funzionamento.
Soddisfatto soprattutto della crescita del software che aggiornamento dopo aggiornamento (sono 3 da quando ho il telefono) risolvono bug e aggiungono utilissime funzionalità!
Per avere giusto dei risultati lato CPU più utili si dovrebbe testare la versione italiana con CPU top di gamma , piuttosto che quella di importazione.
Non avendo più fisicamente il dispositivo non posso aggiornare i risultati! Per la versione del terminale, ti capisco, anche io avrei preferito quella con Z3580, ma questa c’era e questa ho preso!
Ottime osservazioni le tue, comunque
Ciao, volevo capire una cosa,la versione europea è quella col Z3580 e 32 gb di memoria interna, e quella asiatica da 16 GB di memoria interna e processore Z3560?? quella europea può essere anche da 16 gb di memoria e processore Z3580,o solo con 32 gb???
GRAZIE
a qualcuno è capitato che il double tap to wake non funziona?
Non ho mai avuto particolari problemi nel funzionamento del dt2w!
Complimenti per la recensione!
Grazie mille Damiano!
Scusate,ma non ho capito una cosa: hai recensito uno zenfone 2 ze551ml che invece del processore intel 3580,aveva un 3560? Ma il 3560 non è montato sullo zenfone 2 ze550ml con 2gb di ram?
La versione in mio possesso era quella cinese, per cui con Z3560 a prescindere dalla quantità di RAM. È per la versione europea da 4GB che è presente il più potente Z3580.
Scusa per il ritardo nella risposta, è che non seguivo questo post da un po’!
Grande recensione comprato ieri la versione Z5830 va una meraviglia sono molto soddisfatto lo consiglio vivamente
salve a tutti ho appena comprato un zenfone 2 e non riesco a configurare una video chiamata con messenger fb sapreste aiutarmi grazie
volevo avere una delucidazione. ma quale processore monta? in più forum e anche in questa recensione si fa riferimento allo z3580 ma poi negli screen shoot leggo z3560. chi può darmi una risposta certa? grazie
Sto seguendo questo smartphone e mi sono imbattuto in questa recensione, complimenti per come è stata realizzata e per come è stata approfondita la prova del terminale…decisamente meglio di altri siti.
Grazie Giovanni, lo apprezzo molto