Il nuovo OnePlus 3 è stato promosso in molte recensioni e, come per i due predecessori, sono già molti gli sviluppatori che hanno supportato l’ultimo flagship killer. Cyanogen e Paranoid Android hanno già rilasciato la propria custom ROM per questo device ma purtroppo non tutte le feature saranno ufficialmente supportate.
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La tanto pubblicizzata Dash Charge, la ricarica rapida sviluppata da OnePlus, non sarà supportata da tutte le custom ROM. Tutto ciò dipende esclusivamente dall’azienda cinese, che, non avendo rilasciato i sorgenti, non ha permesso agli sviluppatori di implementare questa tecnologia nei propri kernel.
Ciò ovviamente allungherà i tempi di ricarica dello smartphone e forse molti utenti rinunceranno all’installazione di nuove custom ROM fino a quando OnePlus non rilascerà i sorgenti della Dash Charge.
Voi sareste disposti a rinunciare alla ricarica rapida per la CyanogenMod 13 o la nuova Paranoid Android?
Io ho un note 4, sinceramente se la ricarica rapida vuol dire che dopo un anno e mezzo il telefono arriva al 30% e poi scende fino allo 0 di colpo, allora meglio non usarla… non so se la tecnologia sia migliore, dato che la dash charge dovrebbe spostare il “lavoro grosso” dal telefono all’alimentatore, non surriscaldando lo smartphone stesso.. tutto è da vedere con il tempo, io ho risolto comprando una nuova batteria, speriamo non accada al op3
Non vedo il problema?
Le ricariche rapide, andrebbero usate con una certa attenzione.
La tecnologia delle attuali batterie, non è ancora del tutto accordata per questi cicli di ricarica.
Il calore prodotto da tali pratiche, continua ad essere nemico della longevità della batteria.
Alcune buone regole:
1) evitare cicli di ricarica parziale, es: collegare lo smartphone per 15/20 minuti al caricatore e nel frattempo usarlo.
Meglio collegarlo, attendere che raggiunga il 100% “tanto impiegherà poco tempo a ricaricarsi” e successivamente scollegarlo ed usarlo.
2) sarebbe meglio, collegare il dispositivo in carica, da spento, a carica completata, scollegare il dispositivo ed accenderlo.
Questo eviterà un eccessivo surriscaldamento delle celle batteria, ed il riavvio è sempre salutare in un dispositivo.
3) giocare con gli smartphone, mentre sono collegati al caricatore è la via più breve, per produrre danni all’hardware.
Qualcuno potrà osservare, che pratica certe cose da tempo, ed il suo dispositivo non ha mai dato segni di cedimento.
Potrebbe pure sembrare così, ma in realtà, se si comparano le prestazioni e la durata di una ricarica, con un dispositivo trattato meglio, la differenza si noterà.
Dal momento che gran parte dei dispositivi, non hanno la batteria removibile, il costo della sostituzione sarà alto, oltre al tempo necessario per mandarlo e riceverlo dalla assistenza.
Volevo chiedere, tutto quello che hai scritto riguarda solo danni che si posso creare alla batteria o ci posso essere altri problemi a usare il cellulare in quel modo.
I danni alla batteria, sono quelli più frequenti, essendo il componente hardware principalmente coinvolto.
Gli altri arrivano usando il dispositivo in modo scorretto, sopratutto con giochi molto pesanti.
La mia precisazione è da considerare, per tutti coloro che quotidianamente adottano questi sistemi.
Farlo in modo saltuario, non è dannoso.
concordo con tutto quello che hai sottolineato sopra.. è buona regola usare un alimentatore standard con un amperaggio più basso senza stare a ricaricarlo con quello veloce…almeno io che lo ricarico la notte lo ricarico con un alimentatore da 1,5 A e la batteria è più performante e dura di più..gli puoi dare una botta in casi estremi con l’alimentatore rapido, ma stai sicuro che la batteria si consumerà più facilmente.
Finché la tecnologia delle batterie attuali non verrà cambiata, i rischi rimango… :)
Sono d’accordo, cariche a basso amperaggio utilizzando caricatori da 0,2 – 1,2 mah oppure caricatori da 2 mah con un cavo usb scadente per fare arrivare meno corrente alla batteria.
Esiste un app “Ampere” per verificare l’intensità di ricarica. Mi mantengo tra i 250 ed i 500 mah
Scusa ma sono in disaccordo. Sono un sostenitore delle ricariche lente, per cui meglio avere il cellulare acceso ed in uso così arriva meno corrente alla batteria.
Inoltre meglio le ricariche partendo da quando la batteria è scarica (al di sotto del 5%) per evitare l’effetto memoria che, nonostante quello che viene scritto e letto, non esiste SOLO per le batterie al piombo.
Adotto questi accorgimenti da anni e non ho mai sostituito una batteria ai cellulari che ho avuto.
“Nelle batterie al litio tale effetto [memoria] non si verifica in quanto non si ha alcuna modificazione delle dimensioni dei grani o della struttura cristallina dei materiali elettrodici.” (Fonte Wikipedia)
Ho sempre messo in carica quando necessario, anche a partire dal 50% o più e mai problemi, la sostituzione delle batterie si è sempre resa necessaria dopo circa 3 anni, questo è un dato a cui non si scappa. Per quanto puoi fare macumbe al massimo riesci a rosicchiare qualche mese al ciclo vitale di una batteria al Litio.
scaricare completamente le batterie al litio rovina drasticamente la batteria…. le batterie con effetto memoria erano le NI-Cd… La migliore longevoità per il litio si ottiene mantenedolo tra 30 e 90% di carica.
Meglio questo o il mi5 pro?
Bella lotta, ma io preferisco questo, anche per una questione di costi. Ma fai conto che sarebbero siamo pari più o meno, in ogni caso hai il top del momento