In questi giorni abbiamo parlato molto di Project Ara e della decisione di Google di mettere in pausa dello sviluppo del primo smartphone modulare per concentrarsi maggiormente sullo sviluppo dell’hardware. Ebbene, nonostante lo scarso interesse mostrato dal settore nei confronti di questo progetto, c’è ancora qualcuno che crede nella modularità, ovvero Dan Makoski, il fondatore di Project Ara.
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Mokoski adesso lavora per Nexpaq, un’azienda che sviluppa cover modulari, prevalentemente per iPhone e Galaxy, che permettono di ampliare le funzioni dello smartphone con moduli per batteria aggiuntiva, etilometro, flash, slot microSD e molto altro.
Attualmente sembra che il fondatore di Project Ara sia uno dei pochi che ancora oggi crede nei dispositivi modulari, anche se forse in futuro BigG potrebbe riprendere lo sviluppo di questo device con l’aiuto di Rick Osterloh.
Ovviamente vi terremo aggiornati.
Il progetto in sé non sarebbe stato malvagio ma non avrebbe potuto ambire a grandi vendite, penso. In fondo la forza del brand è trainante, qui avrebbe attratto più la sostanza. Nel caso dovessero riprenderlo in mano, spererei ritornassero alla concezione originaria di modularità totale.
L’appuntamento è solo rimandato
…probabilmente hanno tanti dollari da buttare…
mi chiedo ancora come l’avranno presa coloro che da tre anni hanno investito in questo progetto che si è rivelato fallimentare ……. e tutte le piccole startup che ci hanno girato intorno ….