Xiaomi Mi 4i, un corposo update risolve i problemi di surriscaldamento

23 Maggio 201544 commenti
Abbiamo più volte parlato, nelle ultime settimane, degli accorgimenti adottati da Xiaomi per raffreddare adeguatamente lo Snapdragon 810 utilizzato dal suo Mi Note Pro, che sembrano peraltro aver dato i frutti sperati. Tuttavia, c'è un altro device del produttore cinese a soffrire di problemi di surriscaldamento: si tratta, in particolare, del recente Mi 4i, su cui Xiaomi è stata costretta a intervenire con un update.

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La versione “budget” di Mi4 commercializzata sul mercato indiano presentava infatti notevoli problemi di surriscaldamento, nonostante il processore utilizzato non fosse uno Snapdragon 810 ma uno Snapdragon 615.

Xiaomi ha dunque rilasciato un aggiornamento, dal peso di ben 804 MB, che risolve il problema intervenendo sugli algoritmi di controllo termico. In particolare, il product manager Jai Mani precisa:

Abbiamo appreso da alcuni utenti di Mi 4i che il device può surriscaldarsi in condizioni di utilizzo intenso come giochi 3D complessi o benchmark. Per risolvere questi problemi, abbiamo ottimizzato i nostri algoritmi di controllo termico per regolare al meglio la temperatura. I nuovi controlli regolano frequenza, voltaggio e numero di core in uso a seconda della temperatura.

Sembra quindi che Xiaomi abbia adottato una soluzione simile a quella messa in campo da HTC con One M9, anche se al momento non sembrano essere giunte lamentele circa eventuali prestazioni limitate del device.

44 risposte a “Xiaomi Mi 4i, un corposo update risolve i problemi di surriscaldamento”

  1. lallo29 ha detto:

    Grazie che si surriscalda con giochi 3d intensi

    • RedhooK ha detto:

      Infatti uno smartphone non dovrebbe essere considerato una PS4 forzando un gioco come “mortal combat” anche un SD805 va in thermal throttling, prove fatte da me sul mio Note4 e non perché sia fatto male, semplicemente le dimensione fisiche di uno smartphone non possono consentire la dissipazione adeguata per operazioni di calcolo così complesse, quindi esistono appositamente i dispositivi per giocare a certi livelli e non sono gli smartphone.

      • eric ha detto:

        …parole sagge da scolpire nella roccia!! – cit – “uno smartphone non dovrebbe essere considerato una PS4” … parole che tutti i “gamers” dovrebbero imparare a memoria …

        • teob ha detto:

          I gamers Android, i suoi giochi e la sua interfaccia touch non la prendono in considerazione nemmeno da lontano ;-)

      • Tizz ha detto:

        Un po’ di tempo fa ci fu una notizia di un brevetto per un dissipatore a liquido per smartphone, al contrario di altri a me non dispiacerebbe affatto vedere dei bei titoli pure per smartphone!

      • Doc74 ha detto:

        siamo d’accordo , ma se togli i “giochi” le motivazioni per avere CPU tanto potenti sul cellulare quali sarebbero ?

        • Scaffale ha detto:

          Ma perché apple riesce con un dual core a far girare una meraviglia i giochi ? Qualcosa che non va allora con android c’e !

          • Doc74 ha detto:

            sopprassediamo sulla pessima ottimizzazione dei giochi per android che è meglio…poi se cerchi di farli girare in quadHD che pretendi ?

          • Scaffale ha detto:

            Perche giustamente serve un quadhd su un telefono….

          • DevastatorTNT ha detto:

            Ehm… CPU dal core, ma GPU a 16… A potenza bruta stanno lì lì, Apple non ha nessun giochetto magico

          • Scaffale ha detto:

            Però quella gpu non si surriscalda e ios va fluidissimo su un dual core, mentre con android manco un 1000 core può farcela……

          • DevastatorTNT ha detto:

            Se devi fare l’Apple fag/troll, vai da qualche altra parte; se credi davvero in quello che dici prima cancella la tua ignoranza in materia

          • Scaffale ha detto:

            Ma che apple fagtroll ? Ho soltanto fatto una domanda non ti scaldare…e si non ne capisco molto perciò l’ho fatta a voi che avete piú esperienza e conoscenze.

          • DevastatorTNT ha detto:

            Prima di tutto, il numero di core non è direttamente proporzionale alla potenza del soc, basti vedere come un i7 4690k distrugga in tutto e per tutto un FX 8350 (quad core vs octa core)… Anche guardando i benchmark, l’Apple A8 non ha nulla da invidiare ai corrispettivi Qualcomm (800-801).
            Per inciso, anche gli iPhone si surriscaldano quando sforzati con applicazioni in 3d; il numero di operazioni richieste su un soc così piccolo porta inevitabilmente a una concentrazione di calore. Per la questione fluidità, ti consiglio caldamente di provare un s6/1+1/m9/z3/mate 7, vedrai che non hanno nulla da invidiare agli iPhone sotto questo punto di vista

      • Scaffale ha detto:

        Andrebbe stravolta tutta l’architettura, materiali e algoritmi per garantire potenze di calcolo da console su smartphone. Però al momento non esiste

      • DevastatorTNT ha detto:

        A dirla tutta manco una ps4 è da considerare una ps4, visto che ciofeca si è rivelata la “next-gen” :D

  2. Ivan III the Great ha detto:

    Ma va la, va la!!! 800Mb per modificare la gestione termica del processore?? Mah?!? :-$

  3. Tizz ha detto:

    Sono fiducioso riguardo ciò, basta pensare che fino a cinque anni fa batterie da 2000 mAh erano un miraggio, ora i dispositivi da 3000 mAh sono abbastanza comuni, comunque una bella rivoluzione riguardante i materiali impiegati sarebbe bello!

  4. Doc74 ha detto:

    direi che stiamo parlando di due cose differenti non credi ? qui di certo non potevano “upgradare” il dissipatore nei cellulari gia venduti.
    qui si interviene sul thermal throtling e quindi avremo un calo di prestazioni , poi 800 mega , mah qualcosa di strano c’è

    • RedhooK ha detto:

      Una volta per tutte, è questo che hanno fatto pure su sd810 cioè hanno rivisto gli algoritmi non Il grafene, l’unica soluzione plausibile è un ausilio esterno di raffreddamento “liquido” gli spazi interni non consentono una diversa collocazione di un chip, anche in un desktop lo trovi sulla motherboard affiancato dagli alloggiamenti per i blocchi di memoria ram, ma qui puoi intervenire in diversi modi, dentro uno smartphone no, poi ammesso che si ponga il chip su una superficie con potere dissipatore maggiore, lo sai che succede? semplice se il modulo non è adeguatamente gestito da un programma, continuerà a scaldarsi e con lui tutta l’area disposta alla dissipazione, quindi anziché un percentuale minima dello smartphone sarà una percentuale maggiore a scaldarsi e lo stesso dovrà entrare in funzione il thermal throttling, perché lo scambio termico sarebbe ugualmente insufficiente, è la gestione del programma di un chip Il primo e indispensabile “vigile del fuoco”!

      • Doc74 ha detto:

        senza offesa , ma questo lo sostieni tu , la xiaomi sostiene altro e se lo smonti c’è in effetti una struttura lamellare in grafite o quello che è. Che poi sicuramente hanno anche ( con qualcomm) modificato gli algoritmi è logico ( raffreddando in maniera diversa ) e nessuno ha sostenuto che hanno tolto il ” vigile del fuoco ” Che il chip non venga spostato lo so anche io ma se sopra ci monti un conduttore e un dissipatore.. però qui continuiamo a girare in tondo e non capisco perchè onestamente. Sembra quasi che a tuo dire i dissipatori non funzionino per principio. non saprei se consigliarti di leggere qualcosa sugli scambiatori di calore / pompe termiche o cosa…

        • RedhooK ha detto:

          Ma non ci sono motivi di offesa in uno scambio di opinioni, manco fossimo noi i produttori, certo che credo all’utilità di materiali dissipatori, ma la struttura di qualsiasi smartphone e divisa in tre zone, quella alta che comprende il cuore chip ram ecc… appena sotto l’obiettivo fotocamera, quella centrale che alloggia la batteria e quella inferiore che comprende le casse e le antenne della gestione radio del modulo.
          Gran parte sono fatti così, per cui se vogliono avere potenze sempre maggiori devono trovare un sistema di raffreddamento diverso da quelli finora usati.

  5. Doc74 ha detto:

    in realtà , so’ da fonti affidabili che si può fare molto ( per quanto riguarda la dissipazione ) anche in spazi ristretti.

    Ovviamente ti costa in progetto e materiali.

    Ora tu hai esperienza nel disassemblare cellulari, bene se guardi molto spesso le CPU non solo non hanno nessun sistema di raffreddamento , ma sono annegate nella scheda madre ( spesso esattamente sotto la ram ) questo non aiuta per nulla .

    Ti faccio un altro esempio , guarda questa foto:
    http://i1-news.softpedia-static.com/images/news2/Which-Phone-Runs-Hotter-Huawei-Honor-6-Plus-vs-Meizu-MX4-Pro-vs-Xiaomi-Mi4-470817-2.jpg

    Come si può vedere il problema è la parte rossa , sopratutto nel mx4 la parte rossa è molto piccola , il resto del cellulare è quasi freddo , il problema è però che il calore si concentra sulla cpu. Li ti basterebbe una piccola heatpipe che porta ad un pannellino dissipante per risolvere il problema.
    Idem nel mi4 mezzo telefono è caldo , mezzo telefono no, se avesse delle lamelle di grafite lunghe tutta la scocca la situazione sarebbe molto meglio.
    Ovvio il calore generato sarebbe uguale , ma sarebbe meglio distribuito.

    • RedhooK ha detto:

      So esattamente dove si trovano i diversi componenti, e da ieri che ti ripeto quali sono i limiti in relazione allo spazio, ecco perché non credo alle dichiarazioni fatte prima su 810 mentre quella di oggi ha un senso ed è la realtà delle cose…. ti avevo pure indicato un video da guardare per supportare quello che ti scrivevo in proposito.

      • Doc74 ha detto:

        cribbio ! mi fai arrabbiare :P lo so anche io che ci sono limiti di spazio , ma come da foto lo vedi pure tu che il picco di calore è spesso limitato ad una piccola zona del cellulare( sopra la cpu ) , basta una placchetta di qualche cmq quadrato di materiale conduttivo per distribuire il calore nelle parti piu fredde. Non solo si può fare , ma xiaomi ha fatto proprio quello ( anche se per te è una truffa…)

        • RedhooK ha detto:

          Effettivamente ti devo un chiarimento, nelle immagini è messa in evidenza la parte soggetta al surriscaldamento e cioè quella in corrispondenza del chip (è così in tutti gli smartphone).
          Bene, ponendovi un dissipatore il calore si attenua, e fin qui siamo d’accordo; ma la zona rimane circoscritta entro 2cm quadrati ed il materiale dissipatore dopo un po’ raggiungerà la stessa temperatura del chip, perché purtroppo per lo spazio disponibile non può scambiare con una superficie maggiore ne tanto meno avere uno scambio termico ipotetico con l’esterno.
          Quindi necessariamente l’algoritmo del modulo deve gestire una ripartizione del carico di lavoro al fine di evitare un eccessivo assorbimento/passaggio di energia che continuerà a produrre calore… “autoregolazione” ecco da questo deriva la mia incertezza, nel ritenere il solo ausilio del grafene risolutivo, esso fa il suo lavoro ma senza l’intervento sulle variabili della gestione sarebbe inefficace.
          Gli altri octa core, ad esempio exynos funzionano senza questa aggiunta, lo fanno in modo tradizionale continuando ad essere annegati nella motherboard senza nessun materiale dissipatore.
          Scusa la lungaggine, ma forse è questo punto di vista che non ho saputo spiegare meglio.
          Ciao alla prossima! ✋

  6. Doc74 ha detto:

    a loro interessa vendere il più possibile , quindi ci danno quello che noi volgiamo. E noi evidentemente “vogliamo” ( perchè ci hanno convinto cosi ) cellulofoni strapotenti ma mal ottimizzati , perchè ci fa figo dire di avere il magaspaccaculi xy , ma poi in realta si e no ci giochiamo( che la batteria muore poi ).

  7. Scaffale ha detto:

    Piccolo OT:
    Se uno smarphone con un normale mediatek quadcore o uno snap dualcore montasse ios, effettivamente andrebbe fluido ? (Ottimizzandolo)…Quello che voglio dire, ma google si rende conto che sistema ultra pesante ha sviluppato rispetto a windows e ios ? Ce ma tutta sta potenza, tutti sti core ma a che cacchio servono ? Cioé ma android perche non viene completamentr riscritto per essere il piu leggerofluido ? Qualcuno effettivamente può rispondere a questo quesito che mi tortura di notte ?

    • Michel Bianchi ha detto:

      Vedila così ,android può fare molte più cose dei sistemi che ha citato e questo lo rende per natura più pesante ,inoltre anche i produttori ci mettano del suo ,programmi ,display qhd ,sensori.
      Inoltre il sistema dev’essere installabile su diversi dispositivi quindi difficilmente sarà ottimizzato ,e poi non è che se hai tutta questa potenza vuol dire che la sfrutti realmente anzi mi sembra che stiamo facendo solo a chi a ce l’ha più potente con relativi problemi.

      • Scaffale ha detto:

        Quindi é possibile renderlo fluido anche su un mediatek dualcore volendo ? Un altra cosa, per esempio l’app di facebook rispetto all’app di windows e ios é molto piú lenta e scattosa nello scrolling, addirittura nel 630 lo scrolling non si blocca mai e costa 80 euro circa…..il problema quindi rimane sempre l’ottimizzazione ?

        • Michel Bianchi ha detto:

          Certo se il sistema è ottimizzato ,e anche ovvio che con il passare del tempo ci vorranno cpu più potenti perché verranno richiesti maggiori dati da elaborare ma non è dall’oggi al domani (anche se quello che ci vogliano far credere) ,ovviamente ogni sistema a bisogno di caratteristiche diverse in base a l’uso ,usare un cellulare per giocare come si un fisso e pura follia ed anche ovvio che ci voglia notevole potenza che si trasforma in calore con relativo consumo di batteria ma se lo usi per guardare la posta è Internet un cellulare ottimizzato ti sembrerà una scheggia.
          E come giustamente si torna a dire le applicazioni rimangano in background consumando risorse che a volte possano generare piccoli lag , ma poiché ogni operazione richiede un tempo (istruzioni da eseguire) ne conseguira un lieve ritardo che detto fra noi non ci cambierà di certo la vita.
          Poi ci sono altri fattori da prendere in considerazione spesso le applicazioni scambiano dati con il sistema o peggio ancora con dei server e queste operazioni non sono istantanee ,anch’esse devono essere concluse e i dati elaborati e questo porta via cicli di cpu , qui entra l’ottimizzazione delle app che possano fare la differenza , anche il sistema operativo ne è responsabile ,ma si torna al punto di partenza se quest’ultimo deve fare molte cose e dev’essere compatibile con più dispositivi da caratteristiche diverse sarà difficilmente ottimizzato per tutti.
          In conclusione se impari ad usare bene il proprio dispositivo e non c’installi app spazzatura ed eviti di tenere molte app in esecuzione e bloccare la connessione alle notifiche meno importanti vedrai che il tuo dispositivo durerà più a lungo come prestazioni ed anche la batteria ne gioverà.
          Questo è il mio pensiero gli unici processori che programmo sono i
          Microchip e scrivo semplici programmi per uso personale su Android e wp , non ho conoscenze dettagliate ma capisco il funzionamento di un programma e di una cpu a grandi linee

    • RedhooK ha detto:

      Michel ti ha risposto in proposito, comunque android è un open source, nello spirito di Linux questo si traduce in libertà d’azione per molti aspetti, progetto, sviluppatori, e utenti finali, questi ultimi hanno la possibilità di intervenire su alcuni aspetti, decidendo cosa portare a loro implemento o cosa non utilizzare di quello introdotto da terzi, in una parola questo si traduce in “libertà di personalizzazione”.

  8. Scaffale ha detto:

    In che senso non tiene nulla in background ? Scusa le app aperte restano aperte no ? Perdonami ma non ne capisco molto…intendi dire le app do sistema come i servizi google ecc ?

    • RedhooK ha detto:

      No, apre una sola app alla volta, ciò che tu definisci “fluidità” è in parte questo, non può avere app in background dal momento che non ha un multitasking, chi sceglie questo sistema in genere non considera la possibilità di personalizzare il dispositivo in base alle sue esigenze… è un utente fidelizzato a cui va bene quello che ha deciso il produttore per quel modello.
      Volendo anche android può divenire come tu lo intendi “fluido” eliminando le eccessive personalizzazioni del produttore e inserendo altro secondo le tue esigenze d’uso… meglio di così?!

  9. flavio ha detto:

    Res puoi rispondere alla mia domanda da profano? Grazie :-)

    • RedhooK ha detto:

      Posso provarci… qual’è la domanda?

      • flavio ha detto:

        ..hahaha :-) pensavo l’avessi letta scusami :-) evidentemente in qualche modo a me sconosciuto la stessa non sarà stata postata! Chiedevo riguardo al dissipamento di calore dello Xiaomi Mi 4i, al fatto se quel calore sprigionato dai vari device intenti nelle operazioni più elaborate come i giochi più complessi non fosse in fin dei conti calcolato. Nel senso, io sono passato da S2 a S3 a Note2 a Note 3 per ora finire felicemente a LG G3 utilizzando sempre eccessivamente i miei dispositivi. Ho giocato per ore a Real Racing e cose del genere senza cje il telefono esplodesse o mi si bloccasse in qualsiasi altra operazione. Dunque mi chiedevo se questo surriscaldamento non fosse solo lo scotto (controllato) da pagare per poter disporre di un device con cosi tante funzioni! Inoltre mi complimentavo per le vostre analisi licide e professionali sul softweare di ogni telefonino in commercio. Complimenti che sottolineo se penso che abbiate tutti una giovanissima età :-) È un vero piacere leggervi e apprendere ofni giorno qualcosina in più di un mondo che mi appartiene poco :-)
        Grazie e buona giornatagiornata!!!

        • RedhooK ha detto:

          Real racing non è pesante come “mortal combat” comunque il livello di complessità di molte applicazioni è salito nel tempo e continuerà crescere, le stesse operazioni che uno smartphone può fare aumentano ad ogni rivoluzione del sistema operativo.
          Ragione questa, per la quale un SoC è chiamato ad un impegno sempre maggiore, quindi la gestione del software è vitale per gestire il comportamento dell’hardware, quest’ultimo deve essere costruito con materiali idonei a sopportare sollecitazioni sempre maggiori “vedi CPU/GPU ecc…” e più gli spazi si riducono maggiore sarà la difficoltà di renderlo privo di rischi (con gli attuali materiali si è raggiunto un limite) che vanno considerati in base ad un certo uso.
          Attendiamo nuovi sviluppi…
          Buona giornata!

          • flavio ha detto:

            Perfetto. Grazie :-)
            Quindi però, in conclusione, il calore di cui si parla è qualcosa di calcolato, non dovrebbe portare danni ai terminali, giusto?
            Ancora un saluto e una buona giornata :-)

          • RedhooK ha detto:

            Entro certi limiti no.

        • RedhooK ha detto:

          Real racing non è pesante come “mortal combat” comunque il livello di complessità di molte applicazioni è salito nel tempo e continuerà crescere, le stesse operazioni che uno smartphone può fare aumentano ad ogni rivoluzione del sistema operativo.
          Ragione questa, per la quale un SoC è chiamato ad un impegno sempre maggiore, quindi la gestione del software è vitale per gestire il comportamento dell’hardware, quest’ultimo deve essere costruito con materiali idonei a sopportare sollecitazioni sempre maggiori “vedi CPU/GPU ecc…” e più gli spazi si riducono maggiore sarà la difficoltà di renderlo privo di rischi (con gli attuali materiali si è raggiunto un limite) che vanno considerati in base ad un certo uso.
          Attendiamo nuovi sviluppi…
          Buona giornata!

  10. Michel Bianchi ha detto:

    no i dissipatori li vendo di già con svariato materiale elettronico ,e poi sono un po pelato quindi dissipo bene :)

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