Google On-Body Detection: nuova modalità Smart Lock in arrivo su Android

21 Marzo 201530 commenti
Durante le scorse ore Google ha iniziato a distribuire sui device Android una nuova modalità di Smart Lock battezzata On-Body Detection, la quale dovrebbe garantire maggiore sicurezza nello sblocco del proprio device. Secondo quanto spiegato anche nella descrizione presente nei prossimi screenshots, questa nuova modalità, sfruttando l'accelerometro del dispositivo, non permetterebbe l'accesso ai nostri dati qualora quest'ultimo fosse appoggiato su un tavolo o in tasca.

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Ecco gli screen:

Purtroppo ancora non è molto chiara la sua utilità e la maggiore sicurezza che questa Smart Lock potrebbe offrire, dato che non è in grado di interpretare autonomamente se il dispositivo non è nelle mani del legittimo proprietario.

In poche parole, grazie all’accelerometro intuisce se il dispositivo è in mano e si sblocca automaticamente, invece quando viene riposto in tasca o appoggiato su un tavolo si blocca e non permette l’accesso ai dati.

In attesa di capire meglio come funziona questa nuova On-Body Detection, vi segnaliamo che potrebbe presto arrivare anche a bordo dei vostri device qualora siano dotati di Android 5.0 Lollipop o superiori e l’ultima versione del Google Play Services.

Voi avete ricevuto e testato questa nuova Smart Lock?

 

30 risposte a “Google On-Body Detection: nuova modalità Smart Lock in arrivo su Android”

  1. Marco Orefice ha detto:

    Già ricevuto. In poche parole lo sbocchi la prima volta e finché lo tieni a contatto con il corpo lui rimane sbloccato. Appena lo appoggi si riblocca e richiede il codice di sblocco. Non è il massimo della sicurezza ma non lo è neanche il face-detection che si sblocca con una foto o la sequenza che rimane visibile. È vero che quest’ultima si può togliere ma guardate i vostri device controluce e ditemi se non si vede la strisciata della sequenza.

    • silvio ha detto:

      Hai ragione infatti con la strisciata è davvero facile intuire la sequenza di sblocco. Per ora il codice sblocco e le impronte sono cquelle con maggiore sicurezza.

      • alex ha detto:

        Io credevo che il pattern fosse il meno sicuro…. Perché lo era statisticamente parlando.
        Poi ho visto che almeno io su cm11 posso mettere il pattern 6×6 xD
        Comunque mai usate schermate di sicurezza :p

  2. Stroncatore ha detto:

    Ritengo che il livello di riservatezza del portafoglio di ciascuno di noi non sia inferiore a quello del proprio smartphone: documenti, carte di credito, ecc. Non basta forse un adeguato livello di attenzione per evitare che informazioni sensibili finiscano in mani sbagliate, sia per un portafoglio sia per uno smartphone?

    • lallo29 ha detto:

      Il normale utente a parte whatsapp e qualche altra app non tiene niente nel telefono… Poi se vuoi qualcosa per il lavoro ti prendi il secutablet sviluppato da Samsung IBM e BlackBerry, e poi ti prendi un Samsung con knox

      • SPAstef ha detto:

        Il “normale utente” sul telefono magari tiene anche foto/video/altri dati. Penso che, a livello di importanza nella privacy, quello che c’è all’interno di whatsapp (messaggi, audio, foto, numeri di telefono, nomi…) meriti di essere protetto di gran lunga di più che i dati di Clash of Clans… Cos’avresti tu di più importante sul telefono?

      • pirlallo29 ha detto:

        La tua utilità è pari a quella delle zanzare!
        Buttati a mare!!

        • lallo29 ha detto:

          Torna a scuola ignorante, si dice buttati IN mare… Vai a studiare che è meglio

          • pirlallo29 ha detto:

            Fonte: Treccani
            fig., buttare a mare ≈ buttare via, gettare al vento, gettare via, sciupare, sprecare.
            Comunque, se preferisci, impiccati! Tanto sempre inutile resti!
            ASINO

          • lallo29 ha detto:

            buttati A mare viene usato nei dialetti come quello campano, quindi so chi sei. Sei quel pirla di ciruzzo, conosciuto da tutto il forum e odiato da tutto il forum. Tra l’altro pirla è un’espressione del nord italia

          • pirlallo29 ha detto:

            Convinto tu… comunque per onestà ti devo dire che non sono questo ciruzzo che dici tu, e non so neanche chi sia!
            PIRLA!!

    • Mario ha detto:

      Perfettamente d’accordo con te . Ritengo questa funzione utile in caso cerchino di accedere ai dati mentre non si usa il dispositivo

    • Pignolatore® ha detto:

      Ma poi io mi chiedevo: se i dati sono inaccessibili quando è sul tavolo ma non lo sono quando è in mano…non basterà sollevare il dispositivo dal tavolo, per farsi i fatto del suo proprietario?!

      • DevastatorTNT ha detto:

        Penso che una volta “bloccato”, bisogni inserire comunque il codice per riaverlo… Altrimenti è davvero inutile

    • Casper ha detto:

      Tante volte sicurezza non significa solo proteggere i propri soldi o dati anagrafici. Tante volte il concetto di sicurezza va molto oltre e può essere necessario in ambito lavorativo che nessuno possa accedere al tuo smartphone. Non capisco perché la percezione del concetto di sicurezza / privacy venga sempre limitato solo ai dati delle carte o venga assurdamente accostato alla paura che fantomatiche agenzie tipo l’NSA vengano a spiare le nostre conversazioni, quando il concetto è molto più semplice e le motivazioni sono molto importanti.

      • Stroncatore ha detto:

        Fatico a capire.
        Testualmente dici: “…può essere necessario in ambito lavorativo che nessuno possa accedere al tuo smartphone”.
        Allora ribadisco: “può essere necessario in QUALSIASI ambito che nessuno possa accedere al tuo PORTAFOGLIO”.
        Dov’è la differenza? Serve tanta precauzione per lo smartphone quanto per il portafoglio, dove qualsiasi cosa per te può avere valore, materiale o affettivo.
        Il mio riferimento alle carte di credito è un esempio di cose sensibili che tieni nel portafoglio, ma il mio discorso può valere anche per un semplice bigliettino che tieni nel portafoglio con una ricetta speciale di tua mamma.
        Così come nello smartphone puoi avere dati sensibili o semplicemente una nota di testo con quella ricetta di tua mamma, per te ugualmente importante.
        L’unica vera precauzione è sempre la solita: tanta attenzione, tanta attenzione, tanta attenzione (ai malintenzionati e alla nostra sbadataggine).

        • Casper ha detto:

          Per me sono 2 cose non paragonabili. Con il portafogli al massimo perdi qualche soldo, le carte le blocchi e, anche ci fosse dentro qualcosa di valore affettivo, pace. Non è un danno irrimediabile! In ambito lavorativo è tutta un’altra storia, potresti avere danni consistenti, fino ad arrivare addirittura ad un danno per la ditta se sei un lavoratore in proprio o alla perdita del lavoro se sei un dipendente. A questo tipo di danno non puoi mettere una pezza con qualche telefonata ed una mattinata di scocciature in banca.
          Lo smartphone, come ho già detto altre volte, per me deve essere costruito così: metti il sensore di impronte digitali (senza swype) e poi ci disegni il telefono intorno. Non può essere che uno debba sempre stare attento a non lasciare mai il telefono sulla scrivania perché altrimenti qualcuno potrebbe andare a mettere il naso dove non deve. Anche il solo pin o il tracciato di sblocco sono pericolosi perché comunque possono essere visti in un semplice momento di distrazione.
          Uno nella vita non può stare sempre sul chi va là! Ci si distrae, si lasciano le cose incustodite. La tecnologia per renderle sicure c’è, pertanto non vedo perché non bisogna utilizzarla e bisogna stare a predicare attenzione!

          • Stroncatore ha detto:

            L’attenzione viene PRIMA della tecnologia per la sicurezza, non sono due cose mutuamente esclusive. Il rischio è che se confidi SOLO nella tecnologia puoi rimanere fregato, meglio avere ANCHE la giusta attenzione (per farti un esempio: ti ricordi di chiudere a doppia mandata la porta di casa pur avendo l’antifurto? Se non lo fai, puoi rimanere fregato).
            E poi, nel tuo esempio: certo che portafoglio e smartphone non sono due cose paragonabili se nel portafoglio ci tieni solo i soldi e nello smartphone i segreti industriali della tua ditta.
            Metti nel portafoglio il bigliettino con il numero di telefono della tua amante e nello smartphone lascia solo qualche foto del panorama ripreso dal Pincio e dimmi quale dei due oggetti è per te più prezioso.

          • Casper ha detto:

            È sempre lo stesso discorso di prima… Se metto nel portafogli il numero dell’amante e lo scopre la mia compagna, alla peggio ci lasciamo. Nulla di irreparabile che possa condizionarmi la vita! Basta tornare ognuno a casa sua e il discorso è chiuso li. Ben più importante e grave è perfette clienti (sempre nel caso di imprenditore) o essere licenziati (nel caso dei dipendenti). La tecnologia c’è ed è sicura. E ti cui puoi affidare ad occhi chiusi perché o mi tagliano un dito o il mio telefono non lo sbloccano! Quindi torno sempre lì. Perché devo fare attenzione quando qualcosa può occuparsi del problema al posto mio ed è infinitamente più affidabile di me!

          • Stroncatore ha detto:

            Dipende dal valore che ciascuno dà alle cose. Se per te è più importante non perdere clienti rispetto a non perdere l’armonia in famiglia, buon per te.
            Dire che la tecnologià c’è ed è sicura è un azzardo: dipende da come la si usa e come la si padroneggia. Il miglior modo di non prendere virus informatici non è avere un eccellente antivirus, bensì non andare su siti di dubbia affidabilità. Il miglior modo di non prendere virus biologici non è usare il preservativo o la mascherina ma non andare con persone a rischio o in luoghi malsani.
            Non c’è miglior sicurezza del nostro ATTENTO comportamento.

          • Casper ha detto:

            Hai un modo tutto tuo di vedere le cose. Ed è giusto così. Personalmente ho sempre fatto affidamento sulla tecnologia. La personaggio senza nessun tipo di problema e faccio parte di quelli che non clicca si, ok, avanti, installa, senza leggere o senza sapere quello che faccio. Tolto questo un’idea impronta digitale resta un’impronta e nessuno può rubartela (se non in casi estremi). Io non parlo di importanza i meno. Parlo di cose a cui si può porre rimedio e cose a cui non si può. Se ho un’amante, probabilmente vuol dire che già ho deciso che l’armonia familiare non è poi tanto importante no?

  3. corty ha detto:

    Io questo aggiornamento dello smart lock già ce l’ho su nexus 5 con android 5.1

  4. smurfxx ha detto:

    Io già l’ho attivata, ora ho ben 4 smart unlock!

  5. […] (…)Continua a leggere Google On-Body Detection: nuova modalità Smart Lock in arrivo su Android su Andr… […]

  6. SPAstef ha detto:

    Provata e non funziona bene: wakelock, non riconosce se un piano non è perfettamente liscio, ci mette molto tempo a “capire” dove si trova.
    La cosa che lo rende interessante è la possibilità di cliccare il lucchetto per bloccarlo, cosicché si può scegliere quando usare la password/pin e quando no.

  7. Lorenzo Zaccomer ha detto:

    Ho provato, comodo però rende accessibile il telefono a chiunque, quindi non trovo molta utilità.
    Io utilizzo il Face Detection però devo verificare il fatto che con una foto si riesca a sbloccare lo smartphone.
    Lo sblocco in base al luogo in cui ti trovi è comoda però la geo localizzazione non è molto precisa e potrebbe essere un problema.
    Di questo Smart Lock l’unica impostazione che ritengo sicura è quella con un device affidabile, tipo uno smartwatch o smartband.

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