La nuova compagnia indiana Hyve ha deciso di esordire con uno smartphone top di gamma che potrebbe davvero inserirsi nel mercato con prepotenza.
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Hyve Pryme, infatti, ha tutte le carte in regola per affermarsi in maniera netta, con una scocca in metallo molto elegante ed ottime specifiche che comprendono un processore deca core e ben 4 GB di RAM, racchiuse in uno schermo da 5.7 pollici di assoluta qualità.
Vediamo subito nello schema seguente le principali caratteristiche di Hyve Pryme:
- Schermo 5.7” IPS Full HD 1080p 1920 x 1080 pixel, 386 ppi
- Processore MediaTek Helio X20 Deca Core 2.3 ghz 64 bit
- 4 GB di RAM
- 32 GB di memoria interna espandibili fino a 200 GB tramite scheda micro SD
- Dual SIM
- Fotocamera posteriore 13 megapixel, dual flash LED, video 4K @ 30 fps
- Fotocamera anteriore 8 megapixel
- Lettore di impronte digitali
- Batteria 3500 mAh, non rimovibile, Quick Charge
- Android Marshmallow 6.0
- Connettività 4G VoLTE, WiFi, Bluetooth, GPS, Usb Tipo C
- Misure 154.8 x 79.7 x 8.35 mm
- Peso 188 grammi
Hyve Pryme sarà disponibile a partire dal prossimo 20 Novembre esclusivamente su Amazon nell’unica colorazione in oro champagne al prezzo di circa 240 euro, una cifra molto interessante considerando la potenza messa in campo dal dispositivo della nuova compagnia indiana.
ma…con la stessa cifra si prende il leeco con snap 820 e schermo di altro livello
Concordo ….. Se vuoi risparmiare con lo stesso procione c’è il Vernee Apollo e gli ultimi Elephone moooolto carini …
E con la stessa marmotta?
Ma sono entrambi cinesate, nel bene e nel male, così come questo è un’indianata (passatemi il termine). Per me, a quella cifra sono molto meglio i wiko fever special edition ufeel prime. D’accordo, non avranno li stesso processore, ma li trovi in un negozio fisico e sono europei a tutti gli effetti, con tutti i vantaggi che ne derivano. Infatti, entro natale, comprerò il wiko ufeel prime.
elencami i vantaggi, sono curioso…
La tua Europea Wiko è per il 95% dell’azienda di chi è? Di una certa Tinno, terzo costruttore cinese di telefonia (14 milioni di unità vendute a marchio proprio nel mondo in un anno), sede a Shenzhen, vicino a Foxconn, fondata dal 30enne Lin Wenhong e partecipata al 55% da Stefano Nesi, fondatore della italianissima Ngm.
Quindi una cinesata rimarchiata è meglio di una cinesata