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BlackBerry: e se la fine diventasse un nuovo inizio?
Non è passato molto da quando il brand ha esplicitamente affermato di voler scrivere la parola “fine” in merito alla progettazione ed alla produzione di smartphone, cedendo ad altri produttori i diritti di utilizzo relativi alla tastiera fisica proprietaria. Sulla base di quanto emerso, l’unità tirata in ballo dovrebbe essere in assoluto l’ultima sviluppata “tra le mura aziendali”.
Le informazioni disponibili a riguardo sono davvero poche: il nome in codice del terminale potrebbe essere Mercury e, per quanto concerne l’equipaggiamento tecnico, quest’ultimo dovrebbe avere a bordo un sensore di impronte digitali ed un processore Qualcomm Octa-Core con frequenza pari a 2.02 GHz, a supporto di cui agirebbero 3GB di RAM.
Viene spontaneo domandarsi se questo device concretizzerà l’idea di un Passport con sistema operativo Android o se, al contrario, verranno seguite più da vicino le orme di Priv. Come sempre accade in questi casi, la nota dolente potrebbe essere rappresentata dal prezzo che, anche per la concorrenza, ha spesso determinato il successo di mercato o l’inevitabile tracollo: quale sarà la scelta di BlackBerry?
Il Passport… il canto del cigno.
Mah, speriamo per BlackBerry che non lanci l’ultimo smartphone… punto!
In un mercato in cui lavorano tutti a pari o in perdita (tranne Apple), cosa insistono a fare?
Me lo domando sempre anche io. Perché non chiudono tutti?
Il motivo dovrebbe essere ormai ovvio. È lo stesso motivo per cui i politici vogliono la poltrona, anche se sanno che appena seduti dovranno rialzarsi presto e lasciare il posto.
Appena seduti sono quasi sicuri di avere un posto o una poltrona da qualche parte a vita … E anche una bella pensione più vitalizi. Altro che lasciare il.posto
Intendevo appunto che il posto lo lasciano, ma ereditano una serie di vantaggi.
Lo lasciano per modo di dire …. Una poltrona in una municipalizzata o simile la trovano sempre …. Oltre i vantaggi ;-)
si trasformerà in blackhole!
Nell’era delle tastiere virtuali che funzionano a meraviglia e alla dettatura vocale, questi ancora insistono sulle tastiere fisiche. E’ come se proponessero ai negozi ancora le casse con i tasti invece del lettore ottico o dello schermo touch screen. Forse per qualche nostalgico che usa poco la tastiera….
Se ti interessa la produttività, non ci sono alternative alla tastiera fisica. Vedi ad esempio come i pc portatili, dati per morti all’arrivo dei tablet, siano ancora in perfetta salute.