Il colosso giapponese, tramite una nota, avrebbe invitato coloro che maneggiano gli smartphone a “seguire rigorosamente le regole di utilizzo degli stessi”; ciò significa che i dispositivi non devono essere usati senza una cover di protezione che li nasconda. I prototipi, inoltre, non devono essere mostrati al mondo esterno, non possono essere fotografati né alcuna immagine può essere pubblicata su social network, pagine web pubbliche ecc. Sony avrebbe infine vietato l’installazione di applicazioni di terze parti in modo da evitare che le reti pubblicitarie mobili possano trovare i device sui loro registri.

Insomma, saranno sempre minori i rumors relativi ai nuovi top di gamma Sony.
e ultima ma non meno importante:
“Non portate più, con voi, i cellulari nei bar per poi dimenticarveli!” ….
Dimenticarli ahah… Secondo me dovrebbe essere un “non prendete mazzette per dimenticare il prototipo superultramega segreto nel bar”….:)
Basta che i dipendenti si sbronzino di meno e il gioco è fatto.
Ma se veramente rispettassero tutti queste regole, che cosa dovremmo fare noi?!?!?!?!?
Un periodo di depressione (non per mancanza di articoli, qui anzi abbondano di roba trash), quindi ritornerebbe il normale flusso di notizie.
Il fatto stesso che si parli di un devices non fa altro che alimentare l’ aura attorno ad esso, per cui credo che sia errato e incosciente non fare trapelare alcune informazioni. Ovviamente è errato immortalarne tutte le caratteristiche peculiari per via del copy and paste che attuano i concorrenti. Alla fine la mia è un’ opinione che ha un minimo di fondamento, già la gente non capisce un c…. di telefonia immaginate quanto potrebbe ricavare un’ azienda se non “prepara” il compratore….
Una cosa è LASCIAR trapelare ALCUNE informazioni, un’altra è ricevere un danno. Non dimenticare che i competitor vogliono sempre sapere a cosa stiano lavorando gli altri: se questo avviene per mano degli stessi dipendenti la cosa è abbastanza tragica…
Veramente non parla di reti pubblicitarie che possano riconoscere il device ma di “3d party benchmarking application” che è un tantino differente da quello che è scritto nell’articolo…
Effettivamente Sony da questo punto di vista è un colabrodo: non fa a tempo a uscire un device che prontamente il giorno dopo si sa già che è in progetto il successore. Cosa che comunque accade in qualsiasi azienda che voglia tenere il passo della concorrenza o anticiparla, ma non è bene, per l’azienda, che i consumatori lo vengano a sapere.
In realtà l’ultimo punto recita “non usare applicazioni di benchmark di terze parti”. Non ha nulla a che fare con le reti pubblicitarie mobili.
/doh