Freescale, una nuova piattaforma rende la ricarica wireless tre volte più veloce

9 Dicembre 201459 commenti
Come molti utenti che hanno avuto modo di sperimentarla sapranno, una delle maggiori problematiche della comoda ricarica wireless di dispositivi mobili è la velocità, soprattutto considerando il progressivo aumento della capacità delle batterie dei device: l'azienda statunitense Freescale ha però presentato una nuova piattaforma che permetterà di ridurre notevolmente i tempi.

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Freescale ha infatti svelato la prima piattaforma dedicata al wireless charging da 15 Watt, contro i 5 Watt delle soluzioni attualmente in commercio. Si tratta in pratica dello stesso valore dei caricabatterie USB compatibili con la tecnologia Qualcomm Quick Charge 2.0.

wireless-charging_t

 

Compatibile con lo standard Qi, la nuova piattaforma, composta da chip di trasmissione, chip di ricezione e relative API, verrà messa a disposizione dei produttori a inizio 2015, con il grande pubblico che potrà beneficiarne probabilmente entro la fine del prossimo anno.

59 risposte a “Freescale, una nuova piattaforma rende la ricarica wireless tre volte più veloce”

  1. Michele ha detto:

    ma sara compatibile con il nexus 5?

  2. davide ha detto:

    In foto c è il n4 quindi penso di si! :) o almeno spero ;)

  3. Freescale, una nuova piattaforma rende la ricarica wireless tre volte più veloce | Ultime Notizie Trita Web ha detto:

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  4. Michel Bianchi ha detto:

    15 watt sono ben 3 amper ,sempre ammesso che si parli della Potenza di uscita

    • italba ha detto:

      Che abbia il 100% di rendimento mi pare difficile…

      • bomdias ha detto:

        quelli che anno miglior rendimento sono circa del 95%

      • Michel Bianchi ha detto:

        15 watt sono la Potenza irradiata dall’induttanza (nome preciso?)
        Poi bisogna vedere a quanto è limitata la carica , che sarà presumo sarà sicuramente come avere il cavo collegato al caricabatterie proprio

        • italba ha detto:

          Si e no. Questo sistema wireless funziona con l’induttanza magnetica, più o meno come un trasformatore. Non c’è una potenza fissa irradiata dalla bobina primaria, l’energia trasferita dipende da quella assorbita dalla bobina nel telefono.

          • Michel Bianchi ha detto:

            Si hai ragione ,le antenne irradiano. Soprattuto le amper le ho calcolate su una tensione di 5volt ,quindi penso sia corretto sperare in una carica veloce come quella di una carica batteria a filo

  5. […] (…)Continua a leggere Freescale, una nuova piattaforma rende la ricarica wireless tre volte più veloce… […]

  6. Linux88 ha detto:

    Non capisco l’utilità di una ricarica wireless a distanza così esigua… ovvio che una ricarica wireless di almeno un metro di portata sarebbe magnifica, ma non vedo quale sia il vantaggio visto che lo smartphone va tenuto attaccato alla dock.
    Illuminatemi per favore se ho torto (spero di averne)

    • italba ha detto:

      1) Evitare che si rompa il connettore usb a furia di metterlo e toglierlo.
      2) Costruire, in un prossimo futuro, dei telefoni veramente impermeabili, senza nessun connettore fisico.
      3) Maggior comodità.

      • Motoralbi ha detto:

        Di contro però non puoi spostare il telefono da lí.

      • pazzokli ha detto:

        1) chi sei l’incredibile hulk?
        2) potrebbero già farlo ad oggi, cosa manca? Perché non lo fanno?
        3) comodissimo: Eravamo riusciti a standardizzare tutti i dispositivi per usare un unico cavetto micro usb… dal pc in ufficio, in macchina, dal pc a casa, da ogni usb. Ora mi dovrei spostare non solo col cavo ma con quella specie di sasso.

        • italba ha detto:

          1) Non c’è mica bisogno di Hulk per cercare di infilare il connettore al contrario o per inciampare nel filo.
          2) Manca forse la consapevolezza che si può fare? Se la gente non sa che una cosa esiste, NON LA CHIEDE!
          3) Lo standard per i caricabatterie wireless c’è già, vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Qi_%28standard%29 . Il “sasso” lo puoi lasciare dov’é.

      • Linux88 ha detto:

        Beh che dire italba… mi hai dato una risposta giusta, breve e concisa! Grazie!

    • Golfirio Masturloni-saccente ha detto:

      usa la “forza” linus88… usa la “forza”…

    • ste77 ha detto:

      Perché a 1 metro di distanza le radiazioni ti brucerebbero le palle

      • Guest ha detto:

        Hahahahahah

      • italba ha detto:

        Sbagliato! Il caricabatterie wireless trasferisce energia solo ad una speciale bobina all’interno del telefono, non ai tuoi ammennicoli. Si stanno già studiando “cablaggi” wireless a maggior distanza, anche per potenze molto superiori. Guarda http://witricity.com/applications/automotive/

        • ste77 ha detto:

          Si si si, prova a trovarti in mezzo ad un trasmettitore di energia e vediamo se non ti si friggono le palle. Hanno detto anche che la marmitta catalitica non inquinava e poi mesi dopo, boom le polveri sottili. Brutte bestie.

          • italba ha detto:

            É arrivato Adam Kadmon! Studia un po’ di elettrotecnica e di chimica, invece di sparare ca##ate.

          • ste77 ha detto:

            Ma ridi un po che ti fa bene

          • italba ha detto:

            Ma cosa ca##o c’entra il povero Tesla, tirato sempre in mezzo da tutti gli ig#oranti quando si parla di elettricità? Si tratta di due bobine risonanti che, dato che sono accordate sulla stessa frequenza, trasferiscono energia tra di loro per induzione MAGNETICA, non ELETTRICA come cercava di fare Tesla. Considerando la frequenza a cui lavorano, se avessero un minimo effetto sul corpo umano ad un metro di distanza, ogni volta che fai una telefonata ti si dovrebbe friggere il cervello. Ammesso che tu abbia qualcosa da friggere, ovviamente…

    • mr verdicchio ha detto:

      Pensa quando sul cruscotto delle auto ci sarà un coso così all’interno dotato di magnete magari.
      Ti siedi poggi il cellulare al centro del cruscotto, si ricarica e sta fermo bene in vista.
      E quando scendi lo recuperi.
      Poi pensa ai tavoli dei bar, dei treni ecc…
      Niente cavi, niente che si rompa o si possa rubare, un unico standard…
      Una rivoluzione

  7. giacomo ha detto:

    E se esplode?

  8. Nicolò Zaccheo ha detto:

    Io ho acquistato una basetta ai ieri e devo dire che a me è sembrato molto più veloce di un alimentatore da 2ampere in quanto l’uscita della base è di 1a

  9. […] (…)Continua a leggere Freescale, una nuova piattaforma rende la ricarica wireless tre volte più veloce… […]

  10. Lucatarik | Freescale, una nuova piattaforma rende la ricarica wireless tre volte più veloce ha detto:

    […] […]

  11. Kingolo ha detto:

    Se scalda anche 3 volte di più, lo possiamo usare come fornellino di emergenza

  12. […] (…)Continua a leggere Freescale, una nuova piattaforma rende la ricarica wireless tre volte più veloce… […]

  13. Golfirio Masturloni-saccente ha detto:

    perchè?

  14. Golfirio Masturloni-saccente ha detto:

    perchè?

  15. masterblack91 ha detto:

    Mi dispiace ma trovo inutili ste dock di ricarica…costano molto di più di un caricabatteria,non puoi spostare il telefono come vuoi mentre è in carica,sono lente…che senso ha? La sera attacco il caricabatterie mentre sono a letto a guardarmi video su youtube e sono apposto…

  16. masterblack91 ha detto:

    Mi dispiace ma trovo inutili ste dock di ricarica…costano molto di più di un caricabatteria,non puoi spostare il telefono come vuoi mentre è in carica,sono lente…che senso ha? La sera attacco il caricabatterie mentre sono a letto a guardarmi video su youtube e sono apposto…

    • Stefano ha detto:

      Ad esempio, io lascio la basetta nel cassetto dell’ufficio e ci appoggio sopra il cell; chiudo il cassetto e me ne dimentico prima di andare in lab. In un futuro il vantaggio potrebbe essere: vai al bar o al mc donald e appoggiando il cell sul tavolo lo ricarichi (già in uso in qlc posto americano)

  17. Adam90 ha detto:

    tutti si chiedono l’utilità di queste basi, io di mio vi propongo un semplice esempio : il cordless di casa. Per chi lavora in ufficio e deve rispondere stesso al telefono e magari spostarsi questa soluzione è ottima. Quando non lo usi si carica (anche se lentamente ma si carica) e a fine giornata tempo ritrovi comunque carico. Per quelli che dicono che si rovina la batteria s suon di fare piccole cariche io rispondo : per un telefono che costa in origine 700€ i 10€ della batteria nuova dopo anche solo 6 mesi sono esigui

    • Filippo Dardi ha detto:

      10€? Beh, in effetti il prezzo è quello :)
      Però quando vedo certe unità maggiorate vendute a 50€ rabbrividisco dal profondo.

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