Xiaomi Redmi Note 3: sblocco del bootloader e lingua italiana in arrivo

11 Dicembre 20156 commenti
Partiamo da un presupposto: una buona parte del successo dei terminali Xiaomi all'infuori della Cina è dovuto al grande lavoro di modding e traduzione che varie community italiane e straniere compiono senza sosta. Il loro lavoro però è sempre stato possibile anche grazie al bootloader sbloccato nei device Xiaomi, ma le cose si stanno leggermente complicando con gli ultimi dispositivi lanciati di recente.

[ad#ad-fabio]

Con il lancio del Redmi Note 3 e del Mi Pad 2, l’azienda cinese ha infatti modificato la propria politica e i suddetti dispositivi vengono spediti con il bootloader bloccato. Questo significa non poter installare alcuna ROM che non provenga da Xiaomi in persona, e quindi bloccare tutto il lavoro di traduzione, pulizia dal bloatware cinese e risoluzione di problemi vari che normalmente viene fatto dalla community, lasciando l’acquirente con la ROM originale in cinese/inglese con cui il device esce dalla fabbrica.

Xiaomi-Redmi-Note-3 (3)

Probabilmente nel caso del Redmi Note 3 uno dei motivi di queste restrizioni è da ricercarsi nell’implementazione del sensore di impronte e nelle relative implicazioni sulla sicurezza che esso comporta, ma fortunatamente MIUI Italia sembra avere buone notizie. In un post trapela come Xiaomi stia cercando di porre rimedio alla situazione con il rilascio di una ROM Developer con bootloader sbloccato oppure con un tool per lo sblocco di quest’ultimo, se non con entrambi.

Chi ha già acquistato il dispositivo o chi è intenzionato a farlo può quindi sentirsi rassicurato, la ROM in italiano e quella Multilanguage arriveranno, bisogna solo capire quali saranno i tempi. Nel frattempo Xiaomi sconsiglia di tentare la fortuna con tool di terze parti o di provare ad aggiornare con Mi Suite, quindi come già detto la parola d’ordine è pazienza.

 

6 risposte a “Xiaomi Redmi Note 3: sblocco del bootloader e lingua italiana in arrivo”

  1. undab ha detto:

    Mi sembra giusto: alcuni rivenditori vendono i dispositivi con ROM modificate (es, gearbest da quello che leggo in giro) e visto che il device legge le impronte digitali…

    • Alessio Perelli ha detto:

      quoto,ma questa pratica è diffusa nei meizu,e negli xiaomi in genere,dove le rom sono modificate più del dovuto,e su qualche lenovo che in genere non supporta l’italiano,fanno il root,mettono la lingua italiana,e rimane qualche app del cavolo che comunque si può togliere(ci sono passato con lo xiaomi mi3)appena lo si prende,lo si carica,e si mette la rom originale,in quanto molto più performante di quelle tradotte o quella multilingua,ed è fatto,il problema è che non tutti sono capaci,

      • Giuseppe1 ha detto:

        Xiaomi e Lenovo non hanno mai messo in commercio cellulari in lingua italiana. Meizu non saprei, ma credo lo stesso.

        • Alessio Perelli ha detto:

          Non esattamente riguardo meizu che adesso vende con firmware i,o g, adesso con lingua italiana, dato che vende ufficialmente in Italia,l’unica tra queste 3 aziende…negli altri si troveranno sempre dei malware e immondizia varia….

  2. Simone ha detto:

    Scusate ho appena preso il redmi note 3 da grosso shop mi è arrivato con il play store e sono anche riuscito a mettere la lingua italiana però non mi funziona il sensore di sblocco con il dito avete qualche idea del come mai ?non é che é una versione modificata ?

    • Fabio Terreri ha detto:

      Grossoshop lo ha venduto a molti utenti con una ROM modificata, quindi è probabile.

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com