Google pronta a rendere Android un sistema operativo chiuso?

9 Giugno 201645 commenti
La dicotomia Android-iOS che ha caratterizzato gli ultimi anni si è basata principalmente sulla diversa natura dei sue sistemi operativi: se Apple ha scelto un approccio estremamente "chiuso", disegnando il software su misura per i suoi device, Android ha invece sempre mantenuto la sua natura Open grazie all'Android Open Source Project. Ma dal prossimo anno, le cose potrebbero cambiare.

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Google avrebbe infatti intenzione di trasformare Android in software proprietario, abbandonando così l’AOSP: si tratta al momento di uno scenario delineato da alcuni analisti e in particolare da Richard Windsor, il quale riferisce di essere a conoscenza di un progetto interno riservato.

Tale progetto porterebbe alla “chiusura” di Android grazie a una riscrittura del runtime ART, dal quale sarebbe rimossa ogni dipendenza dal codice AOSP. Il nuovo runtime, reso proprietario, consegnerebbe inesorabilmente all’obsolescenza il codice open-source, con grave danno, ad esempio, per concorrenti come Amazon o i tanti produttori cinesi che usano una versione “forked” del sistema operativo: se la cosa si concretizzasse, chiunque volesse utilizzare Android dovrebbe inevitabilmente passare per Google.

Il cambio di rotta aiuterebbe, afferma Windsor, a ridurre la frammentazione, rilasciando aggiornamenti in tempi più rapidi: secondo l’analista, si tratta di un problema ben noto a Mountain View, anche se Google si rifiuta di attribuirvi una particolare rilevanza in pubblico.

La contesa legale con Oracle, relativa all’utilizzo di Java e che probabilmente si concluderà con una sconfitta per Google con relativa apertura al copyright delle API, sarebbe l’occasione ideale per mettere in atto il cambiamento. Windsor immagina che, al Google I/O 2017, l’azienda si difenderà dalle prevedibili, feroci critiche dei fan affermando di essere stata costretta a procedere in tal senso.

45 risposte a “Google pronta a rendere Android un sistema operativo chiuso?”

  1. Al3xI98O ha detto:

    uhm…

  2. sebavolpato12 ha detto:

    Come rovinare android

  3. Andrea ha detto:

    Prima di tutto Android e Google si sta facendo sempre più grande grazie alla sua frammentazione e diversità di dispositivi, chiudendosi molti costruttori saranno spiazzati, poi oltretutto escono dispositivi con sistemi operativi vecchi per essere più leggeri, questi dispositivi non saranno più venduti?

    • ciaccaerre ha detto:

      semplicemente funzionerà come ora funziona la gamma iPhone..

    • francesco ha detto:

      “poi oltretutto escono dispositivi con sistemi operativi vecchi per essere più leggeri” Samsung mi ha bloccato l’S3 ad android 4.3, tramite cyanogenmod io ci faccio girare tranquillamente Marshmallow: di che parli?

      • Denis Ironi ha detto:

        Tu parli dell’S3?? Io ho aggiornato il buon vecchio Galaxy S I9000 a Marshmallow e funziona perfettamente, ora usato come orologio da comodino

    • Yuri Sabato ha detto:

      Si allora aspetta installo Win 98 sul mio PC (i7-6700k 16 gb ram) perché è più leggero di Win 10… Che caspita di ragionamento è? E le vulnerabilità presenti nelle vecchie versioni dove le metti? Secondo il tuo ragionamento sembra che Google continua a sviluppare Android perché non ha di meglio da fare. Dai su torniamo tutti a Froyo dai…

    • Ivan C. ha detto:

      Il fatto dei sistemi operativi non aggiornati non è dovuto a fargli girare sù un OS più leggero. Semplicemente le motivazioni sono 2.

      Il primo è il caso del marketing (vedi S3, che a detta di Samsung non reggerebbe KK quando regge benissimo MM): le applicazioni Android girano su delle API minime, 21=5.0.x, 22=5.1.x, 23=6.0.x ecc. Ora, andando avanti con gli anni, le applicazioni richiedono nuove API, perché aggionarle per OS vecchi 10 anni sarebbe inutile e soprattutto i device con OS di 10 anni dovrebbero avere HW di 10 anni. Considera che su HTC Magic (top di gamma 2009) non gira manco la calcolatrice se aggiornato a MM, ma anche a KitKat o Jellybean, fatti due conti. Quindi i dispositivi vecchi rimangono fregati e lo Zio Peppe con Android Froyo ci rimane ciulato. Quindi va a spendere i soldi rubati alla vecchietta di Via Genoveffo per comprare il nuovo schifofonino con Android 17, spendendo solo 50 euro perché la vecchietta era povera e quindi ha preso l’S7 Edge fake cinese, il quale terminerà il supporto il giorno dopo e quindi ci rimane ciulato di nuovo.

      Oppure semplicemente gli sviluppatori si rompono i gabasissimi.

  4. francesco ha detto:

    Non c’è proprio altro modo di ridurre la frammentazione?

  5. Dryblow ha detto:

    Si sono riscritti il kernel da zero?

    • sanio ha detto:

      Sarebbe il colmo se mettono un aborto di programma sui Chrome Book tipo iTunes per interagire col dispositivo

      • luca giani ha detto:

        itunes non si usa da anni ormai… ormai nemmeno piu’ per le foto… serve solo per fare una DFU

  6. Andrea ha detto:

    Cioè cyogenmod ormai nessuno la vuole più istallarla di serie, prima one plus e altri top di gamma. Per intenderci dispositivi di fascia bassa a volte sono eqipaggiati con rom più vecchie, di conseguenza o sparira quel segmento (data la continua evoluzione dell’elettronica e abbassamento dei componenti) o aumenteranno i prezzi.

    • Ivan C. ha detto:

      La vuole più installarLA.
      E poi cosa centra l’articolo con la scelta di installare cyanogenmod a bordo di device top di gamma? A parte che (come hai giustamente citato) OnePlus monta Oxygen OS, che è sempre AOSP based ed è molto simile a CM, ma non capisco il senso della frase in sè.
      Sul fatto che i device di fascia bassa spariranno o aumenteranno di prezzo ti dò in parte ragione, perché è vero che ci potrebbe essere (e se la notizia non fosse una bufala, il che mi pare strano, CI SARA’) un oligopolio da parte delle aziende più ricche che continueranno a produrre device di fascia bassa probabilmente ad un prezzo maggiore, MA l’idea di togliere tutte quelle azienducole incompetenti che spingono per i prezzi bassi a comprare merdafonini costruiti con testate nucleari smantellate che si guastano nel giro di un mese, beh, in questo caso l’idea è allettante. Mi dispiacerebbe invece per quelle pochissime aziende non molto conosciute dai consumatori che si vedrebbero le porte chiuse.
      Ma come già detto, sento puzza di mozzarella.

  7. denis perricone ha detto:

    mi chiedo quali conseguenze potrebbe avere sui prezzi dei telefono, sulla scelta dei telefoni, sull’economia mondiale e soprattutto sulle app visto che si dovrebbero rendere le app compatibili con ogni minimo OS possibile.

  8. Dario ha detto:

    Non capisco dove vogliono arrivare.
    hanno l’84% del mercato mondiale, pensano che cosi’ facendo arriveranno al 100% ?
    secondo me si puo’ andare solo indietro …

  9. Carlo Gobbini ha detto:

    Scusate, google ha appena vinto la causa con Oracle( che probabilmente si appellerà). Mi pare eccessivo dire “La contesa legale con Oracle, relativa all’utilizzo di Java e che probabilmente si concluderà con una sconfitta per Google”

    • moffolo ha detto:

      Infatti.. quanto scritto nell’articolo mi ha spiazzato…

    • Luca Tubiello ha detto:

      Spiego: il caso finirà il prossimo anno dinanzi alla corte d’appello federale USA, molto IP-friendly, ha già respinto molte delle argomentazioni di Google e nel 2014 ha affermato che anche le API dovrebbero poter essere brevettate. Per cui molti osservatori prevedono che la decisione possa essere ribaltata.

      • Lubemark ha detto:

        Questo significa non conoscere il sistema giudiziario USA, nessuno dei giudici che si espresse nel 2014, potra far parte del collegio che giudichera’ la questione!

  10. davide ha detto:

    Spero non lo faranno mai… Altro che google buona, roba da andargli a bruciare la sede di Milano come minimo…

    • Emanuele ha detto:

      si, se ne sbatterebbero altamente con la sede italiana, ma se magari lo si fa al googleplex lo notano quando sentono il sedere sulla sedia più caldo del solito

      • davide ha detto:

        Gia…Se mai dovesse accadere non possiamo accettarlo in nessun modo, capisco che il 90% degli utenti non notando alcuna differenza potrebbe non fare una piega ma il loro successo è fondato sul software libero, non possono farlo punto.

  11. GasTon3 ha detto:

    Non c’è un commento con verbi coniugati bene! ?

    Pignolatore dove seiiiiiii????

  12. dariodj ha detto:

    Penso che non sia sbagliato, di amazon, e di coloro che sfruttano il lavoro di google per fare altro, tra cui business, chi se ne frega, ma se il risultato è un sistema operativo stabile ed aggiornato con frequenza maggiore allora ne guadagnamo tutti.

    • Jojo ha detto:

      É quello che penso io. Appoggio pienamente! Guarda caso i nexus vengono sempre aggiornati

  13. Jojo ha detto:

    Io sarei a favore …
    Solo per il fatto dell’assistenza e del supporto del sistema

  14. Cristian Martina ha detto:

    Questa notizia mi sa molto di bufala.
    Se ricordo bene 1 o 2 anni fa google aveva stretto un accordo con il governo cinese dove dichiarava che avrebbe mantenuto Open il suo OS per 5 o 10 anni (non ricordo bene).
    Se non erro google ha vinto la causa contro Oracle quindi nessua multa o altro, inoltre da android N non si baserà più su Java di oracle ma sulla variante open.
    La frammentazione sarà pure il “male” di Android ma bisogna ricordare che il suo successo deriva molto dalla sua natura Open che causa la frammentazione, come accade anche per le distro Gnu/Linux.
    Anche se google decidesse di rendere chiuso il suo OS, android andrebbe comunque avanti grazie a CyanogenMod e altri.
    In definitiva non credo che questa cosa accadrà mai.
    Poi solo il tempo ci dirà la verità.

    • raffux3 ha detto:

      infatti mi sa che lo è. Oltretutto la disputa Oracle-Google è già stata vinta da Google come anche specificato nel link di wikipedia dell’articolo stesso..

  15. Luke_Friedman ha detto:

    E mbe’?
    La versione precedente di ART sarà comunque open source o addirittura si tornerà a Dalvik, non vedo il problema sinceramente (anche perché sul passaggio Dalvik-ART avrei parecchio da ridire, non mi diede nessun miglioramento a fronte di tanti problemi).

  16. Nathan Giovannini ha detto:

    Non possono farlo per via del kernel del OS e di altre parti che resterebbero sotto la licenza GPL

  17. Nathan Giovannini ha detto:

    Non possono farlo per ik kernel linux e altre parti del OS sotto GPL

  18. MattD ha detto:

    Per me, è una bufala grossa come una casa: nessuna società quotata in borsa farebbe mai una cosa del genere, crollerebbe il titolo in un millisecondo e destabilizzerebbe tutto il mercato (l’utente medio non se ne accorgerebbe, ma chi investe in google si, e le centinaia di aziende che montano android anche).

    Mi sembra di vedere l’incipit di Ironman: il ceo di google, durante un giro nella silicon valley, si perde per colpa di un bug di maps, viene catturato e portato nel quartier generale di apple, dove viene torturato da gente che gli tira addosso galaxy s3 fermi alla 4.3 e capisce il male causato dall’open source nel mondo… Alla fine, montando la cyano con marshmellow su di uno di quegli s3, riesce a distrarre le guardie con l’easter egg

  19. ferragno ha detto:

    io sono daccordo in parte con google…xò lascerei la possiblità di rilasciare le sorgenti, quando google smette di supportare il telefono x non farlo diventare obsoleto

    • Ivan C. ha detto:

      Suvvia, “xò”… Siamo nel 2016. Non abbiamo più i limiti di caratteri negli SMS

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