Addio ai costi di roaming: l’Unione Europea li abolisce dal 2017

30 Giugno 2015157 commenti
Arriva oggi una notizia molto attesa da tutti gli utenti residenti nell'Unione Europea: i costi di roaming saranno infatti definitivamente aboliti a partire dal 2017.

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Come ricorderete, negli ultimi anni abbiamo parlato diverse volte dell’intenzione, da parte della Commissione Europea, di creare un mercato unico per la telefonia mobile in Europa, obiettivo che prevedeva necessariamente la cancellazione dei costi di roaming.

Il programma originale aveva subito dei rallentamenti, causati peraltro dai dubbi sollevati proprio dall’Italia, che chiedeva maggior tutela per gli operatori e il rinvio a data da destinarsi dell’abolizione. Fortunatamente, il successivo semestre di presidenza lettone ha però portato alla felice conclusione della vicenda.

Dal 30 Giugno 2017, dunque, i costi di roaming spariranno nei Paesi dell’Unione Europea. Sarà dunque possibile utilizzare la propria tariffa nazionale, o la propria offerta, anche negli altri Paesi UE.

Il prossimo anno, precisamente dal 30 Aprile 2016, ci sarà invece un’ulteriore riduzione dei costi extra massimi: 5 centesimi al minuto per le chiamate, 2 centesimi per gli SMS e 5 centesimi per MB. Attualmente, le normative prevedono un massimo di 19 centesimi extra per le chiamate, 6 centesimi per gli SMS e 20 centesimi per MB.

Sono state inoltre adottate nuove misure a tutela della net-neutrality: gli operatori dovranno trattare allo stesso modo tutto il traffico web e i rallentamenti di alcuni servizi saranno tollerati solo in particolari circostanze, come cyber-attacchi. Gli operatori avranno, infine, la possibilità di stipulare accordi per servizi che necessitano di connessioni di qualità, ma a patto che siano in grado di garantire la piena funzionalità dei servizi internet.

Novità che faranno certamente la gioia di molti utenti, oltre ad aprire ufficialmente l’auspicato mercato europeo delle comunicazioni mobili: in linea teorica, oltre a poter portare la propria promozione in tutta Europa, senza costi extra dovrebbe essere possibile approfittare anche in Italia di un’offerta particolarmente conveniente proposta magari da un carrier estone, o belga, o portoghese e, con un deciso aumento della concorrenza, i taciti cartelli tra i 3-4 “soliti noti” diventerebbero un lontano ricordo.

157 risposte a “Addio ai costi di roaming: l’Unione Europea li abolisce dal 2017”

  1. Docfb90 ha detto:

    Buone nuove finalmente

  2. Giuseppe79 ha detto:

    Sarò pessimista ma finché non vedo… anzi risparmio non credo :) :) :)
    Figo, potrei prendere una sim lettone e usare quella :) :) :)

  3. MJ ha detto:

    Siamo in Italia, purtroppo. Se è vero che uno potrebbe anche farsi una sim Estone, poi chi lo chiama verrebbe salassato perché chiama un numero straniero?
    A quando delle sim con solo traffico dati per mandare a gambe all’aria Tim, Wind, Vodafone e Tre?

    Hasta la victoria!

    • stefano31 ha detto:

      Credo, ma non ho documentazione a supporto, che non esisterebbe più il concetto di numero straniero e che tutti i numeri degli operatori europei verrebbero dunque equiparati. Sennò non avrebbe un gran senso. Cioè mi porto la mia bella compagnia italiana all’estero ma poi devo avvisare tutti a casa di non chiamarmi categoricamente ? Sarebbe davvero una legge balorda e spero che chi l ha pensata non sia così stupido.

      • MJ ha detto:

        Certo, condivido il tuo pensiero.
        Ma siamo in italia, dove gli operatori sciacallano in lungo e in largo (come l’ultima perla del rinnovo ogni 28 giorni).
        Fatta la legge, trovato l’inganno.

  4. cesco ha detto:

    Il prossimo passo per una Europa che abbia un senso è un governo centrale e federale, una lingua unica ufficiale da parlare nelle scuole e una unica grande forza armata. Fin che ogni stato non si sentirà una costola di Europa saremo ridicoli e sempre succubi di qualcuno.
    per come ragiono io avrebbe senso persino un grande stato”occidentale” comprendente persino gli Usa.
    A me interessa il futuro, non il passato.
    (Pignolatore, so che considererai eccessivo questo slancio, apriamo un altro clamoroso OT? Eheheheh)

    • Yuri Sabato ha detto:

      Totalmente d’accordo.

    • teob ha detto:

      Peccato che è di oggi la notizia sul imposizione Dell Europa a far produrre formaggi senza latte anche in Italia, buttando nel cesso qualità e prodotti tipici… Magari l Europa si ma con gente che ragiona

      • italba ha detto:

        La solita notizia riportata male dai giornali e capita peggio da chi li dovrebbe leggere. Nessuno impone di fare il formaggio con il latte in polvere, l’Europa ha solo deciso che non deve essere vietato. Il che mi sta pure bene, basta che sia riportato in etichetta e che si facciano i controlli seri, non come quelli delle “mozzarelle di bufala” di cui forse ti sei dimenticato…

        • ilfab ha detto:

          A volte mi viene da credere che i media italiani sono peggio di quelli americani.

        • teob ha detto:

          Ha deciso che non dovrebbe essere vietato, ma non ha deciso una chiara ed efficace etichettatura tradotto faranno quello che gli pare.
          Il fatto che ci sia sempre qualcuno che “frega” è un altro discorso ancora.
          Il divieto in Italia di usare latte in polvere è secondo me (controlli e furbetti a parte) un buon sistema per mantenere alto un prodotto di qualità, prodotti che hanno avuto un impennata anche nel export.

          • italba ha detto:

            Ma neanche per idea! Il prodotto di qualità si fa con i consorzi obbligatori, con controlli seri e con pene severe per chi sgarra! Se c’è gente che fa il formaggio col latte scaduto e quando viene beccata chiude la ditta, ne apre un’altra lo stesso giorno e continua come prima io non mi sento affatto tutelato!

          • teob ha detto:

            Ma cosa c’entra il latte scaduto. Come ho già detto furbi a parte.
            Se per legge posso io fare formaggio senza latte vero e non indicarlo sul etichetta,scusami ma va contro la mia idea di prodotto di qualità, a prescindere da chi fa prodotti alimentari con veleno per i topi. Si arriverà a non sapere più cosa c’è dentro un prodotto perché permesso dalla legge.

          • italba ha detto:

            Ma tu dai per scontato che si possa fare il formaggio col latte in polvere senza scriverlo in etichetta o hai letto la legge? Ad esempio, da qualche tempo si può fare il cioccolato con grassi diversi dal burro di cacao, ma va indicato in etichetta. Facci caso la prossima volta che ne compri.

          • cesco ha detto:

            in linea teorica sono d’accordo con te ma questa strada porterà ad un livellamento della qualità con il resto d’europa ad eccezione delle eccellenze che tuteleranno la propria qualità.
            Attualmente puoi entrare in un discount e comprare una mozzarella di bassa qualità senza preoccuparti perchè la legge italiana impedisce quasi tutte le “schifezze” sugli alimenti, se le leggi verranno ammorbidite il made in italy non sarà più una tutela nel complesso ma saranno i singoli marchi ad essere importanti. Si tratta di una differenza importante secondo il mio punto di vista.

          • italba ha detto:

            Se vuoi una mozzarella che sembra di gomma non hai mica bisogno di andare al discount. Anche le “grandi marche” italiane fanno delle assolute schifezze, anche se magari col latte fresco (forse). E poi, non vedo proprio dove sia il problema: Se uno vuole comprare roba economica, tipo l’italianissimo olio extravergine che si trova in tutti i supermercati a 4 euro, quando i produttori seri dicono che per meno di 10 non si può proprio fare, peggio per lui. L’importante è che sia ben chiaro che cosa sta comprando.

          • cesco ha detto:

            credo che stiamo valutando la stessa cosa allo stesso modo, solo sotto punti di vista leggermente differenti.
            a giudicare dal commento sull’olio si direbbe che anche tu saresti d’accordo sulla rigidità delle leggi a tutela della qualità.
            Il problema è che non tutti (e sempre di meno) possono spendere per comprare il meglio però andrebbero tutelati lo stesso in un paese che ha una cultura del cibo come il nostro.
            Se io fossi il legislatore italiano recepirei la norma con la clausola di non poter chiamare FORMAGGIO ciò che secondo la normativa attuale non è classificabile come tale ma consentirei la circolazione di queste merci sotto un nome che ne renda immediatamente chiara la natura.

          • fuma23 ha detto:

            Che poi, se leggi bene l’etichetta, i vari carapelli, monini, farchioni, sasso ecc… Sono italiani solo di nome, perché riportano tutti la dicitura (vado a memoria) “prodotto con oli di origine europea” quindi nemmeno un tipo solo, ma un bel mix! E volendo, a 3 o 4 euro ci sta, poi se vuoi l’olio extravergine italiano come dio comanda devi salire di prezzo, i 10€ di cui parlavi tu. L’importante giustamente è sapere cosa si sta comprando! Poi magari uno preferisce l’olio di sansa! Lol

          • italba ha detto:

            L’olio di sansa proprio no, ma ho letto che l’olio di oliva raffinato è il migliore per le fritture, in cui bisogna evitare assolutamente l’extravergine.

          • fuma23 ha detto:

            Non sapevo, per le fritture utilizzo sempre quello per friggere e mi trovo bene, l’olio di sansa lo presi una volta soltanto, meravigliato dal suo prezzo (troppo) basso rispetto agli extravergini e dal suo colore verde intenso, solo poi, informandomi curioso per questa mia scoperta, scoprii che viene estratto dai noccioli delle olive con la benzina o la trielina, se ci penso ancora oggi perdo l’appetito… :)

          • italba ha detto:

            Invece l’olio di oliva raffinato è olio extravergine di bassa qualità, fatto passare in un filtro per togliergli la puzza. Così rimane solo la pura parte grassa dell’olio, che non sa di niente perché hai filtrato via tutti gli odori ed i sapori, ma che per la frittura è ottimo. Alcuni dei componenti dell’extravergine, invece, bruciano a bassa temperatura, dando luogo a composti tossici.

          • fuma23 ha detto:

            Ma lo si trova nei super? Domani cerco! Non lo conoscevo proprio. Sapevo invece che l’extravergine non va bene per le fritture proprio per il motivo che dici tu, nel senso che sprigiona sostanze tossiche, ma questo perché ha un punto di fumo basso, che non gli consente alte temperature, quelle che servono per friggere, senza intossicarci :)

      • cesco ha detto:

        Da diplomato in tecnologie alimentari ti dirò che l’Italia dovrebbe mantenere il proprio regolamento sull’utilizzo di materie prime di un certo tipo per quanto anche nell’utilizzo di prodotti freschi spesso si nasconda la magagna di un’igiene difficilmente controllabile che talvolta sfocia in un utilizzo di materie prime non correttamente conservate.
        Senza scendere troppo in tecnicismi e catene del freddo ecc, voglio solo dire che in ogni scelta tecnica ci sono dietro delle magagne.

        Resto dell’idea che non dovremmo accettare questo livellamento con il resto d’europa soprattutto per mantenere il SINONIMO di Made in Italy = Qualità assoluta anche se dovesse essere solo uno stereotipo che però frutta al nostro paese una delle ultime armi di esportazione.

        Mi chiedo come mai nessuno costringa la germania ad introdurre il limite di velocità dei 130km/h sulle autostrade nonostante ci sia stato in passato un tentativo di farlo.

        La risposta giusta a tutte queste questioni per me resta un’ampia autonomia federale che per me non esclude la centralità di uno stato europeo.

        • teob ha detto:

          Guarda la penso proprio come te. Se c’è una minima legge che può (a fatica) garantire un certo livello di qualità della materia prima e questa viene eliminata è un grosso passo indietro.
          Ma qui mi stanno tutti dicendo che io leggo e non capisco.

      • Sullivan ha detto:

        Teob hai letto male: l’Unione ha chiesto all’Italia la modifica di una vecchia legge del ’74 che vietava l’uso di latte in polvere per la produzione di formaggi perchè violerebbe la libera circolazione delle merci.
        Si userà ancora il latte, ci mancherebbe altro…

        In questo caso piuttosto c’è da sperare che come al solito gli operatori non facciano orecchie da mercante mantenendo le tariffe non conformi alle nuove direttive.
        Vedi gli sms per esempio, che secondo le normative europee dovrebbero costare 6 cent l’uno mentre in Italia in media costano il doppio.

        Della serie “no ma fate pure come ca**o vi pare”.

        • teob ha detto:

          Eh no ho capito bene. La legge del 74 tutela il fatto di produrre un formaggio con del latte, invece che con un surrogato industriale di dubbia provenienza e senza l obbligo di metterlo in etichetta

    • Marco Speranza ha detto:

      Posso essere d’accordo su un federalismo e su un esercito comune ma la lingua deve rimanere nazionale. Il bello dell’Europa è la sua diversità culturale magari facciamo in modo di potenziare l’Inglese e rendere i periodi erasmus obbligatori

      • olè ha detto:

        basta fare lingua unica più la seconda per nazione e risolvi, bada io sono assolutamente pro italiano quindi non accetterò mai una lingua unica sacrificando l’italiano, a meno che la lingua unica non sia l’italiano, che tutto sommato non sarebbe neanche sbagliato visto che l’europa s’è fatta grazie a noi e grazie a noi c’è storia nel mondo e in europa

      • undertherain ha detto:

        Non avete letto che se uno usa una SIM straniera dopo un tempo non specificato vengono aggiunti costi di roaming?
        Fatta la legge, trovato l’inghippo, e non solo in Italia…

      • Pignolatore® ha detto:

        Ci sono molte nazioni bilingui, di statuto o di fatto…nessuna di esse ha abbandonato né la propria cultura né la lingua madre!

    • ilfab ha detto:

      Che sei un massone? Stiamo scherzando?
      L’Europa ci ha affossato, volontariamente, con una crisi pilotata (vedi i falsi rapporti di rating etc.), proprio perchè punta al centralismo economico e governativo. Con noi non è riuscita a darci il colpo di grazia, in Grecia invece ha avuto vita facile.
      No grazie, preferisco andare a vivere in Svizzera (se mi fanno entrare.. mica sono scemi quelli)

      • italba ha detto:

        Si, vabbè, è arrivato il “gomblottista”! Se conoscessi un minimo di storia sapresti che i cari svizzeri non sono mica diventati ricchi col cioccolato o con gli orologi a cucù, ma riciclando denaro sporco da tutto il mondo.

        • ilfab ha detto:

          Vedo che non hai afferrato il senso del discorso, me ne frega mica niente a me di andare in Svizzera a fare il naBABBO, ho solo preso l’unico paese non euro più vicino all’Italia che abbia un pò di civiltà.
          Lo sanno anche le scimmie urlatrici da dove vengono i soldi della svizzera.

          La guerra ai paesi civilizzati oggi si fa in borsa, senza i carri armati, ma si fa comunque.

          • italba ha detto:

            E chi è che la farebbe? Il Grande Vecchio? Il gruppo Bildenberg? Le malefiche multinazionali? Se le cose non vanno bene, semmai, è perché non ci sono ABBASTANZA controlli, e

            gente senza scrupoli si inventa i titoli tossici, i derivati, la concorrenza sleale, la corruzione per scavalcare chi lavora onestamente badando solo al proprio tornaconto personale.

          • mr verdicchio ha detto:

            Io direi i Rothschild, i Rockefeller, Goldman Sachs e le agenzie fitch e standard and poor. C’è un fascicolo aperto alla procura di Trani con la ragioneria generale dello stato come parte civile, con tanto di rinvii a giudizio per una serie di super manager e richiesta di alcune centinaia di miliardi di euro di danni (!!!!). Mi pare che anche Obama abbia commentato che la giustizia italiana deve fare il suo corso.
            I primi due, ovviamente, non sono toccati dell’inchiesta direttamente.
            Io non sono certo complottista, ma come è stato fatto cadere il governo berlusca speculando contro le sue aziende e contro l’Italia in generale è stato scorretto più dell’arbitraggio di byron moreno a Italia Corea…

          • italba ha detto:

            BALLE! I grandi capitalisti non ci pensano nemmeno a gestire in proprio il loro capitale, si affidano ad aziende ben organizzate, con una propria gerarchia al cui capo c’è un amministratore delegato. Se in queste aziende c’è chi gestisce malamente o specula sul capitale allora lo convincono amichevolmente a dimettersi, ma non esiste nessun “grande fratello” o superconsorteria di grandi capitalisti impegnati a rovinare il mondo. Se sbagliano, vedi Enron o Arthur Andersen, allora pagano, e anche duramente. Già che ci troviamo a parlare dell’ “innominabile”, ti ricordo che senza la politica sarebbe abbondantemente fallito (Fonte: Fedele Confalonieri, mica Travaglio) e che, in un paese serio, passerebbe la sua vita in galera.

          • mr verdicchio ha detto:

            Il che nulla ha a che vedere con le ingerenze esterne che hanno fatto cadere un governo legittimo di uno stato libero, con attacchi sia allo stato che al presidente del consiglio.
            E non c’entra niente dove dovrebbe stare lui, tronchetti, de benedetti o barbablu.
            E se pensi che i grandi capitalisti non gestiscono i loro patrimoni, sei molto, ma molto ingenuo. Operativamente si affidano ad una infinità di manager e consulenti che studiano ogni genere di scenario e prospettano ogni tipo di possibile scelta. Ma la scelta la fa il proprietario. Altrimenti i super manager ci mettono un secondo a rubargli oltre all’azienda anche le mutande (parlando di leopoldo Pirelli…)

          • italba ha detto:

            I capitalisti italiani, specie i “figli di”, sono appunto quelli che vorrebbero gestire tutto in proprio perché si sentono chissàcchè, ma in effetti quando si scontrano con chi sa fare davvero questo lavoro fanno la fine che meritano. Non per niente siamo la patria dell’improvvisazione e del nepotismo. Il “legittimo presidente” è stato certamente attaccato dalla speculazione internazionale, ma gli speculatori sono come avvoltoi, attaccano chi è troppo debole per difendersi, o troppo incapace per farlo. E non l’hanno attaccato tanto perché gli stava antipatico, lo hanno fatto per guadagnarci, speculando al ribasso su tutta l’Italia, che si trova adesso a pagare il conto. Tranquillo che se avessimo avuto i conti a posto ed un presidente del consiglio con niente da nascondere gli speculatori si sarebbero tenuti ben alla larga, perché i loro sforzi non avrebbero portato a niente.

          • mr verdicchio ha detto:

            Guarda che a mio avviso hanno fatto quello che hanno fatto perché avevano Monti pronto che è riuscito a fare danni folli, facendo precipitare il valore del nostro paese aprendo la strada a chi voleva comprarselo in saldo. Su questo dobbiamo essere obiettivi. Berlusca ha tante colpe tantissime, ma quello che è avvenuto nel 2011 è stato gravissimo, non ci sono parole per definirlo.
            Prima o poi come dico sempre, vorrei vedere sulla base di quali studi o teorie le scelte del governo monti sono state prese

          • italba ha detto:

            Monti ci ha SALVATO, con una cura da cavallo, da una situazione che aveva creato tu sai bene chi! Forse non te ne ricordi, ma all’epoca a rischiare il default e l’uscita dall’Euro c’eravamo noi, al posto della Grecia. Il suinnominato è sempre stato uno specialista nella nobile arte del “chiagni e fotti”, addossando agli altri quello che era esclusivamente colpa sua. Acquista senatori, corrompe, va con le minorenni, tratta con personaggi poco raccomandabili? Ma no, tutta colpa dei magistrati… Il nostro debito pubblico aumenta, la corruzione nessuno la combatte, riforme non se ne fanno, nessuno prende più sul serio la nostra economia? Colpa di Monti che è arrivato dopo, no? O di Prodi, dell’Euro, delle cavallette…

          • mr verdicchio ha detto:

            No, ti prego monti ci ha salvato proprio no….

          • italba ha detto:

            Perché lo dicono Feltri e Sallustri? Ma tu te la prendi col medico che ha dovuto amputare una gamba o con chi l’ha fatta andare in cancrena?

          • mr verdicchio ha detto:

            Fatti un’analisi dei parametri oggettivi nel 2008 nel 2009 nel 2011 e nel 2012 e fatti un opinione tua.
            non leggere repubblica e basta.
            fino al settembre 2011 non avevamo conosciuto la crisi per davvero.

          • italba ha detto:

            Lo stato dell’economia non dipende da quello che è stato fatto il giorno stesso, ma mesi ed anni prima. La crisi del 2011 è colpa di chi ha lasciato andare la situazione a catafascio, dicendo che “va tutto bene, basta un po’ di ottimismo”. Le medicine amarissime che Monti ci ha fornito sono state la cura, non la causa della malattia.

          • mr verdicchio ha detto:

            Eh no…
            sai come si manda in default un paese consumista?
            bloccando I consumi. Monti per prima cosa ha fatto terrorismo fiscale.
            Ha fatto mettere finanzieri nei centri città a fermare chi usciva dai negozi, dai ristoranti, o chi andava in macchina in posti considerati alla moda. Sono partite leggende metropolitane su controlli a tappeto a chi si compra un auto, a chi è iscritto a un circolo, a chi ha comprato un biglietto aereo… risultato: crollo verticale dei consumi e del gettito fiscale. Perché I pochi che avevano quattro soldi li hanno messi sotto il materasso piuttosto che metterli in circolo. Perché, non so se lo sai, la legge italiana in materia fiscale dice che sei colpevole a meno che tu non riesci a provare in maniera incontrovertibile che non lo sei.
            e sai qual’è l’effetto di un accertamento fiscale? Una multona, senza scampo, salvo rari casi.
            poi ha azzerato il mercato di alcune auto con il superbollo, misura che è
            COSTATA allo stato un bel pò.
            Oppure imu alle stelle, altra tassa che ha abbattuto del 25% il valore del patrimonio immobiliare italiano. Solo considerando gli immobili pubblici che sarebbero dovuti andare in vendita è costata 5 volte quello che avrebbedovuto fruttare.
            Il tutto senza una riforma che fosse una. Tasse e terrore.
            Quando sarebbe bastato fare quello che sta facendo oggi Renzi, nel 2011, e saremmo in crescita come la Germania.
            Ma al di la di tutto contano gli indicatori e se li hai visti non puoi non capire visto che non sei ne stupido ne ignorante

          • italba ha detto:

            A parte il fatto che considerare terrorismo fiscale far cominciare a pagare le tasse a chi non le ha mai pagate la dice lunga sulla mentalità di certa destra italiana, il nostro problema non era la crescita, ma l’eccessivo debito pubblico, che vuol dire interessi da pagare, continua emissione di titoli pubblici ad interessi sempre crescenti per far fronte alle spese, che a loro volta incrementavano il debito e così via. Il nostro credito era ridotto quasi a zero, se l’Italia fosse stata un’azienda sarebbe allegramente fallita. La cura, l’unica possibile, è stata quella di aumentare le entrate dello stato in qualunque modo e di ridurre le spese, almeno in prospettiva (pensioni). Bene o male la cura da cavallo ha funzionato, ed oggi la speculazione ci lascia in pace, grazie anche all’azione di Draghi. Sarei proprio curioso di vedere dove saremmo finiti se avessimo continuato a non fare niente come prima, sono sicuro che al posto della Grecia ora ci saremmo noi.

          • mr verdicchio ha detto:

            Pagare le tasse è una cosa sacrosanta. Far crollare I consumi è un’altra! !!!
            Con monti il debito pubblico è schizzato alle stelle e le entrate fiscali sono diminuite perché ci ha fatto avvitare in una recessione che ha bruciato posti di lavoro.
            Non sono opinioni, sono fatti.
            Non saremmo falliti nemmeno per sogno, eravamo usciti quasi indenni dalla crisi del 2009, dovevamo solo fare le riforme strutturali, che sta facendo Renzi seppur non totalmente, per farci crescere alla velocità del nord Europa.
            Comunque vedrai che per quanto la cosa verrà insabbiata, verrà fuori una responsabilità penale e civile di chi ha organizzato il “golpe” del 2011

          • italba ha detto:

            Quello di sommare il debito pubblico col privato è una delle tante fesserie che sono state tirate fuori in questi anni, tanto per abbindolare i gonzi. Il debito pubblico non ha NIENTE a che vedere con quello privato! E se “bastava fare le riforme” perché non sono state fatte PRIMA? Lo spread non è un’etichetta che appiccicano a casaccio i cattivoni complottardi con la complicità delle toghe rosse (c’entrano sempre) per mettere in difficoltà il miglior presidente del consiglio degli ultimi 150 anni, è una valutazione della fiducia che si ha dell’economia italiana. Uno spread di 500 sopra quello tedesco vuol dire, né più né meno: “La tua situazione è talmente brutta che per convincermi a comprare i tuoi titoli mi devi pagare degli interessi maggiorati del 5% rispetto ai titoli tedeschi”. Già che ci siamo, il nostro debito, in valore assoluto, NON è aumentato: E’ aumentato rispetto al PIL, a causa della recessione!

          • mr verdicchio ha detto:

            Il debito privato insieme al patrimonio e al debito pubblico da la misura della solvibilità di uno stato debitore. Dovresti capirlo pure tu che in economia sei un nabbo.
            quindi uno spread a 500 era ingiusto, scorretto e utile a far arricchire chi ha comprato btp in quei mesi (l’ho fatto pure io perché sapevo benissimo che era pura speculazione ).
            E chi l’ha fatto risponderà.
            non ho mai detto che berlusca è stato il miglior premier.
            ho detto che monti è stato il peggiore.
            ho detto anche che le riforme andavano fatte nel 2011, anzi molto prima, ma aggiungo che un governo di destra non le avrebbe potute fare
            e non lo sto dicendo perché apprezzo l’opera del berlusca.
            Anche un premier di sinistra sta avendo difficoltà a fare riforme incisive, ma almeno qualcosa fa. Riforme che né prodi né d’alema si sono sognati di fare, non solo berlusca

          • italba ha detto:

            Ma neanche per idea! Quando lo stato avrà bisogno di soldi per rimborsare la prossima scadenza di CCT li andrai a pagare tu, visto che hai pochi debiti? I debiti privati non hanno niente a che vedere con quelli pubblici, così come i debiti di un’azienda non hanno niente a che vedere con quelli dei lavoratori! Riguardo alle riforme che non sono state fatte fino a Renzi ti ricordo la riforma delle pensioni di Prodi, che cercò di mettere ordine in quello che avevano cominciato a fare Dini e Maroni.

          • mr verdicchio ha detto:

            Sei proprio un asino!!!!
            E chi lo paga il debito pubblico?
            I privato con le tasse!!!
            In Grecia i privati non hanno un soldo e nessuno copre il debito.
            e sappi che l’importante di un debito non è doverlo pagare subito, ma averne uno SOSTENIBILE rispetto al PIL a al patrimonio privato

          • italba ha detto:

            Sostenibile rispetto al PIL! Il patrimonio privato ve lo siete inventato tu e Tremonti, voglio proprio vedere che succederebbe se un qualunque governo dicesse: “Non ci sono soldi, tassiamo i risparmi ed i capitali!” Inoltre buona parte del patrimonio privato è dato dalle proprietà immobiliari, già tassate e difficilmente tassabili ancora, a meno di non cambiare radicalmente il concetto stesso di proprietà immobiliare che c’è in Italia ed andare verso il modello USA, tasse talmente alte che non conviene essere proprietari.

            p.s. Non è del tutto vero che i privati in Grecia non hanno un soldo: Il problema è che quelli che hanno i soldi non pagano le tasse…

          • mr verdicchio ha detto:

            Ma che vai a dire? Cosa avrebbe fatto monti (a caso e in malo modo)?
            Tasse, e tasse. Su patrimoni e risparmi.
            Se avesse messo tasse in modo più organico sarebbe stato diverso.
            I greci muoiono di fame!! Altro che soldi per pagare le tasse.
            Noi nonostante gli sprechi e le politiche folli di monti che hanno distrutto migliaia di aziende (altro dato che puoi verificare) stiamo sopravvivivendo.
            ti ripeto se nel 2011 ci fosse stato chiunque altro, Renzi, berlusca, letta ecc… (grillo a parte…) Oggi sarebbe un altra vita per tutti noi

          • italba ha detto:

            A parte che l’evasione fiscale in Grecia è più alta che in Italia, il che è tutto dire, il caro Silvio c’era altro che. Quello che è successo nel 2011 è principalmente colpa sua e della sua politica scellerata, se le aziende nel 2011 hanno cominciato a chiudere (in realtà da prima), è perché avevano perso di competitività, e non da un giorno all’altro!

          • mr verdicchio ha detto:

            Oltre a non capire una ceppa di economia non sei obiettivo.
            Con monti sono crollati i consumi, l’hanno chiamato “effetto monti”, il commercio ne è uscito a pezzi.
            alcuni settori, come la nautica dove eravamo leader MONDIALI sono stati cancellati letteralmente cancellando migliaia di posti di lavoro.
            Il mercato delle seconde case (quelle al mare, sai noi abbiamo un pò di costa) è morto e i valori si sono dimezzati. Quello delle prime case ha perso il 20%.
            gli italiani si sono impoveriti come non mai.
            una guerra, ecco cosa è stato governo monti.
            e dire che è tutta colpa di berlusca è da decerebrato. Ma decerebrato vero…

          • italba ha detto:

            I consumi sono crollati IN TUTTO IL MONDO, mica solo in Italia! Tanto è vero che la nostra nautica, tradizionalmente molto apprezzata all’estero, ne ha sofferto. Pensare poi di far girare l’economia costruendo villette più o meno abusive su quel poco di litorale ancora libero la dice lunga sul provincialismo e sul dilettantismo di un palazzinaro da due soldi che si è trovato, per nostra sfortuna, a guidare un paese.

          • mr verdicchio ha detto:

            In tutto il mondo è crollata nel 2009.
            nel 2011 erano in crescita.
            noi avevamo tenuto botta nel 2009 grazie a Tremonti…
            monti e passera invece…
            E la nostra nautica non esiste praticamente più.

          • italba ha detto:

            Guarda che inventarsi le cose su internet non è mica facile, ci si ritrova sbugiardati molto facilmente: Vedi http://www.ansa.it/mare/notizie/rubriche/nauticaesport/2015/06/05/nautica-bene-fatturato-2014-19-grazie-a-ruolo-export-_b81e0ae1-8da3-4dc5-8ee1-94945aed3737.html . Riguardo al 2009 in cui andava tutto bene (ma allora perché il Migliore si è dimesso? Ah, già, il “gomblotto”) ti ricordo che qui siamo in provincia dell’impero, gli effetti arrivano in ritardo rispetto agli altri. Non per niente la ripresa da noi sta arrivando adesso.

          • mr verdicchio ha detto:

            Mi preoccupa molto il tuo pensiero.
            tu che sei una persona intelligente e che stimo pensi queste bestialità.
            Mi immagino i pensieri di un coglione qualunque…
            Non pensavo la propaganda populista potesse fare questi danni.
            Dico sul serio, non ti prendo per il c.lo

          • italba ha detto:

            Beccato a raccontare balle sulla nautica italiana torni indietro di un post e la butti in caciara? Ma complimenti!

            p.s. Guarda che il populista, leggi la definizione sul vocabolario e qualche giudizio dall’estero, è il tuo caro Silvio, semmai…

          • mr verdicchio ha detto:

            Balle io???
            Ma dai i numeri?
            ho mai detto che mi è caro Silvio?

          • mr verdicchio ha detto:

            Te be dico un altra: gruppo ferretti, numero uno al mondo per diporto, va in concordato, non onora le scadenze con rbs e viene rilevato da un cinese. Gruppo Rizzardi, (technema, italcraft ecc…) va in concordato e fallisce. Chiudono i cantieri estensi, chiude dalla pietà, storico cantiere veneziano, chiude baglietto, cantieri di Pisa va in concordato… devo continuare?
            La nautica in italia è FINITA. Morta e sepolta. La gente preferisce regalare o affondare le barche (o portarle all’estero se ha i soldi) piuttosto che tenerle ed essere sospettato di evasione. Si chiama caccia alle streghe.
            forse l’attuale nautica italiana è il 10% di quella che c’era nel 2011.
            Sono fatti coglione che non sei altro.
            Dimenticati che avevo un briciolo di stima per te…

          • italba ha detto:

            Primo, c’è una bella differenza tra vendere (esempio Ducati) e fallire, secondo, come ti ho già detto, non ti conviene proprio raccontare balle, qui si scoprono che è un piacere. In linea con la crisi MONDIALE la nautica italiana, negli anni dal 2008 al 2012 ha perduto e tanto, ma meno del 60% del fatturato, non il 90%, vedi http://www.ilsole24ore.com/pdf2010/SoleOnLine5/_Oggetti_Correlati/Documenti/Impresa%20e%20Territori/2013/10/nautica-in-cifre.pdf?uuid=c1c07e04-2c2b-11e3-8606-965bb204c75d . E negli ultimi due anni come ti ho linkato prima il fatturato è in crescita. Spiacente per le tue affermazioni catastrofiste, ma prima di dichiarare finito, morto e sepolto un settore industriale che ancora fattura 2,5 miliardi di euro l’anno è meglio se ci pensi due volte. Per finire, il fatto che il povero gioielliere o professionista che da anni dichiara zero entrate o poco più non possa neanche avere una barca per timore del fisco non mi dispiace neanche un po’.

            p.s. Visti i FATTI che ti ho presentato, datti pure del co….ne da solo.

          • mr verdicchio ha detto:

            Io leggo dal tuo link che il fatturato della cantieristica italiana nel 2012 ha perso l’88% rispetto a prima della crisi.
            Ops.. avevo detto 90%
            Aggiungici I cantieri FALLITI e rilevati gratis da cinesi e altro e dimmi se non è un settore ucciso

          • mr verdicchio ha detto:

            Io leggo dal tuo link che il fatturato della cantieristica italiana nel 2012 ha perso l’88% rispetto a prima della crisi.
             Ops.. avevo detto 90%
            Aggiungici I cantieri FALLITI e rilevati gratis da cinesi e altro e dimmi se non è un settore finito.E non usare I soliti luoghi comuni da omiciattolo.
            almeno hai mai fatto una passeggiata in un porto? nel 2012 c’erano finanzieri che prendevano I documenti a chi scendeva dalle barche (a volte pure ai meccanici che ci lavoravano!) per fargli un accertamento.
            E come sai se non sei un idi@ta, accertamento vuol dire multa, che tu abbia pagato le tasse o meno.
            Perché da noi, come ho già detto, vige una legge medioevale che ti dichiara colpevole fino a prova contraria. Per come la vedo invece basterebbe controllare TUTTI in modo più civile, come avviene in altri paesi. Da noi invece esiste chi è sconosciuto al fisco ma ha proprietà registrate.
            Ma veniva controllato chi ha un gommone da 20.000 €.
            oppure si fa terrorismo fiscale, che è il piu grave sbaglio da fare in una società consumista, a meno che non si voglia distruggere l’economia.
            Lo sa anche un babbeo al primo anno di università, figuriamoci un professore
            fortuna le cose stanno cambiando nonostante ci sia gente come te

          • italba ha detto:

            Colpa mia, non dovevo pretendere che un semianalfabeta come te riuscisse a leggere un diagramma. Terza pagina, “INDUSTRIA NAUTICA: andamento fatturato globale 2000-2012”, al centro, in grande, in rosso ed evidenziato da una freccia c’è l’andamento del fatturato dal 2008 al 2012: -59%, e, come ti ho già detto, in (piccola) parte recuperati negli ultimi anni. Non so in che razza di porti passeggi tu, a Rapallo il porto è come al solito tutto pieno, ed un “anello” costa quanto un appartamento. Diciamo anche che, come potrai (forse) vedere dall’andamento del grafico, dal 2000 al 2008 il settore aveva avuto un grande sviluppo, “grazie” a leggi più permissive per la costruzione di porti turistici più o meno improvvisati con conseguenti sprechi di denaro pubblico, mazzette e corruttele varie, cerca “corruzione porto turistico” e troverai almeno una dozzina di processi in corso. Ora, se QUESTO fatturato è diminuito, non posso che esserne contento anche se prima andava comunque a finire nel calderone del PIL.

          • mr verdicchio ha detto:

            Te lo spiego meglio:
            Vuoi stanare gli evasori
            Ok
            che fai?
            1- mandi i finanzieri nei porti a fermare la gente sulle banchine, o a cortina a fermare la gente che esce dai ristoranti o a Roma all’uscita dei circoli esclusivi, stanando alcuni evasori ma spaventando milioni di persone che vedono in tv queste operazioni da Repubblica delle banane e smettono di colpo di consumare perché hanno paura di finire in un tritacarne che colpisce a caso.
            2- mandi i finanzieri al catasto e fai un elenco di chi ha casa a cortina, vai in questura e fai un elenco di chi ha soggiornato negli hotel esclusivi o ha affittato case di pregio.
            poi vai al registro nautico e vedi i proprietari di barche, ti fai dare poi gli elenchi dei soci dei circoli esclusivi e così via, senza far rumore, senza allertare o spaventare nessuno, trovando così una valanga di evasori e non colpendo minimamente i consumi

            Monti ha scelto la linea 1 perché il suo obiettivo non era stanare evasori .
            se anche tu scegli la soluzione 1 fai un favore a me e alla nostra povera patria: IMPICCATI

          • italba ha detto:

            La PAURA di avere problemi col fisco è, ti piaccia o no, essenziale per convincere la gente a pagare le tasse, come la paura della prigione dissuade chi ha pochi scrupoli dal commettere reati. Se fai controlli informatici a tappeto becchi molti più evasori ma non dissuadi il piccolo evasore dal continuare ad evadere quindi, visto che rendono di più tante piccole entrate da poche grandi, alla fine è più redditizio, oltre che più facile. Il “minimo di controlli” prova a farlo te, magari con una società inglese intestata a chissà chi…

          • mr verdicchio ha detto:

            Quindi sceglieresti la 1?
            Facendo un rapporto, se con la 1 ne becchi 1 con la 2 ne becchi 10, anzi forse 100
            e non danneggi chi spende e sostiene l’economia.
            IMPICCATI

          • italba ha detto:

            Certo che è da repubblica delle banane, ma da sempre le forze di polizia funzionano così. O pensi che debba funzionare così solo per gli immigrati ed i piccoli delinquenti? In un paese moderno e ben organizzato i controlli sarebbero a tappeto, e nessuno si sognerebbe di evadere, perché le probabilità di essere scoperti e, di conseguenza, pesantemente multati, altissime. Invece si mantiene una legislazione farraginosa e bizantina per dare la possibilità agli amici degli amici che possono permettersi dei buoni avvocati di farla franca. A me piacerebbe molto vivere in un paese normale ma per arrivarci, che ti piaccia o no, bisogna combattere la delinquenza (e si, anche gli evasori sono delinquenti, e della peggior specie) con quello che si ha a disposizione.

          • mr verdicchio ha detto:

            Hai capito cosa ho detto?
            I controlli spot servono solo per andare in televisione e fare un pò di pubblicità.
            Non servono a stanare realmente nessun evasore.
            Quelli che li ordinano sono solo dei pagliacci.
            Abbiamo a disposizione mezzi molto più efficaci e soprattutto EQUI.

          • italba ha detto:

            Hai detto bene, servono ad andare in TV e fare pubblicità. E quale è il messaggio di questa pubblicità? “State attenti ad evadere se no, come abbiamo beccato loro, becchiamo anche voi”. Non è del tutto vero, la pubblicità esagera sempre, ma magari sono riusciti a convincere qualche commerciante ad emettere qualche scontrino in più, visto che il gettito in questi ultimi anni è aumentato. Vuoi applicare mezzi più equi? COSTANO, per mettere sotto controllo i beni e la rendita di qualcuno che magari ha intestato tutto a vari prestanome o società estere ci vuole una squadra investigativa e parecchio tempo. Lo si fa per i mafiosi, non si può (per ora) farlo per tutti. Per finire esci dal paese dei sogni, una società in Inghilterra la si apre in pochi minuti con una delega di un “signor nessuno”. E poi fattelo dire da Basilea 3 o 4 chi è il vero proprietario!

          • mr verdicchio ha detto:

            Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire…

          • italba ha detto:

            “Agente, forse è vero che io ho parcheggiato in divieto, ma lo fanno tutti e poi finché non multate tutti quelli che parcheggiano in doppia fila la mia multa non la accetto, mi sento preso per il c.lo”. Tipico…

          • mr verdicchio ha detto:

            Agente perché mi fa la multa? non ho fatto niente.
            Secondo me lei andava troppo forte. Mi dimostri che rispettava i limiti e gliela tolgo.

          • italba ha detto:

            Peccato che l’Italia sia al primo posto il Europa per l’evasione fiscale in valore assoluto (e la nostra economia NON è la prima), mentre rispetto al PIL siamo superati solo da Romania, Lituania, Cipro, Grecia e qualche altro paese del genere. Tolti i pensionati, i lavoratori dipendenti e i disoccupati ho l’impressione che oneri della prova e direttive siano del tutto inutili: Qualunque controllo facciano pescano bene…

          • mr verdicchio ha detto:

            È esattamente quello che Sostengo io.
            Sei tu che dici che i controlli sulle banche dati, come fanno gli altri, sono inutili.
            Sei tu che dici che è meglio fare pagliacciate.
            E se pensi che la lotta all’evasione si faccia multando la gente a caso senza cercare i colpevoli vattene in un regime cummunista se ancora ne trovi uno.
            la classe imprenditoriale è il traino di ogni economia florida, ma va educata da uno stato amico.
            che educazione dai ad un imprenditore che paga le tasse a multarlo quando altri suoi colleghi disonesti che lui conosce la fanno franca?
            Per me stai solo straparlando. Hai capito di sostenere la tesi sbagliata ma ottusamemte insisti.
            cresci, anche se avrai una quarantina d’anni. ..

          • italba ha detto:

            Da come “ragioni” tu ne avrai una dozzina suppergiù. Ti ho appena spiegato che i controlli generalizzati per tutti COSTANO, e che grazie al solito “qualcuno” le nostre forze di polizia, anche tributaria, non navigano certo nell’oro. Quando avremo informatizzato totalmente le migliaia di archivi che impestano la nostra burocrazia, e quando li avremo messi in condizione di dialogare tra loro, superando assurdità tipo le diverse competenze che “sembrano” fatte apposta per intralciare i controlli, allora lo si potrà fare ed a basso costo. Nel frattempo, per recuperare qualche punto sul 18% di PIL di evasione fiscale che attualmente “vantiamo” ben vengano gli scontrini, i controlli a campione, il redditometro e tutto quello che si può adoperare.

          • mr verdicchio ha detto:

            Sei veramente sciocco
            Ogni euro speso per la lotta all’evasione vera (banche dati, controlli incrociati, ecc…) ne rende almeno 10 volte senza considerare l’effetto benefico per l’economia. Finalmente non sarebbe più conveniente evadere e tutti smetterebbero di farlo.
            Ma non conviene soprattutto alla politica, perché con la fine della corruzione finirebbe la pacchia.
            e finché ci sono coglioni come te che si accontentano di 4 operazioni ridicole che non toccano minimamente l’evasione sistemica, avranno Buon gioco a continuare così.
            IMPICCATI

          • italba ha detto:

            Ma dove vivi, sulla luna? Lo sai o no il casino che sta succedendo per riformare una cosa semplicissima, informaticamente parlando, come il catasto? E che sono trenta anni o forse più che si parla di unificare l’archivio PRA con quello della motorizzazione civile te lo ha mai detto nessuno? E chi è che ha tagliato i fondi a tutta la polizia indistintamente, dagli “scaldasedie” a quelli che sono costretti a fare doppi e tripli turni in continuazione e magari anticipare i soldi per la benzina? Io non mi accontento affatto dei controlli come sono adesso, ma meglio che niente sono, e chi dice il contrario è perché PREFERISCE il niente e la libertà di evadere tutti impunemente “perché così si alza il PIL”.

            p.s. Il verdicchio sarà anche buono, ma troppo fa male. AFFOGATICI!

          • mr verdicchio ha detto:

            Se avessi accesso alle banche dati i controlli li farei io in poche ore.
            un elenco di beni di lusso (barche, aerei, ville ecc…) di proprietà di società con proprietà Black List. Poi White List infine italiane. Non ci vuole un piffero
            fatto l’elenco partirei con un controllo base. Solo chi va fuori parametro lo controller ei.
            E se sei nei parametri vuol dire che le tue dichiarazioni sono congruenti con i beni.
            E mi guarderei bene di dare pubblicità alla cosa.

          • italba ha detto:

            Ed a chi conviene che NON lavorino bene? Chi è che ha interesse che controlli possibili in pochi secondi ci mettano mesi ad essere fatti? Gli stessi che poi si lamentano del “fisco vampiro” e della “burocrazia borbonica”! Vogliamo per davvero rendere tutto automatizzato e fare in modo che sia direttamente il fisco a calcolare ed a dirci quanto dobbiamo pagare? Benissimo, facciamolo! E poi, DOPO, eliminiamo i controlli come sono oggi!

          • mr verdicchio ha detto:

            Conviene a quelli che ordinano stupide perquisizioni i quali vengono legittimati da quelli come te che li applaudono. Se tutti facessero come me forse le cose cambierebbero.
            ma ormai mi sto ripetendo.

            se mi dai l’indirizzo, oltre a metterlo sui siti di escort gay, ti mando una corda…

          • italba ha detto:

            Ti ringrazio della generosa idea di presentarmi ai tuoi amichetti, ma mi vedo costretto a rifiutare: Abbiamo gusti troppo diversi, non andremmo d’accordo. Continua pure a divertirtici tu, e fai in modo che loro si divertano moltissimo alle tue spalle: E’ sempre amore!

          • mr verdicchio ha detto:

            Sono troppo ubriaco per risponderti, ho bevuto verdicchio anche del 1993 stasera.
            Ti saluto quindi con un consiglio: fatti un clistere pare che faccia bene. O meglio pare che chi abbia un umore nero abbia problemi nella defecatio.
            chissà che risolvendo questo che suppongo sia un tuo problema, tu non riesca ad avere pensieri più costruttivi…

          • italba ha detto:

            Ormai l’attrazione per lo stesso sesso è completamente sdoganata, ma la tua attenzione all’attività escretoria mi sembra piuttosto malsana. Una buona terapia psichiatrica potrebbe esserti d’aiuto.

            p.s. Visto quest’ultimo tuo “hobby”, sei ben sicuro che quello che hai bevuto ieri fosse verdicchio?

          • mr verdicchio ha detto:

            Anzi che dire idiozie, leggiti pagina 13 del corriere di oggi.
            c’è un bel rapporto sulla corruzione in Italia, e nel dossier viene indicato quello che suggerisco io come unica strada, strada che nessun politico vuole praticare perché toglierebbe il pane a chi finanzia la politica stessa. E non c’è destra o sinistra

          • italba ha detto:

            Se ti riferisci all’articolo di Sergio Rizzo sul rapporto del centro studi di Mario Baldassarri, ti rendo noto che il suddetto è stato dal 2001 al 2006 viceministro dell’economia e finanze, nonché presidente della commissione finanze del Senato, capogruppo di “futuro e libertà”, senatore, deputato, ecc. ecc. Cosa ha fatto in tutti questi anni costui che ora predica così bene? D’accordissimo che l’evasione si risolva in questo modo, ma purtroppo non sarà dall’oggi al domani, per i motivi che tu stesso hai elencato. E allora, finché aspettiamo, dobbiamo smantellare guardia di finanza, equitalia, e fare un po’ tutti quello che ci pare?

          • mr verdicchio ha detto:

            Chi ha detto di smantellare? Ho detto di farli lavorare in maniera più produttiva, ma soprattutto onesta. Perché ormai sono diventati un centro di potere, e non va bene in un paese che dovrebbe essere democratico

          • italba ha detto:

            Eggià, invece che “fiamme gialle” adesso sono diventate “fiamme giallo-rosse” e perseguitano gli onesti juventini e laziali. Ma fammi il piacere! Credi che si divertano a lavorare “in modo improduttivo”? Credi che siano tutti idioti, che nessuno abbia mai pensato a incrociare i dati informatici? Se non lo si fa, o se non lo si fa abbastanza, è perché non ci sono le condizioni per farlo! Visto che sei del settore, informati un po’ sulla riforma del catasto e su tutti gli intralci che sta avendo, e da parte di chi, e poi renditi conto se un archivio del genere possa servire ad alcunché, ammesso che non si debba farsi dare l’autorizzazione del giudice per ogni visura.

          • mr verdicchio ha detto:

            Il catasto di roma lo conosco bene. E ti dico che non ci vorrebbe niente per aggiornarlo semplicemente facendo LAVORARE le centinaia di persone che lavorano in maniera improduttiva o non lavorano proprio.
            ho avuto una discussione accesa con la moglie di un generale delle fiamme, la quale era dirigente delle entrate e sosteneva che era ingiusto legare stipendio e avanzamento di carriera alla produttività! !!!
            Io ribattevo che se vuoi far funzionare il catasto (proprio quello) dovresti legare il merito al numero di pratiche evase, ma la cosa vale per un medico del pronto soccorso o un radiologo di reparto, o un giudice e così via.
            la donna sosteneva invece che è ingiusto penalizzare chi non è bravo perché anche lui ha gli stessi diritti degli altri!!!!
            Il problema è la gente come te che legittima gente come quei due i quali con un paio di operazioni pagliacciata a caso finiscono sui giornali a farsi dire quanto sono bravi.
            P.s. ti ho già detto che IO sono in grado di dirti chiunque cosa possiede. E se avessi accesso alle altre banche dati ci metterei un attimo ad incrociare i dati. Non è difficile.
            NON C’È VOLONTÀ

          • italba ha detto:

            Bravo, ci sei quasi. Tu che perdi mezza giornata alla volta per fare una visura catastale immagina se la guardia di finanza volesse farne qualche migliaio, ad esempio di un quartiere “bene” di Roma, ed incrociare i dati dei proprietari con la denuncia dei redditi, depositi bancari ed altri indicatori di ricchezza. Ammesso che gliielo lascino fare (la privacy! Non puoi mettere sotto controllo delle persone senza indizio di reato! Stato totalitario e stalinista!) quanti anni ci metterebbero? Lasciamo da parte poi i casi di proprietà immobiliari intestate a società, oppure a teste di legno, allora ci vogliono mesi per ogni singolo accertamento. Finirebbe con qualche centinaio di processi interminabili, figurati se uno con una minima disponibilità accetta di pagare senza storie, e chi ha preso l’iniziativa di questi controlli trasferito a verificare la proprietà dei pascoli nel Gennargentu, se gli va bene. Adesso fai l’ultimo passo, e chiediti: Cui prodest?

            p.s. Andiamoci piano con la produttività ad ogni costo, altrimenti finiamo con le classi di tutti promossi col massimo dei voti e alle operazioni chirurgiche inutili, tanto fanno sempre numero…

          • mr verdicchio ha detto:

            A fare una visura ci metto 30 secondi: scrivo nome e cognome e il sistema mi da all’istante gli omonimi; scelgo quello giusto con data di nascita o residenza, e l’elenco degli immobili esce in tempo reale.
            Oppure se ho visto l’immobile faccio una visura diretta.
            alla camera di commercio funziona nella stessa maniera, per vedere cosa sta dietro alle società.
            E non c’è nessuna privacy per me figurati per uno sbirro.
            Comunque è inutile discutere: io Sostengo che i nostri funzionari pubblici lavorano poco e male.
            trovo illiberale al livello di repubblica delle banane il fatto che uno sia colpevole fino a prova contraria.
            lo trovo un anticamera di regime.
            Se per te va tutto bene non so che aggiungere.
            purtroppo sono in molti quelli che la pensano come te, altrimenti non ci troveremmo in questa situazione

          • italba ha detto:

            Quella del “colpevole fino a prova contraria” mi sembra una grande balla. Se qualcuno ti accusa di evasione non è perché un giorno si è svegliato male, ma perché un minimo di accertamento, anche solo induttivo, c’è stato. A questo punto è GIUSTO che spetti a te provare che quanto accertato non corrisponda a verità. Se dichiari di avere guadagnato zero e poi ti compri la barca nuova, puoi benissimo aver vinto all’enalotto oppure aver ricevuto dei soldi in regalo, ma allora spetta a te dimostrarlo, con la copia della schedina vincente o le pezze d’appoggio del regalo, perchè la tua spesa non è congrua con quello che hai guadagnato. E’ lo stesso meccanismo con il quale si sequestrano i beni ai mafiosi, altro che regime illiberale o repubblica delle banane. Vero semmai che la legislazione è talmente arretrata e farraginosa che spesso anche i commercialisti commettono degli sbagli, ma questo è un altro discorso, e sono convinto che sia una complicazione voluta per consentire agli “amici degli amici” di farla franca in un modo o nell’altro.

          • mr verdicchio ha detto:

            Un mio conoscente si è visto arrivare un accertamento tramite il quale si sosteneva che la porsche che aveva gli costava 40.000€ annui.
            auto usata pagata 40.000€ e rivenduta a 35.000€ con la quale in 4 anni ha percorso 30.000km. Stessi sbagli sulla casa che aveva e su altro. Per farla breve
            ha speso alcune migliaia di € di avvocato per vedersi la sanzione ridotta di parecchio, ma non annullata Perché non c’è stato verso di dimostrare tutto. E non aveva evaso un euro.
            Un altro commerciante in seguito ad un controllo si è visto arrivare una multa di 5.000€ e non aveva evaso nulla, comprava solo da grandi aziende fatturando tutto in ingresso, ma secondo l’accertamento faceva poco utile. E alla risposta “provi lei a vendere a prezzi più alti” la risposta è stata : i parametri sono questi.
            se per te va bene non so che dirti

          • italba ha detto:

            Non è bello e non è giusto, ma sono straconvinto che per ognuno che si trova a pagare più del dovuto ce ne sono mille che pagano molto ma molto di meno, e si nascondono dietro a quei pochi che hanno subito l’ingiustizia per continuare a fare i porci comodi loro. Vogliamo risolvere la situazione? Cominciamo a rendere tracciabili le parcelle professionali, vietando i pagamenti in contanti e obbligando a versare i proventi sempre sullo stesso conto corrente, facciamo pagare l’IVA al fornitore e non al cliente, rendiamo detraibili per chiunque qualunque spesa e vedrai che si potranno abolire gli studi di settore, il redditometro, e tante altre “mezze soluzioni” che non soddisfano nessuno. Nel frattempo vedi CHI E’ che si oppone a queste cose…

          • mr verdicchio ha detto:

            Guarda che il problema è proprio: pochi accertamenti condotti male, dove evasore o meno paghi.
            che razza di incentivo a pagare le tasse è?
            Direi semmai che è un incentivo all’evasione, perché stando cosi le cose conviene evadere , mettere da parte qualcosa e se ti beccano paghi. È la triste realtà.
            E per essere meno visibile in più non spendi, facendo oltre al danno la beffa, perché nemmeno fai circolare i soldi sottratti al fisco, i quali almeno avrebbero creato effetti indiretti all’economia. Cioè evadi 100, ti compri un’auto, oggetti vari, vai in vacanza, al ristorante, ecc…
            almeno 70-80 di quei 100 finiscono ad incrementare il PIL (20-30 continuano a rimanere sotto, magari emergono al secondo “giro” però ).
            Se invece evadi 100 e li porti fuori o li metti in cassetta di sicurezza per paura hai fatto un danno doppio.
            Quindi terrorizzare fa danni esattamente quanto evadere.
            altra triste realtà.
            Sai cosa andrebbe fatto? Andrebbe detto che le banconote da 500€ andranno sostituite tutte in banca entro un mese, altrimenti andranko fuori corso.
            Sai che bella emersione di sommerso….

          • italba ha detto:

            Chi vuole evadere si attacca a qualunque scusa pur di poterlo fare, dai controlli fatti male al fatto che comunque fai girare l’economia. Purtroppo per gente del genere, finchè non sarà stato abolito il contante, non c’è onestà o senso civico che tenga, l’unica cosa che capiscono è la paura di sanzioni pesanti e scocciature varie. Ma se qualcuno volesse mettere fuori corso le banconote di grosso taglio saremmo proprio rovinati. Come potrebbe andare avanti la nostra principale impresa con le sue filiali siciliana, calabrese e campana (indovina qual’è?).

          • italba ha detto:

            Se ti riferisci all’articolo di Sergio Rizzo sul rapporto del centro studi di Mario Baldassarri, ti rendo noto che il suddetto è stato dal 2001 al 2006 viceministro dell’economia e finanze, nonché presidente della commissione finanze del Senato, capogruppo di “futuro e libertà”, senatore, deputato, ecc. ecc. Cosa ha fatto in tutti questi anni costui che ora predica così bene? D’accordissimo che l’evasione si risolva in questo modo, ma purtroppo non sarà dall’oggi al domani, per i motivi che tu stesso hai elencato. E allora, finché aspettiamo, dobbiamo smantellare guardia di finanza, equitalia, e fare un po’ tutti quello che ci pare?

    • golfirio masturloni saccénte ha detto:

      hai dimenticato un unico credo ed unico partito politico… qualcuno pensava qualcosa del genere nel 39.

      • cesco ha detto:

        ahahahah, ma no dai, credo che le diversità siano la maggiore ricchezza di qualunque popolazione ma credo anche, tanto per scomodare un altro luogo comune, che l’unione faccia la forza.
        Sulla lingua unica da parlare a scuola credo che sarebbe solo il migliore mezzo di arricchimento culturale per chiunque potendo attingere in modo naturale alla cultura di più di mezzo miliardo di persone contro il nostro limitato confine nazionale, cosa che porterebbe in modo naturale all’inclusione piuttosto che all’esclusione.
        Mi spiace di essere stato percepito come un ammiccante ai regimi totalitari perchè è la cosa più lontana da me in assoluto.

        • golfirio masturloni saccénte ha detto:

          io non voglio rinunciare alla mia cultura, che poi l’insegnamento dell’inglese vada rafforzato é altra storia, al momento l’Europa non esiste, legifera sula grandezza delle palline dei fischietti, e non é capace a guardare un cm oltre il naso.

          • RedhooK ha detto:

            Voglio dichiararmi antieuropeo.
            Almeno fino a quando, l’Europa sarà questa!

          • italba ha detto:

            Ma magari non ci foste entrati proprio! State sempre lì, mezzi fuori e mezzi dentro, a mettere i bastoni tra le ruote agli altri…

          • RedhooK ha detto:

            Collaborano con il nuovo continente per destabilizzare le varie economie…
            Da veri gentiluomini, ne escono quasi sempre puliti.
            Non riesco a non essere critico per ciò che accade nel nostro paese, da italiano mi sento ferito dalla poca partecipazione del nostro popolo al controllo di chi sta al potere per mezzo dei nostri voti.
            Quando dico che bisogna denunciare, intervenire, mettere in luce gli illeciti, mi rispondono, che i miei, sono discorsi da osteria.

          • cesco ha detto:

            educazione civica, questo è quello che hai descritto, la cosa che manca di più in Italia.

          • teob ha detto:

            No oggi va di moda dire che fai demagogia e populismo…. ;-)

          • RedhooK ha detto:

            Negli anni in cui viaggiavo, rimasi stupito come in Danimarca, ogni cittadino potesse controllare i conti pubblici e rendersi conto dell’effettiva attività, prevista dal programma elettorale.
            Cioè un singolo cittadino può chiedere spiegazioni (e gli viene risposto) qualora notasse un abuso o una mancata attuazione di programma o servizio.
            La corruzione, i furbi, esistono dovunque, perché esseri umani.
            Si tratta di stabilire in quale misura possano “tentare” di farlo!

          • cesco ha detto:

            beh, come diceva in un’altra occasione il pignolatore, non è necessario rinunciare alla propria cultura per aprirsi alle altre, in caso sarebbe solo pigrizia mentale ma in quel caso si parla di persone a cui della cultura, che sia la propria o quella altrui, interessa poco.

          • golfirio masturloni saccénte ha detto:

            un unico esercito un governo federale, un unica lingua… strumenti tipici di una nazione, che condivide credo cultura ed usanze, scusa ma dov’è l’apertura di cui parli? io vedo solo omologazione…

          • cesco ha detto:

            beh, anche nella stessa Italia ci sono usi e costumi profondamente diversi attraversandola da nord a sud, semplicemente un italiano che ne abbia voglia trova facile documentarsi e farsi un’idea, non mi sembra che aver imposto l’italiano agli italiani abbia fatto tanto male.
            I dialetti sono ancora molto usati in molte parti dello stato e non sarà la lingua italiana a vietarne la conservazione.
            Basta allargare un po’ il concetto all’europa intera e il risultato non cambia molto, in fondo molte delle lingue europee sono sostanzialmente dei dialetti del latino, non trovo così sconvolgente che si torni a parlare tutti una lingua comprensibile in tutt’europa e non solo nel proprio condominio.
            Sul condividere credo culture e usanze non è quello che ho detto, semmai ritengo che avere i mezzi per CAPIRE la cultura, credo e usanze altrui sia l’arma più forte a favore dell’integrazione.
            Possiamo discutere tantissimo sulla questione che resta secondo me un mero punto di vista, in ogni caso rispettabile ma in nessun caso giusto o sbagliato in assoluto.

          • golfirio masturloni saccénte ha detto:

            allora ribalto la domanda… chi dovrà rinulnciare alla propria lingua? e bada che questo é il più piccolo dei problemi.

          • italba ha detto:

            Proprio nessuno, guarda quello che succede nel Belgio o nell’Alto Adige.

          • cesco ha detto:

            la risposta è NESSUNO.
            Sono diversi gli stati nel mondo che parlano normalmente due lingue entrambe insegnate a scuola come fossero lingue madri e questo non crea nessun problema, perchè noi dovremmo essere da meno?
            Gia in Norvegia parlano TUTTI correntemente norvegese e inglese, son 4 gatti, se non facessero così sarebbero del tutto isolati, non vedo perchè non farlo anche noi.
            Il punto cruciale è la coesistenza.
            Se fra 200 anni le lingue si fonderanno sarà una scelta delle future generazioni, non sono così conservatore fondamentalista da escluderlo.
            Ti faccio solo notare che io AMO la nostra lingua e cerco di usarla nel migliore modo che mi riesca perchè credo che le parole siano importanti.

          • golfirio masturloni saccénte ha detto:

            ci sono campanilismi e localismi enormi, questo su piccola scala come in alto adige, figurati su macro scala, vai a dire ai francesi che in municipio la licenza va richiesta su moduli compilati in inglese, ho fatto il militare con due ragazzi di bolzano con i quali facevamo l’alza bandiera la mattina in piazza d’armi sotto lo stesso tricolore, ma nei discorsi iniziavano sempre con “voi italiani… “, tu mi porti casi d’eccellenza, ma guarda che il bilinguismo a volte sottolinea un problema non lo risolve…

          • mr verdicchio ha detto:

            Per come la vedo io fare una moneta unica senza una unione di leggi, di debiti, e quindi di giustizia di politica e si forze armate, è stato uno sbaglio colossale.
            ad esempio abbiamo perso la facoltà di stampare moneta. La Grecia oggi non avrebbe il problema del default, e non si sarebbe dovuta indebitare con altri paesi: avrebbe stampato moneta per pagare pensioni e stipendi, creando inflazione ok, ma ne sarebbe uscita da sola.
            Stesso discorso vale per noi. Certo abbiamo dovuto aspettare l’Europa per fare riforme che hanno sanato grandi ingiustizie: le pensioni retributive sono una (non quelle minime ovviamente).
            Oggi ci sono ex super manager privati che hanno pagato cifre enormi di contributi per 40 anni e si sono trovati il tetto, prendendo una pensione che pari a un quarto o meno di quanto hanno effettivamente versato, mentre ci sono manager pubblici che si sono visti triplicare o più lo stipendio l’anno della pensione e percepiscono una pensione che è pari a 4 volte o più rispetto ai contributi versati. E il tutto senza un tetto, al contrario dei privati…

        • mikeletron ha detto:

          Basta decidere quale sarà la lingua unica, e farlo entro il 3025.

    • Pignolatore® ha detto:

      Ehehehe! Ma tu sai che perlopiù condivido quanto scrivi…ti dirò che sono d’accordo anche stavolta.
      Soprattutto sulla lingua e sulla questione “costole”.
      Un po’ meno sul grande stato occidentale, ma solo pure questioni di distanza fisica

    • francesco ha detto:

      L’unica grande forza armata si potrebbe risparmiare. Siamo nel 2015, a parte per ordine pubblico a cos’altro servirebbe?

      • italba ha detto:

        Guarda un po’ quello che succede in Siria, in Afghanistan o in Libia e poi forse capisci.

        • francesco ha detto:

          Non serve potenziare l’esercito. Serve farlo funzionare bene. Come ogni cosa.

          • italba ha detto:

            Prima hai detto che nel 2015 non serve proprio, deciditi!

          • cesco ha detto:

            ha usato il condizionale :-)

          • francesco ha detto:

            Hai letto superficialmente il mio pensiero!

            Non ho mai scritto che non serve e basta, ma non mi costa niente riformulare.

            Esircito o forze armate servono innanzitutto per l’ordine pubblico (l’ho scritto), quindi è meglio riorganizzarlo piuttosto che spendere un sacco di soldi per armarlo per la guerra.

            Non sappiamo proteggere Roma da dei tifosi olandesi oppure limitare i black block durante una manifestazione figuriamoci andare a fare la guerra, anche se il termine più politicamente corretto sarebbe “missione di pace”. Porti la pace con l’esercito?

          • italba ha detto:

            E cosa diavolo c’entrano i tifosi olandesi? A 200 Km dalle coste italiane ci sono dei simpaticoni che sparano per davvero, e con armi da guerra! Se non ci fosse quel poco di esercito che c’è a quest’ora saremmo annessi al Califfato!

          • francesco ha detto:

            Quello stesso esercito che arriva fino alle coste libiche per prendere gli emigranti e portarli in Italia?

            Taxiiiiii!!

            Dai, è palese che c’è qualcosa che non funziona.

            Il problema non è l’esercito in se ma il ruolo che occupa e come viene amministrato.

          • italba ha detto:

            Primo impara, ed insegna ai tuoi amici spalaletame, che se qualcuno è in difficoltà in mare si DEVE andarlo a soccorrere, senza se e senza ma. Poi si può discutere sulle modalità di richiesta di asilo e sui respingimenti, ma DOPO. In secondo luogo in buona parte il traffico dei migranti è causato e gestito dagli stessi simpaticoni che, nell’inerzia generale, stanno facendo danni dalla Nigeria all’Afghanistan. Se avessimo mandato subito qualche reparto armato a combatterli, ma sul serio, a quest’ora staremmo molto meglio, noi e gli abitanti dell’Africa e del medio oriente.

          • francesco ha detto:

            – Primo impara, ed insegna ai tuoi amici spalaletame, –
            * Chi sono questi miei amici spalaletame?

            – se qualcuno è in difficoltà in mare si DEVE andarlo a soccorrere, senza se e senza ma –
            * D’accordo sul fatto di aiutare quei poveretti.

            – In secondo luogo in buona parte il traffico dei migranti è causato e gestito dagli stessi simpaticoni che, nell’inerzia generale, stanno facendo danni dalla Nigeria all’Afghanistan –
            * D’accordo sul fatto che ci stanno mangiando sopra schifosamente.

            – Se avessimo mandato subito qualche reparto armato a combatterli, ma sul serio, a quest’ora staremmo molto meglio, noi e gli abitanti dell’Africa e del medio oriente. –
            * Mi spieghi perché Cipro e Malta che non sono enormi potenze militari e non hanno mai fatto missioni di pace, pardon la guerra, pardon missione di pace in quei posti non hanno lo stesso problema?

            Abbiamo forze dislocate fuori l’italia ad esportare la “democrazia” tramite “missioni di pace” ma abbiamo l’inferno in casa.

            Personalmente, cerco di accogliere l’aiuto di qualcuno ed di mettermi a disposizione quando sto bene anche senza chiedere niente in cambio, perché se non ho le possibilità saremo in troppi a passarcela male.

          • italba ha detto:

            Sei solo disinformato. L’Italia è tra gli ultimi posti in Europa per accoglienza di rifugiati, mentre Cipro e, soprattutto, Malta sono tra i primi, vedi http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/447947/Rifugiati-Italia-ultima-tra-i-grandi-paesi-Ue-per-incidenza-sulla-popolazione . Semplicemente ridicolo poi anche solo pensare che Cipro, più o meno gli stessi abitanti di Napoli e divisa in due, e Malta, neanche gli stessi abitanti di Catania, possano intervenire militarmente contro chiunque.

      • cesco ha detto:

        sarebbe davvero bello non dover dissipare una quota così importante e vitale delle risorse per la difesa ma purtroppo la storia insegna che è necessario.
        Quello che mi piacerebbe avvenisse a livello almeno europeo è un’ottimizzazione dei costi di gestione di queso enorme apparato che attualmente, diviso per ogni singolo stato è ridondante, costosissimo e soprattutto inefficace in caso di necessità facendoci rimanere succubi degli USA.
        purtroppo il mio ideale da cosmopolita non è ancora raggiungibile e volendo restare coi piedi per terra questa mi sembrerebbe una strada ragionevole.

        • francesco ha detto:

          Concordo con la riorganizzazione. Non è possibile che ancora la collaborazione venga da “litigi burocratici” piuttosto che dal buon senso!

    • Luca ha detto:

      Quoto quasi tutto, ma lingua unica no dai, non si scorda la propria cultura, immagina leggere la divina commedia in inglese D:
      Gli USA lasciamoli fuori per favore.. tanto amici poi ci spiano.. senza considerare la crisi che ci hanno accollato.

      • cesco ha detto:

        non ho pensato neanche per un secondo di abbandonare l’italiano! Il fatto di usare l’inglese a scuola lo renderebbe solo connaturato alla popolazione ma come nessuno ci vieta di sapere anche uno o più dialetti locali nessuno ci vieta di conservare una delle lingue più belle del mondo: la nostra.
        Sugli USA, vabbeh, gioie e dolori :-)

    • olè ha detto:

      quella degli usa mi pare na…. però per il resto è necessario anche perchè l’ue è a metà se torni indietro diventi non il terzo ma l’ottavo mondo, quindi bisogna andare avanti e diventare uno stato federale

    • paco ha detto:

      questo lo dice l’anticristo…

  5. Doc74 ha detto:

    e alleluia , sarebbe anche ora

  6. RedhooK ha detto:

    Speriamo sia vero?!

  7. alcarin747 ha detto:

    in realtà sembra che, proprio per NON permettere l’uso di sim per dire belghe in italia ‘impunemente’, l’accordo manchi ancora della definizione di alcune restrizioni. Probabilmente infatti non applicheranno costi di roaming ma solo per limitati periodi di tempo (15 gg in un anno ad esempio, poi il roaming andrà pagato come oggi). Questa proposta è infatti pensata per chi va saltuariamente nella zona euro a farsi le vacanze o puntatine, non sembra sia destinata a causare concorrenza ‘intrastato’ tra le varie compagnie.

  8. Il Polemico ha detto:

    Nel 2017 potremmo essere già tutti morti.

  9. AmoNapoli2 ha detto:

    E chi se ne frega…
    Mancano altre due ore per un altra rivoluzione gogogo

  10. brianzaman ha detto:

    A parte questa cosa dei costi di roaming, che è una delle pochissime cose buone portate da questa UE, c’è gente che ancora non ha capito nulla di questa UE e continuerebbe ad avallarla

    • Procphreg ha detto:

      Ma ben venga la UE, vogliamo tenerci l’italia? Io il sud lo venderei domani alla libia e porterei l’italia vera in europa.

      • 5arb0 ha detto:

        Anzichè pensare a vendere il sud pensa a comprarti una dignità… Ti farebbe molto comodo…
        Sentire certi discorsi nel 2015 mi fa veramente vergognare di essere Italiano

      • Salvatore ha detto:

        Se andassi a vedere nelle fabbriche al nord noterai che il 70 percento di operai e impiegati è del sud mentre nelle fabbriche del sud è il 100 percento..
        Al nord avete tutto tranne voglia di lavorare e parlate..
        La.vorrei vedere l Italia senza il sud..
        A trattarsi come i polli da spennare per le.vacanze, senza forza lavoro e con la vostra nuova generazione di mini fedez e killa ad avanzare che del lavoro non sanno manco dove iniziare

        • Procphreg ha detto:

          Appunto, quelli del sud servono solo come carne da macello in fabbrica, si possono sostituire domani con pakistani o scimmie

  11. marcopoll ha detto:

    Perdonate, ma vorrei una conferma di quel che ho capito:ci si potra fard una sim straniera, con il panno tariffario scelto ad hoc, usarla in Italia senza avere danneggiamenti, e cmq messaggistica Ecchiamate costeranno un a monata ?

  12. cesco ha detto:

    ehm… non intendevo così tanto OT ahahahahah!

  13. Motoralbi ha detto:

    Momento momento…ma ciò significa chese mi spostassi in un altro paese europeo potrei co tinuare a usare le offerte sulla mia sim,navigando in roaming,e pagando come se stessi in italia?

  14. Salvatore ha detto:

    Tornando all discussione ho molti dubbi che le compagnie europee non facciano cartello…
    In fondo l Europa è questa… Se dobbiamo mangiare sui cittadini siamo l Europa unità se invece dobbiamo unire e risparmiare siamo l Europa nasionalistica

  15. valvario ha detto:

    ma non dovevano essere aboliti dal 2015? Cazzari!!!

  16. Stefano ha detto:

    Aspetta, aspetta, non era entro il 2014, poi 2015 ed ora 2017? Perché non il 2016? Qualche problema con gli anni bisestili? Certo che rubare soldi vi fa troppo piacere, attendiamo il 2017 vah

  17. Lorenzo ha detto:

    ottimo passo avanti… :) spero si concretizzi davvero di fatto, e non tornino sui loro passi prima del 2017, come si suol dire: “fin che non vedo non credo”.
    Detto ciò questa “manovra” / “normativa” chiamiamola come volete; dovrebbe, penso, portare un lieve aumento di concorrenza, dico lieve perchè credo che comunque faccio in modo da dover perforza portare i cittadini di ogni singolo stato a preferire le compagnie telefoniche interne come costi/utilità in quanto credo mettano un limite all’utilizzo del “non più roaming” (chiamiamolo cosi) per motivi di linea, però… forse qualche offerta in più e qualche costo in meno potremmo aspettarcelo anche a livello nazionale.

  18. bartweb mitiko ha detto:

    Ma scusate.. Non li poteva abolire da domani?… Non dico da fine estate ma almeno sal 2016…Che notizia inutile…

  19. Franceskix ha detto:

    OK bene, io in Italia ho un offerta che oltre ad un numero altissimo di minuti e SMS (460 ognuno) mi dà 2GB di internet a “soli” 10€.
    L’ultima volta che sono stato in Germania e ho avuto necessità di una connessione internet mobile mi sono state proposte 2 tariffe, le più convenienti tra le compagnie tedesche a quanto pare, che mi davano solo 1 GB a 15€ una e 25€ l’altra.
    Pare che l’Italia abbia delle tariffe parecchio più convenienti rispetto ad altri paesi.
    Non è possibile che invece di costare meno grazie alla concorrenza le tariffe si alzino ad un prezzo più elevato perché “in altri paesi è così”?

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