Android Market: niente film per i device con root

22 Maggio 201112 commenti
Al Google I/O di quest'anno, come ricorderete bene, il colosso di Mountain View ha presentato e reso disponibile (solo per gli Stati Uniti) il nuovo servizio di noleggio film dall'Android Market. Centinaia di titoli a partire da 1,99$, a quanto pare però non accessibili proprio a tutti: è di poche ore fa, infatti, la notizia, data per prima da Android Central, dell'esclusione al download di tutti i dispositivi con root.


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Il motivo? La presenza del root andrebbe “contro ai requisiti relativi alla protezione del copyright”, e appena si tenterà di riprodurre un film su un dispositivo sbloccato si riceverà il seguente messaggio:

“Failed to fetch license for [movie title] (error 49)”.

“Riceverai questo "Errore 49" se tenterai di riprodurre un film su un dispositivo con permessi di root. I dispositivi modificati non sono attualmente supportati per via dei requisiti relativi alla protezione del copyright”, si legge precisamente in una pagina del supporto di Android Market.

Sicuramente Google, prima del lancio di questo servizio, era già a conoscenza del problema al quale sarebbe andata in contro, ossia il tentativo da parte degli utenti di riuscire ad eseguire una copia pirata del film noleggiato. Tuttavia, come al solito simili circostanze non sono accolte troppo bene, e la comunità Android è già al lavoro per riuscire ad aggirare il limite. Ci riuscirà? Staremo a vedere.

12 risposte a “Android Market: niente film per i device con root”

  1. Anonimo ha detto:

     Mi sembra giusto. Altrimenti Google avrebbe dato vita alla nuova era della violazione dei contenuti multimediali.

  2. Matteo Dibitonto ha detto:

    Non ci vedo nulla di sbagliato in tutto ciò…

  3. Astrubale ha detto:

     ma sti cavoli, pensassero prima a far fare le rom decenti dai costruttori.

    La vera rovina di Android sono i costruttori che non sanno fare le rom (laggose, lente, buggose) quindi la gente per usare il telefono è costretta a cambiare rom e deve fare il root.

    Facessero quello che vogliono io i film li metto da PC A CELLULARE!!

  4. Marletto Cazzone ha detto:

    Ma che cazzo me ne frega.
    I film me li guardo su pc

  5. Squak9000 ha detto:

     …ma perchè c’è gente che acquista film dal cellulare??? 
    con le batterie arriveremo forse forse alla fine del primo tempo…

  6. Mario Pacchiarotti ha detto:

    Mossa masochista, ma tipica delle major. Il risultato sarà semplicissimo, i film saranno craccati x i root e via così. Occasione persa per vendere.

    Tra l’altro qualcuno mi spiega cosa impedisce alla gente di copiare il film su pc, convertirlo e spostarlo senza problemi sul cellulare?

    Stupidi. Con quei prezzi avrebbero convinto chiunque a comprare invece di copiare, ma sono masochisti…

  7. Filippo Venuti ha detto:

    Mah non mi pare nemmeno una cosa sbagliata… Alla fine a Google devono stare ben attenti a non violare nulla.

    Magari questa è una soluzione momentanea finchè non riescono a individuare una soluzione per permettere anche agli utenti “rooted” di acquistare….

    Alla fine anche i capoccia di google hanno capito come sia di fondamentale importanza supportare i programmatori (e i distributori di materiale multimediale come nel caso di questa news) per evitare troppe “perdite” dovute all’uso abusivo di programmi / materiali a pagamento…

    Hanno ragione, fanno bene a farlo.

    Poi teniamo presente che la maggior parte di chi ha un telefono / tablet android non usa software rootato.

  8. Computerlab ha detto:

    io uso z4root un’app per ovviare a questi problemi

  9. Anonimo ha detto:

    Domanda: come fa un’applicazione a sapere se il device ha i permessi di root, se a questa non vengono dati  a loro volta i permessi di root?

    Google potrebbe anche mettere delle API specifiche in Android 3.1, ma se hai il root puoi anche ricompilare la libreria e sostituirla.

    Non mi risulta che android abbia o possa avere componenti closed al di sotto del livello applicativo.

  10. Anonimo ha detto:

    Domanda: come fa un’applicazione a sapere se il device ha i permessi di root, se a questa non vengono dati  a loro volta i permessi di root?

    Google potrebbe anche mettere delle API specifiche in Android 3.1, ma se hai il root puoi anche ricompilare la libreria e sostituirla.

    Non mi risulta che android abbia o possa avere componenti closed al di sotto del livello applicativo.

  11. Johnuopini ha detto:

    L’ombra del DRM… oggi i film, domani le app non scaricate dai market “ufficiali” (in parte è già così) e fra un paio d’anni ci troviamo con un device bloccato come l’iphone… shame.

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