Chainfire mette a punto un metodo di root senza modifica alla partizione /system

31 Ottobre 201544 commenti
Chainfire, sviluppatore del mondo Android sempre pronto a rinnovare i metodi di root con il rilascio delle nuove versioni del sistema operativo di Google, ha da poco venduto la propria applicazione di gestione dei permessi di amministratore, SuperSU, a CCMT ma continua ancora a partecipare attivamente al progetto rilasciando novità e nuove funzioni quasi settimanalmente.


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Dopo aver rilasciato un metodo di root per tutti i device dotati di Android Marshmallow nelle scorse settimane, quest’oggi lo sviluppatore ha annunciato di aver trovato un nuovo metodo sperimentale per impossessarsi dei diritti di amministratore senza però intaccare in alcun modo la partizione /system dello smartphone che si vuole rootare.

Il nuovo metodo consiste nella modifica delle immagini di boot dei terminali attraverso un particolare script .zip da flashare tramite TWRP, Chainfire ha rilasciato già alcune bootimage modificate per i dispositivi Nexus aggiornati ad Android Marshmallow, ma ha precisato che, affinchè questo nuovo metodo possa andare a buon fine, occorre avere una partizione /system intatta, quindi senza script per il root precedentemente installato.

Ovviamente questa nuova metodologia per la conquista dei diritti di root prevede sia pro che contro. Tra i vantaggi abbiamo certamente una maggior facilità di esecuzione per quanto riguarda le procedure di unroot e per gli aggiornamenti OTA, in quanto il flash di una sola partizione di boot originaria è comunque più semplice di un flash completo della partizione /system. Con la stessa idea, si vuole inoltre evitare il softbrick dei terminali in caso del flash di un kernel non andato a buon fine. Tuttavia, per contro abbiamo una minor disponibilità di funzioni utilizzabili dall’applicazione SuperSU al momento e diversi bug ancora presenti in questa versione sperimentale.

Al momento non conosciamo ancora il futuro di questa procedura innovativa, ma siamo certi che Chainfire saprà perfezionare questo nuovo modo per la conquista dei diritti di amministratore come fatto in passato con la propria applicazione SuperSU.

44 risposte a “Chainfire mette a punto un metodo di root senza modifica alla partizione /system”

  1. RedhooK ha detto:

    Senza essere pessimista, ma temo che possa peggiorare, finora è sempre stato uno dei miei preferiti.
    Trovo più logico lasciarlo così com’è, cioè meglio se chi lo usa sa quello che sta facendo.
    Facilitarne l’installazione potrebbe causare più danni che benefici.
    Ad esempio, molti dopo averlo installato tramite recovery custom, eseguono un ripristino impostazioni di fabbrica, mandando in bootloop il dispositivo, oppure creano altri pasticci con app unroot.
    Quindi avere i permessi amministrativi, in modo parziale non serve a molto.
    Avere invece un dispositivo rootato e fatto da utenti capaci, ha senso e può fare avere molti vantaggi.

    • Doc74 ha detto:

      più che altro perchè questa cosa del rendere il root complicato .
      Perchè non dare a tutti gli utenti la possibilità di darsi i permessi di rotto pigiando un tasto e basta ?

      • RedhooK ha detto:

        Sullo Jiayu S3 è già così, il produttore fornisce il dispositivo con i permessi amministrativi pre installati, dal menu sicurezza si attivano con button apposito.
        In seguito basta scaricare l’applicazione da play store.
        Non comprendo la necessità di bypassare lo script della partizione system?
        Se uno vuole ricevere via OTA qualcosa, non attiva i permessi di root.
        Personalmente preferisco scaricare gli update tramite tool, “più sicuro” rispetto ad un OTA.

        • Doc74 ha detto:

          che poi in realtà anche coi permessi di root per far danni devi fare proprio cose da chiodi , lo stesso superSU ti chiede ogni volta se davvero vuoi permettere questo o quello.
          Nell’ uso normale basta un minimo di cervello e attenzione.
          e poi meglio prevenire che curare , tenersi sempre il back-up di tutto.

          • RedhooK ha detto:

            Alcune persone sono in grado di fare il peggio… ne ho visti diversi, a volte per distrazione, dopo avere installato una custom rom, dimentichi di alcune regole fondamentali, i danni più comuni li commettono usando xposed con gravitybox.

        • simoneusala ha detto:

          Scusa vuoi dire che chi ha rootato il telefono non può ricevere gli update di sistema OTA? Mai saputa sta cosa… Fortuna (?) che non sono riuscito a rootare il mio lenovo allora (o meglio ci sono riuscito ma poi mi si é annullato da solo…), altrimenti non avrei aggiornato neanche a kitkat :-)

          • Rosario Caggegi (Soldier) ha detto:

            O root o OTA, chi ha root non può ricevere l’OTA

          • Doc74 ha detto:

            ma quando mai

          • lucifero79 ha detto:

            sul nexus 7 una volta fatto il root non potevo più installare gli aggiornamenti via ota.

          • Doc74 ha detto:

            si , scopro ora che google sulla lollipop ha incasinato la faccenda

          • Rosario Caggegi (Soldier) ha detto:

            Fidati, ho un nexus 4 e non riceve gli ota se rootato, infatti ora che non è più supportato ho messo una bella custom rom

          • Doc74 ha detto:

            beh si , come si diceva sotto dipende dalla marca. Il mio 1s si aggiorna alla grande senza nessun problema. Devo ammettere che mi stupisce che ci siano aziende che ti bloccano le ota in caso di root.E’ una scelta , di certo non un motivo tecnico.

          • Doc74 ha detto:

            gli ota li riceve lo stesso

            però è possibile che l’aggiornamento ti “cancelli” il root e ti tocca rerootare

          • RedhooK ha detto:

            Dipende dal produttore, ad esempio Samsung non consente gli OTA su dispositivo rootato, se trovi disponibile un update e dai il comando download in Wi-Fi, ti restituisce l’avviso che il dispositivo è stato modificato in modo non autorizzato.
            Ciò avviene anche se si è disinstallato knox.
            Però se prima di rootare il dispositivo esegui un backup del FW originale, oppure lo scarichi da Sammobile, ripristinando in format + download, azzera tutto, e puoi ripartire.
            Edit. in questo modo il tool cancella gli indirizzi imei, quindi vanno riscritti…

          • Doc74 ha detto:

            ah Samsung , samsung minaccia(va) di morte a chi faceva il root. Molti altri produttori (sopratutto cinesi) sono meno rompiscatole. mai avuto problemi con gli aggiornamenti OTA onestamente.

          • Pignolatore® ha detto:

            Htc, tra le altre cose -ma direi che questa è marginale, non consente gli aggiornamenti ota sui dispositivi con root…a meno che non ce l’abbiano particolarmente con me! ?

          • Doc74 ha detto:

            sinceramente non ne capisco il senso ( di disabilitare le OTA in caso di root ) per fortuna sui cinesacci a quanto pare non succede

          • MattD ha detto:

            Probabilmente non ti dico niente di nuovo, ma permettere ad un utente di modificare il sw, per le società, è pericoloso: se qualsiasi persona che ha avuto un gs3 avesse potuto mettere mano alla rom, sai quanti s5 in meno avrebbero venduto?! Ed è giusto il primo esempio che mi è venuto in mente di dispositivo distrutto volutamente dagli ultimi ota per spingere il ricambio, ma ce ne sono molti altri: non sono esperto di ios, ma ho letto che alla apple fanno lo stesso giochetto ogni 2 release…

          • RedhooK ha detto:

            Generalmente se un dispositivo è stato rootato, non ha accesso agli OTA, salvo alcune eccezioni fornite da qualche produttore, oppo è tra questi.

        • Tizz ha detto:

          Pure Xiaomi fa questo!

        • Pignolatore® ha detto:

          Però ci sono anche quelli che io chiamo gli “smanettini”!
          Ovvero quelli tipo il sottoscritto…decisamente non sono uno smanettone, non ne ho le conoscenze, però non sono neanche il vero utente medio.
          Un root del genere mi permetterebbe di far girare tutte (o quasi) le applicazioni che ne hanno bisogno, senza perdere la comodità degli aggiornamenti ota.
          Anche perché, tranne una volta che ho perso la calma, non ho mai fatto grossi danni…con un root del genere, se effettuabile in relativa semplicità, forse non ne avrei fatti!
          Sta di fatto che me gusta mucho!

          • RedhooK ha detto:

            Sicuramente, potrebbe avere un senso.
            A patto che il root possa essere attivato e disattivato dall’utente in base alle proprie esigenze.
            La cosa che mi lascia perplesso (considerando l’applicazione in generale) è riuscire a non intaccare il dispositivo quando l’applicazione è disattivata.
            Cioè se il produttore non ha predisposto il FW dispositivo per questa funzione, il root potrebbe impedire gli OTA, o essere rimosso dall’aggiornamento. :=/

        • Alessandro ha detto:

          Il problema degli aggiornamenti via OTA se non vengono seguiti da un hard reset si rischia di avere la ROM impastata e poi il dispositivo potrebbe peggiorare invece di avere le migliorie che teoricamente dovrebbe portare l’aggiornamento!

    • Linux88 ha detto:

      Concordo, dare il root a persone inesperte è pericolosissimo per i loro device.

      • Doc74 ha detto:

        Pericoloso ? si forse , ma trovo che “impedire” forzatamente sopratutto rendendolo un operazione complicata ( e quindi in grado di generare più danni in caso di errori ) non sia una grande situazione.

        • Evangelist buonanovella ha detto:

          Infatti. …
          Dovrebbero far decidere all’utente di scegliere di fare il root senza complicazioni avvertendo solo della perdita della garanzia. Poi uno decide se farlo e perderdere la garanzia o non farlo.

        • teob ha detto:

          La situazione è questa per garantire agli OEM di installare le loro porcherie non disinstallabili e di non far funzionare i vari adblock….altro che sistema libero e open

  2. repsol777 ha detto:

    E quindi con questo tipo di root sarà possibile installare gli ota (per esempio sui devoce Nexus) e in seguito ripristinando il root, oppure la limitazione degli aggiornamenti è data anche dalla recovery modificata?

  3. bartweb mitiko ha detto:

    Se questo nuovo sistema non intacca la garanzia allora parliamo di evoluzione.
    Attualmente il vecchio metodo di root non era molto complicato x giù utenti

  4. Angelo Mongillo ha detto:

    Scusate, ma la root su Sony xperia Z Android 5.1 come si fa?

  5. tornadof5 ha detto:

    io note 4 versione 5.1.1 qualcuno mi può aiutare eseguire root

  6. tornadof5 ha detto:

    cerco aiuto x root note4 5.1.1 senza pc

  7. tornadof5 ha detto:

    qualcuno,mi aiuta xroot samsung note4 5.1.1 senza pc

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