Cina: esplosione in una fabbrica causa 68 morti ed oltre 200 feriti

6 Agosto 201437 commenti
Durante lo scorso weekend una delle tante fabbriche cinesi che si occupano della realizzazione di dispositivi elettronici, tra i quali anche i nostri smartphone, è stata protagonista di un brutto incidente che ha causato 68 morti ed oltre 200 feriti. La tragedia si è verificata in una fabbrica subappaltatrice di Foxconn e purtroppo ancora oggi non sono chiare le dinamiche dell’incidente.

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In pochi minuti nella fabbrica è divampato un grosso incendio causato da una forte esplosione, purtroppo per 68 operai non c’è stato nulla da fare, invece oltre 200 sono i feriti registrati.

Proprio in questa fabbrica si stava lavorando a pieno regime per la realizzazione del prossimi iPhone 6 di Apple e per il nuovo Xiaomi Mi4 ed il prossimo Meizu MX4. Ovviamente tutto ciò non farebbe altro che portare ritardi nella produzione e distribuzione di questi smartphone, ma sinceramente questo passa in secondo piano davanti ad una tragedia simile.

Ancora sono sconosciute le cause dell’incendio e sappiamo ormai da anni che in questi stabilimenti la qualità del lavoro non è mai stata esemplare, con operai sfruttati e sottopagati ci saremmo aspettati una tragedia del genere causata anche da un mancato controllo delle norme di sicurezza.

 

37 risposte a “Cina: esplosione in una fabbrica causa 68 morti ed oltre 200 feriti”

  1. Siriand ha detto:

    Qualunque cosa uno possa dire risulterebbe suoerfluo visto che sappiamo benissimo come ragionano in Cina. R.I.P per le persone morte e buona fortuna per i feriti.

    • DevilBerserker ha detto:

      Sappiamo tutti che in Cina la vita umana ha un valore pari a zero, o meglio ha un valore (seppur infimo) finché riesce a produrre guadagno in qualche modo. Che paese demmerda…

      • Siriand ha detto:

        Sono sempre stato affascinato dalla cultura orientale e dalla Cina, ma dopo l’avvento dei social network, per fortuna, l’informazione vera inizia a girare ed ho visto quanto sia disgustosa la realtà cinese. Le vite umane hanno valore che rasenta lo zero, gente che pensa solo ai soldi. Amici miei che hanno viaggiato sino in cina mi hanno raccontatobcose allucinanti, per esempio non esiste il buon senso per le norme di sicurezza stradali, incidenti e morti per strada e la gente attorno se ne disinteressa. Per non parlare della donna che vale meno dello 0.

        • DevilBerserker ha detto:

          Lo stesso discorso vale per me, le culture orientali mi hanno sempre attratto, soprattuto quella Giapponese e Cinese (più la prima della seconda a dire la verità), ma è quando smetti di guardare un paese dall’esterno e hai i mezzi per osservarlo dall’interno che puoi farti un idea di com’è davvero, e penso che il mio commento precedente sia abbastanza eloquente su come la penso sulla Cina.
          Fortunatamente con la diffusione di internet e dei social network chiunque può vedere come si comportano determinate nazioni con i loro cittadini e come “funzionano” al loro interno, il problema però non è tanto la gente che non sa (anche prima c’erano fughe di notizie di tanto in tanto), ma è la gente che non si interessa minimamente a queste questioni perché gli conviene o perché non viene toccata direttamente.

        • Il gelataio ha detto:

          internet ha reso popolari certe notizie, dando loro maggiore risalto.
          Tuttavia basta leggere qualche buon libro per avere la percezione di come si viveva e come si vive in Cina oggi. Purtroppo spesso e volentieri si confonde la cultura con l’arretratezza/ignoranza.
          Chi ha fatto entrare la Cina nel WTO consentendogli di operare al di fuori di qualunque norma come accade in UE ed USA è corresponsabile di questo scempio.

          • danifeb ha detto:

            “Purtroppo spesso e volentieri si confonde la cultura con l’arretratezza/ignoranza” straquoto. Mi sono rotto di tutti quei perbenisti che dicono “è la loro cultura”. Non è cultura è arretratezza. Che un paese possa essere stato motore di una civiltà, non si significa che OGGI sia civile.

        • bartweb mitiko ha detto:

          Si, questa “cultura” la vediamo in italia visto che quasi tutti i prodotti elettrici non hanno il marchio CE. Tranbe su alcuni che il CE intende “cina export”. Il rusultato é una manxanza di ruspetto x la vita umana x fare piú soldi

        • argenzio ha detto:

          La donna vale meno dello 0 in Cina ????
          Ma ragazzi che confusione avete in testa ?

  2. lupociociaro ha detto:

    Notizia di qualche giorno fa. Non si tratta di una ditta subappaltatrice della Foxxcon ma di una fabbrica che produce pezzi per la general motors, gomme nello specifico. Ovviamente la categoria merceologica non cambia la natura della tragedia e ci fa capire in quali situazioni di sicurezza lavorino quelle povere persone.

  3. […] (…)Continua a leggere Cina: esplosione in una fabbrica causa 68 morti ed oltre 200 feriti su Androidian… […]

  4. […] (…)Continua a leggere Cina: esplosione in una fabbrica causa 68 morti ed oltre 200 feriti su Androidian… […]

  5. mr verdicchio ha detto:

    Il problema non è il mancato rispetto delle norme di sicurezza.
    Il problema è la totale assenza di norme di sicurezza in Cina.
    Il mondo civile (cioè dove le norme per lo meno ci sono) dovrebbe imporre dazi doganali proporzionali alla qualità delle leggi sul lavoro cioè: tratti gli operai come schiavi e lucri sulla manodopera? Allora per poter vendere in usa e in Europa paghi un dazio tale che ti conviene produrre come Cristo comanda…

    • dario ha detto:

      purtroppo siamo governati da banche e multinazionali, non da politici indipendenti. punendo la cina puniresti loro, e non s’è mai visto qualcuno al potere andare contro i propri interessi.

      • mr verdicchio ha detto:

        Come darti torto…
        però qualcosa si è ventilato in passato, per bilanciare il costo di chi produce con norme sul lavoro civili. Ma ovviamente erano spicci al confronto dei risparmi avuti.
        Ricordiamoci però che gli stati uniti per recuperare il gap economico e infrastrutturale con l’Europa hanno usato, legalmente per loro, gli schiavi fino a poco più di cento anni fa.
        La cina usa schiavi moderni.
        Comunque il problema sta venendo a galla e arrivano i primi scioperi, non credo che durerà troppi anni ancora (anche un solo anno per me sarebbe troppo però)

      • ale ha detto:

        Problema dell’italia che sono tutti sapiantoni su argomenti che non sano niente.
        Parlano come fosse in Italia morti su lavoro non esistesse ma purtroppo c’è sono troppi anche qui, la cina e grande 26 volte Italia quindi “puoi” esserci più morti x 26 volte.

        • dario ha detto:

          vero, in italia di morti sul lavoro ne abbiamo un numero impressionante, ma le condizioni lavorative rispetto alla cina non sono paragonabili. se i nostri morti sul lavoro sono dati da mancanza di scrupoli, incompetenza, corruzione, regole non rispettate, in cina sono dati da un vuoto legislativo. ma intendiamoci bene: il vuoto legislativo esiste a nostro uso e consumo, dato che serve proprio alle nostre multinazionali occidentali per produrre a prezzi bassi e a noi consumatori per poter acquistare oggetti che altrimenti sarebbero molto più costosi. per cui prendersela con la cina per come tratta gli operai e andare a produrre in cina o acquistare prodotti cinesi è veramente poco sensato e coerente. stranamente, quando si tratta di delocalizzare per “aiutare l’economia di paesi in difficoltà”, guarda il caso i paesi da aiutare trattano gli operai come schiavi moderni, come giustamente scrive verdicchio.
          siamo in un mondo dove una multinazionale può usare come marketing il fatto che non impieghi più bambini nella produzione, invece di essere fatta chiudere a forza da una massa inferocita quando i bambini li impiegava.
          quanto ai commentatori che sono entrati nel merito del popolo cinese, sono d’accordo con te: quello cinese è un popolo incredibile per storia e cultura verso cui siamo pieni di preconcetti, e i cinesi sono dotati ognuno di un proprio cervello e un proprio modo di pensare: assegnare a 1.350.000.000 di persone un pensiero unico tende più verso il grottesco che verso l’ignoranza.
          è comunque un paese enorme dalle grandissime contraddizioni e problematiche. una macchina veramente complessa e complicata da gestire.

    • danifeb ha detto:

      curioso vedere come qui da noi non si potrebbe mai produrre come si produce in cina, ma comprare ciò che si produce in cina, disconoscendo tutti i diritti e la sicurezza che sbandieriamo qui, quello sì…

  6. DevilBerserker ha detto:

    Capisco che possa dare fastidio il fatto che Inuso sbagli molto spesso a scrivere i suoi articoli (irrita anche me), ma accanirsi contro una persona non è mai bello, soprattutto quando non ce n’è motivo. Leggi tutta la frase per intero senza fermarti alla prima virgola la prossima volta, magari capisci il senso completo del discorso. Consiglio rivolto a te e a quei due idioti che ti hanno anche messo il like.

    • Alessio ha detto:

      Ho letto, poi ha parato un po il tiro ma ripeto che quella cosa del ritardo poteva ometterlo

      • DevilBerserker ha detto:

        Avrebbe anche potuto omettere la questione del ritardo, ma a parer mio è stato inserito volutamente come frecciatina a tutti quegli utenti che quando leggono notizie del genere si preoccupano più dei loro amati smartphone e dei conseguenti ritardi nella produzione che non delle vite umane che sono andate perdute con la tragedia (perché si, 68 morti e 200 feriti sono una tragedia al paese mio). E dico questo perché se non avesse voluto scriverlo, semplicemente non lo avrebbe fatto, senza bisogno di parare con affermazioni successive o altro.

        P.S.: Ti metti anche i like da solo? Lol…

  7. lallo29 ha detto:

    Ma è ovvio che succedono queste cose in Cina, dove tutti rispettano le norme di sicurezza…

    • AbruzzoBisenti ha detto:

      Perché credi che in altri paesi si rispettano le norme di sicurezza? Credi che queste cose in Italia nn siano mai successe? Thyssen, ti ricorda qualcosa??

      • teob ha detto:

        Senza contare lavoratori in nero cantieri edili abusivi e non la raccolta dei pomodori ecc ecc

        • mr verdicchio ha detto:

          Vero, ma almeno le regole le abbiamo. Che poi non vengano rispettate perché siamo uno dei paesi più corrotti del mondo con in più un sistema giustizia al livello delle dittature africane è altrettanto vero.
          (Uno studio di un organo internazionale che stilata una classifica sulla certezza è affidabilità del sistema giudiziario dei vari paesi, ad uso delle imprese che fanno investimenti esteri, ci collocava al 168° posto, dopo il Gabon e subito prima dei paesi in guerra civile… da piangere)

      • lallo29 ha detto:

        L’Italia non sta messa meglio, ma un minimo c’è

        • AbruzzoBisenti ha detto:

          La tua frase, logicamente parlando, non ha senso.

          • lallo29 ha detto:

            Il tuo parere non manca mai, ma forse mi sono spiegato male.
            In Italia un minimo di sicurezza c’è, in Cina la qualità della vita è pari a 0

          • Andrea Venturi ha detto:

            qualità della vita pari a 0? eh si certo tu si che ne sai.

          • lallo29 ha detto:

            scusa hai ragione te, tutti benestanti in cina

  8. Elias Koch ha detto:

    Quoto Lupociociaro e mi chiedo chi si occupi di scremare gli articoli FALSI.
    Poiché si tratta di una fabbrica di lucido per gomme, che nulla ha a che fare con la produzione di smartphone. Oltre al pessimo gusto nello scrivere dell´autore, penso che pubblicare articoli falsi faccia decadere la qualitá (a volte discutibile) di un sito tanto importante per gli androidiani

  9. Enrico ha detto:

    SixthContinent è l’unica soluzione! http://goo.gl/09H9C0

  10. italba ha detto:

    Non è vero, purtroppo, che queste cose succedano solo in Cina. In Italia, ad esempio, abbiamo il record europeo di morti sul lavoro ed una gestione della sicurezza non proprio a livelli ottimali.

  11. AbruzzoBisenti ha detto:

    Ancora non si sanno le cause, quindi non possiamo dare colpe a caso!

  12. Andrea Venturi ha detto:

    tutti laureati in youtubologia che parlano senza esserci mai stati in Cina…che tristezza.

    • mr verdicchio ha detto:

      Se me lo dici, e ti sei documentato, ci credo. Ma non credo che in Cina gli operai facciano le 35 ore settimanali, le ferie e i permessi dei nostri e le tutele sindacali (che da noi sono spesso esagerate), e le norme sull’edilizia e la salubrità degli edifici residenziali e commerciali sono quantomeno più larghe rispetto a quelle europee.

  13. diveitaly ha detto:

    In cina le norme di sicurezza sul lavoro sono un utopia. I lavoratori sono trattati come schiavi e sottopagati. Non mi stupisco affatto di questo incidente.

  14. pirata_1985 ha detto:

    Complimenti Apple per utilizzare industrie dove l’operaio muore

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