Ecco la prima batteria per dispositivi mobile che si ricarica completamente in 30 secondi

21 Maggio 201360 commenti
La notizia si è diffusa nei giorni scorsi, ed ha subito generato moltissimo scalpore (ed interesse) nell'intero mondo della tecnologia mobile. Eesha Khare, una giovane studentessa di soli 18 anni, ha ufficialmente presentato all'annuale International Science and Engineering Fair, un'invenzione che potrebbe rivoluzionare il mondo dei dispositivi mobile. Stiamo parlando di una batteria per smartphone e tablet in grado di ricaricarsi completamente in soli 20-30 secondi.

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La tecnologia utilizzata risulta essere decisamente valida e, stando a quanto riferito, è in grado di durare per oltre 10’000 cicli di ricarica (quando in genere una batteria normale dura per 1’000 cicli circa). La batteria inventata potrà essere utilizzata in moltissimi dispositivi, dai più piccoli smartphone, fino alle più grandi auto elettriche.

La tecnologia sfruttata pare essere veramente flessibile, quindi, partendo dalle basi poste da Khare si potranno creare solidi componenti su cui fondare nuovi smartphone e tablet. Siamo ancora all’inizio, ma il futuro potrebbe essere ora molto più florido.

Inutile dire che il premio di oltre 50’000 dollari è stato vinto proprio da Eesha con la sua invenzione.

httpvh://youtu.be/Ug1BBMtVYgI

60 risposte a “Ecco la prima batteria per dispositivi mobile che si ricarica completamente in 30 secondi”

  1. herny ha detto:

    sarebbe un gran passo,la batteria è sempre stato il mio incubo…

  2. perlixd ha detto:

    Scusate la mia ignoranza, ma per quel poco che ne capisco di correnti, 2 sapere sono 2 ampere, se devo caricare in un ora una batteria da 2 ampere mi serve un carica batteria che da 2 ampere ora, e in un ora la carico, se uso un caricabat da 1 ampere ora, la batt la carico in 2 ore ecc. Ecc. Adesso, fatevi il calcolo se la devo caricare in 30 secondi che caricabatterie serve…. Il problema é chi riesce a dare 2 ampere in 30 secondi, non l’accumulatore.

    • Maulop ha detto:

      Considera che stiamo parlando di bassissime tensioni (circa 2 volt)…

    • Green Robot ha detto:

      Una batteria da 1500mA/h ha la capacità di erogare (teoricamente) 1,5A x un’ora, alla sua tensione nominale (3,3V circa)

      Se la vuoi caricare in 30 secondi, devi applicare una corrente di 60 mins/0,5mins = 120 120*1,5A = 180A. (!!!)

      La potenza è ‘bassa’ (180A x 3,3V = 594W) ma la corrente così elevata ti costringe ad avere una sezione dei cavi…. ENORME.

      Mah….

      • Green Robot ha detto:

        è anche vero che a 4,5A, ricarichi una batteria da 1500mA/h in 20 minuti… non è male comunque.

      • blak_hawk ha detto:

        Bhe…ragazzi, essendo tecnologie diverse non sono paragonabili…prendete per esempio le batterie che si usano nel modellismo, le li-po (polimeri di litio) (io le uso per elicotteri) riescono a scaricare 3200 mA per 35C cioe 3.2 A x 35 cioè un picco di circa 112 A ma essendo per un tempo brevissimo non necessitano di cavi di sezione mostrusa, magari bei cavi in silicone però non esagerati…

        • Green Robot ha detto:

          Guarda, i calcoli sono giusti e indipendenti dalla tecnologia.
          Poi possiamo accettare che, se il picco di corrente dura ‘poco’ i materiali dei cavi, l’isolamento termico e tutti gli accorgimenti tecnologici del caso ci permetteranno di sostenere quelle condizioni per periodi limitati, come nel bell’esempio che hai portato tu per il modellismo.

        • Marcomattia ha detto:

          Controlla meglio, vedrai che i 3200 sono in mAh, cioè milliampere-ORA, che corrisponde a un’unità di misura della carica contenuta nella batteria, in pratica ti dice che là dentro c’è abbastanza carica per un’ora a 35V e 3200 mA. Inoltre le batterie al litio sono formate da celle che singolarmente danno guardacaso circa 3.5V… Quindi non devono fornire 112A ma al massimo 11.2, riducendo di molto l’effetto termico (che va col quadrato della densità di corrente) e comunque per un tempo molto breve e probabilmente a tensione moooooolto bassa.

          • Marcomattia ha detto:

            anzi no, non ho notato un errore di fondo che hai commesso: te hai moltiplicato corrente per tensione, ottenendo… potenza.
            quindi al massimo quella batteria fornisce 112W per l’ora di funzionamento, divisi in 3.2A per 35V (il discorso delle 10 celle vale ancora eh, quindi ciascuna cella fornisce 320mA per 3.5V, valori accettabilissimi ;) )

            Però hai usato i valori di una capacità per una tensione, ottenendo quindi… boh.

          • Davide Bertolini ha detto:

            L’unico problema è: dove diavolo hai letto 35V?

          • Reese ha detto:

            Sei tu che devi controllare meglio, una batteria da 3200 mAh 35c può scaricare 3,2A*35, ‘c’ è il moltiplicatore che indica la scarica massima in relazione alla capacità della batteria. Chi di saccenza ferisce…

    • Enrico ha detto:

      Non è una batteria convenzionale quindi non vanno fatti calcoli come se lo fosse, è una batteria di cui so parla da tempo costruita con nanotubi che fungono da corsia preferenziale per gli elettroni permettendo uno scorrimento della corrente all’interno di tutti gli strati della batteria e permettendo una carica integrale molto veloce.
      Mentre in quelle convenzionali la carica avviene per induzione dall’interno all’esterno creando un muro agli strati successivi, qui avviene contemporaneamente in tutte le zone della batteria abbattendo drasticamente i tempi a parità di corrente assorbita per il fatto che gli elettroni vengono utilizzati tutti senza sprechi dati da quel “muro”. Questa è la vera rivoluzione, a fare un caricabatterie della madonna ero buono anche io

      • perlixd ha detto:

        Ok allora su spiega, cambia tutto il funzionamento.

      • Green Robot ha detto:

        I calcoli della capacità e della corrente necessaria sono giusti. Ovvio che si useranno materiali nobili e tecnologie innovative si potranno anche mitigare gli effetti collaterali.

      • giovanni ha detto:

        Non vorrei dire una cavolata ma quelli che fanno i conti con ampere e volt sbagliano, queste dovrebbero essere le batterie che riescono ad avere una grande capacità elettrica (FARAD).. è grazie a questo che si ricaricano così velocemente.

        • Marcomattia ha detto:

          anche qui, no.
          La batteria, a differenza del condensatore, non cala di tensione con il calare della carica. altrimenti avresti batterie che nuove fornirebbero 15V e una volta scariche 0.1, cosa che non è, ovviamente.

      • Marcomattia ha detto:

        Ehm… Come dire… NO.
        A parte che la realizzazione dei nanotubi è una cosa ben al di sopra delle capacità di una 18enne, per quanto geniale sia, servono macchinari il cui costo è valutato in milioni di dollari. Poi, lei ha in mano due rettangolini con dimensioni nell’ordine dei centimetri, dove il RECORD per la lunghezza massima di un singolo nanotubo è di 4cm, ottenuto spendendo miliardi di dollari (e ricordo che a farla grande il diametro è di qualche nanometro, da qui a fare un rettangolino ne passa…)

        Leggendo qui e là mi pare di capire che la ragazza ha “barato”: ha creato un condensatore super-efficiente che alla bisogna si scarica molto velocemente dando la carica di cui sopra, ma non ho trovato molte informazioni su quanto tempo ci vuole a caricare il condensatore stesso…. Inoltre a occhio direi che quel condensatore ha un problema non da poco: si scalda parecchio. DEVE scaldarsi parecchio, la fisica del condensatore quella è.

  3. alcarin747 ha detto:

    l’anteprima del video mi fa pensare ad una ruota da criceti… interessante!
    ;)

  4. farfus ha detto:

    bella gnocca

  5. Gianni Fiore ha detto:

    arrivate in ritardo, già letta questa notizia

  6. vick63 ha detto:

    Questa si che è una novità. Non gli s4-5-6-7-8

  7. pik ha detto:

    Vediamo chi sarà il più veloce a comprarsi questo interessantissimo brevetto..

    • xpy ha detto:

      Se si mette a produrle cifarà di piu e poi come arriva a uno gli altri prosurrano cose simili , ma diverse

  8. marcovix ha detto:

    Guardateli..fior fior di geni pagati fior fior di quattrini che vengono smerdati da una ragazza di 18 anni..ahah..brava!!

    • yep! ha detto:

      Del resto quando c’è l’intuizione ci metti 3 secondi a realizzarlo…

      • matgi ha detto:

        Quindi, secondo la tua teoria, se mi viene in mente di inventare una macchina che va a olio di ricino, ci metto due secondi a realizzarla. Ok, concetto afferrato.

        • D24 ha detto:

          però l olio di ricino fa smerdare

        • yep! ha detto:

          Intendo se è una cosa realmente realizzabile “-.-
          Quello che ho scritto sopra sarebbe questo:
          “Il ragionamento logico può inventare cose, creare pensieri, ma non potrà mai sostituire l’intuizione.”

  9. alessandro_ge ha detto:

    Il problema,per me,non è la durata di ricarica…ma quella della batteria. Si dovrebbe inventare una batteria compatibile a l’uso che,realmente,si fa con questi terminali…

    • daww2 ha detto:

      Ma che vuol dire!!! Se la batteria durasse anche 15/20 ore ma per caricarla ci stai 20 secondi non è meglio? Perdi più tempo per fare una pisciatina!

  10. danifeb ha detto:

    “Cara, stacca la lavatrice che devo ricaricare l’ipod!”

  11. the_m ha detto:

    Magari, sapere quale sarebbe la capacità di questa “batteria” avrebbe dato un’idea della reale importanza dell’invenzione…

  12. Critica a chi ha scritto l’articolo : Questa ragazza non ha inventato una nuova tipologia di batteria, ma bensì un carica-batteria applicabile alle odierne batterie che consentirebbe la ricarica in pochi secondi e una gestione dei cicli di ricarica che porterebbe alla vita delle odierne batterie fino a 10.000cicli ! Cazzo al posto di scrivere informazioni sbagliate informatevi prima di fare CTRL+C / CTRL+V !

  13. Reneses ha detto:

    Bravi ragazzi..dite bene. tutti sti sapientoni ingegneri che si perdono in cazzate assurde.smerdati da una 18enne. (lei si che ha capito dove incentrare lo sviluppo ..e cioè nelle batterieeeeee!!) una vera novita seria. !! E nn lo vogliono capire gli altri… Ma che senso ah avere una ferrari che devo fare il pieno ogni 50km? E sto 3 ore a fare il pieno???

    • d ha detto:

      e tu che non sei un’ingegnere pensi che avresti fatto meglio!

      ci sono politiche aziendali di consumo che vanno ben oltre la logica di una buona progettazione! una batteria che dura 10 volte+ di una attuale significa, dover produrre 10 volte meno rispetto ad ora, quindi ridurre il fatturato di 6 perchè + che quadruplicare il prezzo delle future batterie non può fare.

      E questo come lo spieghi agli ingordi azionisti! a loro non interessa l’ambiente e la tua noia nel mettere in carica la batteria! ma a quanto pare tu non ci sei arrivato e parli male di chi ha studiato! non devi permetterti..

  14. italba ha detto:

    Primo è solo un esperimento (riesce ad alimentare solo un led) secondo non è una batteria, ma un ultracondensatore, terzo è una notizia della settimana scorsa. Complimenti!

  15. androidianOogreen ha detto:

    Se ha presentato all I.S.E.F. questa invenzione e perché e stata valutata ed esaminata da esperti competenti..se poi verrá acquistata da multinazionali su suo nome da brevetto registrato…ci sará una gara per avere questo brevetto in tutte le industrie creatrici di tab smartphone ecc..sarebbe il tassello mancante su questo mondo tecnologico.Chi non e mai stato almeno 1volta in carenza di batteria per uso..e poi lasciarla in carica per ore.Grande invenzione trovo!!! …io ho sempre 2micropannelli solari con me in tasca.da 2600mha ho energia in eterno per il mio Note2..:-)

  16. ??? ha detto:

    Ma non è una batteria è un condensatore oltretutto ci ha acceso a malapena un led nemmeno a tradurre eh

  17. Giuseppe79 ha detto:

    per ora è un prototipo molto interessante.
    Di strada ne deve fare ancora molta per poter essere utilizzata nei cellulari, sempre se si riesca ad avere il giosto compromesso tra costo durata e dimensioni.

  18. miky ha detto:

    Be….anche le batterie da 1 migliaper ci mettono 20-30 sec a caricarsi…anzi anche meno

  19. carlomangano ha detto:

    mi basta una qualsiasi batteria. non mi interessa la velocità di carica e i cicli.
    10000 cicli sono praticamente 30 anni di durata caricando ogni giorno. pero il costo sarà elevato penso

  20. eddie6630 ha detto:

    Uhm…ma se invece che sparare bestialità tecnologicoelettroniche con alzo zero vi informaste su che tipo di tecnologia utilizza veramente?

  21. o.t ha detto:

    piu’che altro è interessante per le auto elettriche…

  22. angelo ha detto:

    Aspettate a cantare vittoria. L invenzione è ottima ma irrealizzabile su larga scala se avete visto il video non si parla di zinco carbone facilmebte reperibile ovunque ma di triossido di titanio nanoparticellare. Il che si traduce in costi esorbitanti per fare un paragone fare le batterie in oro costerebbe meno. E cone dire a posto della stufa a gas per riscadare casa uso la bomba atomica in un secondo 1milione di gradi.

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