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Il Fairphone di seconda generazione sarà infatti uno smartphone modulare: similmente a quanto già fatto vedere da Google con Project Ara e da altri produttori, sarà infatti possibile sostituire i componenti del device.
Va detto, tuttavia, che il concetto di modularità di cui parliamo è ben diverso da quello plug and play di Ara e degli smartphone modulari propriamente detti: sarà infatti necessaria una certa manualità per rimuovere i vecchi componenti e sostituirli. Il device, più che modulare, potrebbe essere definito come estremamente semplice da disassemblare e riparare (iFixit, preparatevi). Gli stessi produttori spiegano che effettuare un upgrade hardware su Fairphone 2 sarà più o meno come farlo sul proprio PC desktop.
Anche la scocca che riveste il device è rimovibile e sostituibile: la versione base, con uno spessore di 11 millimetri, fa anche da case e, secondo i produttori, rende il dispositivo in grado di resistere a cadute fino a 2 metri di altezza. Il resto delle specifiche hardware include chip Snapdragon 801, 2 GB di memoria RAM, 32 GB per lo storage, fotocamera da 8 Megapixel e batteria da 2420 mAh.
Restano saldi, ovviamente, i principi etici che guidarono l’azienda nella realizzazione del primo Fairphone: lo stagno e il tantalio utilizzati provengono da una zona conflict-free della Repubblica Democratica del Congo e i guadagni ottenuti saranno utilizzati per sostenere un fondo welfare gestito da lavoratori cinesi e il programma di riciclaggio dei rifiuti elettronici che la stessa azienda ha varato in Ghana. Iniziative che giustificano il prezzo di 525 Euro che accompagnerà il device al lancio europeo, il prossimo Autunno.
httpvh://www.youtube.com/watch?v=6DW733G76BY




Belle idee, nobili propositi… ma dubito che questi paesi ne riceveranno concreti benefici!
Sono decenni che si raccolgono fondi e si promuovono iniziative, eppure si passa da una guerra all’altra, da una tirannia ad un’altra… rimango scettico sulla destinazione dei proventi!
L’Africa è complicata. ..
si passa da un’iniziativa all’altra, e qualcuna sarà pure fatta bene, ma si ottiene poco.
Forse alcuni stati da sempre in guerra avrebbero bisogno di essere governati da fuori, insomma un colonialismo moderno.
perché oggi sono colonizzati da multinazionali che si limitano a sfruttare le risorse. Avessero l’obbligo di garantire ordine e giustizia in cambio, che so, del rame, vivrebbero meglio tutti.
La realtà è che ad oggi a nessuno frega una mazza di cosa accade li o in sud America. O meglio frega solo che petrolio, metalli ecc… vadano dove devono andare, e dove vanno i soldi pagati per far partire queste ricchezze non è importante.
Bersaglio centrato! Nostro malgrado, le conseguenze di tutto questo sono evidenti… ;-)
Che prezzo O.o
525 euro? questo smartphone è equo solidale con tutti tranne che con i potenziali acquirenti
Ottima idea, fantastici i moduli in questo senso.