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Le accuse rivolte a Google riguardano il proprio servizio di shopping che, essendo mostrato nei primi risultati della ricerca, oscurerebbe la visibilità di altre aziende.
Secondo BigG questo non rappresenta un danno, anche perchè il servizio è ovviamente gratuito e non è vincolante con l’utente finale. Nonostante ciò l’Unione Europa non sembra essersi tirata indietro e qualora in negoziato tra le due parti non dovesse andare a buon fine, Google dovrà pagare una multa di ben 6 miliardi di dollari.
Dopo questi sviluppi non c’è stata alcuna dichiarazione anche se conosciamo bene la posizione dell’azienda statunitense. Certamente questo provvedimento potrebbe passare alla storia ed essere di esempio per tante altre aziende che negli anni hanno operato similmente.
Vi terremo aggiornati.
io vorrei capire poi ste multe in tasca a chi vanno.. i ladri che si rapinano a vicenda
Si infatti… pagano la multa…danno un po di spiccioli all Europa che poi li distribuisce agli amici sostenitori europeisti…e poi tutti continuano come prima. E noi nel mezzo come gregge a pascolare e a comprare telefonini….ahahah
E a regalare la ns privacy per far fare miliardi a google ;-)
Esatto ;-)
È tutto molto logico: tra i risultati del tuo motore di ricerca non ci può essere ciò che vuoi tu, ma ciò che vogliamo noi. Ma non solo: per colpa delle tue scelte molti negozi e rivenditori ci rimettono qualcosa, quindi la multa la paghi all’Europa.
Bella stronzata, se devo fornirti un elenco di persone che vende qualcosa e io sono tra questi è ovvio che ti dico prima “ehi io lo vendo”