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Tra le varie componenti, quella che principalmente è balzata all’occhio è stata una batteria da 2,1 Wh (570 mAh) non sostituibile ad una singola cella in polimeri di litio. Simpson e Torborg hanno fatto notare che, mentre raccomandano di non effettuare queste operazioni da soli a casa vostra, loro non hanno riscontrato alcuna difficoltà nello smontare e rimontare i Google Glass. Ciò si può solamente tradurre in una grande semplicità di riparazione che Google ha deciso di riservare per il proprio dispositivo di punta del futuro.
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[…] In seguito al lancio del progetto ‘Explorer’, in molti utenti hanno tentato, ma con scarsi risultati, di smontare e disassemblare i propri Google Glass. In seguito a molti tentativi, finalmente alcuni sono riusciti nell’impresa: più precisamente Star Simpson e Scott Torborg. La coppia è riuscita a smontare completamente gli occhiali tecnologici, mostrando al mondo cosa effettivamente presentano all’interno.(…)Continua a leggere Google Glass: il primo teardown rivela una batteria da 570 mAh su Androidiani.Com […]
Definire i Glass “il dispositivo di punta del futuro di Google” mi pare quanto meno azzardato. Sono un prodotto che non avrà un futuro di massa, per vari aspetti pratici legati a privacy, usabilità pratica e costo.
Costo, non del tutto vero, poiché per ora costano 1500$ soltanto perché non hanno iniziato la produzione di massa, vero che comunque costeranno abbastanza… (Tra i 500 e i 700$)
Beh, se sarà “il dispositivo di punta di Google” vuol dire che lo sarà per Google e non implica che qualcun altro non possa far di meglio… ad ogni modo per le situazioni ufficiali anche io la vedo tragica ma nessuno potrà impedirti di comprarli e utilizzarli anche solo per scopi dichiarati personali. Del resto per quanto riguarda la privacy chi si è opposto alla Google Car? Solo un piccolo paesino inglese… Ad oggi tutti i cellulari e i tablet sono equipaggiati con le stesse caratteristiche, ragion per cui cambia la forma ( diventano occhiali) ma non la sostanza. Anzi, almeno un paio di occhiali li vedi, il cellulare può registrare restando in tasca.
Squartandoli come han fatto ‘sti qua son capaci tutti.
Li hanno demoliti!!!
Bah
“Ciò si può solamente tradurre in una grande semplicità di riparazione
che Google ha deciso di riservare per il proprio dispositivo di punta
del futuro.”
ma avete guardato le immagini prima di scriverci un articolo? è abbastanza facile smontarli e rimontarli senza comprometterne le funzionalità, ma con evidentissimi danni estetici. sicuramente non li definirei facili da riparare, per lo meno non senza cambiare tutte le plastiche ogni volta…
4 schedine in croce e una montatura di occhiali 1500$???? e si parla di 500€ e passa all’uscita? forse a 150€ ci penserò….e soprattutto se faranno diversi tipi di montature con lenti scure annesse !