Google Photos conserva le immagini anche dopo la cancellazione della app

14 Luglio 201518 commenti
In caso vi siate cimentati con Google Photos quando è uscito lo scorso mese, ma non vi è piaciuto e l'avete cancellato, prestate molta attenzione: le vostre foto continueranno ad essere uploadate nel servizio online, a meno non si segua la procedura qui riportata.

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David A. Arnott, scrittore per il giornale Nashville Business ha scoperto che nonostante egli avesse cancellato le immagini dal dispositivo e avesse disinstallato l’app dal telefono, centinaia di foto di famiglia erano ancora residenti nei server di Big G.

L’unico modo per ora conosciuto per ovviare a questo fatto è quello di disabilitare l’opzione di backup del device Android: sì, perché Photos, piuttosto che fornire la possibilità di regolare il backup dal proprio menu in app, si affida ai Google Settings del dispositivo.

In caso decideste di effettuare l’upload automatico delle nuove immagini nel cloud, dopo aver installato Photos, tali impostazioni resteranno in vigore anche in seguito alla cancellazione dell’applicazione. Ma nessuno di Google si era pensato di avvisare gli utenti. Per disabilitare questa scomoda opzione è necessario entrare in Google Photo Backup dal menu delle impostazioni del telefono e cambiare l’opzione.

Backup Android

Questa controversa applicazione della compagnia di Mountain View utilizza un metodo di pic hosting basato su URL pubbliche “inindovinabili”, un sistema che ha ovviamente spaventato molti utenti, ma secondo Aravind Krishnaswamy, la guida ingegneristica al progetto Photos, assicura che tali URL:

[…] sono sicure e molto più difficili da indovinare che la vostra password.

In ogni caso, scoprire che un servizio apparentemente bloccato dall’utente continua ad appropriarsi dei suoi più preziosi momenti immortalati, senza informarlo, è sicuramente uno shock. “Semi-panico” è la definizione esatta data Arnott, in seguito alla scoperta delle foto di sua moglie e sua figlia nel cloud.

Google, dal canto suo, ribadisce affermando che il sistema di backup foto stava “lavorando come previsto”.

Sembra ci sia quasi una lieve punta di arroganza in questa frase, che ne pensate?

18 risposte a “Google Photos conserva le immagini anche dopo la cancellazione della app”

  1. Yeah ha! ha detto:

    Sono sempre più scettico nel far caricare i miei dati su server terzi senza prima crittografarli in locale con applicazioni sicure.
    Servirebbe un sistema di criptaggio automatico…

    • davidemo89 ha detto:

      Se fai foto per la CIA o FBI direi che caricare le foto su Google anche se criptato non è una bellissima idea.
      Anche se ti fai la foto del pene non è una idea fantastica caricarla su cloud.
      Per tutto il resto non vedo perchè criptarlo.

  2. Pignolatore® ha detto:

    “Ma nessuno di Google si era pensato di avvisare gli utenti”?
    Pure in grassetto?!
    Ma dai…

    • MJ ha detto:

      Massimo rispetto per il lavoro degli altri, ma sempre più spesso ho il timore che non si prendano mai il tempo di fare almeno una rilettura. Certi errori sono troppo grossolani.

      • Pignolatore® ha detto:

        Assolutamente. E rispetto anche la gratuità del servizio che offrono…
        Però certe accortezze da pochi minuti dimostrerebbero il rispetto che dovrebbero avere per chi legge. Perché, gratis o meno, un blog senza lettori non serve a molto…quindi, almeno dal punto di vista della stesura, potrebbero e dovrebbero essere un po’ più attenti.
        Ci dovrebbe essere un “capo redattore” o anche solo una o persona terza che correggesse gli articoli prima della pubblicazione.

  3. Pignolatore® ha detto:

    Però allora dovrebbero correggere!

  4. Sebastiano Montino ha detto:

    Mi stupisce però che dall’alto della tua cultura non sai nemmeno riconoscere i cognomi italiani e la loro provenienza.

    • CarBon3 ha detto:

      Mai detto di avere chissà quale cultura! Rispondevo semplicemente ad un altro commento dicendo la mia.

    • Ingorante ha detto:

      Hai ragione! L’unica cosa peggiore è non saper riconoscere l’ironia.

      • Sebastiano Montino ha detto:

        ironia? Quanto bello sarà sputtanare una persona con n+1 commenti, dandole anche dello straniero?
        Sul serio, #getajob

        • Ingorante ha detto:

          Primo: CarBon3 è ironico… visto che non l’hai capito. “Sputtanare” è un’altra cosa.
          Secondo: #getajob… io ce l’ho… e faccio lavorare altre 15 persone. Tu?

        • MJ ha detto:

          E, per Diana, da quando in qua dare dello straniero è un’offesa?
          #getaculture

  5. Saccente ha detto:

    Uno schock?!
    “Il sistema di backup foto stava lavorando come previsto”, questa è la verità. Ovvero che è previsto il racimolare e conservare TUTTO CIÒ CHE VI RIGUARDA, e monetizzarlo. Se qualcuno si “shocka” di questo, è uno sciocco. Android è un sistema libero, ovvero Google è libera di fare la burattinaia con voi. Questa è la vera libertà di Android.

  6. Tersicore1976 ha detto:

    Secondo me ci si dimentica che anche avendo un HTC, un SONY, un SAMSUNG un LG ecc… quello che sta alla base di tutto è un SO con servizi unificati e che le app sono solo delle estensioni. Abilitando il backup usando l’app in questione non facciamo altro che dire al so di fare il backup… ma noi crediamo che sia l’app la responsabile ed invece non è così… Non è ovvio per un utente, ma è ovvio per Google… È come avevo visto in un app di messaggistica: si dava accesso alle notifiche e se si cancellava l’app questo permesso rimaneva era gestito dal SO… tutto qui.

  7. Ingorante ha detto:

    Vizioso!

  8. Ingorante ha detto:

    Cavallo Goloso

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