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In particolare l’alleanza, denominata Open Automotive, coinvolge, oltre a BigG, anche Audi, GM, Honda, Hyundai ed il produttore di chip Nvidia. Da questa cooperazione nascerà una piattaforma open source accessibile a tutti, con un SO potente e versatile. Un altro compito dell’alleanza sarà inoltre quello di fornire agli sviluppatori gli strumenti per creare applicazioni per il sistema.
Insomma, le idee ci sono, e i fondi per realizzarle non mancano. Non ci resta che aspettare la fine del 2014 per poter toccare con mano i primi modelli nati da questa partnership. Cosa ne pensate? Curiosi di guidare un’auto ancora più “smart” di quelle attuali?
Poi con xda e root tutti in officina in garanzia x motivi di malfunzionamento o bootloop ;-)
Bella questaaaaa!!!;)
attenzione al malware che ti ruba la benzina dal serbatoio o quello che ti blocca i freni in autostrada.
[…] Google svela l’Open Automotive Alliance per portare Android sugli autoveicoli […]
La chevrolet ha un sistema di infotainment proprietario moolto funzionale che ti fa usare il tuo smartphone tramie touch navigatore via BT e funziona benissimo streaming contenuti, video, foto, musica ecc…
Mi pare si chiami intellilink, ti replica lo schermo su un touch da 7″ nel cruscotto
credo sia lo stesso che ha la mia ragazzza sulla opel adam..
carino…
Ma il sistema di Opel Adam non è solo per l’iphone? Almeno cosi si capisce dallo spot di V.Rossi… ;-)))
no no anche per android
solo che con iphone ci puoi anche parlare con l’adam (tramite sirio la come si chiama)
con android no
l’unica inculata è il navigatore..
c’è un app da scaricare a 1 euro
ma dura 1 mese
dopo lo paghi 69 euro… mortacci loro aggiungerei..
per il resto è ottimo.. in 2 secondi riconosce il telefono .. hai la rubrica.. messaggi.. musica.. (credo anche foto non ricordo)
e lo schermo è da 7 pollici
no no anche per android
solo che con iphone ci puoi anche parlare con l’adam (tramite sirio la come si chiama)
con android no
l’unica inculata è il navigatore..
c’è un app da scaricare a 1 euro
ma dura 1 mese
dopo lo paghi 69 euro… mortacci loro aggiungerei..
per il resto è ottimo.. in 2 secondi riconosce il telefono .. hai la rubrica.. messaggi.. musica.. (credo anche foto non ricordo)
e lo schermo è da 7 pollici
[…] (…)Continua a leggere Google svela l’Open Automotive Alliance per portare Android sugli autoveico… […]
[…] (…)Continua a leggere Google svela l’Open Automotive Alliance per portare Android sugli autoveico… […]
Molto interessante fin’ora le case automobilistiche usavano sistemi proprietari, molto costosi e spesso tutt’altro che perfetti la connettività con altri device poi; solo da poco é diventata diffusa, prima era un miracolo se in macchina c’era l’aux in da 3,5….
Ben venga il robottino verde in auto !!
I miei hanno preso da poco la punto 2012, che è sì una macchina di fascia bassa (credo) ma comunque il suo autoradio (ma credo comprendesse anche le casse) aveva un prezzo segnato di quasi 500euro. Ebbene, niente uscita aux, niente usb, niente bluetooth, niente di niente. Solo lettore CD.
purtroppo qualsiasi auto compri l’autoradio di serie ti costa 500€ anche se ne varrebbe 30
Per quella cifra nn ti danno solo l’autoradio ma anche le casse che cmq sia tutto l’insieme nn vale 100€,tempo indietro (ti parlo della 2 punto) se nn chiedevi il pacchetto hi-fi nn ti ci lasciavano nemmeno i cavi per montarlo in un secondo momento
Infattamente
Il problema vero è la Fiat Punto
Pensa che con 150 euro potevano mettersi un autoradio anche abbastanza buona, con tutte quelle caratteristiche (vedi alpine e kenwood)
Questa cosa già la fa ekoore elija… Un autoradio android 100%
Come vanno questi prodotti? Sono affidabili e completi?
[…] (…)Continua a leggere Google svela l’Open Automotive Alliance per portare Android sugli autoveico… […]
A quando l’auto che si guida da sola? No perchè sennò come fai a usare fifa,spotify,youtube,facebook,whatsapp ecc ecc mentre stai guidando? Tutto sto intrattenimento va a farsi friggere se non hai tempo da dedicargli..
Non è necessaria, gli idioti già adesso usano il cellulare guidando…
Fin’ora il vero problema dei sistemi di infotainment e navigazione integrati nelle auto è sempre stato il prezzo. Se questa piattaforma porterà a prezzi più accessibili, ben venga.
Altrimenti oggi con uno smartphone non hai necessariamente bisogno di altro. (ad esclusione, per come la vedo io, di un buon navigatore tipo Tom Tom, con mappe precaricate e completamente indipendente dal cellulare, per ogni evenienza).
Peccato che tra i partner di questa piattaforma non ci sia Ford.
Ho tom tom su Note 2, nulla da invidiare allo stand alone
Ford fa parte del gruppo GM, che è partner dell’iniziativa
Da quando Ford fa parte del GM??? o_O
Confondi forse con Opel AG…
Speriamo solo che nel display delle future Audi non venga scritto: ” Attenzione, l’ applicazione freni si è arrestata in modo anomalo “. Oppure : ” Lei non ha i permessi di root per entrare in questa strada. “
l’alleanza, i separatisti e l’impero che siamo in guerre stellari?
che tristezza, sempre a rincorrere Apple nel patetico tentativo di raggiungerla, adesso vorrebbero imitare anche iOS on car… poveretti
Le notizie della prima autoradio con Android, risalgono al 2011 ( https://www.androidiani.com/applicazioni/asteroid-la-prima-autoradio-android-28455 ).
Giusto un attimo prima di Apple… Immagino tu sia una di quelle che segue le grandi innovazioni Apple (es. barra di notifica) che Google ha copiato rubando ad Apple la macchina del tempo che ha usato per tornare indietro nel tempo e presentandole come sue…
Android stesso è la copia spudorata (e aggiungerei maldestra) di iOS, quindi qualsiasi cosa facciano, non sarà altro che un rincorrere Apple: http://www.melablog.it/post/125195/google-al-lancio-di-iphonedovremo-ricominciare-da-capo-con-android
E’ stato riprogettato successivamente all’uscita di iPhone, non che lo hanno usato come base… Leggi!
Senza contare che, le fonti da te citate, “forse” sono giusto un attimo di parte…
Visto che, ti piace riportare link “di parte”, questo è un confronto tra IOS7 e Android 4.2 (uscito abbastanza tempo prima – molte cose, come la barra di notifica, esistono dalle versioni precedenti): http://www.androidworld.it/2013/06/11/ios-7-vs-android-4-2-tutte-le-somiglianze-e-le-differenze-163385/
Ora, salvo che tu non stia dicendo che Google è in possesso di una macchina del tempo, che presumo dirai ha rubato a Apple, spiegami come mai le cose che sono state “inventate” su iPhone, Android le aveva già da tempo…
Tutte cose introdotte con il jailbreack dai tempi del 3Gs e alle quali Apple ha attinto a piene mani (e a quento vedo pure Android).
Sai… Trovo commovente la determinazione e ostinazione con cui gli utenti Apple si ostinano a difendere chi produce il proprio telefono anche quando è indifendibile.
C’è ben poco da dire ed i fatti parlano senza bisogno di altri commenti.
Detto questo, puoi tornare a controllare che l’adesivo della Apple sia attaccato bene sulla macchina…
Che vuoi che ti dica, evidentemente ognuno ha ciò che si merita. Dalle mie parti, negli States, dove il 48% di computer in circolazione è un Mac, l’iPhone è ancora lo smartphone più venduto. Probabilmente i piccoli mercati emergenti, dove la disponibilità finanziaria dei consumatori è molto limitata, hanno portato al proliferarsi di Android che, come tutti sanno, costituisce la percentuale più alta di terminali da due soldi.
Molto semplicemente perché è creato per girare su diversi device di diverse fasce e non soltanto su un device di fascia (e prezzo) alta.
Tra l’altro, io non ho messo in dubbio che, a seconda delle esigenze un prodotto Apple possa esser buono. Da lì a dire che tutto ciò che viene fatto, viene copiato da Apple, ci passa parecchio!
Certo certo famo le bimbo-battute……che se l’s.o. era della mela nel sistema multimedia c’era la fessurina “inserti coin” ….vuoi cambiar stazione alla radio sono 50cent, vuoi usare il navi ?? Eeeee beh fanno 1€/km xché Jobs ha detto “stay hungry” (dei soldi altrui) “stay foolish” (nel fregare i beoni)…..
[…] notare che, tra le varie possibilità menzionate, Google è già presente in auto (con l’Open Automotive Alliance), termostati (ricordate l’acquisizione di Nest?) e, ovviamente, occhiali e […]