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Un nuovo studio della Juniper Networks ha dimostrato che il 92% dei malware che attaccano i dispositivi mobile sono destinati al sistema operativo Android; da Marzo 2012, inoltre, è stata notata una crescita del 614% di questi attacchi, una percentuale mostruosa e che deve sicuramente far riflettere.
Parallelamente Lookout, un’altra azienda di ricerca, ha condotto uno studio sempre per verificare la sicurezza dei dispositivi Android. Anche in questo caso i risultati sono stati interessanti: secondo quanto stimato, almeno 1 milione di utenti Americani hanno installato applicazioni malevoli sul proprio device.
I nostri smartphone Android sono a rischio? Indipendentemente da tutto, diffidate sempre delle applicazioni di terze parti, installate solo ed esclusivamente app dal Play Store, a meno che non siate sicuri dell’affidabilità del software che state installando.
“software malefici”? volevate dire “software malevoli”
Anche “malefico” è corretto.
[…] Una delle spiacevoli conseguenze della grande diffusione di Android è la presenza sempre maggiore di malware, software atti a carpire i dati personali senza il nostro consenso, o trojan. Nonostante Google abbia intensificato le misure di sicurezza sul Play Store, ancora oggi continuano a diffondersi software malefici che portano gli utenti a diffidare (giustamente) di qualsiasi applicazione non verificata dall’azienda di Mountain View.(…)Continua a leggere Il 92% dei malware di dispositivi mobile sono su Android su Androidiani.Com […]
Basta installare un antivirus come si deve
Gli antivirus su Android sono quasi inutili, forse se ha i permessi di root allora può fare qualcosa in più, ma in definitiva meglio prevenire che curare.
quoto!
hai totalmente torto marcio….
devi togliere il quasi.
o semplicemente basta sapere cosa si scarica e ti assicuro che non te ne prenderai neanche uno.
Quindi … prima era tutto su ios … poi ora e’ tutto su android …. a quando tutto su win ? Ma dai ..perfavore
Mai visto che non sarà mai diffuso come i primi 2..
Prima era tutto su iOS? Credo non ci sia mai stato un virus o un Malware su IOS quindi non dire inesattezze..
[…] Una delle spiacevoli conseguenze della grande diffusione di Android è la presenza sempre maggiore di malware, software atti a carpire i dati personali senza il nostro consenso, o trojan. Nonostante Google abbia intensificato le misure di sicurezza sul Play Store, ancora oggi continuano a diffondersi software malefici che portano gli utenti a diffidare (giustamente) di qualsiasi applicazione non verificata dall’azienda di Mountain View.(…)Continua a leggere Il 92% dei malware di dispositivi mobile sono su Android su Androidiani.Com […]
Il fatto sta nel saper capire cosa si sta installando.. io da quando ho disinstallato aptoide non ho piu trovato malware.. le uniche cose che installo all infuori del play store sono le apk che trovo su xda che reputo affidabili. Non sopporto gli antivirus perchè rallentano il telefono e ciucciano ram. mi sento in grado di capire quale app devo installare e quale no..
Esatto.
Se poi la gente scarica tutte le app schifose di “app del giorno” e “app gratis” non è che google può fare miracoli.
App del giorno rimanda solo al play store, mica scarica da terzi…
Non scarichi da 3° parti ma il problema è che trovi (o almeno trovavi) App “contaminate” anche sullo store ufficiale
può capitare, niente è sicuro al 100% ma se scarichi solo dal play puoi stare tranquillo
Molti dei malware vengono bloccati automaticamente dai filtri di Google quando esegui l’upload nel market. Certo, esistono modi per aggirarli, ma è molto difficile. Il Play Store non è _garanzia_ di assenza di virus (anche perché le applicazioni possono richiedere i permessi ed agire come tali, pur non essendolo tecnicamente), ma quanto meno hai una buona scrematura.
Poi sta all’utente decidere se dare il permesso di localizzazione GPS ad una calcolatrice.
L’ immagine del robottino mi mette una tristezza.. :'(
In 2 anni di android non ho mai beccato un virus se si scarica e installa merd@ non si può mica dare la colpa a google.
la colpa è di chi cerca su google (dow******* a***) e scarica app illegali .
per fortuna ora gli operatori si stanno impegnando cosi i bambini di 11 anni con il tablet scaricheranno app con il loro credito
Concordo. Se uno scarica app illegali da chissà che sito si merita di beccare virus.
http://www.apkmania.co
Su questo sito andate sul sicuro! :D
Può anche darsi però non trovo giusto scaricare illegalmente app che davvero servono e si usano tutti i giorni senza pagare lo sviluppatore =)
SE FOSSE VERO NON NE SAREI SBALORDITO…
VISTO CHE L’ANDROID E’ IL SISTEMA OPERATIVO MIGLIORE IN ASSOLUTO IN CIRCOLAZIONE!!!!
E’ ANCHE NORMALE CHE CI FACCIANO UN BUSINESS CON I VIRUS…
UN VERO BUSINESS NEL BUSINESS…
I VIRUS LI CREANO MAGARI GLI STESSI PROGRAMMATORI DI ANDROID…QUINDI…
un po come windows sul pc..In quanto è quello più usato ci girano anche una marea di virus..
Il 92% dei dispositivi sono android… è ovvio
Questo blog vi sta facendo il lavaggio del cervello… premesso che hai sparato una percentuale FALSA,anche se avessi ragione per IOS ci sono zero malware quindi la tua teoria fa cmq acqua…
Ovvio che è una percentuale falsa… Era una battuta! Ciao fanboy
ogni paio di mesi faccio un bel ripristino e il telefono torna come nuovo, niente malware o virus, se invece noto malfunzionamenti allora anche prima.
per i giochi e messaggi faccio un backup così non perdo gli avanzamenti, la rubrica è su sim e sincronizzata su google, mentre le app preferite le ritrovo dal play store nell’area ” le mie app – tutte ” e reinstallo magari aggiornate le solo le app di cui ho voglia e così riscopro il mio nuovo telefono!
anche io lo faccio ogni paio di mesi, solo che da come ne parli sembra che per te sia una cosa normale. Io invece maledico il giorno in cui ho preso S2 ogni volta, in quanto dover fare questa cosa ogni 2/3 mesi NON E’AFFATTO NORMALE ed è indice che qualcosa forse non va per nulla bene
Ill segreto sta nello standardizzare la procedura di personalizzazione del telefono. Come detto prima, le foto sono sull’sd, la rubrica nella sim o nella sd o nel tuo google account e quindi non le devi ricopiare o faticare per ritrovarle! per le app puoi scaricare gli apk nella sd e reinstallarli da li senza doverli ricercare! una cosa ti consiglio dopo che hai formattato (wipe data/factory reset) fai caricare il telefono da spento per tutta la notte (5h min), poi lo accendi quando ancora collegato, questo permette ad android di acquisire info sullo stato della batteria. ciao
concordo al 100% con la procedura Red, compresa la parte sulla batteria…solo non trovo normale che a molti utenti debba servire fare tutto ciò
be sarebbe preferibile non dover fare tutto ciò, però guarda il lato positivo della cosa, windows integra in maniera così profonda i cambiamenti effettuati dall’utente da rendere molto difficile tornare indietro senza strascichi e quindi si preferisce formattare tutto il disco, dovendo reinstallare veramente tutto da capo. per android no e puoi leggere il perchè nella mia risposta a giacomofurlan (poco più su). ciao
Davvero fai questo ogni 2 mesi? E perché mai? Hai forse paura della frammentazione su un dispositivo di archiviazione senza parti mobili?
pensa che ero cosi stufo della frammentazione del disco che ora il mio OS (win7) gira su un ssd, e devo dire che è tutto un’altro mondo e ti dirò di + anche windows mi sembra un buon sistema operativo ora, a patto che tu dopo aver installato o disinstalli faccia pulizia e deframmentazione del registro che a differenza del disco va fatta raramente!
tornando a noi, lo faccio perchè voglio avere la libertà di installare tutti gli apk che voglio e che vengono chi sà da dove! cmq prova e noterai una fluidità che ora forse non hai! ciao :-)
La deframmentazione del registro di per sé è la deframmentazione dei blocchi di memoria, tale e quale alla deframmentazione del disco in generale. Essendo comunque il registro di piccole dimensioni, la deframmentazione porta unicamente ad una vita inferiore del dispositivo (comunque minore rispetto ad una tradizionale unità a disco). Un’altra cosa è la pulizia dello stesso, ma fino a quando non ci sono problemi è abbastanza inutile (anzi a volte rischia di essere dannoso cancellando informazioni che il programma di pulizia ritiene falsamente inutili).
Per il wipe bimensile… secondo me esageri :S e poi le EMMC non sono fatte per questo stress di scrittura, potresti alla lunga danneggiare la tua unità.
ciao, ad ogni avvio di android, l’OS viene caricato come quando acquistato e solo dopo viene personalizzato andando a leggere la cache data/factory, in cui sono scritte le personalizzazioni dell’utente così che all’avvio il device abbia i cambiamenti desiderati dall’utente come lo sfondo, la suoneria ecc. quindi il “wipe data/factory reset” va a sovrascrivere e non cancellare una porzione di memoria dell’ordine di 20 kb che se confrontata con la dimensione di una memoria media 512’000 kb è lo 0.004%. se consideriamo la vita media di device (12/24 mesi) diventa lo 0.09% molto meno della quantità di memoria sovvrascritta dalla fotocamera e galleria durante il loro uso comune. ciao :-))
Scusa sono all’inizio; cosa usi x il backup di giochi e messaggi? Grazie!
leggiti l’articolo contenuto qui:
http://www.tomshw.it/cont/articolo/android-10-idee-per-il-backup-dei-dati-e-delle-applicazioni/46015/1.html
ciao
E’ assolutamente normale, l’OS più diffuso è sempre quello più attaccato, poi soprattutto OS aperti (come Windows su desktop o Android nel mobile) sono più facili da infettare.. non ci vedo nulla di strano, come su PC basta che uno sta attento a cosa installa e di problemi non ne avrà mai.
cosa intendi per “aperti”?
Con possibilità di installare applicazione al di fuori da Store controllati e blindati.
No, non parlo di Open Source, a me onestamente non me ne frega niente se un OS è open source o se è proprietario. Un OS fatto bene è un OS fatto bene a prescindere dal tipo di licenza. Per me sia Windows che Android son due OS fatti bene con politiche opposte.
Non puoi mettere sullo stesso piano lo sviluppo open e closed. Prendiamo per esempio il kernel Linux e quello di Windows:
1. entrambi hanno dei designer che indicano la strada dello sviluppo.
2. Linux ha una mano d’opera enorme, visto che lo sviluppano da tutte le parti del mondo, mentre Windows è sviluppato da un numero sicuramente inferiore di sviluppatori. La qualità dei programmatori è sempre ottima, visto che da una parte (linux) le patch vengono inserite solo dopo una revisione, mentre dall’altra (windows) (immagino) la MS prende solo il meglio del meglio. Quindi a parità di qualità, Linux ha una propulsione evolutiva assai maggiore.
3. parliamo di bugfix: ci sono bug di Windows che permangono per anni (non ricordo dove c’è la lista di bug e di falle di sicurezza). La MS non ha la possibilità di riparare tutti i bug in tempi brevi, Linux in caso di bug grave è in grado di rilasciare le “day-1” patch.
Quindi no, credo che i progetti (seguiti) opensource abbiano non una, ma ben due marce in più.
Per il resto: il 90% degli utenti iPhone che conoscono usano market “alternativi” (leggi: pirata): lì i virus pullulano esattamente come in Android, solo che in queste statistiche non vengono presi in consideraizone.
Non volevo iniziare un discorso del genere. Ripeto, se un programma è buono quel programma è buono a prescindere dal tipo di licenza con cui viene rilasciato. Esistono programmi e OS orripilanti sia con licenza open source che con licenza proprietaria, la discriminante non è tanto il tipo di licenza quanto chi e come ci ha lavorato su.
Concordo con tutti e 3 i punti.
Per quello che hai detto su iPhone e’ vero.
Noi italiani abbiamo un attenzione maggiore verso la pirater… Ehm Jailbreak.
http://www.pod2g.org/2013/02/evasi0n-country-statistics.html
I virus nelle App piratate non vengono contate.
Fortunatamente per Apple il Jailbreak lo fa neanche il 5 % degli utenti
http://apple.hdblog.it/2013/03/02/il-46-degli-idevice-e-jailbroken-parola-di-saurik/nti.
La causa del problema non è la diffusione di Android, altrimenti la percentuale sarebbe coerente con la quota di mercato, invece è più che proporzionale.
Il problema sono le scelte sbagliate applicate da Google nello gestire la pubblicazione delle app sul market.
Se vogliamo continuare a difendere l’indifendibile, facciamolo pure, ma il problema è questo.