Instagram vs Apple: censura sì o no?

5 Ottobre 201511 commenti
Il servizio di condivisione foto Instagram, di proprietà di Facebook, è noto per la rapidità con cui rimuove i post illustranti determinate parti femminili a nudo, anche nel caso non ci sia nulla di pornografico in tali foto. In seguito alle numerose lamentele, il CEO Kevyn Systrom punta il dito affermando che la colpa è di Apple. Ecco i dettagli.

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C’è una ragione per cui la campagna #freethenipple ha avuto un successo così elevato su Instagram: i movimenti femministi sono contrari alla censura da parte dell’app di condivisione foto delle immagini comprendenti seni scoperti. Il motivo?

Kevyn Systrom, CEO della società di photo sharing acquisita da Facebook, durante una conferenza a Londra ha accusato Apple e il suo Age Rating troppo restrittivo.

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Per poter avere un pubblico maggiore, Instagram necessita di avere un parametro di età consigliata pari a 12+, ovvero quello attuale; sull’App Store, solo le applicazioni con un rating 17+ possono avere contenuti espliciti, motivo per il quale sono così frequenti i ban delle foto di donne a seno completamente scoperto, che tanto hanno causato l’ira di femministe come Miley Cyrus e Rihanna.

Secondo il movimento #freethenipple, infatti, è ingiusto che foto di uomini a petto nudo siano invece consentite, al contrario della controparte femminile. La campagna ha addirittura la sua pagina Wikipedia.

C’è però un grosso paradosso: Twitter, nonostante sia considerato 4+, è ricco di veri e propri account porno, ma l’applicazione non è ancora stata bannata dall’App Store.

In ogni caso, nonostante la censura, Instagram rimane “impegnata nella libertà artistica”, almeno secondo Systrom.

Per potersi espandere efficacemente sono necessarie alcuni difficili decisioni.

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È però importante sottolineare come Instagram non censuri proprio tutte le foto a seno scoperto: le Linee Guida della Comunità dell’app spiegano che scatti come riguardanti operazioni post-masectomia e allattamento di un bimbo siano consentite.

Ecco lo stralcio delle direttive di Instagram che riguarda questa delicata questione:

Pubblica foto e video adatti per un pubblico eterogeneo.

Sappiamo che talvolta le persone desiderano condividere immagini di nudo artistiche o di natura creativa, ma per diversi motivi non è consentita la pubblicazione di contenuti di nudo su Instagram. Sono inclusi le foto, i video e altri contenuti creati con strumenti digitali che mostrano rapporti sessuali, genitali e primi piani di fondoschiena completamente in vista. Sono incluse anche le foto di capezzoli femminili, mentre sono accettate le foto di cicatrici causate da una mastectomia e donne che allattano al seno. Anche le foto di dipinti e sculture con immagini di nudo sono accettate.

Qual è la vostra opinione a riguardo?

11 risposte a “Instagram vs Apple: censura sì o no?”

  1. Madre Natura ha detto:

    Mannaggia alla mela…

    • simoneusala ha detto:

      Se vuoi scatti osé penso che tu sappia già dove andare a cercare, di certo non su instagram o twitter…

  2. momentarybliss ha detto:

    in effetti è assurdo che per apple twitter possa pubblicare foto di nudo o addirittura porno e instagram no. comunque, più che essere femministe, immagino che rihanna e la cyrus siano contrariate perché non possono sfoggiare la mercanzia e guadagnare ancora più dollari e followers

    • simoneusala ha detto:

      La polemica tra instagram e twitter neanche sussiste: evidentemente twitter non svolge un corretto ed opportuno controllo sui contenuti, e quindi in questo caso sarebbe da elogiare instagram. Di conseguenza sembra che anche nei modder (di BigG per ik play store, e di Apple per l’app store) non ci sia molta professionalità perché non provvedono nei confronti di un ‘app che infrange le norme che regolano i contenuti…

  3. golfirio masturloni saccénte ha detto:

    non solo i buoi sono già scappati, ma sono morti di vecchiaia.
    ormai da tempo é possibile accedere a qualsiasi contenuto dalla rete “emersa”, figurarsi nel deep web, c’è solo un modo per tutelare i minori, impedirgli l’accesso alla rete. io da genitore non ci sono riuscito (per una serie di motivi), spero solo di aver dato a mio figlio (ora 16 anni) gli strumenti etici morali ed il giusto “equilibrio” per poter giudicare la giusta via.

    • eric ha detto:

      …gli strumenti etici morali trasmessi dalla famiglia ai figli valgono infinitamente di più di mille pseudo-censure … grazie per averlo ricordato!!

  4. Iacopo Guarducci ha detto:

    me ne catafotto…

  5. Facebook e Instagram sono bravi a censurare solo quello che gli fa comodo, sono ridicoli!

  6. lallo29 ha detto:

    Si sa che alla apple fanno tanto gli esperti e quelli avanti a tutti e poi sono proprio loro i peggiori

    • simoneusala ha detto:

      Ma che c’entra… É giusto che se un ‘app ha un pubblico anche minore, (ricordiamoci che il porno e simili sono VM18!) debba essere censurata a dovere.
      La polemica tra instagram e twitter neanche sussiste: evidentemente twitter non svolge un corretto ed opportuno controllo sui contenuti, e quindi in questo caso sarebbe da elogiare instagram. Di conseguenza sembra che anche nei modder (di BigG per ik play store, e di Apple per l’app store) non ci sia molta professionalità perché non provvedono nei confronti di un ‘app che infrange le norme che regolano i contenuti…

  7. simoneusala ha detto:

    Per quanto riguarda l’ “ingiustizia” nel poter pubblicare foto di capezzoli di uomo piuttosto che di donna, ricordo a queste ultime, che non é certo l’uomo (in genere) che si copre il seno con reggipetti/bikini/top ecc… Se ve se scopre na zizza in tv é no scandalo, e mo rompono perché non le possono esibì?! Ma decideteve oh!

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