Nel 2016 il 25% degli smartphone utilizzerà display sensibili alla pressione

19 Dicembre 20154 commenti
Dopo l’avvento del 3D Touch sugli iPhone di Apple molte altre aziende stanno tentando di portare il riconoscimento della pressione del dito sui display di prossima generazione e già si è parlato molto delle nuove tecnologie Force Touch e simili. Questa sarà una delle feature principali degli smartphone del 2016, come confermato anche da IHS.

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Secondo un nuovo rapporto di IHS, il 25% degli smartphone che il prossimo anno arriveranno sugli scaffali saranno dotati di un display sensibile alla pressione. Inoltre, secondo questa ricerca, nel 2016 le richieste di questi display dovrebbero raggiungere i 461 milioni d’unità, con una crescita del 317%.

Qualora queste previsioni fossero reali rimane da sapere quali aziende sfideranno il 3D Touch di Apple. Già abbiamo potuto conoscere una prima applicazione sul Mate S di Huawei e presumibilmente anche Samsung offrirà una soluzione simile a bordo del prossimo Galaxy S7.

Anche molte aziende cinesi potrebbero supportare questa tecnologia grazie al supporto della tecnologia ClearPad S3708 di Synaptics. Non ci resta che conoscere le reali potenzialità di queste tecnologie a bordo dei nostri device.

 

4 risposte a “Nel 2016 il 25% degli smartphone utilizzerà display sensibili alla pressione”

  1. Tirio99 ha detto:

    Ma Apple non deposita brevetti riguardo queste tecnologie? Invece di citare in giudizio Samsung per i bordi del Galaxy S…

    • teob ha detto:

      Ma mi pare che questa tecnologia non fosse di proprietà di Apple.

    • admiralbullshit ha detto:

      Apple ha un brevetto sull’hardware che si occupa del force touch nei suoi dispositivi, non sul force touch in generale
      E’ patetico come i produttori android si affrettino a usare una tecnologia solo dopo che apple la usa sui suoi dispositivi

      • Pignolatore® ha detto:

        È una pratica forse discutibile, ma comune a tutti i settori di tutti i mercati…fai telefoni alle lavastoviglie, passando per automobili e serramenti.
        Semplicemente ognuno si impegna a tirare fuori cose e al contempo cerca di mettersi al passo con le idee che permetterebbero agli altri di vendere di più. Per questo esistono i brevetti e per questo si cercano modi alternativi per raggiungere lo stesso fine.
        Si può discutere se questo serva in modi trasversali a migliorarsi o se sia solo un bieco plagio da furbetti, ma ridurre tutto ai produttori android che copiano cose solo dopo che le ha fatte apple, pare un po’ fazioso

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