Nella Thayer School of Engineering di Dartmouth, New England, alcuni ricercatori stanno lavorando al futuro della fotografia per poter ulteriormente migliorare la qualità dei nostri scatti, soprattutto in condizione di scarsa illuminazione. Il sensore attualmente in sviluppo sarebbe stato battezzato Quanta Image Sensor.
[ad#antonio]
Il Quanta Image Sensor o QIS, che vede al lavoro anche l’ideatore del sensore CMOS, Eric Fossum, sarebbe dotato di pixel molto più piccoli rispetto a quelli delle attuali generazioni in modo tale da poter catturare la luce di un singolo fotone.
Più piccoli sono i pixel maggiore sarà la quantità di quest’ultimi presente all’interno di ogni sensore, infatti l’idea dei ricercatori sarebbe quello di poter arrivare ad un miliardo di pixel.
Purtroppo ancora gli studi sono ad uno stato iniziale e non sappiamo se e quando questi nuovi Quanta Image Sensor saranno adottati dal mercato. Vi terremo informati.
questa ricerca va esattamente all’opposto delle attuali tecniche per migliorare le foto al buio (che poi significa migliorare il rapporto segnale/rumore, e nella pratica pertanto diminuire il “rumore digitale” della foto). Ricordo infatti che uno dei cardini fondanti degli attuali sensori è che più sono densi (in termini di rapporto pixel/area del sensore), più vi è rumore digitale, dovuto sostanzailmente al fatto che i la parte del fotosito destinata al “catturare la luce” è tanto più PICCOLA quanto più fotositi ci sono: questo perche oltre alla parte di cattura della luce c’è una quota parte del fotositi destinata alla circuiteria ecc. Il progresso in questo settore infatti avveniva sempre nel senso di ingrandire la quota parte del fotosito destinata alla cattura della luce e rimpicciolire tutto il resto. Poi c’erano eccellenze o progetti malriusciti, ma in generale questo principio puramente fisico è alla base della resa dei sensori così come sono concepiti attualmente. Questo sensore iperdenso invece è sicuramente pertanto parecchio di frontiera, prima di vederne qualche esemplare utile o funzionante di acqua sotto i punti ne passerà.
Mi viene da pensare che intendano utilizzare questa immensa densità che porterebbe in teoria a fotografie da un gigapixel in un singolo scatto con il relativo rumore per poi postprodurre di default le immagini riducendole anche di un’intero ordine di grandezza per far proporzionalmente sparire tutto il rumore digitale. Questa bizzarra idea mi viene in mente perché in effetti abbassando un po’ le pretese sul dettaglio non è difficile far sparire il rumore e partendo da un gigapixel si potrebbe intervenire anche pesantemente per poi restringere la foto fino per esempio a 10 megapixel. Probabilmente in questo caso il rumore sarebbe completamente sparito i dettagli sarebbero comunque ancora sufficienti per costruire un’immagine da 10 megapixel dettagliatissima.
Se fosse davvero questa la strada che intendono percorrere credo che incontreranno enormi difficoltà soprattutto sulla realizzazione di una piccola lente in grado di risolvere una densità simile senza fare un immenso pastrocchio.
Si, ma taribata in capsula per due!
:-D
sono d’accordo sul fatto che il “ricampionamento verso il basso” porti benefici per quanto riguarda la “sparizione” (diciamo così) del rumore, ma rimane sempre il fatto, spannometrico ma abbastanza preciso, che una volta ricampionata l’immagine ha più o meno lo stesso rumore digitale di una immagine catturata da un sensore (di generazione paragonabile, e chiaramente stessa superficie) con stessa densità di pixel dell’immagine ricampionata. Per intenderci: ho una foto a 20 MP, la ricampiono a 10 MP -> ottengo una foto con uguale rumore digitale di una foto uguale presa direttamente con una macchina da 10 MP. Quindi non credo sia questo il caso. Altro discorso è quello della risoluzione “finale” della foto… ovviamente le eventuali immagini di questo sensore avranno sicuramente una risoluzione effettiva minore di quella del sensore, questo senza dubbio, avrebbe poco senso pratico al momento produrre immagini di quella dimensione: anche perchè magari poi le guardiamo sullo schermo i un cellulare :D, cmq anche stampate non avrebbero motivo di esistere a tali risoluzioni, se non stampate sul monte Rushmore alla grandezza degli altri presidenti, e poi osservate da 1 cm ;)